Africa Orientale

Comunità Africa orientale respinge richieste ammissione Somalia e Sud Sudan

L’ufficio economico della Comunità dell’Africa orientale (Eac), che riunisce Kenya, Tanzania, Uganda, Rwanda e Burundi, ha reso noto che le richieste d’ammissione al blocco regionale sottoposte da Somalia e Sud Sudan saranno respinte ufficialmente nel corso del prossimo Consiglio dei ministri dell’organizzazione, previsto nel fine settimana.

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  • EtiopiaKenya Free

    In arrivo un'altra ondata di locuste

    ETIOPIA / KENYA - Una seconda ondata di locuste del deserto ha iniziato a colpire Etiopia e Kenya, già duramente provate negli ultimi mesi: secondo la Fao, agenzia Onu per l’agricoltura e l’alimentazione, gli sciami si sarebbero rafforzati grazie a un clima favorevole che ha innescato un nuovo ciclo di riproduzione. La prima ondata di locuste è stata segnalata in Africa orientale nel gennaio dello scorso anno. Le condizioni meteorologiche sono rimaste favorevoli alla riproduzione e alla crescita delle locuste durante tutto l'anno, alimentando focolai non solo in Africa orientale, ma anche nella Penisola araba fino all'Iran. Quest’anno però i Paesi sono meglio attrezzati rispetto allo scorso anno. “L'ultima volta che il Sahel ha visto un'ondata di cavallette che si avvicinava a questa scala, ci sono voluti due anni e più di 500 milioni di dollari per portare sotto controllo la minaccia. Questa impennata è stata ancora più grande, ma l'Africa orientale è pronta a mettere fine alla minaccia - ha detto il vicedirettore generale della Fao, Laurent Thomas -. La macchina da combattimento delle locuste che è pronta e in grado di contenere, sopprimere e, crediamo porre fine a questa impennata da record”. Dominique Burgeon, direttore delle emergenze e resilienza della Fao, ha dichiarato che oltre tre milioni di tonnellate di cereali, del valore di circa 940 milioni di dollari, sono state protetti grazie alla sorveglianza. Sono scorte sufficienti per sfamare 21 milioni di persone per un anno. Nonostante l'ottimismo, Thomas ha sottolineato che la regione ha comunque bisogno di 38,8 milioni di dollari di finanziamenti aggiuntivi per continuare a combattere le epidemie fino a giugno. In un giorno, uno sciame di locuste può mangiare la stessa quantità di cibo di 35.000 persone. Keith Cressman, esperto di previsioni di locuste, ha spiegato che uno sciame di locuste che entra in un campo al mattino può divorare l'intero campo entro mezzogiorno. Gli insetti possono viaggiare fino a 150 miglia al giorno. [EC]
  • Tanzania Free

    Peste suina, vietati la vendita e il consumo di maiale...

    TANZANIA - A seguito di un’epidemia di peste suina africana, il governo della Tanzania ha vietato con effetto immediato la vendita e il consumo di carne di maiale nei quattro distretti di Kahama, Geita, Mbogwe e Sengerema, nella vasta Regione dei Laghi. “Faccio appello ai residenti dei distretti colpiti a non mangiare carne di maiale fino a quando la malattia non sarà contenuta. Se si mangia carne di maiale contaminata significa che la malattia si diffonderà ulteriormente”, a sottolineato il ministro dell’Allevamente e della Pesca, Mashimba Ndaki, esortando gli allevatori ad evitare i movimenti dei suini per ridurre al minimo la diffusione della malattia, che, una volta contratta da un animale, tende a uccidere l’intera mandria.  La rapida diffusione dell’influenza ha già ucciso 1500 suini nei distretti colpiti, ossia il 10% dei 14.814 suini domestici complessivamente registrati nei 4 distretti. In attesa che le autorità elaborino un piano per contenere la diffusione della malattia, la macellazione di suini sarà interrotta nelle zone colpite. Squadre di esperti di salute animale del ministero sono già stati mobilitati nei quattro distretti per valutare l’impatto della malattia e introdurre misure di controllo. “Abbiamo contattato la Sokoine University of Agriculture e l’Organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) per chiedere aiuto, con specialisti che stanno cercando di imporre restrizioni temporanee al consumo di carne di maiale”, ha ancora aggiunto il ministro, prima di assicurare che “le autorità distrettuali in collaborazione con il governo centrale stanno lavorando duramente per garantire che la malattia sia sotto controllo prima che si diffonda ai distretti e alle regioni limitrofi”. Un precedente focolaio di peste suina africana era stata segnalata nel marzo 2018 nella regione di Ruvuma, dove era rimasta confinata, uccidendo oltre 900 suini.
  • Kenya Free

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    KENYA - Nel tentativo di far crescere l'industria locale dell'assemblaggio di automobili, il governo del Kenya prevede di eliminare gradualmente le importazioni di veicoli di seconda mano entro il 2026. "Il governo, attraverso il Ministero dell'industrializzazione, ha redatto la National Automotive Policy per razionalizzare l'industria dell'assemblaggio di motori con l'obiettivo finale di eliminare gradualmente le importazioni di veicoli di seconda mano entro il 2026", si legge nella bozza di dichiarazione di bilancio 2021, pubblicata negli scorsi giorni. Secondo il documento, in un paese dove i modelli di auto di seconda mano costituiscono oltre l'85% delle unità completamente costruite (Fbu) importate in Kenya, il governo punta a stimolare il settore locale dell'assemblaggio dei motori, promuovendo l'utilizzo di prodotti fabbricati localmente nonché di servizi locali, quali subappalto, innovazione, ricerca e sviluppo, sviluppo di capacità e competenze e formazione e trasferimento tecnologico.  
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    KENYA - Google ha annunciato l'intenzione di chiudere Loon, l'iniziativa lanciata lo scorso luglio per fornire tramite palloni aerostatici l'accesso a Internet alle comunità rurali attualmente scoperte dal segnale di rete.

    A riportarlo sono i media specializzati, citando una nota diffusa da Eric Astro Teller, il responsabile dei laboratori di Google X, consociata del gruppo statunitense.

    "Purtroppo, nonostante i risultati tecnici rivoluzionari del team negli ultimi 9 anni - ha scritto Teller - la strada verso la redditività commerciale si è dimostrata molto più lunga e rischiosa di quanto sperato. Quindi abbiamo preso la difficile decisione di chiudere Loon".

    Alastair Westgarth, amministratore delegato di Loon, ha offerto una valutazione simile in una dichiarazione separata: "Anche se abbiamo trovato un numero di partner disponibili lungo la strada, non abbiamo trovato un modo per ridurre i costi abbastanza da costruire un'attività sostenibile a lungo termine".

    Loon è stato per molti anni un progetto sperimentale, ma nell'ultimo anno ha iniziato a passare a operazioni più regolari cominciando lo scorso luglio a fornire servizi commerciali in alcune parti del Kenya, dove utilizza circa 35 palloni per fornire servizi su una regione di quasi 50.000 chilometri quadrati. Loon ha definito il suo dispiegamento in Kenya il "primo utilizzo non di emergenza di Loon per fornire connettività su larga scala". [MV]

  • Sudan Free

    Società dell'esercito annuncia investimenti in...

    SUDAN - La Military industry corporation, gruppo di società di proprietà dell'esercito sudanese, ha annunciato l'intenzione di espandere i propri investimenti in progetti agricoli e zootecnici. Ci sono circa 200 aziende di proprietà dell'esercito in Sudan, molte delle quali lavorano in settori economici vitali come la molitura del grano, l'agricoltura, l'esportazione di colture di sesamo e gomma arabica, nonché l'importazione di elettrodomestici. La Sudan News Agency ha riferito che la sezione civile del Mic prevede di trasferire il surplus delle industrie militari a progetti di agricoltura e allevamento. L'agenzia di stampa ha aggiunto che le compagnie militari intendono aumentare la produzione nei settori agricolo, zootecnico e dell'allevamento. [GT]
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    Gerd, ministro Irrigazione egiziano accusa Addis Abeba

    EGITTO / ETIOPIA / SUDAN - Il ministro dell'Irrigazione e delle risorse idriche dell’Egitto Mohamed Abdel-Ati ha detto domenica ai parlamentari che i negoziati sulla Grand Ethiopian Renaissance Dam (Gerd), la diga costruita dall’Etiopia lungo il corso del Nilo, non sono finora arrivati a una conclusione a causa “dell’intrasigenza” di Addis Abeba.  "È l'intransigenza dell'Etiopia che finora ha portato i negoziati sulla Gerd a non raggiungere un accordo equo tra i tre Paesi interessati: Egitto, Etiopia e Sudan”, ha detto Abdel-Ati. Il ministro ha sostenuto che sia con la mediazione degli Stati Uniti che con quella dell’Unione Africana l’Etiopia ha preso tempo e mostrato una intransigenza che ne avrebbe di fatto determinato “il fallimento”. Abdel-Ati ha affermato che i ministeri egiziani dell'Irrigazione e degli Affari esteri stanno attualmente facendo del loro meglio per gestire la crisi e prevenire il fallimento dei negoziati. Il ministro ha poi aggiunto che il fabbisogno idrico dell’Egitto ammonta a 114 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno: di questi 80 miliardi vengono dal Nilo e dalle stazioni di desalinizzazione e 20 miliardi da progetti di riciclaggio dell’acque. All’appello mancano 14 miliardi per i quali il governo prevede di fare investimenti nei prossimi cinque anni per implementare progetti di gestione dell’acqua. [EC]