Sudan

Cooperazione italiana a sostegno programma disarmo e reintegro ex combattenti

SUDAN – L’impegno profuso dalla comunità internazionale e dall’Italia in particolare all’interno del Disarmement, Demobilization and Reintegration Program (DDR) ha consentito finora il reinserimento di 38.000 ex combattenti e la demobilizzazione totale dai teatri di guerra sudanesi di 54.000 persone. E’ quanto ha sottolineato ieri a Khartoum l’Ambasciatore italiano Fabrizio Lobasso presenziando la cerimonia di inaugurazione e messa in funzione del materiale informatico recentemente donato alle istituzioni sudanesi dalla Cooperazione italiana, attraverso l’Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (AICS), rappresentata nella capitale sudanese dal direttore AICS a Khartoum Vicenzo Racalbuto.

La donazione di circa 25.000 euro ha compreso materiale informatico cruciale per il lavoro di pianificazione e sviluppo della DDR, come computer portatili, server, stampanti e soprattutto programmi online per l’identificazione e registrazione di ex combattenti, la cui reintegrazione nella società civile e nell’ambiente lavorativo è una priorità assoluta per l’amministrazione sudanese.

“Questo nuovo intervento della Cooperazione Italiana in Sudan si inscrive nell’ambito del supporto italiano al rafforzamento della capacity bulding della DDR e delle istituzioni locali, quale contributo diretto alla stabilizzazione del paese e allo sviluppo a lungo termine di una strategia inclusiva per le popolazioni vulnerabili e per la società civile colpita dalle confrontazioni belliche”, ha dichiarato l’Ambasciatore Lobasso.

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Somalia Free

    Elogi ai progressi del governo di Mogadiscio da Alfano

    SOMALIA - "La Somalia ha compiuto importanti progressi e sta seguendo un percorso positivo": così si è rivolto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, incontrando il Primo ministro somalo, Hassan Ali Khayre, a margine dell'Evento di Alto livello sulla Somalia tenutosi a New York.

    A darne notizia è l'agenzia di stampa AGI, specificando che all'evento erano presenti anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres e l'Alto Rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera e la sicurezza comune, Federica Mogherini.

    "La Somalia sta definendo un nuovo processo di costruzione dello Stato e sta affrontando le questioni che ostacolano la stabilità: dalla lotta contro Al Shabaabab e Daesh, allo sviluppo economico e al cambiamento climatico - ha aggiunto Alfano - Mogadiscio sappia di poter contare sull'aiuto e il sostegno dell'Italia".

    L'evento, presieduto dallo stesso ministro Alfano insieme al primo ministro somalo e al vice-ministro degli Esteri dell'Etiopia, si pone in continuità con analoghe iniziative dedicate alla Somalia già promosse ed organizzate dall'Italia in passato.

    "Le chiave per la stabilizzazione e lo sviluppo della Somalia è duplice - ha osservato Alfano - Da un lato, occorre sostenere il processo di normalizzazione dei rapporti tra Somalia e istituzioni finanziarie internazionali nell'ottica della cancellazione del debito e dell'apertura del Paese al credito internazionale; dall'altro, non può mancare il nostro aiuto al governo di Mogadiscio nel settore infrastrutturale per avviare dinamiche di crescita interna."

    Alfano ha ricordato che nel solo 2016 l'Italia, attraverso la Cooperazione allo Sviluppo, ha trasferito alla Somalia 15,5 milioni di euro e che recentemente è stato annunciato un nuovo impegno per ulteriori 22 milioni.

    "Il nostro contributo ha lo scopo principale di rafforzare le istituzioni di Mogadiscio - ha detto il ministro - e migliorare le condizioni di vita della popolazione locale con interventi nel settore della sanità, dell'alimentazione, dell'istruzione superiore e della creazione di posti di lavoro". [InfoAfrica/AGI]
  • Kenya Free

    Rinviata data per ripetizione voto presidenziali

    KENYA - E' stata rinviata a giovedì 26 ottobre la data in cui ripetere il voto per le elezioni presidenziali in Kenya, inizialmente fissata al 17 ottobre.

    Ad annunciarlo è stata la Commissione elettorale indipendente (IEBC), il giorno dopo che la Corte Suprema ha diffuso le proprie motivazione sul perché ha deciso di annullare il risultato del voto svoltosi lo scorso 8 agosto.

    In base a quel che viene reso noto, la decisione di rinviare di una decina di giorni il nuovo appuntamento elettorale è legato all'annuncio da parte della società che si occupa del voto elettronico, la francese Ot-Morpho, non avrebbe fatto in tempo a installare i nuovi sistemi elettronici.

    Secondo la Corte Suprema i risultati del voto svoltosi l'8 agosto potrebbero essere stati hackerati e giudicato il procedimento "né trasparente né verificabile". [MV]
  • Etiopia Free

    Ethiopia Business Forum a Roma a ottobre

    ETIOPIA - Si terrà il 10 ottobre a Roma l'Ethiopia Business Forum, organizzato da Confindustria Assafrica & Mediterraneo in collaborazione con l'Oromia Chamber of Sectoral Associations.

    A segnalarlo è la stessa associazione imprenditoriali, aggiungenche che l'incontro prevede una prima parte dedicata alla presentazione delle diverse opportunità nella regione di Oromia, la più grande e popolosa dell'Etiopia.

    La seconda parte del Forum sarà dedicata a incontri B2B, ritenuti particolarmente utili e interessanti per entrare in contatto con imprese etiopi e discutere opportunità di joint venture, import ed export.

    La delegazione etiope sarà guidata dal Presidente dell'Oromia Chamber of Sectoral Association, Mr. Iyasu Mosissa. Nei prossimi giorni sarà reso noto il programma dell'evento. Per maggiori informazioni e per partecipare, le aziende interessate potranno inviare la loro manifestazione di interesse a: partnership@assafrica.it.
  • Kenya Free

    Al via lavori per porto di Kisumu sul lago Vittoria

    KENYA - Saranno terminati in 18 mesi i lavori per la realizzazione di un porto nei pressi Kisumu, sul lago Vittoria, dove è previsto arrivi la ferrovia a scartamento standard in costruzione da Mombasa.

    A darne notizia sono i media locali, citando dei documenti della compagnia ferroviaria Kenya Railways.

    In base a quel che viene reso noto il porto sarà costruito a Usure, località sul lago Vittoria situata a 16 chilometri di distanza da Kisumu, e includerà due moli multi-funzione da 3000 tonnellate e una banchina operativa dotata di gru semovente.

    "E' prevista inoltre la costruzione di un terminal roll on/roll off (ro-ro) per facilitare le operazioni di carico e scarico dalle navi progettate per trasportare container e cargo ferroviari", si legge ancora nel documento di Kenya Railways.

    L'infrastruttura portuale si estenderà su una superficie totale di 20 chilometri quadrati e sarà operato sulla base di un contratto di concessione.

    Per la costruzione del nuovo porto, il ministero dei Trasporti keniano ha ottenuto un finanziamento con la Exim Bank cinese pari a 140 milioni di dollari.[MV]
  • Sudan Free

    Turismo sostenibile: all'ombra delle Piramidi di Meroe...

    SUDAN - Tutto alla fine riporta al Nilo, anche in Sudan. Basta lasciare il deserto, superare le case dei contadini, attraversare i rigogliosi campi e arrivare infine a lambire con i piedi le acque del Fiume per capire. E interpretare in un sol colpo quei resti archeologici che perfino in regioni così interne al continente africano parlano ancora della presenza dell’antica Roma. L’impero romano, in realtà, non è mai arrivato fin qui, ma i confini dei commercianti erano ben altri; al di là del Nilo, che a Meroe, per esempio, si può superare a bordo di traghetti, esiste ancora la pista di el-Arbain, la pista dei Quaranta giorni, che come in passato, anche se in maniera diversa, è attraversata da mercanti. Lungo la strada che da Khartoum conduce verso nord, a Naga, si trova uno dei due centri sviluppatisi durante il periodo meroitico (dall’800 a.C al 350). E proprio lì, poco distante da un tempio dedicato ad Apedemak, si trova una piccola costruzione, definita ‘chiosco’, con archi e colonne che richiamano elementi egiziani, romani e greci. Voci provenienti da posti diversi ma che si incontrano in uno stesso posto e testimoniano rotte percorse da tempi lontani. I siti archeologici più importanti del Sudan sono però ancora più a nord: prima Meroe e poi Karima. Meroe, con le sue 40 piramidi, sprigiona un fascino antico, quasi inviolato. Le piramidi purtroppo portano ancora i segni del passaggio di un medico-avventuriero italiano, Giuseppe Ferlini, che nei primi decenni del 1800 servì come chirurgo nell’esercito egiziano. Durante la presenza dell’esercito a Khartoum, Ferlini si recò a Meroe e distrusse diverse piramidi alla ricerca di tesori. Oggi fortunatamente in queste terre all’opera distruttiva del Ferlini si è sostituito il paziente lavoro degli archeologi italiani per riportare alla luce le ricchezze del patrimonio storico sudanese. Tra i pochi ad avere una presenza stabile a Meroe e a Karima è Italian Tourism, società che fa capo a una coppia milanese, Elena Valdata e Maurizio Levi, da sempre innamorata del viaggio, alla scoperta di itinerari poco battuti, alla ricerca del contatto con le culture locali. Un contatto fatto di delicatezza, di sostenibilità, come si vede fin dall’ingresso al campo tendato di Meroe dove anche l’uso delle luci è regolato perché non disturbi l’incantevole paesaggio che si apre davanti, segnato dalle piramidi e dal passo leggero dei dromedari. Ed è un contatto che produce lavoro con gli abitanti dei vicini villaggi, retribuiti anche nei mesi di chiusura del resort. Questa esperienza profit ha poi ispirato un’associazione, Amici del Sudan, che realizza progetti di utilità per l’espansione della scuola di Tarabil, il recupero e la salvaguardia delle tradizioni nei villaggi nubiani e costruisce pozzi in zone ora disagiate per la siccità in modo da favorirne il ripopolamento. [Clicca qui per leggere il seguito dell'articolo a firma di Africa e Affari pubblicato sull'ultimo numero di 'La Cooperazione Italiana informa', periodico dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo]
  • Uganda Free

    Allo studio ferrovia metropolitana leggera per Kampala

    UGANDA - Il governo ugandese ha reso noto un progetto per costruire un sistema di trasporto ferroviario leggero per l'area metropolitana di Kampala e ridurre la congestione del traffico nella capitale.

    A parlarne con i giornalisti è stato il coordinatore del progetto per la costruzione della ferrovia a scartamento standard, Kasingye Kyamubambi, specificando che l'investimento per la ferrovia metropolitana è stimato in una cifra pari a 700 milioni di dollari.

    "Abbiamo già cominciato a fare alcuni studi per la ferrovia leggera", ha aggiunto Kyamubambi.

    In base a quel che viene reso noto, sono allo studio almeno quattro diverse tratte: Kampala-Kawempe via Nakivubo lunga 9 km; Kampala-Kajjansi via Kibuye lunga 12 Km; Kampala-Namanve via Nakawa (12 km); e Kampala-Kyengera via Katwe (7 km). [MV]