Kenya

Odinga si ritira dalle elezioni e chiede riforme

KENYA – Il candidato dell’opposizione alle elezioni presidenziali in programma il 26 ottobre in Kenya ha annunciato ieri il suo ritiro sostenendo l’assenza di condizioni adeguate perché lo scrutinio si tenga in maniera regolare.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Kenya Free

    Nairobi si dice pronto ad aprire agli OGM in...

    KENYA - Un funzionario del governo keniano ha detto che il paese è pronto per l'introduzione di organismi geneticamente modificati (OGM) nella sua dieta. Lo riferiscono i media locali e internazionali citando Willy Bett, Ministro dell'agricoltura e della pesca, il quale nei giorni scorsi ha precisato che il governo ha introdotto una legislazione per aiutare la supervisione generale, il controllo del trasferimento, la manipolazione e l'uso di OGM nel paese. "Abbiamo esperti e un'autorità competente istituita per regolare le attività di ricerca e le attività commerciali che implicano l’uso degli OGM, al fine di proteggere la sicurezza umana, la salute degli animali e l'ambiente", ha detto. Bett in un'intervista a Nairobi. Il funzionario keniano ha poi spiegato che molti paesi “hanno beneficiato della biotecnologia nei loro tentativi di aumentare la produzione agricola”, consentendo al Kenya di condurre ricerche agricole su questa tecnologia. I ricercatori dell'Organizzazione keniano della ricerca sull'agricoltura e l'allevamento (Kenya Agricultural Research Organization e zootecnia - Kalro) stanno attualmente conducendo prove su mais, manioca e sorgo. "Una volta che queste varietà hanno superato le prove, saranno offerte agli agricoltori per un raccolto commerciale", ha aggiunto. Gli OGM sono il prodotto delle moderne biotecnologie che implicano la manipolazione del materiale genetico degli organismi attraverso procedure di ingegneria genetica. L'Autorità Nazionale di Biosicurezza (NBA), l'organo responsabile di supervisionare e controllare il trasferimento, la manipolazione e l'uso di OGM, ha accettato alcune varietà di e di piselli. Il mese scorso, questa autorità ha dato la luce verde al rilascio del cotone Bt per un test nazionale di prestazioni limitato (NPT). Il cotone Bt viene geneticamente modificato mediante l'inserimento di uno o più geni di un batterio comune nel terreno, bacillus thuringiensis (Bt). Questi geni producono proteine ​​insetticide, in modo che le piante geneticamente modificate producano una o più tossine contro gli insetti mentre crescono.
  • Sud Sudan Free

    Ministro del Petrolio garantisce sicurezza e chiama gli...

    SUD SUDAN - Possono tornare a lavorare serenamente in sicurezza nel Sud Sudan gli operatori del settore petrolifero: lo sostiene il ministro del Petrolio Ezekiel Lol Gatkuoth, informando che la presenza militare è stata rafforzata nei bacini di produzione.

    Il Sud Sudan è ricchissimo di risorse petrolifere ma il conflitto interno che mina il Paese da quasi tre anni ostacola lo sviluppo e impedisce il decollo dell’economia locale. Sullo sfondo del conflitto presentato come “etnico” c’è anche il controllo delle aree di produzione di oro nero.

    Juba ha fissato un obiettivo di produzione petrolifera, un incremento da 130.000 a 290.000 barili di greggio al giorno entro luglio del 2018.

    Attualmente, l’intera produzione di petrolio proviene dal bacino di Melut, la terza più grande riserva del continente, mentre il resto degli impianti è quasi fermo a causa della guerra. Sul bacino di Melut operano la China National Petroleum Co e l’azienda della Malesia Petronas. Secondo Gatkuoth le riserve attuali sono di 3,5 miliardi di barili, di cui il 70% non sono ancora sfruttate. “Il potenziale è immenso e chiediamo alle compagnie internazionali e agli investitori di venire” ha detto il ministro in un recente vertice tenutosi a Juba, la capitale, alla presenza delle majors del settore. [CC]
  • Kenya Free

    Porti: entro fine anno gara per nuovo terminal...

    KENYA – E’ attesa entro la fine dell’anno la convocazione della gara internazionale per la realizzazione della fase II del secondo terminal container presso il porto di Mombasa. Lo riferiscono i media locali e specializzati citando l'Autorità dei porti del Kenya (KPA), la quale ha fatto sapere di essersi assicurata un prestito di 339,2 milioni di dollari da parte del governo giapponese per finanziare la costruzione del progetto. I lavori di costruzione del porto dovrebbero avere inizio già nel gennaio 2018. Secondo il direttore generale della KPA, Catherine Mturi-Wairi, la gara d'appalto per lo sviluppo del progetto è prevista al più presto. Gli ultimi dati della Kenia Port Authority (KPA) indicano che il traffico merci portuale di Mombasa registra una crescita del 11,9 per cento nei primi sei mesi del 2017. Questa continua crescita, e i rallentamenti nello smistamento delle merci, sono alla base della decisione di provvedere alla costruzione di un secondo terminal container. Il porto di Mombasa, sta soffrendo la sempre maggiore concorrenza degli scali marittimi della vicina Tanzania. Mombasa resta comunque il più grande porto dell'Africa orientale e il principale snodo commerciale della regione. Da questo scalo transitano le importazioni di combustibili e beni di consumo per buona parte die paesi dell’Africa Orientale e della regione dei Grandi Laghi.
  • Tanzania Free

    Ferrovie: azienda turca vince gara da 2 miliardi per...

    TANZANIA – E’ stata la società turca Yapi Merkezi ad essersi aggiudicata la gara, del valore di quasi 2 miliardi di dollari, per la costruzione di un secondo troncone di un nuovo progetto ferroviario a scartamento standard da realizzare in Tanzania. Lo riferiscono i media locali, citando una nota della azienda di stato che controlla le infrastrutture ferroviarie del paese, precisando che l’azienda turca si è aggiudicata un contratto da 1,92 miliardi di dollari per la costruzione della ferrovia tra Morogoro e Makutupora. Si tratta di una linea ad alta velocità di 422 chilometri, che rappresenta la parte più ampia di tutto il progetto che è stato diviso in 4 fasi. Sempre la Yapi Merkezi si era aggiudicata anche il primo tratto ferroviario (di 205 km per 1,2 miliardi di valore) che collega Dar es Salaam con Morogoro. "Dopo aver valutato le offerte, Yapi Merkezi ha soddisfatto i requisiti tecnici e finanziari. Ora progetterà e costruirà la linea ferroviaria ", si legge nella nota dell'autorità statale per l’infrastruttura ferroviaria. Secondo i media, l’accordo è collegato alla richiesta, avanzata ad aprile dalla Tanzania alla banca di credito estero turca (Eximbank), di finanziamento per il nuovo tratto di 400 km della nuova ferrovia. Erdem Arioglu, vice presidente di Yapi Merkezi, ha sottolineato che l'accordo è il più grande mai firmato da un'azienda turca all'estero. La Tanzania intende spendere 14,2 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per costruire e rinnovare la propria rete ferroviaria standard di 2,561 km e in particolare i collegamenti che dal suo porto principale, Dar es Salaam, conducono ai paesi confinanti e senza accesso al mare: Repubblica democratica del Congo, Zambia, Ruanda e Uganda. La Tanzania ha diviso la costruzione della sua ferrovia in quattro parti e ha aperto offerte separate per la progettazione. Le tre sezioni restanti sono da Makutupora a Tabora (294 km), Tabora a Isaka (133 km) e Isaka a Mwanza (248 km). L’azienda ferroviaria statale Tanzaniana Railway Assets Holding Company dovrebbe concedere almeno un altro contratto prima della fine dell'anno, con gli altri previsti per il primo anno prossimo. La Yapi Merkezi è riuscita ad imporsi sulle molte aziende cinesi in gara e il governo turco ha offerto a quello tanzano condizioni migliori di quello Cinese, nonostante quest'ultimo avesse offerto crediti per quasi 8 miliardi di dollari per la realizzazione delle opere.
  • Uganda Free

    Building Energy avvia produzione presso impianto...

    UGANDA - La società italiana Building Energy ha annunciato di aver avviato la produzione di energia elettrica presso l’impianto fotovoltaico di Tororo, situato nell’omonimo distretto orientale ugandese non distante al confine con il Kenya.

    In base a quel che viene reso noto, l’impianto è stato interamente sviluppato dall’azienda italiana che si è, occupata del finanziamento, della costruzione e della messa in esercizio del parco fotovoltaico che ha una capacità di generazione di 10 megawatt grazie a 32.240 pannelli fotovoltaici distribuiti su un sito esteso 14 ettari.

    Secondo Building Energy, il parco solare contribuirà non solo al fabbisogno energetico della comunità, ma anche allo sviluppo industriale della città di Tororo evitando nel contempo l’emissione in atmosfera di oltre 7200 tonnellate di CO2 ogni anno, che corrispondono al consumo di circa 2800 automobili.

    L’investimento complessivo per la costruzione di Tororo, pari a 19,6 milioni di dollari, è stato finanziato dalla banca di sviluppo olandese FMO. [MV]
  • Somalia Free

    Attentato a Mogadiscio: Croce Rossa intensifica aiuti

    SOMALIA - A tre giorni dell'attentato che ha scosso Mogadiscio il Comitato internazionale della Croce Rossa (Icrc) e la Società della Mezzaluna rossa somala (Srcs) hanno intensificato gli sforzi per portare gli aiuti ai sopravvissuti e ai feriti.

    Il bilancio ancora provvisorio parla di 276 morti e 284 feriti, ma si scava ancora tra le macerie causate dall’esplosione di un potente ordigno.

    La nostra energia è spesa a sostegno delle operazioni di aiuto sul campo” ha detto Daniel Gerard O’Malley, vice capo della delegazione Icrc a Mogadiscio.

    L’attentato di sabato è stato il più cruento dal 2007 e finora non è stato rivendicato da alcun gruppo anche se tutti i riflettori sono puntati sugli shabaab. [MS]