Sud Sudan

Riprendono oggi i negoziati tra governo e ribelli

SUD SUDAN – E’ prevista per oggi ad Addis Abeba la ripresa dei negoziati, giunti alla loro terza sessione, tra le delegazioni rappresentanti il governo sud-sudanese del presidente Salva Kiir e la fazione dei ribelli raccoltisi intorno alla figura dell’ex vice-presidente Riek Machar.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • AfricaAfrica AustraleAfrica Orientale Free

    Istituito Consiglio d’Affari tripartito, per...

    AFRICA - L'East African Business Council (EABC), il Business Council di COMESA e il SADC Business Council hanno ufficialmente lanciato l'African Tripartite Business Council per guidare l'inclusione di proposte di politica del settore privato nei negoziati dell'African Continental Free Trade Agreement e dell'Africa Tripartite Free Trade Area (TFTA). "L'African Tripartite Business Council presenterà posizioni congiunte di politica del settore privato al Segretariato AfCFTA in Ghana e alle riunioni del Consiglio ministeriale tripartito al fine di accelerare l'attuazione degli accordi", ha affermato John Bosco Kalisa, CEO dell’EABC, a conclusione di una recente riunione consultiva dei consigli commerciali regionali sull'attuazione dell'AfCFTA organizzata con il supporto di TradeMark East Africa (TMEA). Kalisa ha inoltre invitato gli Stati membri del COMESA, della Comunità dell'Africa orientale (EAC) e della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe (SADC) ad accelerare la ratifica della zona tripartita di libero scambio per raggiungere la soglia di 14 ratifiche necessarie per consentire l'entrata in vigore dell'accordo. "È importante che il settore privato sia a conoscenza degli strumenti commerciali delle regole di origine, degli standard e del meccanismo di risoluzione delle controversie nell'ambito dell'AfCFTA", ha spiegato per conto suo Dickson Poloji, CEO del COMESA Business Council, mentre Dennis Karera, vicepresidente dell'EABC, affermava: "Il commercio nell'ambito dell'AfCFTA è la risposta affinché l'Africa risponda meglio agli shock esterni del conflitto, del Covid-19 e del cambiamento climatico". I paesi africani dipendono dalle importazioni di cibo ed energia e sono attualmente gravemente danneggiati dall'aumento dei prezzi globali e l’interruzione delle importazioni di grano nella regione, la cui metà proviene da Russia e Ucraina. Secondo i rappresentanti regionali, il Tripartite Business Council africano migliorerà il coordinamento e lo sviluppo delle posizioni sulla formulazione delle politiche e sui negoziati dell'AfTCFA e faciliterà la creazione di catene del valore regionali. "Dobbiamo interrompere lo status quo sul ritardo nell'attuazione dell’AfCFTA e della TFTA muovendoci più velocemente come il settore privato e il commercio", ha concluso Stuart Mwesigwa, membro del consiglio di amministrazione dell'EABC. [CN]
  • Kenya Free

    Autorizzati di nuovo accordi PPA per incentivare...

    KENYA - Il ministero dell'Energia del Kenya ha revocato il divieto di negoziare nuovi accordi di acquisto di energia (PPA), con l’obiettivo di stimolare gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili. I futuri negoziati PPA saranno in linea con il Piano di sviluppo dell'energia a basso costo (LCPD). Questo sistema è progettato per sfruttare le fonti di energia rinnovabile del Paese, fornendo così un maggiore incentivo a investire nel settore. In concomitanza, il Ministero dell'Energia ha pubblicato i principi guida per l'integrazione delle energie rinnovabili e delle tecnologie emergenti al LCPD. Il divieto di negoziare PPA era stato precedentemente messo in atto dal ministero per prevenire l'aumento delle bollette elettriche a causa degli oneri di capacità inattiva addebitati dai produttori di energia indipendenti (IPP). Di conseguenza, il presidente Uhuru Kenyatta aveva annullato tutti i negoziati PPA in corso sotto Kenya Power in virtù della raccomandazione di una task force sulle riforme del settore energetico. [CN]
  • EtiopiaGibuti Free

    Ferrovia con Gibuti pronta a servire zona industriale...

    ETIOPIA - Il sistema ferroviario che collega l’Etiopia a Gibuti è pronto a fornire servizi di trasporto alla zona di libero scambio di Dire Dawa, inaugurata nei giorni scorsi dal premier etiope Abiy Ahmed. Lo ha detto l’amministratore delegato della Ethiopia-Djibouti Standard Gauge Railways (Edr), Abdi Zenebe, precisando che sono stati raggiunti accordi per garantire servizi di trasporto efficienti per l’importazione e l’esportazione di merci ai produttori che operano nella zona di libero scambio. E per garantire che la stazione operi a pieno regime, ha aggiunto, sono in corso lavori di ristrutturazione sulla linea ferroviaria locale. La città di Dire Dawa, nell’est del Paese, è stata scelta per essere la prima zona di libero scambio grazie proprio alla sua vicinanza ai porti e alle vie di trasporto. Situata nelle immediate vicinanze dell’autostrada che collega Dire Dawa ad Addis Abeba, la zona è adiacente alla linea ferroviaria che unisce Addis Abeba a Gibuti e dista circa 25 chilometri dall’aeroporto internazionale Dire Dawa. All’indomani della sua inaugurazione, Ethiopian Cargo and Logistics Services ha annunciato l’avvio di voli cargo tre volte a settimana dal suo hub ad Addis Abeba verso le città di Dire Dawa e Jigjiga a partire dal 30 agosto. [SS]
  • Rwanda Free

    Londra deve rivelare parte dell'accordo sui migranti...

    RWANDA - Un tribunale di Londra ha ordinato mercoledì al governo britannico di rivelare parte delle informazioni ricevute per elaborare l’accordo con il Rwanda per inviare nel Paese africano richiedenti, informazioni che invece il governo intendeva mantenere segrete adducendo motivi di sicurezza nazionale.

    Secondo le informazioni riportate dai principali media britannici, il giudice che ha emesso il verdetto, Clive Lewis, ha affermato che parte del materiale può restare secretato al pubblico. 

    La richiesta di desecretare i materiali utilizzati per definire l’accordo tra Londra e Kigali era stata avanzata da diversi media britannici – tra cui il quotidiano Guardian, il settimanale Time e l’emittente pubblica Bbc – sostenendo che tali informazioni sono necessarie per esercitare il diritto di cronaca e di manifesto pubblico interesse.

    In particolare, la richiesta riguarda 10 sezioni di documenti del Foreign Office, che – secondo il governo britannico – avrebbero avuto il “potenziale di danno molto significativo” alle relazioni internazionali e alla sicurezza nazionale se divulgate.

    Lewis ha stabilito che la maggior parte degli estratti potrebbe essere divulgata, ma quattro devono rimanere classificati poiché il danno causato dal renderli pubblici “non è controbilanciato dalla disponibilità di quel particolare estratto al tribunale che valuta la legittimità delle decisioni e della politica in questione in questi casi”.

    In base all’accordo raggiunto ad aprile tra Londra e Kigali, la Gran Bretagna prevede di inviare parte dei richiedenti asilo che arrivano nel Regno Unito come clandestini in Rwanda, dove le loro richieste di asilo verranno esaminate con la postilla che se ai richiedenti fosse concesso l’asilo, dovrebbero rimanere nel Paese africano invece di tornare nel Regno Unito.

    La Gran Bretagna afferma che la politica scoraggerà le bande di trafficanti di esseri umani che traghettano i migranti attraverso la Manica, ma diversi richiedenti asilo, gruppi umanitari e anche un sindacato dei funzionari frontalieri hanno intrapreso azioni legali contro il governo britannico in merito all’accordo. Un’udienza completa sul piano è prevista per il mese prossimo. [MV]

  • Etiopia Free

    Addis Abeba punta ad attrarre più turisti cinesi

    ETIOPIA - Il governo di Addis Abeba ha stretto una partnership con la Cina per sviluppare il settore turistico, puntando ad attrarre un maggior numero di turisti cinesi con l’aiuto della tecnologia digitale. Lo ha detto il ministro del Turismo, Sileshi Girma, all’agenzia di stampa cinese Xinhua. “La Cina sta diventando un mercato fondamentale. Non è più un mercato potenziale perché abbiamo iniziato a ricevere più clienti dalla Cina. Quindi abbiamo anche guide turistiche e ristoranti di lingua cinese ad Addis Abeba e oltre”, ha detto il ministro. Girma ha quindi sottolineato la necessità di rafforzare il ricorso alla tecnologia digitale per promuovere le destinazioni turistiche del Paese. Il ministro ha poi precisato che il suo ufficio ha identificato la Cina, ma anche l’Africa e il Medio Oriente come mercati chiave per lo sviluppo turistico dell’Etiopia. [SS]
  • KenyaSomalia Free

    Un miliardo di scellini per importare qat da fine...

    SOMALIA - Il Kenya ha esportato miraa (qat) per un valore di un miliardo di scellini somali (1,7 milioni di euro) in meno di un mese dalla ripresa dell’export in Somalia, dopo la revoca del divieto imposto da Mogadiscio nel 2019. Stando a quanto precisato dal responsabile di Miraa Pyrethrum e altre colture industriali, Felix Mutwiri, il Kenya ha esportato 375 tonnellate di stimolante nelle ultime tre settimane. Tuttavia, ha ricordato oggi il quotidiano keniota Business Daily, i ricavi sono stati ridotti dai limiti quantitativi in vigore: se prima Nairobi poteva vendere 40 tonnellate al giorno, oggi può spedire fino a un massimo di 19 tonnellate. Le esportazioni sono riprese il 24 luglio scorso dopo l’accordo raggiunto a metà luglio dal nuovo presidente somalo, Hassan Sheikh Mohamud, con l’omologo keniota Uhuru Kenyatta. Da allora le autorità hanno autorizzato finora quasi 48 commercianti all’esportazione della merce in base alle nuove leggi: chi esporta il raccolto senza registrazione e licenza può incorrere in una pena fino a tre anni di reclusione o in una multa fino a 5 milioni di scellini somali (circa 8.600 euro). Il Kenya deve ora fronteggiare la concorrenza dell’Etiopia, che ha garantito le forniture di miraa sul mercato somalo in questi ultimi anni. Per questo il presidente della Nyambene Miraa Trade Association (Nyamita), Kimathi Munjuri, ha sollecitato un intervento del governo di Nairobi per aumentare i volumi consentiti per l’export in Somalia. [SS]