Sahara Occidentale

Dall’Italia contributi a Pam e Unicef per i campi di Tindouf

SAHARA OCCIDENTALE – A seguito dei recenti appelli da parte delle agenzie delle Nazioni Unite sulla grave situazione umanitaria dei profughi Sharawi ospitati nell’area sud-ovest dell’Algeria all’interno dei campi allestiti presso Tindouf, la Cooperazione italiana ha approvato lo stanziamento di due contributi da 500 mila euro ciascuno a Pam e Unicef. Il contributo destinato al Pam andrà a sostenere le attività previste dal progetto intitolato “Support to Refugees from Western Sahara” per consentire la fornitura di assistenza nutrizionale rivolta in particolare ai minori.

In particolare, grazie al sostegno italiano, potranno essere acquistate dal Pam 200 tonnellate di biscotti ad alto contenuto energetico da distribuire a 42 mila bambini frequentanti le classi primarie e gli asili, anche al fine di incentivare al frequenza scolastica da parte dei minori. Le distribuzioni avverranno nelle scuole dei cinque campi profughi e saranno complementari alle attività di distribuzione alimentare già realizzate dal Pam. Inoltre, saranno distribuite 30 tonnellate di Nutributter – integratore alimentare a base di micronutrienti, vitamine e minerali, spalmabile e a base grassa – al fine di prevenire la malnutrizione cronica e combattere l’anemia in circa 13.500 bambini di età compresa tra i sei mesi e i cinque anni.

Le attività realizzate dall’Unicef interverranno invece nei settori della salute e dell’educazione nel quadro del progetto “Sustaining Sahrawi refugee children’s access to Health and quality Education”. Il progetto consentirà di migliorare le strutture educative presenti nel territorio, assicurando degli ambienti sicuri e confortevoli per gli alunni. In particolare, potranno essere riabilitate o rinnovate 40 classi in tre scuole e due asili, in particolare nel campo di Laayoune, che è stato colpito dalle alluvioni lo scorso agosto. Inoltre, nel quadro delle attività di rinnovamento delle scuole, potranno essere costruiti o rinnovati 55 blocchi sanitari in otto scuole o asili.

Per quanto riguarda le attività nel settore della salute, il sostegno italiano consentirà di vaccinare 28 mila minori sotto i cinque anni nel quadro del programma di vaccinazione per la somministrazione di 11 antigeni in diversi tipi di vaccini, in linea anche con le direttive del Ministero della salute algerino e saharawi. Inoltre potranno essere formate 66 persone dello staff paramedico sulla gestione della catena del freddo per un corretto utilizzo dei vaccini e sul miglioramento delle capacità di comunicazione. [Fonte: Cooperazione italiana allo sviluppo]

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    MAROCCO - La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha approvato un prestito a due sussidiarie del gruppo agro-alimentare marocchino Al Dahra per sostenere lo sviluppo del settore olivicolo nel Paese nordafricano.

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    In base a quel che viene reso noto, l’impianto farà affidamento per la sua produzione sulle aziende olivicole esistenti nella regione per avviare la produzione di olio d’oliva che sarà poi commercializzato con il marchio “Oliva”.

    Secondo quel che viene riportato, questo è il primo investimento della BERS nel settore olivicolo in Marocco.

    Negli ultimi cinque anni, la BERS, in collaborazione con la FAO e altre parti interessate, ha lavorato a diverse iniziative, tra cui seminari e programmi di formazione, per aumentare la competitività del settore olivicolo puntando soprattutto sul miglioramento dell’efficienza produttiva, sulla qualità dei prodotti e sul rafforzamento delle competenze professionali e degli standard lungo la catena del valore. [MV]

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    TUNISIA – E’ programmata per il mese di maggio la perforazione di un nuovo pozzo petrolifero nel campo onshore di Guebiba, alle spalle della città portuale di Sfax. L’operazione fa parte del piano di espansione delle attività in Tunisia della Panoro Energy, compagnia con sedi a Oslo e a Londra. Sono in fase di completamento altri tre pozzi ed è in previsione la realizzazione di un altro pozzo esplorativo quello di Salloum Ovest.La Panoro Tunisia Production AS opera in joint venture con la compagnia nazionale di idrocarburi, l’Etap. Per la realizzazione del pozzo la Panoro si appoggerà a un partner locale, la Compagnie Tunisienne de Forage. Nel 2019 il governo tunisino  ha concesso 30 permessi di esplorazione, un numero in crescita rispetto al 2018. Gli investimenti per l’esplorazione sono passati da 72 milioni di dollari a 254 milioni tra il 2018 e il 2019. Con circa 10 milioni di barili, la produzione era tuttavia scesa dell’8%. Il ministero dell’Industria puntava infatti su un significativo aumento d’attività del comparto Oil&Gas per l’anno 2020, ma il crollo del prezzo del petrolio potrebbe costringere a rivedere le previsioni. [CC]
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    LIBIA - L’Unione Europea lancerà una nuova missione navale e aerea nel Mediterraneo ad aprile con lo scopo di bloccare i flussi di armi che raggiungono le milizie in guerra in Libia. Lo ha riferito la stessa Unione Europea sottolineando che all’accordo si è giunti dopo la luce verde della Grecia che si è detta disponibile ad accogliere eventuali migranti soccorsi in mare. La decisione, giunta in ritardo a causa delle divisioni sui migranti, ha risposto agli avvertimenti del capo degli Affari esteri dell’Ue Josep Borrell secondo cui blocco rischiava di diventare irrilevante in caso di inazione, lasciando potenzialmente il destino della Libia nelle mani di Turchia e Russia. “La Grecia ha permesso lo sbarco di migranti salvati nei suoi porti”, ha affermato un diplomatico Ue coinvolto nei negoziati, aggiungendo che altri governi europei hanno concordato di contribuire a coprire i costi dei soccorsi per evitare ulteriori pressioni finanziarie su Atene. La nuova missione, denominata Irini, sostituirà la missione militare dell’Ue, nota come Operazione Sophia. [MS]
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