Etiopia

Costruzioni, Veronafiere organizza missione in Kenya ed Etiopia

KENYA / ETIOPIA – Veronafiere organizza per il secondo anno, in collaborazione con l’Ufficio di Addis Abeba dell’Agenzia ICE e con Solid Link International, una missione imprenditoriale in Africa orientale rivolta alle aziende dei settori edilizia, costruzioni e infrastrutture.

A comunicarlo è il dipartimento internazionale dell’ente fieristico, specificando che l’evento prevede due tappe.

La prima, il 5 settembre prossimo, consiste in una intensa giornata di incontri B2B con interlocutori locali ad Addis Abeba in Etiopia.

La seconda si articola in quattro giornate (dal 6 al 9 settembre) di appuntamenti B2B con operatori di settore (distributori/buyer/potenziali partner) e visite di gruppo ad aziende, istituzioni e/o enti locali a Nairobi in Kenya.

Per maggiori informazioni è possibile scaricare la circolare informativa a questo link. Per iscriversi alla missione, è necessario scaricare la scheda di adesione, compilarla e inviarla via email all’indirizzo vfi@veronafiere.it. [MV]

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Tanzania Free

    Allo studio linee di trasmissione elettriche nel nord...

    TANZANIA - Il governo di Dodoma si accinge ad avviare un progetto per costruire una linea di trasmissione elettrica a 400 kV tra Nyakanazi e Kigoma, nella parte nord-occidentale del paese, per incrementare le forniture di energia nella regione.

    A segnalarlo è la Banca africana di sviluppo (AfDB), segnalando la conclusione di uno studio sull'impatto ambientale del progetto.

    In base a quel che viene riportato dai media locali, il progetto consentirà di collegare alla rete elettrica nazionale quattro località a Sumbawanga nella regione di Rukwa, Mpanda nella regione di Katavi, Kigoma e Nyakanazi in quella di Kagera.

    Il progetto è previsto possa cominciare entro la fine di quest'anno, in modo da essere concluso entro luglio 2019.

    "La regione di Rukwa oggi ottiene le proprie forniture elettriche da generatori diesel e dalle importazioni dal vicino Zambia, che non sono però molto affidabili - ha detto il vice-ministro dell'Energia tanzaniano, Medard Kalemani - Una volta completato il progetto delle linee di trasmissione a 400 kV, le interruzioni nella fornitura di energia nella regione saranno solo un lontano ricordo".

    Maggiori informazioni sul progetto possono essere ottenute consultando lo studio sull'impatto ambientale e sociale realizzato dall'AfDB e consultabile qui. [MV]
  • Rwanda Free

    Oggi il giuramento di Kagame per il terzo mandato...

    RWANDA - E’ tutto pronto per la cerimonia di giuramento del presidente Paul Kagame che si terrà oggi presso lo stadio nazionale Amahoro, il più grande del Paese, a Gasobo, Kigali.

    Una ventina di capi di Stato e di governo sono attesi per l’evento che segna l’inizio di un mandato settennale per l’uomo forte del Rwanda, vicepresidente dopo il genocidio del 1994 ed eletto presidente già nel 2003 e nel 2010.

    Faustin-Archange Touadera, presidente della Repubblica centrafricana, è stato il primo ad arrivare ieri pomeriggio, seguito da Brahim Ghali della Repubblica araba sahrawi. Sono già sul posto Mahamadou Issoufou del Niger, Macky Sall del Senegal, Ismail Omar Guelleh di Gibuti e Denis Sassou Nguesso della Repubblica del Congo.

    La cerimonia sarà trasmessa in diretta dall’emittente pubblica RBA.

    Senza sorprese, e senza rivale di peso, Kagame è stato rieletto alle presidenziali del 4 agosto con oltre il 98% dei voti. Non ci sono contestazioni dei risultati né si sono verificati episodi di violenza.

    L’ex capo della milizia tutsi che sconfisse i genocidari nel 1994 è ancora considerato il garante della stabilità e dello sviluppo economico del Rwanda, nonostante i suoi metodi autoritari che non lasciano spazio all’opposizione o alle critiche. [CC]
  • Etiopia Free

    Intesa per migliorare servizi pubblici ad Addis Abeba

    ETIOPIA - Punta a trasformare la fornitura dei servizi pubblici ad Addis Abeba il memorandum d'intesa siglato dal primo ministro etiope Hailemariam Desalegn e il sindaco della capitale Diriba Kuma.

    Lo si apprende dai media locali, i quali specificano come l'intesa riguardi in particolare la concessione di maggiori responsabilità ai funzionari dell'amministrazione municipale di Addis Abeba.

    L'intesa si concentra sulla necessità di migliorare la fornitura di servizi, dal rinnovamento del territorio urbano alle procedure per la concessione di titoli di proprietà terrieri, dall'emissione di licenze edilizie alla gestione dei rifiuti fino all'approvvigionamento idrico e la realizzazione di uno sportello unico per i cittadini e per le attività commerciali.

    Il memorandum stabilisce un piano triennale per realizzare gli obiettivi fissati e una serie di linee guida da implementare nel corso di quest'anno fiscale per avviarne la messa in pratica.

    Tra le principali misure previste dall'intesa siglata da Hailemariam e Diriba figurano la creazione di una Social and Good Governance Delivery Unit, alle dirette dipendenze del primo ministro, per assicurare il miglioramento dei servizi offerti dall'amministrazione cittadina di Addis Abeba. [MV]
  • Kenya Free

    Elezioni, Odinga si rivolge alla Corte Suprema

    KENYA - La coalizione d’opposizione keniana National Super Alliance (Nasa) ha deciso che presenterà ricorso alla Corte Suprema per contestare i risultati delle recenti elezioni generali, svoltesi lo scorso 8 agosto e che hanno confermato alla presidenza Uhuru Kenyatta per un secondo mandato quinquennale (54,27% dei voti) facendolo prevalere sul suo avversario Raila Odinga (44,74%).

    Proprio Odinga ha annunciato la decisione del suo schieramento politico ieri durante una conferenza stampa di fronte ai media nell’Okoa Kenya Secretariat di Lavington a Nairobi.

    Nel corso dell’annuncio atteso da giorni, il leader dell’opposizione ha ribadito di non riconoscere il risultato elettorale e ha annunciato il dietrofront del suo schieramento politico che il giorno della proclamazione dei risultati definitivi aveva dichiarato quella del ricorso alla Corte come “un'opzione non percorribile”.

    A seguito di consultazioni interne alla coalizione, Odinga affermato: “Abbiamo deciso di rivolgerci alla Corte suprema per mostrare al mondo come sia stato possibile costruire una presidenza al computer”.

    Secondo la Nasa, infatti, le elezioni della scorsa settimana sarebbero state manipolate attraverso l’hackeraggio del sistema di conteggio elettronico dei voti e l’alterazione di moduli elettorali provenienti dai seggi.

    La “frode” operata dalle autorità elettorali equivale “a una macellazione della democrazia” ha detto Odinga, che sostiene di avere numerose prove prodotte dai suoi esperti da presentare alla giustizia.

    Tuttavia né la commissione elettorale indipendente (Iebc) né gli osservatori internazionali in missione nel paese hanno riscontrato irregolarità.

    L'opposizione ha voluto attraverso le parole del suo leader “voler dare una seconda chance alla Corte dopo l’errore fatto nel 2013”: anche in quel caso venne interpellata da Odinga per gli stessi motivi ma i giudici diedero ragione a Kenyatta.

    Raila ha anche accusato direttamente il Jubilee Party (il partito al potere) di essere colpevole dell’omicidio dell’ex responsabile del sistema elettronico dell’Iebc, Chris Msando, ucciso qualche giorno prima del voto per motivi ancora ignoti.

    La petizione dell’opposizione keniana dovrà essere presentata alla Corte entro e non oltre il 18 agosto; da quel momento i giudici avranno 21 giorni per esprimersi.[MSi]
  • Etiopia Free

    Passi avanti verso realizzazione progetto geotermico

    ETIOPIA - Il consorzio islandese responsabile per lo sviluppo del progetto geotermico di Corbetti, nella zona di Arsi al centro del paese, sta finalizzando un accordo con il governo di Addis Abeba per l'acquisto dell'energia che sarà prodotta nel futuro impianto.

    A darne notizia sono i media locali, ricordando che il progetto prevede la realizzazione di un impianto capace di generare 500 megawatt in più fasi.

    Lo scorso anno il Parlamento ha approvato una nuova legge (“Geothermal Resources Development Proclamation” ) che prevede l’esonero dal pagamento delle royalties allo Stato per i produttori di energia geotermica, proprio per favorirne lo sviluppo in particolare ai fini della produzione e della trasmissione di elettricità per il consumo locale e l’esportazione. Il provvedimento ha però bloccato il progetto di sviluppo di Corbetti, poiché fissava a 100 MW il limite della capacità di generazione di elettricità per i progetti geotermici.

    Il consorzio responsabile dello sviluppo del progetto geotermico di Corbetti è costituito dalle società islandesi Reykjavik Geothermal con il 28,5% delle quote e Iceland Drilling (18%) insieme allo studio Berkeley Energy (53,5%). [MV]
  • Kenya Free

    Elezioni, atteso per oggi il discorso di Odinga

    KENYA - (dal nostro inviato a Nairobi) La coalizione National Super Alliance (Nasa) ha posticipato a oggi l’annuncio sui prossimi passi dell’opposizione dopo il rifiuto di riconoscere il risultato del voto per le elezioni generali che si è svolto lo scorso 8 agosto e che ha decretato un’ampia vittoria del partito al potere Jubilee Party e del presidente Uhuru Kenyatta.

    Secondo i risultati ufficiali resi pubblici venerdì scorso, Kenyatta ha ottenuto un secondo mandato quinquennale con il 54,27% delle preferenze contro il 44,74% ottenuto dal Raila Odinga, candidatosi per la quarta volta alla presidenza.

    Odinga e il suo schieramento politico hanno contestato i risultati emessi dalla Commissione elettorale indipendente keniana (Iebc) sin dal giorno seguente allo scrutinio mentre era ancora in corso lo spoglio delle schede, denunciando l’hackeraggio del sistema di conteggio elettronico dei voti e l’alterazione dei risultati che secondo i suoi analisti lo vedrebbero vincente.

    L’Iebc ha negato malfunzionamenti e irregolarità pur ammettendo un attacco hacker che però è stato respinto.

    I gruppi di osservatori internazionali presenti nel Paese hanno giudicato il voto credibile, ciononostante il Nasa ha continuato a rifiutare i risultati annunciando che non avrebbe fatto appello alla Corte Suprema.

    Il mancato riconoscimento dei risultati ufficiali da parte del Nasa ha creato un clima di incertezza e di attesa nel Paese, scatenando anche una serie di focolai di protesta in alcune contee (Siaya, Homa Bay e Migori), nella città di Kisumu, roccaforte di Odinga, e in alcuni slums di Nairobi che appoggiano l’opposizione.

    La repressione da parte delle forze dell’ordine è stata molto violenta e, secondo le stime ufficiali più aggiornate, ci sarebbero state 26 vittime e più di 90 feriti.

    Il leader dell’opposizione, dopo aver denunciato il broglio nel voto non si era più pronunciato in pubblico fino a domenica quando nel corso di un comizio a sorpresa a Kibera, uno slum della capitale Nairobi, si è rivolto ai suoi sostenitori chiedendo loro uno sciopero di un giorno per commemorare le vittime e annunciando di voler svelare la strategia futura dell’opposizione dopo due giorni.

    La chiamata allo sciopero non ha avuto molto seguito, specie nella capitale dove l’attività economica ha iniziato a tornare a pieno regime, mentre ieri Musalia Mudavadi, uno dei leader del Nasa, ha annunciato il rinvio ad oggi del discorso di Odinga perché sarebbero ancora in corso consultazioni all’interno della coalizione “su temi che urgenti, complessi e di delicata natura”.

    I ritardi e la conseguente attesa potrebbero far crescere di nuovo la tensione che sembrava essersi sopita. Secondo gli analisti Odinga potrebbe scegliere tra diverse opzioni per il suo piano d’azione. Scartando il ricorso presso la Corte Suprema (che sarebbe ancora possibile per legge), potrebbe chiedere la formazione di un audit indipendente che svolga un’indagine sui risultati (su questo Odinga ha già chiesto aiuto alle Nazioni Unite che però hanno respinto la richiesta attraverso il portavoce Farhan Haq) oppure fare appello a manifestazioni di massa.

    Fonti anonime interne citate da media keniani suggeriscono anche l’idea che Raila e il Nasa stiano aprendo canali di trattativa privati con emissari del Jubilee. [MSi]