Tunisia

Austerità e rincari, torna la calma ma non si ferma la contestazione

TUNISIA – Una calma precaria è tornata in Tunisia  dopo l’ondata di proteste iniziata lunedì scorso contro i rincari imposti dalle nuove misure di austerità entrate in vigore dal 1° gennaio. Per far fronte alla contestazione popolare, anche degenerata in atti di saccheggio e vandalismo, lo Stato ha dispiegato l’esercito in varie città per proteggere gli edifici pubblici e i punti sensibili.

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  • Tunisia Free

    In corso il Forum economico africano, per dare un nuovo...

    TUNISIA – Scambi commerciali e incremento degli affari con l’Africa sono al centro del Forum economico africano che ha aperto i battenti ieri a Tunisi e che si concluderà stasera nella capitale maghrebina. Attori del settore privato e pubblico venuti da 38 Paesi partecipano a questo evento che mira ad incrementare il volume degli scambi tra la Tunisia e il resto del continente. Secondo il ministro del Commercio Omar Behi, gli scambi commerciali tra la Tunisia e l’Africa raggiungono appena il 13% del totale degli scambi col resto del mondo. “L’Africa è terra di promesse e di potenzialità. Ci crediamo, ci andiamo” ha affermato il capo del governo tunisino, Youssef Chahed, in un messaggio video rivolto ai partecipanti,mentre si trovava impegnato in una visita in Benelux. Presente al Forum, Samir Majoul, presidente dell’Unione dei dirigenti aziendali (Utica), ha insistito sull’interesse delle società tunisine per il mercato africano e sul fatto che il settore privato africano deve essere più coinvolto nello sviluppo economico del proprio continente. I settori prioritari identificati dal forum per una maggiore partnership sono l’agroalimentare, la sanità, le Ict, le costruzioni, l’ingegneria e l’istruzione superiore. [CC]      
  • Algeria Free

    Una centrale solare inaugurata a Tamanrasset

    ALGERIA – Una centrale solare alimentata da oltre 4mila pannelli fotovoltaici sparsi su 26 ettari è stata inaugurata a Tamanrasset, nell’estremo Sud dell’Algeria, nella zona dell’Ahaggar. La centrale, in grado di produrre 13 megawatt di elettricità, è stata inaugurata dal ministro dell’Interno, delle Collettività locali e della Pianificazione del Territorio,  Noureddine Bedoui, sulla strada che va verso l’aeroporto. Secondo la scheda tecnica del progetto, l’impianto consentirà una riduzione delle emanazioni di CO2 di 15.000 tonnellate all’anno e un risparmio di gasolio di 6200 m3 all’anno. Il progetto si inserisce in un programma di 24 centrali solari da sviluppare nel Paese per diversificare le energie rinnovabili, in un Paese leader nella produzione di idrocarburi. Per la centrale solare di Tamanrasset, lo Stato ha investito 2,6 miliardi di dinari, pari a 18,6 milioni di euro. Il ministro dell’Energia Mustapha Guitouni era presente all’inaugurazione, durante la quale ha annunciato la prossima creazione di una direzione generale delle energie rinnovabili à Tamanrasset. [CC]
  • Marocco Free

    Scoperto nuovo deposito di gas naturale

    MAROCCO - La società britannica d’esplorazione di idrocarburi SDX Energy ha annunciato di aver scoperto un nuovo deposito di gas naturale in Marocco. Secondo quel che è stato reso noto dalla stessa società, la scoperta è stata fatta nella sua concessione Lalla Mimouna, nel blocco LNB-1 ad una profondità di oltre 1800 metri. La società, che detiene il 75% nella concessione esplorativa, ha specificato che la scoperta ha consentito di individuare 10,2 miliardi di piedi cubici di gas naturale convenzionale e 55.000 barili equivalenti di gas condensato. “Siamo entusiasti dei risultati di questa attività esplorativa - ha detto l’amministratore delegato di SDX Energy, Paul Welch - Era più rischiosa rispetto alle esplorazioni realizzate in precedenza nella stessa zona, poiché si trattava di un’area che non era stata ancora verificata in una simile posizione strutturale: avevamo previsto una sezione con pressione più elevata, ma lo spessore della sezione, il tipo e la quantità hanno superato in modo significativo le nostre aspettative”. Il pozzo LNB-1 è il sesto di sette trivellati da SDX Energy in questa campagna esplorativa in Marocco dove sono stati individuate risorse commerciali di idrocarburi. [MV]
  • Egitto Free

    Città ecosostenibili per far ripartire il turismo

    EGITTO - Nuove città ecosostenibili saranno uno dei fulcri su l’Egitto punterà per tornare a giocare un ruolo da protagonista nel settore turistico. A dirlo è stata il ministro del Turismo egiziano, Rania El-Mashat, nel corso di una intervista rilasciata a Bloomberg. Secondo altre notizie, riferite invece dalla stampa egiziana, dopo quello di El-Alamein, i prossimi progetti infrastrutturali di un certo rilievo saranno realizzati a Al-Galala, vicino Ain El-Sokhna. “Ci sono zone lungo il Mediterraneo e il Mar Rosso che devono ancora essere sviluppate - ha detto il ministro - e sono zone che apriremo con bandi di gara alla partecipazione internazionale [...]. Vogliamo anche rimuovere molti degli ostacoli strutturali ora esistenti per spingere ulteriormente lo sviluppo di questo settore”. Citando ultimi dati statistici a sua disposizione, il ministro ha detto che nell’ultimo trimestre il turismo ha contribuito al 15% della crescita economica, che in generale ha fatto segnare un più 5%. [MS]
  • Libia Free

    Varata nuova associazione italo-libica per sviluppo...

    LIBIA - Si chiama Associazione Italo Libica di sviluppo commerciale (ILBDA) ed è stata inaugurata alcuni giorni fa all’Hotel al-Waddan di Tripoli. Al varo della nuova realtà associativa erano presenti personalità politiche e imprenditori. “L’associazione - ha detto il presidente di ILBDA, l’imprenditore senigalliese Sandro Fratini - è da intendere come luogo di ritrovo delle necessità prioritarie di un popolo e di una Nazione che ha abbracciato con fede la ricostruzione e la sfida della crescita culturale e sociale, con quanto di meglio può offrire l’Italia, ancora oggi tra le prime sette nazioni dell’era post industriale”. Il vice presidente libico dell’associazione, Ashraf Tulty, ha anticipato una serie di appuntamenti che coinvolgeranno sia gli imprenditori italiani che i loro colleghi libici, con l’obiettivo di fare incontrare le eccellenze italiane con le esigenze e le richieste della controparte libica: “Ci riuniremo di nuovo a Tripoli il 5 luglio per un forum economico commerciale a cui parteciperanno diverse aziende italiane provenienti da diversi settori”. Tra i presenti alla cerimonia di inaugurazione l’ambasciatore d’Italia in Libia, Giuseppe Perrone, il vice presidente del Governo di Accordo Nazionale, Ahmed Maitig e l’ex parlamentare italiano ora a capo della Grande Moschea di Roma Khalid Chaouki. Tra le imprese, Salah A. Ben Ali della National Oil Company (NOC) e per la General Electric Company (GECOL), Osama Abeidi. E poi Global Air, Artech, Dolphin for Gasoil e Al Sahl Group. Tra quelle Italiane: Cavagna, Sideralba, Emmegi e Mobiliaart. [MS]
  • AfricaSomaliaTunisia Free

    Somalia e Tunisia verso adesione alla Comesa

    AFRICA - Il maggiore blocco commerciale continentale, il Mercato comune dell’Africa orientale e australe (Comesa) si accinge ad ampliare la propria associazione con l’annuncio della prossima adesione di Somalia e Tunisia. A darne notizia sono i media keniani, specificando che grazie all’adesione di Somalia e Tunisia alla Comesa saranno in tutto 21 i Paesi membri dell’organismo che promuove un’area di commercio preferenziale. L’adesione, viene specificato dalla stessa Comesa, sarà formalizzata nel corso del prossimo vertice dell’organismo commerciale previsto a giugno a Bujumbura in Burundi. In base a quel che è stabilito dall’articolo 4 del trattato istitutivo della Comesa, all’organismo può aderire qualsiasi Paese che condivide una frontiera con uno Stato membro già aderente (la Tunisia confina infatti con la Libia, mentre la Somalia con Gibuti, Kenya e Tanzania), dopo aver rispettato una serie di condizioni tra cui l’accettazione delle finalità e degli obiettivi della Comesa stessa, nonché il rispetto degli impegni generali e il desiderio di cooperare con gli altri Paesi membri. L’adesione di Somalia e Tunisia consentirà alla Comesa, attualmente consistente in un mercato di 490 milioni di persone, di aumentare la propria popolazione a più di 516 milioni, pari a poco meno della metà della popolazione dell’intero continente. Creata nel 1994, la Comesa rappresenta un’estensione di una precedente area di commercio preferenziale già esistente dal 1981 ed è uno dei pilastri della Comunità economica africana; nel 2008 la Comesa ha aderito all'Area di libero scambio africana (AFTZ) che include i membri di altri due blocchi commerciali africani, la Comunità dell'Africa orientale (EAC) e la Comunità di sviluppo dell'Africa meridionale (SADC), la cui istituzione è stata formalizzata ufficialmente lo scorso marzo a Kigali con l’obiettivo di abolire le barriere al commercio all’interno del continente. [MV]