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Irruzione polizia in sede gruppo per diritti omosessuali

 

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Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Sudafrica Free

    Delucidazioni sulla classifica del Global Food Security...

    SUDAFRICA - Il calo del Sudafrica dal 44° posto nel 2019 al 70° posto quest’anno nel Global Food Security Index potrebbe sembra preoccupante a prima vista, eppure gli esperti dell’Agricultural Business Chamber (Agbiz) invitano a guardare alla posizione tecnica del punteggio dell’indice per capire l’andamento del paese. “Non siamo così preoccupati per questa particolare classifica”, ha affermato Wandile Sihlobo, capo economista di Agbiz, osservando che il punteggio del Sudafrica nel 2021 è stato di 57,8, in calo di solo 1,4 rispetto al Global Food Security Index 2019. Il Global Food Security Index comprende quattro sottoindici: accessibilità alimentare, disponibilità di cibo, qualità del cibo e sicurezza alimentare. Quest'anno, il Sudafrica ha registrato un lieve deterioramento dei sottoindici di accessibilità e disponibilità del cibo rispettivamente di 0,7 e 0,1 punti, ma, aggiunge Sihlobo, più di quanto evidenziano un deficit di offerta interna, tali dinamiche sono in linea con l’elevata inflazione complessiva dei prezzi alimentari verificatasi quest’anno (con una media annua del 6,5% finora) non solo in Sudafrica ma nel mondo intero, per, tra le altre cause, la siccità in Sud America con conseguenti raccolti limitati, la crescente domanda di semi oleosi e cereali in Cina e i maggiori costi di spedizione, che hanno contribuito a mantenere alti i prezzi. Inoltre, Sihlobo ha precisato che la stagione di produzione 2020/21 è stata la seconda più grande della storia in termini di cereali e semi oleosi. In orticoltura, l'industria degli agrumi ha registrato un raccolto record, mentre altri prodotti ortofrutticoli hanno registrato un miglioramento generale della produzione rispetto alla stagione precedente. Per i sottoindici "qualità e sicurezza alimentare", Sihlobo ha infine ricordato che il Sudafrica disponeva di normative sugli standard del prodotto che guidano i produttori di alimenti e garantiscono che i loro prodotti soddisfacessero la qualità richiesta.  Secondo l’Agbiz, un’ulteriore espansione della produzione agricola sudafricana contribuirebbe a migliorare la sicurezza alimentare e ad aumentare la creazione di posti di lavoro in vari settori dell'economia. A livello regionale, l’Agbiz afferma in particolare che le province di Limpopo, KwaZulu-Natal e Eastern Cape dovrebbero essere una priorità nei piani di sviluppo agricolo, in quanto dispongono di vaste porzioni di terra sottoutilizzata. [CN]
  • Zambia Free

    Il nuovo governo rivela l’entità del debito pubblico

    ZAMBIA - Circa 27 miliardi di dollari, ossia il 115% del PIL: questo l’ammontare del debito pubblico totale dello Zambia verso i prestatori stranieri e locali alla fine di giugno, ha rivelato mercoledì il ministero delle Finanze. "In linea con il suo impegno per una maggiore trasparenza, il ministero della Pianificazione nazionale e delle Finanze dello Zambia ha pubblicato un riepilogo dettagliato dei dati sul debito a fine giugno 2021", si legge in una nota del ministero, le cui cifre includono 16,86 miliardi di dollari in partecipazioni estere, di cui 520 milioni di dollari sono arretrati di interessi. I restanti 10,1 miliardi di dollari sono debiti in valuta locale, secondo i dati. Sul totale del debito, una quota di sei miliardi di dollari è dovuta alla Cina. Alla fine dello scorso anno, lo Zambia è diventato il primo default sovrano africano dell'era della pandemia di covid-19. Il governo del nuovo presidente Hakainde Hichilema, vincitore alle elezioni di agosto contro il capo dello Stato uscente Edgar Lungu, si è impegnato a portare alla luce i debiti accumulati sotto la precedente amministrazione, in modo che il paese dell'Africa australe possa ottenere aiuti di emergenza dal Fondo Monetario Internazionale. [CN]
  • Zimbabwe Free

    Progetto di un centro di servizi finanziari offshore a...

    ZIMBABWE - Il previsto mercato per lo scambio di materie prime sarà una componente chiave nella creazione di un centro di servizi finanziari offshore che aumenterà le opportunità di investimento e consentirà il libero flusso di capitali internazionali in Zimbabwe. Lo ha affermato il ministro delle Finanze e dello Sviluppo Economico, Mthuli Ncube, in un workshop ospitato dal Victoria Falls Stock Exchange (Vfex) in collaborazione con il Dubai Gold and Commodities Exchange (Dgcx). “Il libero flusso di capitale richiede sia la legislazione di supporto, sia i prodotti sottostanti di cui il mercato per lo scambio di materie prime fa parte per fornire i prodotti di investimento”, ha dichiarato il ministro delle Finanze dello Zimbabwe, aggiungendo: “La crescita nei nostri mercati finanziari porterà senza dubbio alla creazione di posti di lavoro, aumenterà i guadagni delle esportazioni nei canali formali e rafforzerà il capitale, aumentando le opportunità per i nostri estrattivi”. Il workshop rientra nell’ambito del memorandum d’intesa firmato lo scorso mese tra Vfex e Dgcx per istituire una borsa merci in Zimbabwe, con l’obiettivo di raggiungere un settore minerario da 12 miliardi di dollari entro il 2023 e di istituire un mercato trasparente includendo i minatori su piccola scala. Il settore minerario è uno dei pilastri dell’economia dello Zimbabwe, fornendo un impiego formale a oltre 45.000 lavoratori e almeno il 50% dei proventi delle esportazioni. [CN]
  • Angola Free

    Sonangol entra a fare parte del futuro impianto...

    ANGOLA - Total Eren ha accolto la compagnia nazionale di idrocarburi dell’Angola Sonangol nel suo progetto fotovoltaico di Quilemba Solar, situato nel sud del paese dell’Africa australe. Lo riferisce un comunicato diffuso alla stampa locale, secondo il quale dopo quasi un anno di trattative, l’azienda francese ha aperto il capitale dell’impianto solare con la firma di un accordo modificando le quote di partecipazione nel progetto. Nel dettaglio, il nuovo accordo, che attribuisce a Sonangol una partecipazione del 30% nel progetto, ha rispettivamente abbassato le azioni detenute da Total Eren dal 75% al 51%, nonché quelle dell’angolana Green Tech - con la quale è stato sviluppato il futuro impianto fotovoltaico da 35 MWp - dal 25% al 19%. “Siamo lieti di dare il benvenuto a Sonangol nel progetto Quilemba Solar che stiamo sviluppando con il nostro partner Greentech in Angola. Riteniamo di poter lavorare insieme in modo più efficace per fornire elettricità a basse emissioni di carbonio, rinnovabile e competitiva al popolo angolano”, ha affermato Fabienne Demol, vicepresidente esecutiva e direttrice generale dello sviluppo di Total Eren. L’impianto solare fotovoltaico di Quilemba Solar, per il quale Total Eren ha ottenuto nel dicembre 2020 l’autorizzazione per la costruzione dal governo dell’Angola, mira a contribuire alla transizione energetica di questo paese produttore di petrolio per produrre 800 MW di energia rinnovabile entro il 2025. [CN]
  • MalawiMozambico Free

    Finiranno nel 2023 i lavori di costruzione della linea...

    MALAWI/MOZAMBICO - Inizieranno a gennaio del prossimo anno i lavori di costruzione dei 218 chilometri di linea di trasmissione di energia elettrica che collegherà il Mozambico al Malawi. Lo ha annunciato mercoledì il responsabile dei grandi progetti della società pubblica di distribuzione dell'elettricità in Malawi (Escom), Alexander Kaitane, in una conferenza stampa a Blantyre “Vogliamo annunciare che i lavori di interconnessione tra Mozambico e Malawi sono già iniziati. Le società incaricate della realizzazione della linea e della sottostazione di Matambo stanno attualmente completando la mappatura dell'area e rilevando il numero di famiglie interessate dal progetto per l'indennizzo. Entro la fine di gennaio o febbraio comincerà il vero lavoro di fondazioni e distacco”, ha detto Kaitane, spiegando che il ritardo nell'avvio del progetto è dovuto alle restrizioni imposte dalla pandemia di covid-19, che in più occasioni ha impedito lo svolgimento di incontri tecnici con la società Electricidade de Moçambique. Kaitane ha infine assicurato che i lavori dureranno un anno e dieci mesi, con consegna prevista per ottobre 2023. Con un costo di circa 130 milioni di dollari, il progetto è finanziato dalla Banca Mondiale, dal Fondo Fiduciario del governo della Norvegia, dall'Unione Europea e dal governo della Germania. L'interconnessione consentirà la fornitura di 400 kilovolt di elettricità al Malawi, che sarà collegato per la prima volta al meccanismo di cooperazione delle compagnie elettriche nazionali dell'Africa meridionale (Southern African Power Pool), sotto l'egida della Comunità per lo sviluppo dell’Africa meridionale (Sadc). In Malawi, il contratto dei lavori è stato affidato alla società indiana L&T, mentre Sinohydro, società statale cinese di ingegneria e costruzioni idroelettriche, si occuperà in Mozambico della realizzazione della sottostazione di Matambo, nel distretto di Marara, nella provincia di Tete.  [CN]
  • MozambicoRwanda Free

    Acquistati droni da combattimento per le operazioni...

    RWANDA - Il Rwanda prevede di acquistare almeno una dozzina di droni da combattimento alla Turchia. La notizia è stata data in un recente articolo di Africa Intelligence, secondo il quale il governo intende utilizzare i velivoli senza pilota principalmente nelle operazioni militari che conduce nella provincia mozambicana di Cabo Delgado in alleanza con l’esercito del Mozambico. Secondo le informazioni raccolte dalla testata con sede a Parigi, il Rwanda farebbe parte dei clienti più importanti della Turchia per i droni del tipo di Stm Kargu Kamikaze, Aselsan, Otokar, Havelsan, Bayraktar Tb2 recentemente lanciati sul mercato, a un prezzo compreso tra i due e i dieci milioni di dollari ognuno. I soldati ruandesi sono coinvolti in violenti combattimenti contro i ribelli mozambicani, in particolare nelle foreste della provincia settentrionale del paese dell’Africa australe, dove sono disseminate numerose mine antiuomo e anticarro. L'uso di droni in queste foreste permetterebbe all'esercito ruandese di ridurre le perdite umane e di poter combattere i ribelli senza scontri diretti. Nei primi di settembre, il ministro degli Esteri del Rwanda, Vincent Biruta ha effettuato una visita di lavoro in Turchia per discutere di relazioni diplomatiche, militari e commerciali. [CN]