Sudafrica

Due giorni di incontri a Pretoria per valutare sinergie nell’industria aerospaziale

SUDAFRICA – Si è conclusa a Pretoria una due giorni sulle opportunità offerte dal mondo dell’aerospazio organizzato dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con il National Aerospace Centre (NAC) sudafricano, la Gauteng Growth and Development Agency (GGDA), la Commercial Aviation Manufacturing Association of South Africa (CAMASA) e l’Agenzia ICE di Johannesburg.

All’incontro erano presenti i rappresentanti delle agenzie di sviluppo di cinque Regioni (Lazio Innova e DTA per il Lazio, DASS Sardegna, ANSER per l’Emilia-Romagna, DTA Puglia e il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte), di centri di ricerca come l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, che hanno potuto illustrare ai potenziali partner sudafricani le eccellenze dell’industria e della ricerca italiane nel settore aerospaziale.

L’industria aerospaziale italiana è la settima al mondo con 200.000 posti di lavoro ed un turnover di oltre 15 miliardi di Euro. “Abbiamo messo insieme le nostre forze e le nostre competenze – ha detto Pier Giovanni Donnici,  Ambasciatore d’Italia in Sudafrica – per creare opportunità nell’interesse dei nostri due Paesi e delle rispettive parti interessate: le associazioni di categoria, le PMI, le università, gli istituti di ricerca, le istituzioni pubbliche e i nostri Governi”.[LS]

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    Attualmente la Sonangol opera su un’unica raffineria a Luanda, un impianto che ha 62 anni e che può trattare 65.000 barili al giorno. [CC]
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    ZAMBIA - Mini dighe per sviluppare un totale di 65 MW di energia idroelettrica in Zambia. Questo l’obiettivo su cui sta lavorando una nuova joint venture creata dalla keniana responsAbility-managed renewable energy, dall’istituzione finanziaria internazionale Norfund e dalla società di investimenti Vineyard.

    La New Africa Power, questo il nome della joint venture, si è impegnata già a investire 4,6 milioni di dollari per lo studio di fattibilità del progetto che dovrebbe essere completato nel terzo trimestre del 2018. Il consorzio ha inoltre già avviato sondaggi, studi idrogeologici e studi di impatto socio-ambientale.

    Il passo successivo sarà quello di sviluppare progetti da sottoporre nel rispetto del nuovo programma feed-in-tariff per la produzione di energia rinnovabili. Il programma, denominato Renewable Energy Feed-in Tariff (REFiT) è stato proprio di recente reso ufficiale dalle autorità zambiane.

    “Un maggiore accesso all’energia - ha detto Kjell Roland, amministratore delegato di Norfund - è cruciale per lo sviluppo e per la riduzione della povertà. Investire in progetti di energia rinnovabile è di conseguenza una priorità per Norfund”.

    Secondo Joseph Nganga, direttore esecutivo di responsAbility-managed renewable energy, “questo è un perfetto esempio di un lavoro che ha visto la compartecipazione di sviluppatori con esperienza e investitori insieme al sostegno di un governo africano interessato a rispondere alle esigenze energetiche del proprio Paese”. [MS]
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    Eni completa cessione ad ExxonMobil di quote a Rovuma

    MOZAMBICO - L’italiana Eni ha reso noto di aver completato la vendita alla compagna statunitense ExxonMobil di una quota pari al 25% della partecipazione in Area 4, il blocco di gas naturale nel bacino del Rovuma al largo delle coste settentrionali del Mozambico.

    A comunicarlo è stato il gruppo energetico italiano, specificando che i termini della cessione, definita lo scorso marzo, prevedono un pagamento di 2,8 miliardi di dollari, più gli aggiustamenti contrattuali fino alla data dell’effettiva chiusura dell’operazione.

    Eni East Africa, che verrà rinominata Mozambique Rovuma Venture, e che detiene il 70% della concessione di Area 4, è ora controllata da Eni (35,7%), ExxonMobil (35,7%) e dalla cinese CNPC (28,6%).

    Le rimanenti quote in Area 4 sono in mano alla compagnia statale mozambicana Empresa Nacional de Hidrocarbonetos E.P. (ENH, 10%), alla coreana Kogas (10%) e alla portoghese Galp Energia (10%).

    Secondo quel che viene reso noto, Eni continuerà a guidare il progetto del GNL galleggiante di Coral South e tutte le operazioni upstream di Area 4, mentre ExxonMobil guiderà la costruzione e l’operatività di tutte le future strutture di liquefazione di gas naturale. 

    Le scoperte in acque profonde di Area 4 contengono 85.000 miliardi di piedi cubici (2.400 miliardi di metri cubi) di gas naturale, la fonte energetica più importante e in rapida crescita al mondo. In questo scenario, il Mozambico è ben posizionato per poter fornire GNL ai mercati internazionali per i prossimi 40 anni e oltre.
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    Ricordando che l’Angola vive in pace e in fase di ricostruzione post conflitto da circa 15 anni, Lourenço ha fatto notare che è proprio in questo periodo che le pratiche di corruzione e di nepotismo sono nate e si sono diffuse. Un riferimento all’ultimo periodo dell’era di presidenza Dos Santos – rimasto al potere 4 decenni – con la quale Lourenço sta cercando di rompere in tutti i modi, perlomeno in apparenza.

    “Per realizzare il programma di sviluppo economico 2017-2022, dobbiamo esigere più qualità nella formazione dei professionisti dell’educazione, della salute, dell’assistenza sociale, e imporre un’attenzione estrema su come vengono impiegati i fondi pubblici destinati a correggere le mancanze di questi servizi” ha detto ancora Lourenço, ribadendo la volontà di condurre una “crociata” contro la corruzione a tutti i livelli.

    Al governo, il presidente ha chiesto un documento che sancisca l’intento a sradicare questa piaga dalle sfere del potere e dalle grandi aziende che occupano spazi determinanti nell’economia del Paese, impegnandosi anche a lottare contro i monopoli.

    Con questo intento, il presidente spera di attirare maggiori capitali stranieri e investimenti. A tale proposito, ha promesso alleggerimenti di procedure e l’accelerazione nel rilascio di visti e nelle pratiche burocratiche.

    Lourenço ha inoltre chiesto il rimpatrio dei capitali di angolani posseduti all’estero per investirli nell’economia nazionale, promettendo un periodo di grazia su possibili sanzioni fiscali.

    Finora Joao Lourenço ha dato vita ad importanti rimpasti che segnano un cambio con la precedente amministrazione, cambi che secondo alcuni sono senza precedenti a un ritmo molto veloce.

    Al seminario di ieri ha parlato anche l’ex presidente José Eduardo dos Santos, presidente del Mpla, affermando anche lui la volontà di combattere corruzione e nepotismo, pratiche di cui egli stesso e il sui clan sono stati accusati negli ultimi anni. [CC]
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    MADAGASCAR - Prevede un finanziamento pari a 53 milioni di dollari l’accordo siglato dal Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e il governo di Antananarivo per rafforzare la sicurezza alimentare nelle aree rurali di otto regioni nella parte meridionale del Madagascar.

    A segnalarlo è stato lo stesso IFAD, specificando che il programma ha un costo complessivo pari a 250 milioni di dollari co-finanziato dal governo malgascio e altri partner internazionali.

    Obiettivo del programma, denominato “Sviluppo delle catene del valore agricolo” (DEFIS), è concentrare gli investimenti su una serie di programmi locali già portati avanti con successo ed estenderli a livello regionale in centri di produzione selezionati al fine di facilitare la fornitura di servizi, l’aggregazione dei produttori e l’accesso ai mercati.

    Per migliorare ulteriormente la produttività agricola, il programma si concentrerà in particolare su otto catene del valore prioritarie: riso, mais, cassava, arachidi, caffè, cipolle, piccoli ruminanti e miele.

    Il programma è destinato inoltre a riabilitare i sistemi di irrigazione per 20.000 ettari di terreno, sviluppare i sistemi di irrigazione per 8000 nuovi ettari, nonché costruire 490 magazzini, 45 centri di raccolta, 50 mercati locali e riparare 800 chilometri di strade. [MV]
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    Progetti solari per 100 megawatts disponibili da inizio...

    ZAMBIA - Il governo locale ha comunicato che lancerà un appalto per progetti fotovoltaici da 20 megawatt ad inizio 2018. Un'iniziativa che rientrerà negli incentivi per la diffusione dell'energia solare.

    In totale saranno 5 i progetti disponibili per un totale di 100 megawatt sviluppati con il supporto della banca allo Sviluppo tedesca KFW, che mira ad accelerare gli investimenti privati nel Paese in piccole e media fonti di energia rinnovabile.

    Le imprese che decideranno di investire nei progetti dovranno vendere l'energia alla compagnia elettrica statale Zesco. Prima di dare il via libera, le società scelte dal governo si incontreranno con l'esecutivo per un workshop nella capitale Lusaka.[LS]