Camerun

Ritardi costruzione alloggi sociali, governo chiama aziende straniere

CAMERUN – Previsti per marzo 2011, non è ancora stato consegnato nemmeno uno dei primi tra gli 11.000 alloggi sociali previsti nel Documento di strategia per la crescita e l’impiego elaborato nel 2010. Il progetto prevedeva un partenariato tra lo Stato camerunese e alcune aziende locali.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • Camerun Free

    Fondi dalla Banca Mondiale per sicurezza idrica nella...

    CAMERUN - La Banca mondiale ha approvato un credito dell’International Development Association (Ida) per un importo di 200 milioni di dollari volto a sostenere la produzione agricola del Camerun nella Valle di Logone, nella regione dell’estremo nord e facente parte del bacino del lago Ciad. Lo riporta un comunicato stampa della Banca mondiale pubblicato ieri. Il progetto, denominato “Valorizzazione degli investimenti nella Valle del Logone (Viva Logone)”, intende sostenere la sicurezza idrica regionale e il buon governo delle risorse idriche, principalmente attraverso il ripristino delle infrastrutture di irrigazione e drenaggio e il supporto alle associazioni di utenti dell’acqua, promuovere l’agricoltura e la produzione agroalimentare, attuare un piano di trasformazione della Semry (Société d’expansion et de modernization de la riziculture de Yagoua) e rafforzare i servizi pubblici. Oltre a un beneficio per le fasce più povere della popolazione, una migliore gestione delle inondazioni andrebbe a beneficio dei residenti della Valle del Logone, sia in Camerun che in Ciad. Il progetto avrà tre componenti principali: la prima migliorerà l’infrastruttura e la gestione dell’acqua, la seconda promuoverà la produzione e sosterrà i servizi agricoli e la terza sosterrà lo sviluppo del settore e l’attuazione del progetto. [ASB]
  • R.D. Congo Free

    Pechino teme insicurezza nell’est del Paese

    REP DEM CONGO - Con un messaggio inviato su Wechat, il sistema di messaggistica istantanea più usato in Cina, l’ambasciata cinese di Kinshasa, nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) ha informato ieri i suoi cittadini e le aziende presenti in Nord Kivu, Sud Kivu e Ituri di evacuare il prima possibile le province orientali congolesi. In generale, entro il 10 dicembre, richiede l’ambasciata, i cinesi residenti nelle tre province dovranno dare alle autorità consolari una risposta e aver pianificato la partenza o, in alternativa, andare incontro alle “conseguenze”. Più in particolare invece coloro che vivono nelle città dei territori di Bunia, Djugu, Beni, Rutshuru, Fizi, Uvira e Mwenga dovrebbero “partire immediatamente”. La richiesta dell’ambasciata cinese ha diverse letture possibili: una è che la situazione della sicurezza nella Rdc orientale è fuori controllo per le autorità locali, l’altra è che nemmeno l’ambasciata cinese a Kinshasa può garantire la sicurezza all’organizzata e protetta diaspora cinese, che in quei territori è impegnata in particolare nell’industria mineraria e delle terre rare: “Chiediamo a tutti i cittadini cinesi e alle imprese di proprietà cinese in Congo di prestare molta attenzione alla situazione locale, aumentare il livello di allerta preparandosi alle emergenze ed evitare viaggi non necessari” ha detto l’ambasciata nella sua informativa. A novembre diversi cittadini cinesi sono stati aggrediti e rapiti nelle tre province, dove insiste la guerriglia di diversi gruppi armati: il mese scorso cinque cittadini cinesi sono stati rapiti da una miniera d’oro nel Sud Kivu, al confine con Ruanda, Burundi e Tanzania, altri due sono stati uccisi e almeno 8 sono stati rapiti da miliziani del gruppo armato Codeco. La crescente sfiducia tra le aziende cinesi e le comunità locali, che accusano le prime di non rispettare le normative ambientali, sullo sfruttamento e l’inquinamento dei fiumi e sullo sfruttamento della manodopera locale, ha reso la comunità cinese sempre più isolata, più esposta a rapimenti a scopo estorsivo, rapine a mano armata e azioni di violenza volte spesso anche solo a mostrare la forza militare da parte dei gruppi armati, il tutto in un contesto dove le autorità locali si sono dimostrate incapaci di una risposta concreta alla guerriglia. La situazione nella Rdc orientale è stata oggetto anche di un incontro, in occasione del vertice Cina-Africa appena conclusosi a Dakar in Senegal, tra il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il suo omologo congolese Christophe Lutundula, che hanno discusso proprio della sicurezza dei cittadini cinesi in Rdc: secondo l’agenzia di stampa Xinhua la parte cinese è “estremamente preoccupata per i recenti gravi crimini di rapimenti e omicidi dei suoi cittadini”, ed ha esortato Kinshasa di fare il possibile per ottenere “il rilascio dei rapiti” e creare “un ambiente sicuro e stabile per la cooperazione bilaterale”. A maggio il presidente congolese Felix Tshisekedi ha dichiarato lo stato d’assedio nell’Ituri e nella vicina provincia del Nord Kivu per combattere i gruppi armati. La misura ha incluso anche la sostituzione di alti funzionari civili con l’esercito e gli ufficiali di polizia. [ASB]
  • R. Centrafricana Free

    Fondi da AfDB per sviluppo infrastrutture

    REP CENTRAFRICANA - Il governo di Bangui e la Banca africana di sviluppo (AfDB) hanno firmato un memorandum d’intesa per una sovvenzione di 167 miliardi di franchi Cfa (circa 254 milioni di euro), nel quadro del progetto di sviluppo del corridoio di trasporto Pointe Noire-Brazzaville-Bangui-N’djamena. Questo progetto di finanziamento è “un integratore che contribuirà notevolmente all’apertura del Paese”, ha detto la presidenza centrafricana in un comunicato. Come riferisce la stampa locale, il direttore generale dell’AfDB per l’Africa centrale, Serge N’Guessan, che ha firmato il memorandum d’intesa, ha detto che il piano avrà un impatto diretto su 120.000 persone e permetterà di aumentare il volume delle merci che attraversano le frontiere centrafricane da 237.050 tonnellate a 276.140 tonnellate. Le autorità centrafricane hanno sottolineato che questo progetto d’integrazione è stato realizzato grazie all’assistenza della Repubblica del Congo, che ha ottenuto un finanziamento di 175 miliardi di franchi Cfa (circa 266 milioni di euro) dalla Banca di Sviluppo degli Stati dell’Africa Centrale (Bdeac) per la costruzione dei tratti Pointe Noire-Brazzaville e Brazzaville-Gouga al confine con il Centrafrica. [VGM]
  • Repubblica Congo Free

    Assicurazioni, gruppo panafricano acquisisce...

    REP CONGO - Il gruppo panafricano di servizi finanziari SUNU ha completato l'acquisizione della sussidiaria locale del gruppo tedesco Allianz, Allianz Congo Assurances, facendo in questo modo il proprio ingresso nel mercato assicurativo della Repubblica del Congo.

    A segnalarlo è stato lo stesso gruppo SUNU, precisando che l'acquisizione rientra nella strategia di espansione del gruppo, che a partire dal 2019 si è insediato in Repubblica democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Gabon e Camerun.

    Secondo le informazioni rese note, Allianz Congo Assurances cambierà nome in SUNU Assurances IARD Congo entro la fine della prima metà del 2022.

    Attualmente il gruppo SUNU è presente in 16 Paesi del continente con 30 società di cui 25 assicurazioni (nove nel settore vita e 16 in quello danni), una banca (SUNU Bank), una società di microfinanza (Kajas), una società di gestione sanitaria (SUNU Santé), una società di partecipazione finanziaria (SUNU Investment) e una società di gestione finanziaria (Attica). [MV]

  • R.D. Congo Free

    Fondi AfDB per sviluppo agro-industriale

    REP DEM CONGO - La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha approvato la concessione di un prestito del valore di circa 70 milioni di dollari per l'attuazione del Programma di sostegno allo sviluppo agroindustriale a Ngandajika (PRODAN) nel centro della Repubblica democratica del Congo.

    A segnalarlo sono i media specializzati, precisando che il prestito sarà erogato dal Fondo africano per lo sviluppo (AFD), lo sportello per i finanziamenti agevolati dell'AfDB.

    Secondo le informazioni rese note, PRODAN costituisce la fase pilota di un'operazione volta all'attuazione di politiche e strategie nazionali per lo sviluppo dei poli di sviluppo agricolo, attraverso la creazione di parchi agroindustriali in ciascuna delle 22 province del Paese, al fine di stimolare una crescita annuale del settore agricolo superiore al 6%.

    L'obiettivo è ridurre la povertà, garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale per le popolazioni rurali e creare posti di lavoro e reddito sostenibile. Gli altri risultati attesi riguardano il miglioramento dell'accesso ai mercati, ai fattori produttivi e ai servizi agricoli.

    Il programma si rivolge ad aree fragili ed economicamente, socialmente e ambientalmente svantaggiate, ma con un significativo potenziale agricolo, e il cui sviluppo sostenibile contribuirà a migliorare la sicurezza alimentare del Paese. Ne beneficeranno direttamente più di 131.413 famiglie, ovvero circa 750.000 persone, di cui il 52% donne, e indirettamente 500.000 famiglie agricole. Contribuirà inoltre alla creazione e al consolidamento di circa 35 piccole e medie imprese agricole, 40.000 posti di lavoro diretti per i giovani (18-35 anni) di cui il 30% sono ragazze e 20.000 altri posti di lavoro diretti (30% donne). [MV]

  • AfricaKenyaMozambicoR.D. CongoTanzaniaZambia Free

    Nuovo programma per supportare espansione delle...

    AFRICA - Lancerà il suo primo round di finanziamento basato su Call of Proposals durante la prima metà del 2022 il nuovo programma Modern Cooking Facility for Africa (MCFA), istituito dall’istituzione finanziaria del Nord Europa, Nefco, e dalla Svezia, attraverso l'Agenzia svedese per lo sviluppo internazionale (Sida) e le ambasciate svedesi nell'Africa sub-sahariana, per supportare lo sviluppo e l'espansione delle tecnologie di cucina pulita e conveniente in Africa. Il programma svilupperà nuovi mercati per il settore della cucina pulita in Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Mozambico, Tanzania e Zambia attraverso finanziamenti basati sui risultati per gli attori privati del settore. ''Siamo molto lieti di poter sostenere ulteriormente la fornitura da parte del settore privato di accesso all'energia pulita in diversi paesi africani insieme alla Svezia. L'aumento delle soluzioni di cucina pulita avrà un impatto positivo significativo sull'ambiente. L'approccio al finanziamento basato sui risultati garantirà che sia economicamente sostenibile per le persone svantaggiate nell'Africa subsahariana'', ha affermato Trond Moe, amministratore delegato di Nefco, in relazione alla firma dell'accordo con Sida. Un esercizio di valutazione dettagliato è stato condotto tra il 2020 e il 2021, confermando la necessità di strumenti nuovi e innovativi dedicati a soluzioni di cottura di alto livello, come bioetanolo sostenibile, biocarburanti liquidi, biogas, soluzioni di cottura elettriche e biocarburanti solidi sostenibili, come pellet e bricchetti. L'obiettivo del MCFA è fornire tra 1,5 e 3 milioni di africani l'accesso a soluzioni di cucina pulita, migliorando la salute generale e aumentando la crescita economica, in un programma da 40 milioni di euro con la Svezia come primo donatore -  con un finanziamento iniziale di 27,8 milioni di euro - e Nefco come Facility Manager. I fornitori selezionati e convenzionati riceveranno un sostegno finanziario in base ai traguardi raggiunti.  [CN]