Egitto

Campagna nazionale per prevenzione e trattamento Epatite C

EGITTO – Sarà una delle più grandi campagne sanitarie mai lanciate in Egitto quella in programma agli inizi di ottobre. A riferire dell’iniziativa è stato il portavoce del capo dello Stato, Bassam Radi, secondo cui la campagna riguarderà la diagnosi di casi di epatite C e sarà condotta su 50 milioni di persone.

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    TUNISIA - Il Parlamento di Tunisi ha approvato un provvedimento di legge per la creazione di un centro culturale tunisino a Pechino. A darne notizia sono i media locali, precisando che il provvedimento stabilisce inoltre la realizzazione di un centro culturale cinese in Tunisia. La creazione dei due centri culturali rientra nell’ambito di un accordo di cooperazione culturale siglato a maggio 2017 tra i governi dei due Paesi. “L’accordo è di importanza fondamentale - ha detto il ministro della Cultura, Mohamed Zine Al Abidine - Aprire un centro culturale nella capitale cinese contribuirà senza alcun dubbio all’espansione economica, sociale e culturale della Tunisia a livello regionale e internazionale”. Al Abidine ha annunciato poi l’intenzione di voler stringere accordi simili con altri Paesi asiatici, tra cui la Corea del Sud, per aprire altri centri culturali tunisini nella regione. [MV]
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    ALGERIA – Una gara d’appalto internazionale per il dispiegamento della rete di telefonia mobile di terza generazione nelle aree turistiche e rurali dell’Algeria sarà lanciata nei prossimi giorni dal ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni algerino. Della gara ha parlato la ministra delle Poste, Telecomunicazioni e Tecnologie Imane Houda Feraoun, a margine dell’inaugurazione di un’agenzia commerciale di Algeria Telecom, a Theniet El Had. La gara d’appalto sarà lanciata la prossima settimana e sarà gestita dall’Autorità di regolazione delle Poste e Telecomunicazioni elettroniche. L’installazione della rete sarà realizzata con l’aiuto del Fondo nazionale per gli investimenti, che contiene una sezione dedicata alla gestione finanziaria delle attrezzature pubbliche. Grazie alla gara d’appalto l’Algeria vuole far arrivare i vantaggi dei servizi di telecomunicazione alle aree più remote del territorio nazionale.  [CC]
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    MAROCCO - Il Parlamento europeo ha approvato ieri il nuovo accordo sulla pesca tra il Marocco e l’Unione Europea che include il Sahara occidentale, accordo che ora sarà al vaglio dei deputati del Regno. L’accordo stipula le condizioni d’accesso per la flotta europea, con un aumento della contropartita finanziaria che passerà da una media annuale di 40 milioni di euro a 52,2 milioni (+30%). L’accordo comprende anche disposizioni che mirano a portare vantaggi per le popolazioni locali nonché a preservare le risorse alieutiche e la tutela dell’ambiente del mare. Il numero di marinai marocchini da imbarcare sule navi dovrebbe, anch’esso, aumentare. Così come è stato fatto per l’accordo agricolo, il nuovo accordo di pesca include le oste del Sahara occidentale, dando de facto a Rabat l’appoggio politico nel conflitto che lo oppone ai separatisti del Fronte Polisario. Per il Gruppo Europarlamentare d’amicizia Ue – Marocco, “quest’accordo è a beneficio prima di tutto delle popolazioni del Sahara. Garantisce 45mila posti di lavoro diretti ed indiretti nelle esportazioni del settore della pesca nel Sahara. Rafforzare questo settore vale a dire rafforzare l’offerta di lavoroa Boujdour, Dakhla e a Laayoune, i principali porti del Sahara. Quest’accordo è dunque una potente leva di sviluppo economico del settore della pesca in Sahara. Occorre ricordare che i pescatori europei sono altresì beneficiari di quest’accordo. Le 128 navi autorizzate a pescare sono infatti senza attività dal 14 luglio 2018. Queste navi potranno tornare pescare e fare rivivere un’industria indispensabile per la salvaguardia dell’occupazione di questo settore in Europa, soprattutto in Spagna, in Portogallo ed in Francia”. [CC]
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    TUNISIA – Un dono del valore di 40 milioni di euro è stato offerto alla Tunisia dal governo tedesco per la creazione e l’installazione di un sistema informatico integrato tra i vari ministeri del governo tunisino. L’accordo è stato finalizzato durante una riunione di lavoro tra il ministro per lo Sviluppo, l’Investimento e la Cooperazione internazionale  tunisino Zied Ladhari, e l’ambasciatore tedesco in Tunisia, Andreas Reinicke. L’importanza della modernizzazione dell’amministrazione e della trasformazione digitale è stata sottolineata come condizione essenziale per la realizzazione della transizione economica nel Paese mediterraneo. Il progetto verrà condotto con l’assistenza di esperti tedeschi, con i quali si sta elaborando un calendario per le varie fasi della trasformazione. Il ministro per le Tecnologie della comunicazione e l’Economia  digitale, Anouar Maarouf, si è rallegrato dell’iniziativa e ha messo il suo dipartimento a disposizione per la realizzazione del progetto. [CC]