Africa

Cooperazione: ’Sostenibilità’ e ‘cambio di paradigma’, le parole chiave del settore privato italiano

AFRICA / ITALIA – ‘Sostenibilità’ e ‘cambio di paradigma’: questi sono gli elementi che hanno accomunato gli interventi della presentazione del Tavolo dedicato al settore privato durante la conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo.

Soprattutto alla luce della riforma che ha coinvolto la cooperazione italiana, “le opportunità di intervento devono diventare concrete attraverso lo sviluppo di partenariati”, ha detto Letizia Moratti, presidente della Fondazione E4Impact. “L’Italia ha un ruolo strategico nella regione mediterranea – ha proseguito – e ha un ‘dividendo di reputazione’, ossia un buon grado di apprezzamento, soprattutto nel continente africano. Occorre una risposta di sistema che coinvolga scuole e università, imprese, Ong, finanza e assicurazione innovative, secondo un modello di impresa inclusivo e nell’ottica di una triplice sostenibilità: economica, ambientale e sociale” ha concluso Moratti.

Proprio su questo punto ha insistito anche Maria Cristina Papetti, head of Sustainabilty Project and Pactice Sharing di Enel. “L’accesso all’energia impatta su tutti gli altri. Per questo motivo è necessario considerare, da un lato, gli effetti, dall’altro, il valore che possiamo generare. Noi possiamo portare l’accesso alle nuove tecnologie o i finanziamenti per permettere l’accesso a tecnologie già esistenti, tenendo sempre a mente che non si deve parlare più solamente di cooperazione, ma di cooperazione sostenibile”. È quest’ultimo concetto che Papetti ha definito ‘il cambio di paradigma’, ossia chiedersi quale sia il proprio ruolo e agire per affrontare le sfide globali, che sono anche sociali.

“Le aziende italiane possono portare valore aggiunto – ha sottolineato a sua volta Licia Mattioli, vicepresidente per l’internazionalizzazione di Confindustria – e lasciano sul territorio la formazione, la creazione di lavoro, l’emancipazione della donna. L’incontro di oggi rappresenta una svolta: il chiaro e deciso coinvolgimento del settore privato italiano nel mondo della cooperazione internazionale”.

Anche il vicepresidente esecutivo di Eni, Alberto Piatti, ha evidenziato l’importanza di questo momento per il settore privato. “Stiamo assistendo a uno spostamento di risorse che significa, nella pratica, formazione, educazione, creazione dei posti di lavoro, emancipazione del ruolo delle donne e molto altro”. Il cambio di paradigma, in questo caso, riguarda “tre parole chiave: dignità, educazione, partenariato’, ha concluso Piatti. ‘Il partenariato significa avere pari dignità nelle relazioni dei paesi che ci ospitano”. [GP]

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