Libia

Ad Agrigento per parlare dell’incognita Libia

LIBIA – La complessa situazione politica del Paese, il fenomeno dell’emigrazione in partenza dalle coste e le elezioni del 2019. Questi i temi e gli argomenti caldi della Libia al centro di un convegno tenutosi venerdì ad Agrigento ed organizzato dalla redazione del giornale online InfoAgrigento.it e dall’associazione culturale Eduarea. A moderare i lavori, dal titolo “Incognita Libia” e svoltisi alla biblioteca comunale “Franco La Rocca”, il giornalista Mauro Indelicato. Dopo l’introduzione di Vanessa Miceli di InfoAgrigento.it, il dibattito si è snodato attorno ad alcuni fondamentali argomenti: l’attuale situazione nello Stato nordafricano, l’importanza di parlare del Mediterraneo ad Agrigento – dove lo scorso luglio si è tenuto il vertice Italia-Libia alla presenza del ministro degli Esteri Angelino Alfano – il fenomeno dell’immigrazione che parte dalle coste dell’ex colonia italiana, fino ai possibili sviluppi derivanti dalle prossime elezioni in programma nel Paese entro il 2019. Mauro Indelicato, nella doppia veste di moderatore e di direttore di InfoAgrigento.it, ha ribadito nel discorso di apertura “l’importanza per Agrigento di proiettarsi verso il Mediterraneo e tornare a discutere di temi inerenti la politica internazionale. Sembrano argomenti lontani da noi – ha aggiunto Indelicato – ma in realtà incidono sulla quotidianità molto più di quanto si possa pensare”.

Tra gli interventi quelli della docente Sioi ed autrice del libro “Incognita Libia” Michela Mercuri: “Difficile dire come questa incognita – ha affermato la ricercatrice – possa un giorno diventare certezza. Il problema principale della Libia riguarda il frazionamento del suo territorio ed il fallimento de facto dello Stato”.

Oltre alla Mercuri, al convegno ha preso parte anche il giornalista de IlGiornale.it e del sito Gli Occhi della Guerra Matteo Carnieletto, autore dell’intervista nel dicembre 2016 al presidente siriano Bashar Al Assad. Inevitabile per Carnieletto un richiamo alla Siria a poche ore dai raid della coalizione a guida Usa nel Paese: “Non ci sono prove dell’utilizzo di armi chimiche da parte di Assad – ha spiegato il giornalista –. Attualmente tutto questo sembra un pretesto per poter attaccare una nazione già in guerra da sette anni”.

Infine Lorenzo Vita, collaboratore de Gli Occhi della Guerra, ha voluto sottolineare il concetto di “guerra per procura”, il quale è riferibile a gran parte del contesto mediorientale e non solo alla Libia: “Molte potenze globali e regionali sono in gioco – ha sottolineato Vita –. Dietro molti confronti si celano delicati interessi internazionali”. A fare gli onori di casa l’assessore alla Cultura di Agrigento Beniamino Biondi, il quale ha voluto ringraziare gli organizzatori per aver riportato nella Città dei Templi la possibilità di parlare nuovamente di politica internazionale. [GT]

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