Burkina Faso

Abolita la pena di morte dal codice penale

BURKINA FASO – Il Parlamento di Ouagadougou ha formalmente abolito la pena di morte, adottando una revisione del codice di diritto penale.

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    Tillabery: comitiva di francesi attaccata nel parco di...

    NIGER - Il governo francese ha confermato ieri la morte di sei suoi cittadini avvenuta nel sud-ovest del Niger in seguito a un attacco armato. Nell’attacco hanno perso la vita anche due cittadini nigerini, la guida e l’autista che stavano guidando il gruppo di transalpini in una zona nota per ospitare gli ultimi esemplari di giraffa ancora presenti in Africa occidentale.  Il presidente francese Emmanuel Macron si è confrontato telefonicamente con il suo omologo nigerino Mahamadou Issoufou.  Secondo prime ricostruzioni fornite da fonti francesi sulla base della testimonianza del governatore di Tillabery, Tidjani Ibrahim Katiella, l’attacco è avvenuto ieri nella regione di Kouré, a est della capitale Niamey e ha coinvolto un gruppo di operatori umanitari; a condurlo sarebbero stati uomini armati a bordo di motociclette. Il governo francese, così come altri governi occidentali, sconsiglia qualunque spostamento al di fuori di Niamey; tuttavia, l’area dell’attacco dal governo di Niamey non è stata finora considerata a rischio. Le vittime francesi erano operatori dell’ong Acted, basati in Niger, che avevano deciso di uscire per un’escursione usando un'auto a disposizione della stessa organizzazione. Una delle vittime nigerine - che si era prestata per guidare il gruppo - è il presidente dell’Associazione delle guide delle giraffe di Kouré, Kadri Abdou, secondo quanto riferito dalla stessa associazione attraverso Facebook. [MS]
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    Moody’s (2): debito, previsioni “negative” per...

    AFRICA/SENEGAL/ETIOPIA/CAMERUN/COSTA D’AVORIO -  (segue) Per quanto riguarda il Senegal, invece, “l'outlook negativo riflette i rischi associati al carico relativamente elevato del debito del governo centrale, che Moody's prevede raggiungerà circa il 65% del PIL nel 2021 dal 56% nel 2019 e il 325% delle entrate. Lo shock del coronavirus sta esacerbando una tendenza al rialzo dell'onere del debito iniziato prima dello shock. Una tale traiettoria del debito per un'economia con bassi livelli di ricchezza come quella del Senegal (che limitano la sua capacità di assorbimento degli shock) fa emergere il rischio che il governo diventi sempre più vincolato nella sua capacità di sostenere l'economia e / o procurarsi finanziamenti a costi bassi e stabili”.

    Per quanto riguarda il Camerun, Moody’s ha confermato il rating di B2 e una previsione “stabile”.

    “L'outlook stabile - si legge nella nota - riflette l'opinione di Moody's secondo cui le pressioni che il debito sovrano deve affrontare sulla scia dello shock del coronavirus e le prospettive per le sue metriche di credito in generale rimarranno probabilmente coerenti con l'attuale livello di rating, data l'economia relativamente più diversificata del Camerun rispetto ai vicini, il rinnovo del programma FMI che fornisce un sostegno e l'adesione del Camerun all'Unione economica e monetaria centrafricana (CEMAC) che attenua i rischi di vulnerabilità esterna”.

    Anche per la Costa d’Avorio rischio di previsione “stabile” e conferma del racing Ba3. “L'outlook stabile . scrive Moody’s -  riflette l'opinione di Moody's secondo cui le pressioni che il debito sovrano deve affrontare sulla scia dello shock del coronavirus e le prospettive per i suoi parametri di credito in generale dovrebbero rimanere coerenti con l'attuale livello di rating".

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    Moody’s: debito, previsioni “negative” per...

    AFRICA/SENEGAL/ETIOPIA/CAMERUN/COSTA D’AVORIO - L’agenzia di racing statunitense Moody’s ha pubblicato nel fine settimana i risultati delle revisioni del debito di quattro paesi africani: Etiopia, Senegal, Camerun e Costa d’Avorio.

    Lo si apprende dalle note pubblicate dalla stessa agenzia di rating, dalle quali emerge una revisione al ribasso sia per l’Etiopia che per il Senegal (due delle economie più vibranti del continente negli ultimi anni) mentre resta stabile la previsione per Camerun e Costa d’Avorio.

    Secondo Moody’s la partecipazione sia di Etiopia che di Senegal  “alla G20 Debt Service Suspension Initiative (DSSI) ha aumentato il rischio che i creditori del settore privato subiscano perdite”.

    Nelle ultime settimane, Moody's ha considerato le prove dell'attuazione del DSSI per una serie di titoli sovrani valutati e le dichiarazioni dei funzionari del G20. Sebbene Moody's continui a ritenere che l'implementazione in corso di DSSI presenti rischi per i creditori privati, la decisione di concludere la revisione e confermare il rating riflette la valutazione di Moody's secondo cui, in questa fase, tali rischi si riflettono adeguatamente nell'attuale rating B2 dell’ Etiopia e nel Ba3 del Senegal.

    “Non è chiaro - si legge nella nota di Moody’s - quale influenza venga applicata all'Etiopia e agli altri paesi sovrani partecipanti per trattare i creditori privati ​​in modo paragonabile ai creditori ufficiali del settore. Tuttavia, una serie di elementi suggerisce che la probabilità di un coinvolgimento ad ampio raggio del settore privato è diminuita. Questi includono l'apparente assenza di progressi nelle discussioni su come il coinvolgimento del settore privato ("PSI") sarebbe effettuato nella DSSI in generale; indicazioni del G20 secondo cui il PSI richiederebbe il sostegno del governo mutuatario; la continua affermazione del governo etiope che il PSI non è contemplato; e la prova di alcuni pagamenti del debito effettuati ai creditori del settore privato in regime DSSI”.

    L'outlook negativo riflette l'opinione di Moody's secondo cui le vulnerabilità fiscali ed esterne dell'Etiopia che erano aumentate prima dello shock del coronavirus saranno esacerbate dallo shock e raggiungeranno potenzialmente un grado di gravità coerente con un rating inferiore.(continua)

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    Alpha Condé candidato alle presidenziali di Ottobre

    GUINEA - Il presidente uscente Alpha Condé sarà il candidato alla sua stessa successione alle elezioni presidenziali del 18 ottobre prossimo.

    Lo riferisce la stampa locale, precisando che la candidatura è emersa al termine del congresso del partito Rassemblement du peuple de Guinée (RPG Arc-en-ciel, partito al governo) chiusosi ieri nella capitale Conakry.

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    "Vi ho sentito e ne prendo atto", ha detto il presidente uscente, tra gli applausi dei parlamentari.

    Il presidente ha invitato i leader e gli attivisti del suo partito a fare tutto il possibile per preservare la pace e la tranquillità sociale nel paese.

    Ai lavori dell'assemblea hanno preso parte più di 400 delegati, tra cui giovani, donne, anziani e persone della diaspora, sia all'interno che all'esterno del Paese.

  • Guinea Free

    Gara per il terminal aeroportuale di Conakry, offerta...

    GUINEA – L’azienda cinese Wietc è in buona posizione per vincere l’appalto per i lavori di ristrutturazione del terminal dell’aeroporto di Conakry-Gbessia, scalo della capitale di Guinea. Secondo Jeune Afrique che riferisce la notizia, sono tuttavia necessari alcuni chiarimenti tecnici prima dell’assegnazione ufficiale del lavoro. L’offerta presentata dai cinesi è stata preferita a quella dei turchi della Summa, mentre il fascicolo presentato dai francesi di Sogea Satom (gruppo Vinci) è stato squalificato. La Wietc (Weihai International Economic & Technical Cooperative) ha già lavorato in diversi aeroporti africani, in particolare quelli di Lomé, Brazzaville, Malabo e Kinshasa. Il piano di espansione e di ristrutturazione è entrato nel vivo lo scorso febbraio con la firma di un accordo con il gruppo francese Adp (già Aéroports de Paris) e con la piattaforma finanziaria Africa50. Il progetto prevede la costruzione e la gestione di un nuovo terminal passeggeri, di una nuova aerostazione per il trasporto merci, di una nuova zona parcheggio, e la riabilitazione ed estensione delle piste di decollo e atterraggio. Adp, Africa50 e il governo di Guinea sono entrati in partnership nella società appositamente creata, la Société de gestion de l’aéroport de Gbessia (Sogeac), incaricata del progetto. [CC]
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    NIGER – È destinato alla trasformazione digitale del Niger il sostegno finanziario della Banca Mondiale al Niger del valore di 100 milioni di dollari. Composto in parti uguali da credito e dono, il finanziamento mira a favorire gli investimenti nel settore delle comunicazioni digitali, da una parte, e dall’altra a creare punti d’accesso alla telefonia mobile e a Internet nei villaggi remoti. «Il covid-19 ha rivelato l’urgenza di un’accelerazione della trasformazione digitale per consentire a Paesi come il Niger di preservare l’attività del settore privato e di salvaguardare posti di lavoro e vite umane. Facendo in modo che tutti i cittadini abbiano una connessione a Internet di qualità e a costo accessibile, che siano facilmente accessibili i servizi online della pubblica amministrazione, e che l’economia digitale sia un motore di crescita, d’innovazione e di creazione di posti di lavoro, questo nuovo progetto consentirà al Niger di sfruttare il proprio potenziale di sviluppo digitale» ha detto Tim Kelly, specialista dello sviluppo digitale presso la Banca Mondiale. Attualmente l’11,5% della popolazione nigerina ha accesso a Internet. [CC]