R.D. Congo

Scontri tra milizie nel Sud-Kivu, vittime e civili in fuga

RD CONGO – Una decina di vittime e centinaia di sfollati sono il bilancio di violenti combattimenti avvenuti in questi giorni tra gruppi armati rivali nella provincia orientale del Sud-Kivu, nel territorio di Uvira, sugli altipiani di Bijombo.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • Camerun Free

    Yaoundé frena sulla nuova fase degli Ape/Epa

    CAMERUN – Il ministero delle Finanze del Camerun ha deciso di rimandare l’applicazione della riduzione dei dazi doganali di alcuni prodotti importati dall’Unione Europea (UE), nell’ambito degli accordi di partenariato economico (Ape/Epa).   Il 4 agosto scorso doveva entrare in vigore una nuova fase dello smantellamento di dazi doganali all’entrata di prodotti provenienti dall’UE, in particolare carburanti, cemento, veicoli per turismo e il trasporto delle persone, e i motocicli.   Secondo il sito Investir au Cameroun, che nei giorni scorsi aveva ricordato la scadenza, le autorità di Yaoundé hanno deciso di non rinunciare agli introiti dei dazi doganali a causa del forte impatto economico della pandemia di coronavirus, un impatto che fa flettere le economie africane così come quelle del mondo intero. Le conseguenze riguardano anche il bilancio dello Stato, rivisto al ribasso per adeguarsi alla nuova congiuntura.   Investir au Cameroun precisa che da Yaoundé sarebbe partita una corrispondenza il 10 agosto per informare Bruxelles e il comitato degli Ape. Il governo avrebbe deciso di invocare l’articolo 31 degli accordi, che prevede misure di salvaguardia in caso di shock esogeno.   Prima della pandemia, si era calcolato che per l’anno 2020, il fisco camerunese avrebbe perso 14 miliardi di franchi Cfa (circa 21 milioni di euro) a causa degli sconti sui dazi dei prodotti UE. L’Unione Europea, dal canto suo, ricorda di aver sbloccato aiuti del valore di 14 milioni di euro per il Camerun nell’ambito della lotta alla pandemia.   La controparte dell’accordo per il Camerun è, in teoria, una facilitazione d’accesso di prodotti locali sul mercato europeo, ma sono molte le riserve relative ai presunti vantaggi per la parte camerunese. [CC]
  • R.D. Congo Free

    Equity Group completa acquisizione di istituto di...

    RD CONGO - Equity Group Holdings Plc ha completato l’acquisizione di una quota di maggioranza dell’istituto di credito congolese Banque Commerciale du Congo (Bcdc) a un prezzo di 95 milioni di dollari. Nel settembre dello scorso anno, Equity aveva annunciato di aver concordato con l’allora azionista di maggioranza - George Arthur Forrest e famiglia - di acquisire tutte le 625.354 azioni (66,53%) di proprietà dell’imprenditore belga per un investimento di 105 milioni.  Equity ha ora riferito che l’acquisizione è stata completata ma a un prezzo scontato e che ha portato alla creazione della seconda più grande banca commerciale nella Repubblica Democratica del Congo. L’altro importante azionista della banca è il governo con il 25,53% delle quote, mentre il 7,94% è detenuto da azionisti di minoranza.  Con oltre 14 milioni di clienti, Equity Bank è presente in tutta la regione ovvero in Kenya, Uganda, Rwanda, Tanzania, Sud Sudan e Rd Congo; in quest’ultimo Paese era presente con la sussidiaria Equity Bank Congo ora confluita nella Bcdc. [MS]
  • Camerun Free

    In arrivo una fabbrica di latte e derivati

    CAMERUN - Un’unità di produzione di prodotti lattieri e di biogas sarà costruita nella regione dell’Adamaoua, nel centro-nord del Camerun, dalla Società agropastorale e industriale di Ngaoussai. La regione scelta è nota per essere terra d’allevamento di bovini, particolarmente adatti per lo sviluppo di un'industria del latte e derivati. Secondo quanto riferito, l’azienda investirà circa 13 milioni di euro per realizzare l’impianto. Ha potuto beneficiare di agevolazioni fiscali e doganali attraverso la mediazione dell’agenzia per la promozione degli investimenti. La futura unità agro-industriale potrebbe essere la prima del genere nella regione; secondo fonti locali, due latterie costruite dal governo a  Ngaoundéré e a Meiganga non starebbero funzionando bene. In base alle statistiche del ministero dell’Allevamento, il Camerun registra un deficit di 170.000 tonnellate di latte all’anno. [CC]  
  • Camerun Free

    Una fabbrica di semola per spaghetti 'made in Camerun'

    CAMERUN - Una fabbrica di semola di grano duro, impiegata in primo luogo per la produzione di pasta, sarà realizzata in Camerun. Il progetto si sta concretizzando grazie a un accordo firmato dalla società Africa Food Manufacture (Afm), produttrice di spaghetti di marca Broli, e l’Agenzia per la promozione degli investimenti (Api) in Camerun. L’Afm prevede di investire 13 milioni di franchi Cfa (quasi 20.000 euro) e di assumere 700 dipendenti, mentre l’Api consentirà un alleggerimento dei costi di realizzazione delle infrastrutture. I vertici dell’Afm, con sede a Douala, prevedono di poter produrre 350 tonnellate al giorno di semola di grano duro. Con questa materia prima prodotta in loco e non più importata, dovrebbe abbassarsi anche il costo degli spaghetti per i consumatori. Una tonnellata di semola importata costa circa 500 dollari. L’ambizione dell’Afm è anche quella di diventare un fornitore di semola per altre aziende agroalimentari. [CC]
  • R. Centrafricana Free

    Società mineraria ricorre contro sospensione licenze

    CENTRAFRICA - Ha denunciato il ritiro della sua licenza di estrazione una società canadese attiva in Centrafrica. La denuncia è partita dalla Axmin che aveva ottenuto un permesso di sfruttamento della miniera d’oro di Ndassima, nella regione di Bambari (centro).  Secondo indiscrezioni di stampa, il permesso sarebbe stato girato a un’altra società, vicina alla Russia; quest’ultima è stata negli ultimi anni sempre più presente in Centrafrica, soprattutto nel campo della difesa.  “Questi progetti sono frutto dei nostri investimenti e delle nostre ricerche, non è concepibile che vengano sottratti in questo modo” ha riferito Boubacar Sidibe, portavoce della società canadese. Attiva a Ndassima dal 2006, la Axmin (che è anche quotata in Borsa) sostiene di aver fatto negli anni investimenti per 500 miliardi di franchi Cfa, ovvero circa 760 milioni di euro. La sospensione della licenza risale a diversi mesi fa, i ricorsi presentati non sono finora serviti; la vicenda è tornata alla ribalta in questi giorni in seguito ad azioni intraprese dalla stessa Axmin. [MS] 
  • AfricaCamerunCosta AvorioEtiopiaSenegal Free

    Moody’s (2): debito, previsioni “negative” per...

    AFRICA/SENEGAL/ETIOPIA/CAMERUN/COSTA D’AVORIO -  (segue) Per quanto riguarda il Senegal, invece, “l'outlook negativo riflette i rischi associati al carico relativamente elevato del debito del governo centrale, che Moody's prevede raggiungerà circa il 65% del PIL nel 2021 dal 56% nel 2019 e il 325% delle entrate. Lo shock del coronavirus sta esacerbando una tendenza al rialzo dell'onere del debito iniziato prima dello shock. Una tale traiettoria del debito per un'economia con bassi livelli di ricchezza come quella del Senegal (che limitano la sua capacità di assorbimento degli shock) fa emergere il rischio che il governo diventi sempre più vincolato nella sua capacità di sostenere l'economia e / o procurarsi finanziamenti a costi bassi e stabili”.

    Per quanto riguarda il Camerun, Moody’s ha confermato il rating di B2 e una previsione “stabile”.

    “L'outlook stabile - si legge nella nota - riflette l'opinione di Moody's secondo cui le pressioni che il debito sovrano deve affrontare sulla scia dello shock del coronavirus e le prospettive per le sue metriche di credito in generale rimarranno probabilmente coerenti con l'attuale livello di rating, data l'economia relativamente più diversificata del Camerun rispetto ai vicini, il rinnovo del programma FMI che fornisce un sostegno e l'adesione del Camerun all'Unione economica e monetaria centrafricana (CEMAC) che attenua i rischi di vulnerabilità esterna”.

    Anche per la Costa d’Avorio rischio di previsione “stabile” e conferma del racing Ba3. “L'outlook stabile . scrive Moody’s -  riflette l'opinione di Moody's secondo cui le pressioni che il debito sovrano deve affrontare sulla scia dello shock del coronavirus e le prospettive per i suoi parametri di credito in generale dovrebbero rimanere coerenti con l'attuale livello di rating".