Africa

Africa/Afriche: convegno a Milano su educazione e lavoro

AFRICA – Avrà luogo lunedì 21 maggio a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, un evento dal titolo “Africa/Africa. Educazione e lavoro, trampolini per lo sviluppo”.

Organizzato in occasione dell’uscita del nuovo numero del periodico online della Fondazione per la Sussidiarietà ‘Atlantide’ in collaborazione con l’organizzazione non governativa AVSI, l’evento vedrà la partecipazione della presidente della fondazione E4Impact Letizia Moratti, del segretario generale di AVSI Giampaolo Silvestri e dell’Ambasciatore della Costa d’Avorio in Italia, Janine Tagliante-Saracino.

Obiettivo dell’evento è raccontare le tante sfaccettature delle realtà del continente, troppo spesso associata unicamente ad aspetti problematici come migrazioni, guerre, boom demografico, povertà, siccità e carestie.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la locandina dell’evento. [MV]

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    AFRICA - In seguito al successo della Summer school “Food, Fashion & Design: Imprese Creative tra Italia e Africa”, il Centro MODACULT - Centro per lo studio della moda e dei processi culturali e la Fondazione E4IMPACT dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano propone un’edizione rinnovata che si svolgerà a partire dal prossimo gennaio. In base a quel che viene reso noto, la Winter school “Food, Fashion & Arts: Imprese Creative tra Italia e Africa” riconferma l’obiettivo di rafforzare e fornire competenze trasversali per approfondire i nessi tra Italia e Africa e/o sviluppare modelli di business ispirati dall’incontro tra imprenditorialità e creatività italiana e africana.   La Winter School si rivolge a tutti coloro che abbiano in essere o stiano progettando un business creativo con un Paese africano in ambito Food, Fashion & Arts e a chi sia interessato ad approfondire la conoscenza delle dinamiche di questi settori in Italia, lo scenario dei mercati africani e le possibili interazioni tra queste realtà. Non sono richiesti particolari requisiti per la partecipazione. Si prevede un numero massimo di 20 partecipanti. La selezione verrà svolta tramite un colloquio motivazionale. Per maggiori informazioni è possibile consultare il volantino di presentazione qui in allegato. [MV]
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    AFRICA –  Ci farà vedere un’Africa contemporanea in pieno movimento la mostra fotografica “Good morning Africa” che per la prima volta viene allestita a Roma dall’associazione Kizomba Romana, nella cornice dell’evento culturale Roma Kizomba Festival, presso l’Hotel Midas, dall’11 al 15 ottobre 2018. Composta da scatti di reporter internazionali, “Good morning Africa”ritrae momenti di vita che spaziano dalla quotidiana routine  ad alcuni eventi di risonanza planetaria epocale. Dalle notti dei manifestanti egiziani in Piazza Tahrir, ai backstage della moda senegalese e dell'industria cinematografica nigeriana, alle le prodigiose magie dei baby-illusionisti sudafricani, all’incredibile teatro di Carlo Magno sulle isole di São Tomé e Príncipe. “Aldilà di ogni previsione, sfidando l’omologazione che sembra avvolgere il pianeta, l’Africa continua a percorrere una strada autonoma, originale e imprevedibile. Quasi a volerci dimostrare che un altro mondo non solo è possibile, esiste già” scrivono gli ideatori della mostra fotografica, curata e promossa dalla rivista italiana “Africa”. La mostra è una delle iniziative culturali che arricchiscono la V edizione del “Roma Kizomba festival – Festa do semba”, evento di spicco nella promozione della musica e del ballo originari dall’Angola, in particolare degli stili kizomba e semba, molto in voga in questo momento in Europa. Oltre 50 artisti internazionali si esibiranno sul palco del Salone Midas durante tre giornate di congresso rivolto soprattutto ad appassionati e professionisti del mondo della danza, in un raduno multiculturale che unisce formazione, pratica, conoscenza e convivialità. Nella serata del sabato 14 ottobre, previa prenotazione, i visitatori potranno anche assaggiare piatti tipici della cucina africana in occasione della cena intitolata “Italy meets Africa”, a cura di uno chef angolano. Per chi non desidera partecipare ai workshop, è anche possibile assistere come spettatori agli show serali. Ingresso alla mostra: libero Ringraziamenti a : Ivelina Ivanova – Physiotherapist & Pilates Trainer Hotel Midas, Via Raffaello Sardiello 22 (Aurelia), 00165 Roma Per maggiori in formazioni sul Roma Kizomba Festival e sulla cena con specialità africane: info@romakizombafestival.com | www.romakizombafestival.com.
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    Annunciato per novembre vertice dell’Unione Africana

    AFRICA - Un vertice straordinario dell’Unione Africana (UA) è stato annunciato per il prossimo novembre dal presidente della Commissione dell’UA, Moussa Faki Mahamat. I presidenti e capi di governo dell’UA dovrebbero quindi essere pregati di partecipare all’appuntamento che sarà centrato sulle questioni legate alle riforme dell’istituzione continentale. L’annuncio di Mahamat è stato fatto dalla capitale del Gabon, Libreville, dove il presidente della Commissione ha incontrato il capo di Stato Ali Bongo Ondimba, presidente di turno della Commissione economica degli Stati dell’Africa Centrate (CEEAC). I due dirigenti hanno parlato di questioni economiche, di ripartizione dei compiti tra il blocco regionale e l’UA, ma anche di questioni generali di attualità africana. Il prossimo vertice ordinario dell’UA sarà invece quello di Niamey, in Niger, a luglio del 2019. [CC]
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    AFRICA - L’Italia si è posizionata seconda su 27 Paesi a economia avanzata per quel che riguarda l’impegno a rispettare le normative sulla trasparenza degli investimenti internazionali nei Paesi in via di sviluppo. E’ quel che emerge scorrendo l’Indice sull’impegno allo sviluppo diffuso oggi dal Centro per lo sviluppo globale, Center for Global Development (CGD), un think tank statunitense considerato tra i dieci più influenti al mondo. L’Indice sull’impegno allo sviluppo (Commitment to Development Index) analizza lo sforzo dei 27 Paesi più ricchi del mondo nel contesto della cooperazione internazionale prendendo in considerazione copre sette aree politiche distinte: aiuti allo sviluppo, finanza, tecnologia, ambiente, commercio, sicurezza, migrazioni. Nel complesso, Al di là della buona prestazione nella componente finanziaria, l’Italia si è posizionata settima per quel che riguarda la componente ambientale mentre meno positivi sono i risultanti ottenuti in quella dei migranti (12° su 27), della sicurezza (13°), del commercio (18°), degli aiuti (19°) e della tecnologia (22°). Nel complesso, l’Italia occupa la 15° posizione. L’Indice ha premiato quest’anno la Svezia, che ha superato la Danimarca mentre Finlandia e Germania occupano il terzo posto a pari merito come migliori Paesi giudicati più virtuosi. Per assegnare i punteggi ai diversi Paesi il Centro per lo sviluppo globale ha analizzato migliaia di dati utilizzando oltre un centinaio di indicatori per misurare ogni componente e trovare una classifica generale. I Paesi vengono valutati come virtuosi se hanno una buona predisposizione per aiuti di qualità, trasparenza finanziaria, politiche di migrazione aperte ed efficaci che promuovono l’integrazione. Inoltre, guadagnano punteggio le nazioni che valorizzano i beni pubblici globali sostenendo la ricerca e lo sviluppo tecnologico, che tutelano l’ambiente e che contribuiscono alla sicurezza globale, favorendo la pace e vietando la vendita di armi alle nazioni povere e non democratiche. In base a quel che viene segnalato, come gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile anche l’Indice sull’impegno allo sviluppo riconosce che il progresso dello sviluppo è olistico, ma mentre gli SDGs si concentrano sui risultati e su tutte le nazioni l’Indice evidenzia il ruolo di leva e influenza che le politiche dei paesi più ricchi possono avere. [MV]
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    Nel primo semestre 2018, in calo le esportazioni...

    AFRICA - Le esportazioni italiane verso i Paesi dell’Africa hanno registrato nei primi sei mesi di quest’anno un calo in valore di circa 420 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2017, passando da 8,8 a 8,4 miliardi, equivalente a una riduzione percentuale del 4,75%. Questo è quel che emerge andando ad analizzare le elaborazioni dell’Agenzia ICE sui dati resi noti dall’Istat relativamente al commercio internazionale, che registrano inoltre l’aumento delle importazioni dal continente passate da 9,6 miliardi dei primi sei mesi dello scorso anno a oltre 10,7 del primo semestre 2018. A pesare sulla bilancia commerciale italiana con l’Africa sono soprattutto i maggiori acquisti di petrolio greggio, aumentati da 1,9 miliardi a oltre tre miliardi, mentre le forniture di gas naturale sono rimaste sostanzialmente stabili a 2,5 miliardi di euro. La Tunisia si conferma anche nel primo semestre di quest’anno la principale destinazione delle esportazioni italiane verso il continente, seguita da Algeria, Egitto, Marocco, Sudafrica e Libia. Va tuttavia segnalato il calo del 12,6% delle esportazioni dirette verso l’Algeria e del 27,2% verso l’Egitto mentre quelle verso Marocco e Sudafrica hanno registrato una crescita rispettivamente del 14,5% e del 13,9%. L’Algeria resta invece il primo fornitore africano dell’Italia, seguita da Libia (più 74,1% rispetto al valore delle importazioni registrate nel primo semestre dello scorso anno), Tunisia (+10,9%), Egitto (+1,2%) e Sudafrica (+4,5%). [MV]
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    La crescente industria delle extension e il ruolo della...

    AFRICA - E’ un mercato che vale 2 miliardi di dollari all’anno e che è in crescita, che vede l’Africa come piazza principale e la Cina come un quasi monopolista. In un lungo articolo pubblicato su Quartz si fa il punto sulle extension utilizzate soprattutto dalle donne africane per allungare i propri capelli. Realizzate con capelli umani, le extension vengono realizzate con capelli che possono venire dall’America, dall’Europa o dall’India, ma che di certo passano attraverso la Cina prima di essere rivendute. Secondo una recente inchiesta di Jeune Afrique, l’industria delle extension solo in Sudafrica - dove si hanno dati più definiti - valeva 450 milioni di dollari nel 2015. A trarne profitto sarebbe in particolare la città cinese di Xucheng, diventata una sorta di hub globale per questo business. [MS]