Kenya

Per le dogane, da luglio nuovo sistema elettronico unico

Sarà operativo da luglio 2013 il nuovo sistema elettronico della dogana, che dovrebbe consentire di facilitare in Kenya le operazioni di commercio con l’estero.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • BurundiTanzania Free

    Allo studio un impianto per la lavorazione del nichel

    BURUNDI / TANZANIA - I governi di Bujumbura e Dodoma hanno avviato una serie di colloqui per la costruzione di un impianto per la lavorazione del nichel.

    A dirlo è stato il presidente tanzaniano John Magufuli in occasione di un incontro con il suo omologo burundese Evariste Ndayishimiye.

    “Stiamo valutando come possiamo accelerare la costruzione dell'impianto congiunto di lavorazione del nichel", ha detto Magufuli ricordndo che i due Paesi producono il metallo che però viene esportato in forma grezza.

    Secondo le stime più recenti, nel sottosuolo dei due Paesi sono presenti riserve di nichel per circa 70 milioni di tonnellate. [MV]

  • Kenya Free

    Nairobi investe nei suoi mercati

    KENYA - La contea di Nairobi investirà oltre due miliardi di scellini (15 milioni di euro) per migliorare la situazione dei mercati di quartiere e favorire il commercio nella capitale. Il progetto prevede la costruzione di due nuovi siti e la ristrutturazione di almeno cinque. Le aree individuate sono  Dandora 1 Market, Ruai, City Park, Shauri Moyo, Karen, Makina e Kariokor Market. “La ristrutturazione dei mercati fa parte del piano del governo della contea per aumentare il numero di strutture commerciali nella capitale - si legge nel Piano di sviluppo annuale della contea per l'anno finanziario 2020/2021 -. Questo non toglie che si cercherà di mantenere i mercati esistenti al più elevato livello di efficienza”. [EC]
  • Mauritius Free

    Mezzo milione dall’AfDB per la marea nera

    MAURITIUS – Cinquecentomila dollari, tratti dal Fondo speciale di soccorso della Banca africana per lo sviluppo (AfDB), sono stati sbloccati per contribuire alle operazioni di pulizia condotte dalla comunità internazionale in seguito alla marea nera che ha colpito alcune coste di Mauritius. L’aiuto dell’AfDB si aggiunge agli sforzi in atto per le operazioni di salvataggio, di salvaguardia, di stima dei danni e di valutazione dell’impatto socio-economico della catastrofe ambientale causata dalla petroliera giapponese a fine luglio. Oltre mille tonnellate di olio si sono sparse in mare nei pressi delle comunità di  Blue Bay, Punta d’Esny e Mahebourg. La Banca africana ricorda che Mauritius è fortemente legata alla ‘blue economy’, sia per l’alimentazione che per il turismo. «La popolazione continua a correre gravi rischi di malattie serie a causa della presenza di petrolio e dei derivati inquinanti» sottolinea l’istituto finanziario. L’isola non ha ancora riaperto ai turisti. Lo scorso maggio, l’AfDB aveva già concesso 188 milioni a sostegno del bilancio nazionale per far fronte alle conseguenze della pandemia di covid-19. [CC]
  • Sudan Free

    Delegazione governo a Dubai, colloqui anche con Stati...

    SUDAN - Una delegazione di alto livello sudanese guidata dal presidente del Consiglio sovrano del Sudan (di fatto l’anima militare della transizione in corso) è arrivata ieri negli Emirati Arabi Uniti per una serie di incontri che hanno appunto visto protagonista il generale Abdel-Fattah al-Burhan.  Secondo notizie riferite dall’agenzia di stampa sudanese Suna, Burhan si è recato negli Emirati per discussioni su “questioni regionali legate al Sudan”. La stessa fonte ha riferito che il ministro della Giustizia, Naser-Eddin Abdelbari, anch’egli nella delegazione, incontrerà ad Abu Dhabi funzionari statunitensi per discutere “della rimozione del Sudan dalla lista dei Paesi sponsor del terrorismo, del sostegno Usa alla transizione e della cancellazione del debito”.  Secondo alcune fonti giornalistiche, sul tavolo ci sarebbero oltre ad aiuti economici anche la possibile normalizzazione delle relazioni tra Sudan e Israele. Di recente proprio Emirati e Bahrain hanno stabilito per la prima volta relazioni diplomatiche ufficiali con Israele.  La possibilità di una normalizzazione dei rapporti tra Sudan e Israele era stata ventilata lo scorso agosto dal segretario di Stato americano Mike Pompeo, in occasione di una sua visita a Khartoum; in quel caso, il primo ministro Abdalla Hamdok aveva sostenuto di non avere un mandato per prendere decisioni al riguardo. [MS]
  • Rwanda Free

    Sostegno dalla Banca mondiale al settore energia

    RWANDA - Il gruppo della Banca mondiale ha approvato la concessione di fondi per un valore complessivo pari a 150 milioni di dollari al governo di Kigali per migliorare l’accesso all’energia in Rwanda.

    Lo riportano i media locali, precisando che metà dei finanziamenti saranno stanziati sotto forma di contributo a fondo perduto mentre la parte restante sotto forma di prestito a tasso agevolato.

    Obiettivo dell’iniziativa è aumentare l’accesso a fonti pulite di energie e contribuire a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili per gli usi domestici.

    I fondi si rivolgono a 2,15 milioni di persone, facendo leva su ulteriori 30 milioni di dollari in investimenti del settore pubblico e privato nazionale e internazionale.

    In particolare, i fondi saranno utilizzati per ripristinare il progetto idroelettrico di Ntakura, per sovvenzioni destinate a ridurre i costi dei sistemi solari domestici off-grid ed aumentare le connessioni alla rete per i consumatori del settore residenziale, commerciale, industriale e pubblico. [MV]

  • Etiopia Free

    Allo studio un centro elaborazione dati nazionale

    ETIOPIA - Il governo di Addis Abeba ha annunciato l’intenzione di costruire un centro nazionale per l’elaborazione dei dati di tutte le istituzioni federali.

    A darne notizia sono i media specializzati, dai quali si apprende che responsabile della realizzazione del nuovo centro sarà il ministero dell’Innovazione e della tecnologia che pubblicherà i documenti di gara per la sua costruzione nelle prossime settimane.

    Secondo le informazioni a disposizione, il centro sarà situato nel parco tecnologico di Bole alla periferia della capitale e sarà la prima struttura in cloud ospitata sul territorio nazionale.

    I lavori dovrebbero avere tre fasi: la costruzione della struttura; l’implementazione della struttura del data center; e implementazione dell'infrastruttura in cloud. [MV]