Malawi

Modificare politiche agricole per interrompere ciclo povertà, appello esperto ONU

MALAWI – Il governo di Lilongwe deve riconsiderare la propria strategia nazionale per la sicurezza alimentare ed assicurare che le politiche pensate per ridurre la povertà e la malnutrizione raggiungano effettivamente gli strati più vulnerabili della popolazione.

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    Una nuova società di rinnovabili nata dall’industria...

    NAMIBIA - Si chiamerà Eco Atlantic Renewables la nuova società congiuntamente creata dalla compagnia di esplorazione petrolifera Eco Atlantic e dalla società di investimenti Nepcoe Capital Partners, con sede a Londra, per produrre e commercializzare energia rinnovabile. Secondo i termini dell'accordo, Eco Atlantic possiederà il 70% della nuova società, con il diritto di nominare la maggioranza dei membri del consiglio, mentre Nepcoe controllerà il resto delle azioni. In questa prima fase della sua esistenza, Eco Atlantic Renewables si concentrerà sull'identificazione e lo sviluppo di progetti nel settore dell'energia solare fotovoltaica. Le due compagnie partner hanno inoltre affermato che ogni progetto sarà di proprietà di una separata entità ad hoc, al fine di facilitare il finanziamento e le potenziali transazioni. La nuova azienda mira a un tasso di rendimento interno (Irr) di circa il 12-18% per ogni progetto. Sempre più compagnie del settore petrolifero si stanno diversificando verso le energie rinnovabili nel tentativo di consolidare l'impegno degli Stati e della stessa filiera per produrre energia pulita e ridurre sostanzialmente le emissioni di carbonio entro il 2050. [CN]
  • Mozambico Free

    Cabo Delgado, colloqui tra il capo di Stato Nyusi e il...

    MOZAMBICO - Rafforzare la sicurezza nel sito della penisola di Afungi, nella provincia di Cabo Delgado, che vede Total impegnata in un progetto di gas naturale liquefatto (Lng): questa la decisione presa dal capo di Stato del Mozambico Filipe Nyusi e il Ceo della compagnia petrolifera francese Total, Patrick Pouyanne, durante un loro colloquio al palazzo presidenziale a Maputo. "Tra gli altri temi, sono state discusse questioni riguardanti la sicurezza nella provincia settentrionale di Cabo Delgado, che è stata l'obiettivo di attacchi terroristici", si legge in una nota rilasciata martedì dall'ufficio di Nyusi, che precisa che l’incontro è anche stato l’occasione di discutere degli ultimi sviluppi nell'attuazione del progetto gestito ad Afungi da un consorzio guidato da Total e composto da Mitsui (20%), Pttep (8,5%), Ongc Videsh Rovuma Limited, Beas Rovuma Energy Mozambique Limited, Bprl Ventures Mozambique Bv (10% ciascuna) e dalla società nazionale di idrocarburi del Mozambico, Enh (15%).  Nyusi e Pouyanne hanno concordato sulla necessità di redigere un piano di sicurezza che garantisca la realizzazione del progetto di Lng senza ulteriori perturbazioni. La delegazione di Nyusi alla riunione comprendeva il ministro della Difesa, Jaime Neto, il ministro dell'Interno, Amade Miquidade e il ministro delle Risorse minerarie e dell'energia, Max Tonela. All'inizio del mese, Total ha fatto evacuare parte del suo personale impegnato nel progetto di Afungi a causa di problemi di sicurezza. L'evacuazione è stata accelerata da una tentata infiltrazione terroristica a Quitunda, la città di reinsediamento per le persone sfollate dal progetto di Lng. Secondo il portavoce della polizia di Cabo Delgado, Ernesto Madungue, i terroristi stavano infiltrando uomini armati nella località in preparazione di un attacco. Il progetto della penisola di Afungi rappresenta il più grande investimento straniero in Mozambico, mobilitando circa 23 miliardi di dollari, tra cui 16 miliardi finanziati da varie banche e il resto proveniente dal capitale dei partner nel consorzio. [CN]
  • Lesotho Free

    A rischio il rinnovo degli aiuti statunitensi, si teme...

    LESOTHO - “Scoraggiato” dalla mancanza di progressi del Lesotho nell’affrontare la questione della tratta di esseri umani: questo il sentimento espresso dal governo degli Stati Uniti tramite la sua ambasciatrice a Maseru, Rebecca Gonzales, in un’intervista al “Lesotho Times”, a qualche giorno della scadenza del 1° febbraio 2021 concessa a questo paese dell’Africa australe, pena la perdita di una serie di aiuti americani e strumenti commerciali destinati a sostenere gli Stati in difficoltà. “Il futuro del Lesotho è in gioco. Per tre anni, il governo [dell’ex Primo ministro] Thomas Motsoahae Thabane non ha compiuto progressi significativi nella prevenzione della tratta di persone [intesa come “schiavitù moderna”, come il trasferimento di persone contro la loro volontà per portarle al lavoro forzato, Ndr], nella protezione delle vittime o nel perseguimento dei responsabili. A causa di questa mancanza, il Lesotho potrebbe perdere la futura assistenza allo sviluppo degli Stati Uniti, i cui contribuenti non sono disposti a sostenere governi che non agiscono contro la tratta di esseri umani”. Senza fornire nessun nome, la Gonzales ha riferito che gli Stati Uniti sono a conoscenza di accuse diffuse contro ex alti funzionari ma anche contro alcuni membri dell’attuale governo del Lesotho, senza però che le autorità locali abbiano condotto indagini approfondite in merito. Il Lesotho dell’attuale Primo ministre Moeketsi Majoro, in carica da meno di un anno, rischia molto: potrebbe perdere un secondo patto da stringere nell’ambito della Millennium Challenge Corporation (Mcc) nonché l’ammissibilità per l’African Growth and Opportunity Act (Agoa), alla base dell’intero settore tessile locale, consentendo al paese di esportare negli Stati Uniti prodotti tessili esenti da dazi, rendendoli altamente competitivi. È grazie all’Agoa che molti imprenditori da Taiwan e dalla Cina crearono negli anni 2000 in Lesotho grandi fabbriche di abbigliamento che ora impiegano complessivamente circa 45.000 persone. Oltre l’Mcc e l’Agoa, il Lesotho rischia anche di perdere fondi sanitari nell’ambito del Piano di emergenza del presidente degli Stati Uniti per il sostegno contro l’Aids (Pepfar) e programmi di assistenza nel settore della sicurezza. L’Agoa è un programma commerciale, al quale sono ammessi una quarantina di paesi africani. Tra i principali criteri di ammissibilità, controllati su base annuale, figurano un’economia di mercato, l’adesione allo Stato di diritto, l’attuazione di meccanismi per combattere la corruzione e il rispetto dei diritti umani. I patti stretti nell’ambito dell’Mcc rappresentano importanti sovvenzioni quinquennali: il Lesotho ha beneficiato del primo patto Mcc nel luglio 2007 per un valore di 362,5 milioni di dollari  - che hanno peraltro servito a finanziare la costruzione della diga di Metolong, che fornisce acqua potabile ai due terzi della popolazione del paese -, sospeso poi nel 2015 per le violazioni dilaganti dei diritti umani sotto il governo dell’allora Primo ministro, Pakalitha Mosisili. Gli Stati Uniti sono il principale sostenitore finanziario del Lesotho e la perdita degli aiuti statunitensi avrebbe gravi conseguenze sui programmi di sviluppo locali.
  • Sudafrica Free

    Divieto vendita di alcol e restrizioni anti-covid,...

    SUDAFRICA - La sospensione di oltre 500 posti di lavoro temporanei è stata annunciata dalla South African Breweries (Sab) a seguito del divieto imposto sulla vendita di alcol in Sudafrica. Nel tentativo di alleviare la pressione sul settore sanitario nazionale, alle prese con le vittime di una nuova ondata di covid-19, il capo di Stato Cyril Ramaphosa ha stabilito a dicembre un terzo divieto sul commercio di alcol nell’ambito delle rigide restrizioni agli spostamenti dei cittadini decise per rallentare la propagazione del virus. La Sab ha affermato che questo terzo divieto di alcol ha portato a una riduzione della domanda di lavoratori temporanei, mentre a Pretoria, i membri della Restaurants Association of South Africa hanno organizzato un sit-in qualche giorno fa presso gli Union Buildings, sede del governo, per chiedere la revoca del divieto di vendita di alcolici. A seguito delle rigide normative di blocco imposte in Sudafrica, molti sono i birrifici e altri locali che lottano per mantenere le loro porte aperte e le piccole aziende produttrici di birra chiedono al governo di riaprire la vendita di alcol da asporto nel tentativo di mantenere a galla le loro attività. Secondo le stime disponibili, l'industria dei liquori e distillati ha perso più di 165.000 posti di lavoro dall'inizio del blocco per covid-19 nello scorso marzo, mentre circa il 30% dei birrifici locali ha chiuso definitivamente i battenti. [CN]
  • Sudafrica Free

    Covid-19, si mobilita la comunità imprenditoriale per...

    SUDAFRICA - Mentre il governo esplora tutti i modi  per raccogliere fondi destinati a finanziare la campagna di vaccinazione covid-19, tra cui il possibile aumento delle tasse, la comunità imprenditoriale del Sudafrica si mostra volenterosa di portare il proprio contributo per alleviare la situazione di emergenza. La National Association of Automobile Manufacturers of South Africa (Naamsa) ha dichiarato che era già in contatto con tutti i suoi membri per discutere della possibilità di finanziare e prendere direttamente a carico i vaccini dei propri dipendenti. "Non c'è motivo, assolutamente nessuno, per le aziende - piccole o grandi che siano - per non partecipare in qualche modo al successo del programma di vaccinazione", ha affermato Mikel Mabasa, Ceo di Naamsa, che rappresenta 43 nuovi marchi di veicoli in Sudafrica. Anche la Business Unity South Africa (Busa), la piattaforma di rete della comunità imprenditoriale del Sudafrica, si è già messa in contatto con diversi settori per discutere del sostegno da dare al governo. Nonostante limitate finanze pubbliche, il governo sta lavorando su diversi metodi per garantire che 40 milioni di Sudafricani siano vaccinati contro il coronavirus. [CN]
  • Angola Free

    Allo studio una fabbrica per tagliare i diamanti

    ANGOLA - La società armena Arsini intende realizzare in Angola una fabbrica per il taglio dei diamanti.

    Ad annunciarlo è stato il presidente di Endiama, José Manuel Ganga Junior, al termine di un incontro con il presidente della società armena, Edgar Hovhannisyan.

    Secondo le informazioni rese note, le due società hanno firmato un protocollo d'intesa che contempla - oltre alla realizzazione di un impianto per tagliare le pietre preziose - anche la formazione di tecnici e professionisti angolani.

    Hovhannisyan, che in questi giorni visiterà con una delegazione di suoi collaboratori le principali aree di estrazione dei diamanti in Angola (ovvero Saurimo nella provincia di Lunda Sul e Dundo in quella di Lunda Norte) per valutare lo stato delle infrastrutture locali, ha sottolineato la lunga esperienza nel taglio dei diamanti della Arsini, operativa già dall'epoca sovietica. [MV]