Kenya

Nuove strade nella contea sud-occidentale di Narok

KENYA – Sono pari a poco meno di 10 milioni di euro i fondi già stanziati dall’amministrazione locale della contea sud-occidentale di Narok, ed in parte anche già assegnati alle società appaltatrici, per provvedere alla costruzione di 22 nuove strade, per complessivi 700 chilometri, nella regione che si trova lungo il confine occidentale con la Tanzania.

(189 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Etiopia Free

    Un software contro la corruzione

    ETIOPIA - La Federal Ethics and Anti-Corruption Commission ha lanciato un software, sviluppato in collaborazione con Information Network Security Agency (Insa), per combattere la corruzione. Secondo il direttore generale dell'Insa, Shumete Gizaw, la piattaforma sarà accessibile a tutti, in modo che chiunque possa possibile fornire facilmente informazioni sulla corruzione e sulle pratiche correlate. Il software mantiene la privacy delle persone che offrono informazioni su pratiche di corruttela. Oltre a fornire e ricevere informazioni, il sistema consente di fare una sorta di inventario dei beni posseduti da individui e società e di aggiornare in tempo reale le informazioni sulle loro ricchezze. Il software sarà distribuito a privati, società e alle istituzioni pubbliche nel tentativo di controllare la diffusione della corruzione. [EC]
  • Tanzania Free

    Agricoltura, obiettivo azzerare le perdite post...

    TANZANIA – L’obiettivo di ridurre a zero la percentuale di perdite post-raccolto, che si colloca attualmente tra il 30 e il 40%, è stato annunciato dal ministero dell’Agricoltura, attraverso il segretario permanente Gerald Kusaya. «Dobbiamo avere il controllo totale delle perdite», ha detto il responsabile, in occasione di un evento per il V anniversario del Malembo Farm agricultural consultant, un’organizzazione che si occupa di consulenze e di investimenti. Kusaya ritiene che il settore privato debba essere coinvolto maggiormente e che sia necessario adoperare migliori pratiche di coltivazione, di raccolto e di conservazione. Il rappresentante del ministero ha anche auspicato un maggiore coinvolgimento dei giovani. Lucas Malembo, della Malembo Consultat, ha ricordato che la Tanzania ha ancora 44 milioni di ettari di terre arabili disponibili pe la coltivazione. [CC]
  • Tanzania Free

    Fondi AfDB per progetto idroelettrico

    TANZANIA - La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha approvato un prestito di 120 milioni di dollari a favore della costruzione di un progetto idroelettrico con capacità di generazione di 50 megawatt sul fiume Malagasi, nella regione di Kigoma in Tanzania.

    A darne notizia sono i media specializzati, dai quali si apprende che il progetto di Malagasi ha diverse componenti: un impianto idroelettrico cosiddetto run-of-the-river (ad acqua corrente), una linea di trasmissione lunga 54 chilometri a 132 kV per il collegamento alla rete elettrica nazionale, un'espansione della rete di distribuzione che include iniziative di elettrificazione rurale e connessioni dell'ultimo miglio, il supporto alla gestione dei progetti e all'amministrazione dei contratti, nonché il risarcimento e il reinsediamento delle persone che risiedono nelle aree interessate dal progetto.

    Il costo complessivo del progetto è stimato in 144,14 milioni di dollari, la cui parte restante sarà garantita da un prestito concesso dalla Cina e da un cofinanziamento del governo della Tanzania.

    Secondo le stime, la produzione media annua prevista della centrale idroelettrica sarà pari a 181 gigawattora, in grado di soddisfare il fabbisogno di elettricità di oltre 130.000 famiglie nella regione di Kigoma, portando in questo modo il tasso di elettrificazione della regione in linea con il resto del Paese. [MV]

  • Sudan Free

    Al via negoziati con USA per rimozione da elenco Stati...

    SUDAN - Il presidente del Consiglio militare di transizione del Sudan Abdel Fattah al-Burhan ha avviato con il segretario di Stato americano Mike Pompeo i negoziati per disporre la rimozione del Sudan dalla lista degli Stati che sponsorizzano il terrorismo.

    A segnalarlo sono i media regionali, riportando la notizia di una telefonata tra al-Burhan e Pompeo che dovrebbe portare entro le prossime settimane a definire il provvedimento di rimozione del Sudan dall'elenco statunitense dei Paesi che sostengono il terrorismo.

    Lo scorso 23 ottobre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha emesso un ordine esecutivo che prevede di rimuovere il Sudan dalla lista degli stati che sponsorizzano il terrorismo. La decisione sarebbe dovuta essere effettiva a partire dal prossimo 11 dicembre. [MV]

  • Sudan Free

    Il pound sudanese perde valore

    SUDAN - La sterlina sudanese continua a perdere valore contro tutte le principali valute. I cambiavalute del mercato nero hanno rivelato alla stampa locale che domenica 29 novembre un dollaro è stato venduto per 268 sterline contro 266-267 di giovedì; il prezzo di vendita del rial saudita è stato fissato a 71 sterline, il dirham degli Emirati a 72 e l'euro a 315 sterline. I trader hanno attribuito il calo del valore della sterlina alle speculazioni unite al peggioramento della situazione del Covid-19 nel Paese. Uno dei trader ha rivelato cehe importanti organizzazioni si stanno rivolgendo al mercato nero per le loro esigenze, in previsione di possibili crisi causate dalla pandemia. Giovedì   Abdul Rahman Khairy, il ministro dell'Energia e delle Miniere, ha affermato che il calo del valore della valuta sta avendo un effetto negativo sulla politica di razionalizzazione dei sussidi ai carburanti. Ha inoltre sottolineato che prossimamente potrebbe rendersi necessario un aumento del prezzi del carburante. [EC]
  • Africa Orientale Free

    La bomba a orologeria del debito estero

    AFRICA ORIENTALE - I Paesi dell'Africa orientale rischiano di non riuscire a ripagare il debito estero. Le minori entrate fiscali e di quelle dell'export hanno ridotto le disponibilità di cassa ed espongono le loro economia al rischio insolvenza. La crisi era già in corso prima della pandemia, ma l'arrivo del Covid-19 ha amplificato la vulnerabilità, con rapporti debito estero/Pil superiori al 50%. Gli ultimi dati forniti della Commissione economica per l'Africa delle Nazioni Unite (Uneca) mostrano che, in media, oltre il 10% dei proventi delle esportazioni e del reddito primario viene speso per il rimborso del debito. Ad esempio, il Kenya spende il 22,6% delle sue entrate dalle esportazioni per il rimborso, seguito da Burundi (14%), Ruanda (12,6%) Uganda (12,2%) e Tanzania (8,4%) Questa situazione delicata rischia di peggiorar perché molte nazioni hanno contratto ulteriori debiti per sostenere le loro economie piegate dall'epidemia. In Uganda, per esempio, il Parlamento ha approvato un piano per prendere in prestito 600 milioni di dollari dal Fondo monetario internazionale per colmare le lacune di bilancio. I parlamentari hanno anche approvato una proposta del ministero delle Finanze per prendere in prestito altri 3,2 trilioni di scellini ugandesi sul mercato interno. A giugno, la Banca centrale di Kampala stimava il debito ugandese in 13,11 miliardi di dollari, con il 20% di tutte le entrate pubbliche destinate al rimborso del debito. Si prevede che il debito pubblico salirà al 46% del Pil nell'anno finanziario in corso. [EC]