Etiopia

Acitf, con ICE-Agenzia alla scoperta delle opportunità in Etiopia

ETIOPIA – Un Paese dalle grandi potenzialità, con asset importanti, prospettive e criticità da conoscere per poter operare al meglio: questo il quadro che emerge dalla partecipazione delle aziende italiane alla 22ma edizione della Addis Chamber International Trade Fair in corso nella capitale etiope.

Guidata da Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, la delegazione italiana copre diversi settori in cui il Made in Italy eccelle e di cui c’è un’esigenza in un mercato tra i più importanti del continente.
In totale sono una trentina le imprese italiane che hanno risposto all’appello di Ice con una presenza significativa in alcuni settori, in particolare quello legato al mondo delle costruzioni.

Con una popolazione vicina ai 100 milioni di abitanti, un processo di urbanizzazione in corso, l’Etiopia appare come un partner ideale da questo punto di vista.

“Siamo alla seconda partecipazione in fiera – dice Paolo Caneva, responsabile locale delle attività della EZ Group, azienda di Campoformido in provincia di Udine – lavoriamo già con imprese locali di livello alto fornendo le nostre attrezzature da costruzione. È vero, serve pazienza, ma ci sono grandi potenzialità e diversi progetti di peso che risultano interessanti”.

Sicuramente non nuova all’Etiopia è la Pert, altra azienda dell’udinese che realizza macchinari per la produzione di tondini che poi vengono per esempio utilizzati nelle costruzioni in cemento armato: “In un Paese in cui si costruisce – racconta Silvia Cattarino, project manager dell’azienda di Tavagnacco – c’è per noi un mercato interessante anche perché al di là del nostro core business ci occupiamo di impianti per il trattamento delle acque”.

Di trattamento di acque, a sottolineare le potenzialità di questo sotto-settore, si interessa anche la Hytek di Riccò di Fornovo (Parma): “Facciamo ingegneria e componenti – dice Remo Maracchini, presidente della stessa società – il nostro obiettivo qui è individurae potenziali partner con cui lavorare insieme. Da tempo ci muoviamo in Africa orientale e in tutto il Nord Africa, pensiamo ci siano buone possibilità anche qui”. [GB]

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