R.D. Congo

Da Ginevra promesse di aiuti, ma Kinshasa boicotta

RD CONGO – Alla fine a Ginevra sono stati 528 i milioni di dollari di aiuti raccolti per la Repubblica democratica del Congo. Questo il risultato di una conferenza di donatori, tra l’altro boicottata da Kinshasa, secondo cui chi ha organizzato l’iniziativa ha esagerato sui dati, dando così un’immagine considerata eccessivamente negativa del Paese. L’obiettivo raggiunto è stato comunque di gran lunga inferiore alle aspettative: gli organizzatori speravano infatti di raccogliere promesse per almeno 1,7 miliardi di dollari per assistere 13 milioni di congolesi.

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  • Ciad Free

    Cotone, azienda pubblica passa in mano alla Olam

    CIAD – Sarà la multinazionale basata a Singapore Olam International il nuovo padrone della CotonTchad Société Nouvelle, l’azienda statale che detiene il monopolio del cotone, dal punto di vista della commercializzazione, in Ciad. L’accordo di privatizzazione parziale è stato firmato lunedì dai vertici delle due aziende. Il contratto prevede la cessione alla Olam del 60% del capitale della compagnia statale. Con la privatizzazione dovrebbe essere applicato un piano di ristrutturazione per far crescere il volume di produzione, rinnovare la fabbrica di olio di cotone di Moundou,  e altre installazioni vetuste della società. Olam investe nell’agribusiness in Africa da molti anni ed è presente in decine di Paesi nelle varie regioni del continente. Una delle principali filiere in cui opera la Olam è l’olio di palma, un’attività che è valsa alla società miliardari critiche e accuse. La CotonTchad Société Nouvelle è in difficoltà finanziarie e accusata dai  produttori e dai detrattori dei regime di cattiva gestione e nepotismo. La produzione di cotone è notevolmente diminuita negli ultimi anni – da 171.000 a 35.000 tonnellate in due anni -  a tal punto che i produttori lavorano in perdita. La CotonTchad Société Nouvelle è l’interlocutore in merito a prezzi e accesso a semi e fertilizzanti. [CC]
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    GABON - Repsol, società petrolifera spagnola, ha annunciato la scoperta di un giacimento di greggio al largo delle coste del Gabon. La scoperta è stata effettuata all’interno dell’area di esplorazione Ivela-1 dove REpsol opera insieme al suo partner australiano Woodside Petroleum. Per il Gabon si tratta di una scoperta che consolida la sua quarta posizione tra i principali produttori di greggio a sud del Sahara. Lo scorso 5 marzo era stata la società malese Petronas ad annunciare un’altra scoperta nell’area di esplorazione Boudji-1 Blocco F14, situata anch’essa al largo delle coste. Dopo i picchi raggiunti nel 1997 (370.000 barili al giorno) il Gabon produce attualmente 250.000 barili di petrolio al giorno; le nuove scoperte dovrebbero quindi favorire un ampliamento dei margini per lo Stato che dal petrolio ricava il 65% delle rimesse. [MS]
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    RD CONGO – Sarà irrevocabile dal  1° luglio prossimo il divieto di produzione, importazione, commercializzazione e utilizzo delle buste e altri imballaggi di plastica. Lo hanno ricordato a Kinshasa i ministri dell’Economia, Joseph Kapita, dell’Industria, Marcel Lewu, e dell’Ambiente, Amy Ambatobe, sottolineando che la moratoria in vigore scade il 30 giugno. “Il decreto entrerà in vigore il 1° luglio e partire da quella data saranno totalmente vietati sacchetti, pellicole, bottiglie e altri imballaggi di plastica” ha insistito Lewu, annunciando che le violazioni da parte dei trasgressori  saranno sanzionate con multe. Con il decreto firmato dal primo ministro Bruno Tshibala il 30 dicembre scorso, la Repubblica Democratica del Congo raggiunge la lista dei Paesi africani che hanno adottato questo provvedimento a scopo di protezione dell’ambiente. Ad agosto, il Kenya era stato uno degli ultimi ad entrare nella cerchia, mentre il Rwanda è uno dei pionieri, con i migliori risultati. [CC]
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    Vertice ad Al-Genaina per le questioni frontaliere

    SUDAN / CIAD - E’ in programma questa settimana (24 e 25 aprile) la Conferenza sulla frontiera Sudan-Ciad; l’appuntamento si terrà a Al-Genaina, capitale dello Stato sudanese del Sudan occidentale, ed è prevista la presenza dei capi di Stato di Sudan e Ciad. Oltre ai massimi vertici istituzionali ad al-Genaina saranno presenti rappresentanti politici, amministratori locali e imprenditori interessati a normalizzare rapporti nel passato altalenanti. Per il Sudan non ci sarà Ibrahim Ghandour: l’ormai ex ministro degli esteri è stato licenziato la scorsa settimana, secondo alcuni osservatori per sue dichiarazioni in parlamento sui ritardi nei pagamenti dei salari al personale diplomatico. [MS]
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    Zuccherificio nazionale in difficoltà a causa delle...

    CAMERUN – Chiuderanno probabilmente i battenti due zuccherifici Société sucrière du Cameroun (Sosucam), a causa di una situazione finanziaria molto preoccupante, determinata dalla concorrenza dello zucchero importato e del contrabbando. Lo ha annunciato il consiglio d’amministrazione della società, filiale del gruppo francese Somdiaa con partecipazioni dello Stato del Camerun, a conclusione dell’ultimo consiglio. A causa di troppi invenduti, è molto probabile la chiusura degli stabilimenti di Mbandjock e Nkoteng, nella regione del Centro. Il Consiglio d’amministrazione ha lamentato l’aumento delle quantità di zucchero importato, autorizzato dal governo, con il conseguente abbassamento dei prezzi e difficoltà enormi per l’azienda locale. Lo zucchero d’importazione è peraltro venduto ad un prezzo minore, più attraente per i consumatori. Alla concorrenza dei fornitori stranieri si aggiungono il contrabbando, violazioni delle autorizzazioni e non rispetto delle regole da parte di commercianti poco scrupolosi. Nel 2017, la Sosucam ha prodotto 130.000 tonnellate di zucchero, per una domanda nazionale di 300.000 tonnellate. Attualmente, circa 45.000 tonnellate sono ferme nei depositi di Mbandjock e Nkoteng. [CC]