Africa Centrale

Il finanziamento dell’industrializzazione al centro di un incontro a N’Djamena

A CENTRALE  – Inizia oggi a N’Djamena una riunione di dirigenti ed esperti dall’Africa centrale una riunione focalizzata sulla questione del finanziamento dell’industrializzazione dell’Africa.

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    CAMERUN - E’ previsto per oggi l’annuncio, da parte del Consiglio costituzionale, dei risultati definitivi ed ufficiali delle elezioni presidenziali del 7 ottobre in Camerun. E’ data per scontata la vittoria del presidente uscente Paul Biya, al potere dal 1982. In attesa della proclamazione, è stata impedita dalle forze dell’ordine una manifestazione di protesta organizzata ieri a Douala. Nelle prime ore del mattino, la casa del deputato dell’Sdf (Fronte sociale democratico) Jean Michel Nitcheu, principale organizzatore, era circondata da decine di agenti. Lo stesso dispositivo è stato schierato intorno all’abitazione dell’oppositrice Édith Kah Wallah del Partito popolare del Camerun. L’eccessivo dispiegamento di agenti ha poi convinto gli organizzatori ad annullare la marcia. [CC]
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  • Camerun Free

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    CAMERUN – I 18 ricorsi presentati dai candidati alle elezioni presidenziali dello scorso 7 ottobre in Camerun sono stati respinti dal Consiglio costituzionale. In palio c’è la rielezione – già data per scontata -  per un ennesimo mandato del presidente il carica, Paul Biya, 85 anni, in carica dal 1982. I ricorsi sono stati presentati dai candidati dell’opposizione dopo l’annuncio dei risultati provvisori. Per la maggior parte i ricorsi, come quello di Maurice Kamto, autoproclamatosi vincitore, denunciano irregolarità e frodi pesanti. Kamto aveva addirittura chiesto aveva chiesto la ricusazione dei membri del Consiglio costituzionale, per via della troppa vicinanza con l’attuale maggioranza presidenziale. I risultati definitivi sono attesi entro domenica 21 ottobre. [CC]
  • AngolaR.D. Congo Free

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    RD CONGO / ANGOLA - Il governo di Kinshasa ha condannato la recente espulsione di migliaia di cittadini congolesi dall’Angola. Secondo testimonianze di migranti e autorità congolesi, nel corso di rastrellamenti ed espulsioni diverse persone sarebbero state uccise. L’Angola da parte sua ha respinto le accuse e sostenuto di aver espulso persone che erano dedite ad operazioni minerarie illegali. Il portavoce del governo congolese, Lambert Mende, ha sostenuto che almeno 28.000 suoi connazionali sono stati espulsi “brutalmente” in violazioni degli accordi sulla libertà di movimento sottoscritti dai due Paesi. Una volta alleati, Angola e Rd Congo sono gradualmente scivolati in un clima di tensioni esacerbato da situazioni di instabilità che hanno avuto ripercussioni regionali. L’Angola ha inoltre aumentato gli sforzi per affrontare il fenomeno del traffico illegale di diamanti e trarre maggiori benefici da questo particolare settore. [MS]
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    Si risveglia il progetto diga Grande Inga

    RD CONGO - Si sta rianimando il progetto per la diga di Grande Inga, un mega progetto idroelettrico da anni sul tavolo, con l’ambizione di poter fornire 11.000 megawatt di elettricità. Un comunicato della Presidenza ha infatti annunciato un accordo per la creazione di un consorzio con aziende spagnole e cinesi, con le quali si intende lavorare per lo sviluppo del progetto, il cui valore è stimato in 14 miliardi di dollari. Il progetto colossale era in sofferenza da diversi anni, con uno stop della Banca Mondiale al sostegno tecnico nel 2016. Le aziende coinvolte nel progetto sono  la  Chine Inga 3 , che fa capo alla Three Gorges Corporation, e la ProInga  della  Cobra Instalaciones y servicios, filiale del gruppo edile ACS di Florentino Perez, presidente del Real Madrid. Il primo compito del consorzio appena creato è quello di elaborare e proporre al governo di Kinshasa un piano di finanziamento per questa opera gigantesta, con i rischi di indebitamento che esso comporta per le casse dello Stato congolese. [CC]