Ghana

Elezioni generali, lunghe file davanti ai seggi

GHANA – Sin dall’apertura dei seggi nelle circa 26.000 stazioni elettorali alle 7:00 di stamattina ora locale (le 8:00 in Italia) sono numerosi i cittadini ghanesi che attendono il turno per esprimere le proprie preferenze in vista del rinnovo del Parlamento e l’elezione del prossimo capo dello Stato, a indicare l’alto grado d’interesse del voto in Ghana.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Nigeria Free

    Ad azienda di Singapore incarico per una centrale...

    NIGERIA - Il governo federale nigeriano ha incaricato la B&S Power con sede a Singapore di sviluppare il progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 200 megawatt ad Ashama, nei pressi di Aniocha nello stato meridionale del Delta.

    A riportarlo sono i media locali, dai quali si apprende che il progetto si presenta come il più grande parco fotovoltaico dell'Africa occidentale.

    Secondo le informazioni rese note, il progetto sarà portato avanti dalla B&S Power in collaborazione con la società nigeriana Sunnyfred Global.

    Il progetto, secondo quel che ha detto il ministro dell'Energia nigeriano Mamman Saleh, si inserisce nella strategia del governo di raggiungere entro il 2030 una capacità installata complessiva di 30 gigawatt, di cui il 30% fornito da fonti rinnovabili. [MV]

  • Ghana Free

    Inaugurati impianti lavorazione burro di karité

    GHANA - Tre nuovi centri per la lavorazione del burro di karité sono stati inaugurati nell'area di Kassena-Nankana, nella regione di Upper East.

    A renderlo noto è stata l'organizzazione non governativa Tree Aid, che ha portato avanti il progetto dal 2018.

    Secondo le informazioni rese note, i centri per la lavorazione del karité sono stati affidati a gruppi di donne, alle quali è stata offerta formazione tecnica e professionale per l'utilizzo di tutti i macchinari di lavorazione necessari, inclusi i crashers, impastatrici, mugnaio, tostatrici, accessori e motori per l'alimentazione delle attrezzature.

    Il Ghana è il quarto maggiore produttore di karitè al mondo, dopo Nigeria, Mali e Burkina Faso con una produzione media annuale di 130.000 tonnellate di noci di karitè, di cui circa la metà viene utilizzata per il fabbisogno domestico.

    Secondo i dati a disposizione, il paese avrebbe una capacità di produzione fino a 200.000 tonnellate, andando in questo modo potenzialmente a insidiare al Mali la seconda posizione quale maggiore produttore mondiale. Nel 2019 il valore delle esportazioni di karitè (noci e lavorato) dal Ghana è stato pari a 33,5 milioni di dollari. [MV]

  • Senegal Free

    Da BEI fondi per gestione  rifiuti solidi e...

    SENEGAL - La Banca europea degli investimenti (BEI) ha approvato un sostegno finanziario di 114,5 mln di euro per due progetti destinati a migliorare l’approvvigionamento di acqua potabile e a promuovere la gestione integrata dei rifiuti solidi in Senegal.

    A renderlo noto è stata la stessa BEI, precisando che i due progetti si concentrano sulle città secondarie del Senegal, sostenendo in questo modo gli sforzi del governo di Dakar per raggiungere uno sviluppo equilibrato in tutto il paese, riducendo le disparità geografiche per garantire una maggiore equità regionale.

    I fondi prevedono il miglioramento della rete di approvvigionamento di acqua potabile nelle città di Saint-Louis, Kaolack e Kolda e lo sviluppo di sistemi per la gestione integrata dei rifiuti solidi nelle città delle regioni settentrionale (Saint-Louis, Podor, Matam), centrale (Thiès, Mbour) e Casamance (Ziguinchor, Kolda, Sédhiou). [MV]

  • Togo Free

    Via libera a costruzione pozzi in zone rurali

    TOGO - Il primo ministro togolese Victoire Tomégah-Dogbé ha dato il via libera alla costruzione e al recupero di pozzi e latrine nelle due regioni più settentrionali del Paese. Le strutture dovrebbero consentire ad almeno 300.000 persone che vivono nelle zone rurali di beneficiare di un migliore accesso all’acqua potabile. In totale, 400 nuovi pozzi (200 per regione) e 200 latrine moderne (100 per regione) saranno costruiti nelle scuole e nelle località rurali di Savanes e Kara, secondo quanto spiegato dal portale ufficiale della Repubblica del Togo. I lavori fanno parte della seconda fase del progetto per il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie nelle scuole e nelle aree rurali finanziato dall’Agenzia francese per lo sviluppo (AFD). Per l’esecutivo, l’obiettivo è aumentare il tasso di copertura dell’acqua potabile nelle zone rurali dal 77% all’85% nella Kara e dal 67% al 72% nelle Savane. L’accesso all’acqua in Togo ha subito un’accelerazione negli ultimi anni, passando dal 25% nel 2005 a quasi il 70% nel 2019 a livello nazionale. Nelle zone rurali, in poco più di un decennio sono stati completati più di 8 mila pozzi dotati di pompe a mano. [GT]
  • Nigeria Free

    Raffineria Dangote gestita da giovani laureati...

    NIGERIA - Il magnate nigeriano Aliko Dangote ha annunciato alla stampa che l’intera catena produttiva della sua raffineria di petrolio di Lekki sarà guidata da giovani laureati nigeriani. 

    L’annuncio è stato fatto a margine di un incontro con il governatore della Banca centrale del Paese Godwin Emefiele.

    Il gruppo Dangote ha già formato diversi ingegneri nigeriani in alcune delle più grandi raffinerie del mondo, in particolare in India.

    Dirigenti nigeriani saranno chiamati a guidare gli altri segmenti della raffineria da 650.000 barili al giorno e che è ritenuta essere una delle più grandi al mondo.

    “Ciò che mi rende felice è che abbiamo formato giovani della Nigeria. Vogliamo creare le condizioni affinché il funzionamento della raffineria sarà di esclusiva responsabilità dei laureati del nostro Paese”, ha affermato l’imprenditore. [GT]

  • Burkina Faso Free

    Fondi USA per accesso a elettricità

    BURKINA FASO - L'agenzia bilaterale statunitense Millennium Challenge Corporation ha selezionato il Burkina Faso per un patto di collaborazione sull’accesso all’elettricità. 

    A riportarlo sono i media locali, dai quali si apprende che il piano ha un valore economico pari a 500 milioni di dollari che saranno utilizzati contro i costi elevati, la scarsa qualità e lo scarso accesso all’elettricità. 

    In particolare, secondo quel che ha dichiarato il coordinatore dell’unità di formulazione del piano Tambi Samuel Kaboré, questo secondo patto ha come obiettivi quelli di rafforzare la governance, la sostenibilità finanziaria e le prestazioni nel settore elettrico in Burkina Faso.

    La decisione di svolgere un secondo patto sull'energia con il Burkina Faso era stata presa nel 2016, in seguito all'esecuzione con successo del primo. [GT]