Marocco

Entro un anno una zona di libero scambio con la Russia

MAROCCO – Una zona di libero scambio tra il Marocco e la Russia dovrebbe nascere entro un anno allo scopo di far crescere il volume degli scambi fra i due Paesi. E’ uno dei risultati dei colloqui tenutosi a Rabat durante l’ultima riunione della Commissione economica eurasiatica e delle autorità marocchine, e di questo accordo dovrebbe parlare, tra l’altro, il premier russo Dmitri Medvedev giunto ieri a Rabat per una visita ufficiale .

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Marocco Free

    Accordo con Cina per zona economica a Fez

    MAROCCO - Marocco e Cina hanno concordato la creazione di una zona economica speciale a Fez, nel nord del Paese maghrebino. Al riguardo è stato firmato un memorandum d’intesa tra il Centro per gli investimenti regionali di Fez-Meknes e l'Associazione cinese per la cooperazione industriale.

    L’intesa, secondo quanto riferito da diversi media locali, ha l'obiettivo di creare una piattaforma logistica in grado di attrarre società cinesi attive nei seguenti settori: automotive, aviazione, agricoltura, sanità, energie rinnovabili.

    La cooperazione economica tra Cina e Marocco ha fatto registrare passi avanti dalla firma, lo scorso anno, di un accordo quadro di collaborazione nel corso di una vita del re marocchino a Pechino. Da allora il Marocco ha assistito a un aumento significativo della presenza di investitori cinesi, in particolare nel settore delle infrastrutture e costruzioni. [MS]
  • Egitto Free

    Aumento a doppia cifra di esportazioni agricole

    EGITTO - L’export agricolo egiziano è cresciuto del 13,9% nel corso dei primi nove mesi del 2017. Lo ha riferito il portavoce del ministero dell’Agricoltura, Hamid Abdel Dayim, secondo cui il Paese ha esportato prodotti per 4,1 milioni di tonnellate rispetto ai 3,6 dei primi nove mesi dello scorso anno.

    Diversi osservatori hanno sotttolineato come l'aumento dell’export dovrebbe essere collegato alla decisione del governo di svalutare la moneta nazionale. Un passo che era stato chiesto dal Fondo monetario internazionale quale condizione necessaria per accedere a un maxi prestito da 12 miliardi di dollari.

    In aumento risultano in particolare le esportazioni di patate, uva e fragole. Un fatto che consente a settore di tirare un sospiro di sollievo dopo un anno difficile segnato dal bando all’importazione di alcuni prodotti egiziani da parte di Russia e altri Paesi, e dalla scoperta di lotti di fragole egiziane contaminate da epatite A in Nord America. [MS]
  • Egitto Free

    Esportazioni agricole in crescita

    EGITTO - Il volume delle esportazioni agricole egiziane è cresciuto del 13,9% nei primi nove mesi dell’anno, raggiungendo 4,1 milioni di tonnellate rispetto a 3,6 milioni di tonnellate registrati nello stesso periodo dell’anno scorso.

    A renderlo noto è stato il portavoce del ministero dell’Agricoltura, sottolineando come l’incremento delle esportazioni sia legato alla svalutazione della sterlina egiziana decisa lo scorso novembre dalla Banca centrale.

    In base a quel che viene riportato dai media locali, tra i prodotti ortofrutticoli che hanno registrato l’incremento maggiore in termini di volumi esportati figurano patate, uva e fragole.

    La crescita del volume delle esportazioni agricole arriva dopo un anno molto turbolento, segnato da un allarme sull’epatite A in Nord America legato alle fragole egiziane e un divieto temporaneo su frutta e verdura proveniente dall’Egitto imposto dalla Russia. [MV]
  • Egitto Free

    Prorogato in Egitto lo stato d’emergenza

    EGITTO - Il presidente Abdel Fattah Al Sisi ha deciso di prorogare lo stato di emergenza in tutto il Paese per altri tre mesi.

    La misura era entrata in vigore il 10 aprile in seguito al duplice attentato che la domenica delle Palme ha colpito due chiese copte ad Alessandria e a Tanta provocando 44 morti e oltre cento feriti. 

    Il provvedimento restrittivo concede ampi poteri alle forze dell'ordine di effettuare perquisizioni e arresti preventivi per un periodo indeterminato.

    Il provvedimento sospende inoltre il diritto alle manifestazioni e le riunioni pubbliche di più di cinque persone e permette processi militari anche nei confronti di civili accusati di reati contro le autorità. [InfoAfrica/AGI]
  • Egitto Free

    Finalizzato accordo con società cinese per nuova...

    EGITTO - Ha un valore pari a circa 3 miliardi di dollari il contratto finalizzato dal governo del Cairo con la China State Construction Engineering Corporation (CSCEC) per la realizzazione del distretto finanziario della nuova capitale amministrativa, prevista a est del Cairo.

    A darne notizia sono i media cinesi, dai quali si apprende che la CSCEC costruirà il futuro distretto finanziario della nuova capitale egiziana su una superficie di mezzo chilometro quadrato.

    Il progetto prevede la costruzione di un grattacielo alto 345 metri, 12 edifici adibiti a ufficio, cinque complessi residenziali e due alberghi.

    In base a quel che è stato reso noto a margine della firma del contratto, avvenuta al Cairo alla presenza del presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi, i lavori avranno una durata prevista di 43 mesi.

    Il progetto per la costruzione della nuova capitale amministrativa a est del Cairo è uno dei più importanti progetti in corso in Egitto, che si dovrebbe gradualmente estendere a una superficie complessiva di 700 chilometri quadrati. [MV]
  • Libia Free

    Unione Europea pronta a riaprire rappresentanza a...

    LIBIA - L’Unione Europea è intenzionata a riaprire la propria ambasciata in Libia, in attesa del miglioramento delle condizioni di sicurezza, per offrire un ulteriore sostegno politico al governo di Tripoli.

    Lo hanno rivelato fonti diplomatiche di Bruxelles all’agenzia di stampa internazionale Reuters, anticipando che i leader dell’UE annunceranno al prossimo Consiglio Europeo previsto il prossimo 18 e 19 ottobre la volontà di stabilire rapidamente una presenza permanente dell’Unione in Libia.

    In base alle bozze della dichiarazione viste dalla Reuters non è tuttavia chiaro che la prevista riapertura di un’ambasciata UE in Libia sia imminente, in considerazione del richiamo al miglioramento delle condizioni di sicurezza sul terreno.

    L’UE ha spostato in Tunisia a metà 2014 la propria missione diplomatica libica e, a oggi, soltanto l’Italia tra i 28 paesi membri dell’Unione ha formalmente riaperto la propria ambasciata a Tripoli. [MV]