R. Centrafricana

Attaccato un corteo della missione Onu

R CENTRAFRICANA – Un corteo logistico della Missione di mantenimento della pace in Centrafrica, la Minusca, è stato attaccato da miliziani anti-balaka giovedì mattina all’altezza del villaggio di Alindao, a 500 km dalla capitale, Bangui. Un sodato dell’Onu, membro del contingente inviato dalla Mauritania, è stato ucciso e altri 8 ‘caschi blu’ sono stati feriti nell’attacco.

(211 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • R.D. Congo Free

    Violenze e centinaia di morti a Yumbi, il rapporto dell...

    RD CONGO - Violenze in quattro villaggi nella parte occidentale della Repubblica Democratica del Congo hanno causato almeno 890 morti in soli tre giorni il mese scorso, tra il 16 e il 18 dicembre. A sostenerlo è un rapporto dell’Onu che cita “fonti credibili”. Secondo queste fonti, le violenze hanno coinvolto le comunità di Banunu e Batende e si sono verificate nel territorio di Yumbi. In seguito agli scontri, la maggior parte della popolazione dell’area è stata sfollata. Le votazioni alle elezioni presidenziali del 30 dicembre scorso erano state rinviate a Yumbi proprio a causa della violenza. Nella zona centinaia di abitazioni sono state date alle fiamme e circa 16.000 persone hanno trovato rifugio nel vicino Congo Brazzaville. [MS]
  • Ciad Free

    Conte a N’Djamena: l’Italia può dare un grande...

    CIAD - “L'Italia può dare un grande contributo” ha “grande capacità sul piano dell'innovazione tecnologica, grandi competenze professionali nel campo dell'agricoltura, dell'agroalimentare, delle infrastrutture, dell energie rinnovabili”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri in visita ufficiale in Ciad, seconda e ultima tappa di un tour africano di due giorni che lo aveva visto recarsi prima in Niger. Conte - che ha anche incontrato la locale comunità italiana - ha affrontato la questione dei flussi migratori irregolari e affermato che l’Europa sta sottovalutando tale problematica. “Ci stiamo dividendo, stiamo denunciando la nostra incapacità di affrontare questi problemi e l'Europa rischia di dover pagare il conto" ha aggiunto, sottolineando la necessità di un approccio strutturale al fenomeno per prevenirlo e parlando nel corso di una conferenza stampa congiunta con il capo di Stato ciadiano Idriss Deby. Il presidente del Consiglio ha ricordato il problema legato al prosciugamento delle acque del lago Ciad e le questione di sicurezza legate al depauperamento delle risorse regionali. “Abbiamo esplorato la possibilità di incrementare l'apporto italiano in termini di capacity building - ha detto - i nostri contingenti possono contribuire ad addestrare le forze armate locali per rafforzare il perimetro di sicurezza di questo Paese e dei Paesi limitrofi in modo da poter contrastare ancor più efficacemente le minacce terroristiche e i trafficanti di esseri umani, droga e armi”.
  • Camerun Free

    Decine di persone rapite nel sud-ovest, governo accusa...

    CAMERUN - Trentasei persone che si trovavano a bordo di un autobus  sono state rapite da uomini armati non identificati lungo l'autostrada Buea-Kumba nel sud-ovest del Camerun, una delle due regioni di lingua inglese del paese. Lo riferiscono media locali e internazionali, precisando che l’autobus è stato fermato da un gruppo di uomini armati nei pressi del villaggio di Ediki. Secondo una testimonianza riportata dall’agenzia di stampa cinese Xinhua a tutti i passeggeri è stato poi ordinato di scendere e consegnare i loro documenti identificativi, prima di essere portati nella boscaglia verso una destinazione sconosciuta. Le autorità locali hanno fatto sapere che il movimento lungo l'autostrada è stato fermato e la ricerca degli ostaggi è stata avviata. I casi di rapimento sono in aumento in Camerun, dove è in corso un conflitto crescente nelle turbolenti regioni anglofone del paese, in gran parte francofono. Il governo camerunense ha accusato i separatisti armati di essere dietro l’ondata di rapimenti, ma i separatisti insistono sul fatto di essere impegnati in una  "lotta per l'indipendenza". Le Nazioni Unite stimano che oltre 430.000 persone siano state sfollate internamente da quando le forze governative hanno iniziato a scontrarsi con i separatisti armati nel novembre 2017. I separatisti stanno combattendo per separarsi dal Camerun e creare una nazione chiamata "Ambazonia" nelle due regioni anglofone del nord-ovest e sud-ovest.
  • Gabon Free

    Presidente Bongo torna a Libreville

    GABON - Dopo due mesi e mezzo di incertezza, voci e polemiche incontrollate, un tentativo di golpe, il presidente della Repubblica Ali Bongo è tornato in Gabon. I gabonesi ora potranno verificare direttamente le capacità del loro capo di Stato in occasione della cerimonia di giuramento del governo che si terrà oggi. Lo scopo del ritorno è proprio questa cerimonia del giuramento per consentire al nuovo governo di assumere la carica, come previsto dall’articolo 15 della Costituzione. Per la presidenza, questo ritorno è un segno di una «normalizzazione», dopo l'ictus cerebrale che ha colpito il Presidente. Dal 24 ottobre a Libreville si è tenuto un solo Consiglio dei ministri, nessuna legge è stata promulgata. Secondo una fonte vicina al potere, «questo ritorno è una risposta a tutti coloro che vedevano il Paese come un aereo con il pilota automatico». Rimane una domanda: Bongo rimarrà in Gabon o tornerà a Rabat per continuare la convalescenza? Le informazioni al riguardo sono contraddittorie. Per Marc Ona, coordinatore di «Let’s Turn the Page», «se il Capo dello Stato ritorna in Marocco, non ha alcun senso». «Se non può assumere le sue funzioni a Libreville, deve dimettersi, afferma. «Per parte mia, smetto di pormi delle domande e vedrò dove tutto questo ci porterà», dice un oppositore. [Rivista Africa]
  • CiadNiger Free

    Conte a Niamey, in programma incontri con vertici...

    NIGER / CIAD - Comincia oggi da Niamey il tour in Sahel del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte che lo porterà anche in Ciad. Il premier incontrerà nella capitale nigerina il primo ministro Brigi Rafini e il capo dello Stato Issoufou Mahamadou. Secondo l’agenda resa nota da Palazzo Chigi, Conte è poi atteso per una visita con il contingente militare italiano di stanza dallo scorso anno in Niger. A sottolineare che l’importanza che il tema delle migrazioni ha all’interno di questo viaggio le visite a un centro dell’Organizzazione mondiale delle migrazioni e a una casa di transito gestita dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). La giornata sarà chiusa con una visita al al Centro per la Lotta al Terrorismo e alla Criminalità Organizzata Transnazionale del Niger. Il giorno dopo il presidente Conte è atteso a N’Djamena dove l’agenda prevede un incontro con il presidente Idriss Deby e uno con i rappresentanti della locale comunità italiana.
  • Camerun Free

    Terminal container di Douala, Bolloré perde la...

    CAMERUN - Il gruppo francese Bolloré, saldamente ancorato in Africa soprattutto francofona, sta per perdere la concessione del terminal container del porto di Douala, in Camerun. Dopo 15 anni di gestione, il mandato della filiale del gruppo, la Douala International Terminal (Dit), non fa parte della lista delle cinque aziende pre-selezionate per ottenere la futura concessione di quello che è attualmente il più grande porto dell’Africa centrale e la porta d’ingresso principale per le merci verso i Paesi vicini senza sbocco al mare. Se perderà Douala, Bolloré in compenso ha ottenuto la concessione del novo porto di Kribi, nel Sud del Camerun, snodo dell’oleodotto Ciad-Camerun. In Africa Occidentale,  holding francese Bolloré SA è nel registro degli indagati a Parigi nell’ambito dell’inchiesta in corso sull’ottenimento di concessioni portuali in Africa Occidentale. Bolloré SA è sospettata dal polo finanziario del tribunale di Parigi di aver utilizzato le attività in consiglio politico della sua filiale, Havas, per ottenere in maniera illegale la gestione dei porti di Lomé e Conakry. [CC]