Nigeria

Funzionari pubblici arrestati per legami con Boko Haram

Sta suscitando un acceso dibattito sui media nazionali la notizia pubblicata dall'emittente britannica Bbc dell'arresto di numerosi funzionari pubblici e rappresentanti delle forze di sicurezza nigeriani che sarebbero stati legati al gruppo radicale islamico di Boko Haram o avrebbero addirittura commesso attentati per conto loro. A confermare la notizia è stato il sergente colonnello Sagir Musa, portavoce delle forze speciali dell'esercito Joint Task Force (Jtf), secondo il quale gli arresti sono il risultato di un'indagine cominciata il mese scorsa dopo il fermo di Grammah Mohammed, un funzionario dei servizi d'immigrazione. L'impiegato dei servizi d'immigrazione, che avrebbe confessato di essere un membro attivo di Boko Haram, era stato fermato durante un controllo ad un posto di blocco mentre era vestito da ufficiale dell'esercito. "L'uomo ha poi confessato di essere stato addestrato da Boko Haram insieme ad altri 15 impiegati governativi e membri delle forze di sicurezza nigeriane - ha aggiunto Musa - Il loro compito sarebbe stato quello di sottrarre armi ai depositi dell'esercito, trasportarle nei rifugi del gruppo terrorista, ma anche compiere omicidi mirati ed altre operazioni speciali". L'arresto del mese scorso ha portato all'arresto di numerosi membri del personale di sicurezza coivolto in diversi attacchi terroristi negli stati settentrionali i Borno e di Yobe. Il portavoce della Jtf non ha fornito ulteriori dettagli sul numero complessivo delle persone arrestate. La notizia degli arresti si aggiunge a quella su una serie di indagini su furti recenti di armamenti pesanti spariti dai depositi dell'esercito a Lagos e poi utilizzati per attacchi rivendicati da Boko Haram. Boko Haram è ritenuto responsabile di aver causato oltre un migliaio di vittime, da quando a partire da gennaio 2010 si sono intensificati gli attacchi del gruppo islamista radicale. Una serie di operazioni militari da parte delle forze di sicurezza nigeriane sembrano tuttavia aver indebolito l'organizzazione del gruppo, a cominciare dall'uccisione del suo portavoce Abu Qaqa e di alcuni importanti comandanti militari. [MV]© Riproduzione riservata

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