Ghana

Deceduto Kofi Annan (2), bandiere a mezz’asta e onori presidenziali

GHANA – E’ lutto nazionale in Ghana, dove per tutta la settimana le bandiere daranno abbassate a mezz’asta su tutto il territorio nazionale e in tutte le rappresentazioni diplomatiche in memoria di Kofi Annan, deceduto sabato in Svizzera a 80 anni dopo una breve malattia.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Nigeria Free

    Previste strutture per favorire esportazione cemento

    NIGERIA - Il gruppo industriale Dangote Cement intende aprire due nuove strutture a Lagos e Port Harcourt dedicate specificatamente all’esportazione del cemento.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che le nuove strutture rientrano in un piano aziendale per favorire la capacità di attrazione di valuta estera nell’economia nigeriana.

    Secondo le stime rese note, l’apertura delle strutture dovrebbe favorire infatti nuove esportazioni di cemento per un valore pari ad almeno 700 milioni di dollari all’anno.

    "Abbiamo molti progetti in corso destinati ad aumentare la capacità - ha detto il presidente di Dangote Cement, Aliko Dangote - entro il prossimo anno, aumenteremo progressivamente la capacità di esportazione fino a raggiungere otto milioni di tonnellate generando per la Nigeria valuta estera pari a circa 700 milioni di dollari".

    Dangote ha inoltre reso noto che le vendite di cemento dagli stabilimenti nigeriani sono aumentate nel 2018 dell'11,4% toccando quota 14,2 milioni di tonnellate, con tendenze in forte rialzo in Camerun, Senegal e Zambia che hanno compensato la debolezza del mercato registrata in Etiopia e Tanzania.

    Dangote Cement ha una capacità produttiva di 45,6 milioni di tonnellate all'anno in 10 paesi dell'Africa sub-sahariana. [MV]

  • Burkina Faso Free

    Attaccati due villaggi nel Centro-nord, 15 vittime

    BURKINA FASO – Si è appreso ieri attraverso un comunicato del ministero della Difesa l’attacco di due località situate nel Centro-nord del Burkina Faso, con un bilancio di 15 persone uccise.   Secondo il ministro della Difesa Cheriff Sy, nella serata di sabato un gruppo di uomini armati hanno fatto irruzione nelle località di Sagho e di Toekodogo, nel comune di Barsalokho, a nord di Kaya, sparando su chiunque si trovasse sul loro passaggio, incendiando negozi e una decina di motocicli prima di fuggire dinanzi all’intervento delle forze di sicurezza.     Soltanto pochi giorni prima,  17 persone erano state uccise in un attacco compiuto martedì 18 giugno contro il villaggio di Béléhédé, nella provincia del Soum, nel Nordest confinante con il Mali. Una settimana prima, erano state 19 le vittime di un altro attacco nel Nord, ad Arbinda.     La successione di attacchi  aveva spinto le autorità a lanciare a maggio l’operazione militare  battezzata “Doofu” nel Nord e nel Centro Nord, ma che finora non ha fermato la scia di violenza attribuita a “gruppi jihadisti”. [CC]
  • Nigeria Free

    Progetto Banca Mondiale a sostegno di filiere agricole

    NIGERIA - Il Nigeria Incentive-Based Risk Sharing System for Agricultural Lending (Nirsal) ha firmato un memorandum di accordo e azione (MoA) con supporto per l’agro-industria, la valorizzazione della produttività e il miglioramento della qualità di vita. Il progetto supportato è stato denominato Appeals e ha ottenuto un finanziamento della Banca Mondiale da 200 milioni di dollari. Secondo i partner, il progetto, che sarà realizzato negli stati di Cross River, Enugu, Lagos, Kogi, Kaduna e Kano, ha come obiettivo 60.000 beneficiari diretti e 360.000 indiretti. Si prevede che il 35% dei beneficiari diretti (o 21.000 individui) saranno donne. Inoltre, il progetto ha una sottocomponente dedicata a beneficio di donne e giovani che permetterebbe loro di sviluppare imprese agricole e che dovrebbe creare posti di lavoro e migliorare i mezzi di sussistenza. L’obiettivo più generale è quello di potenziare la produttività delle imprese agricole di piccole e medie dimensioni con la creazione di valore aggiunto lungo le catene di valore di manioca, anacardo, riso, pollame, acquacoltura, cacao, grano, pomodori, mais, zenzero e latticini. [MS]
  • Mauritania Free

    Ghazouani proclamato vincitore delle presidenziali...

    MAURITANIA – L’ex generale Mohamed Ould Ghazouani, delfino del presidente uscente Mohamed Ould Abdel Aziz, è il vincitore del primo turno delle elezioni presidenziali svoltesi sabato scorso, in base ai risultati provvisori resi noti dalla Commissione elettorale nazionale indipendente.   Già capo di stato maggiore ed ex ministro della Difesa, amico e sostenitore di Abdel Aziz, Ghazouani ha ottenuto il 52,01% delle preferenze alle votazioni del 22 giugno.   Prima ancora della compilazione dell’insieme dei risultati e di qualsiasi dichiarazione da parte della Ceni, Ghazouani aveva preannunciato la sua vittoria, suscitando critiche e accuse da parte dei quattro avversari in lizza. Alcune scaramucce scoppiate ieri a Nouakchott hanno provocato diversi feriti.   Secondo la Ceni, il canditato Biram Dah Abeid ha ottenuto il 18,58% dei suffragi, l’ex primo ministro Sidi Mohamed Ould Boubacar il 17,87%,  mentre gli altri due candidati non hanno raggiunto il 10%.   “Voglio ricordare a tutti che la Ceni non ha mai preteso di organizzare elezioni perfette o irreprensibili. Avevamo promesso, e abbiamo mantenuto la promessa, di fare ogni sforzo possibile e di offrire ogni garanzia necessaria all’organizzazione di elezioni trasparenti e credibili. E’ l’opera che abbiamo appena realizzato e che apre la porta ad un’alternanza politica, per la prima volta nella storia della Mauritania” ha dichiarato il presidente della Ceni, Mohamed Vall Ould Bellal.   E’ infatti la prima volta sin dall’indipendenza che si assiste ad un’alternanza democratica tra due presidenti eletti. Ghazouani affiancò Ould Abdel Aziz nel golpe che lo porto al potere nel 2008 contro Sidi ould cheikh Abdallahi. Il futuro presidente, 62 anni, viene descritto come un uomo discreto, che non ha mai cercato la luce del potere, cortese ed ingegnoso. [CC]
  • Sierra Leone Free

    Aperta gara per costruire ponte verso aeroporto

    SIERRA LEONE - Prevede un investimento compreso tra 1,3 e 2 miliardi di dollari il progetto per la costruzione di un ponte capace di collegare la capitale Freetown con l’unico aeroporto internazionale esistente in Sierra Leone.

    A promuovere il progetto è il presidente sierra-leonese Julius Maada Bio, lanciando le procedure di gara per realizzare l’infrastruttura sulla base di uno schema di partenariato pubblico-privato.

    Obiettivo dell’infrastruttura è infatti facilitare i collegamenti verso l’aeroporto internazionale di Freetown a Lungi che è attualmente raggiungibile dalla capitale solo via barca o elicottero trovandosi sulla riva opposta del fiume Rokel rispetto al resto della città.

    Secondo le stime, il progetto prevede la realizzazione di un ponte stradale sospeso lungo circa cinque chilometri per collegare tra loro le due sponde dell'estuario del fiume Rokel. [MV]

  • Guinea Bissau Free

    Nominato nuovo Primo Ministro

    GUINEA BISSAU - Il presidente della Guinea-Bissau, José Mario Vaz, ha nominato Aristides Gomes come primo ministro.

    Lo riferisce la stampa locale, precisando che la nomina è contenuta in un decreto emesso sabato nel quale si precisa che il nome di Aristides Gomes è stato proposto dal Partito africano per l'Indipendenza della Guinea e Capo Verde (PAIGC), vincitore delle elezioni legislative del 10 marzo.

    Gomes è stato riconfermato alla guida del governo dal presidente Vaz dopo aver sentito i partiti politici rappresentati in parlamento, precisa il decreto, mettendo così fine a uno stallo che dura da mesi e che ha visto il paese senza un capo del governo dalla fine delle elezioni.

    La cerimonia di inaugurazione del premier ha avuto luogo nel Palazzo Presidenziale, ma nessun discorso è stato pronunciato né dal Presidente della Repubblica né dal nuovo Primo Ministro.

    Aristides Gomes, 64 anni, è un sociologo formatosi in Francia. È un dirigente anziano del PAIGC ed è stato anche il primo vicepresidente del partito a guidare la lotta di liberazione contro il colonialismo portoghese. È stato Primo Ministro dal novembre 2005 all'aprile 2007 e dall'aprile 2018 al 22 giugno 2019.

    La sua nomina dovrebbe contribuire a sollevare la Guinea-Bissau da una crisi politica e costituzionale durata più di tre anni.

    Solo la settimana scorsa, nel mezzo di una crisi istituzionale che preoccupa la comunità internazionale, un decreto presidenziale ha fissato la data del primo turno delle elezioni presidenziali al 24 novembre prossimo. Le elezioni dovranno determinare il successore di José Mario Vaz, al potere dal 2014.