Costa Avorio

Via libera a controllo congiunto del terminal di Abidjan tra Bolloré e APM

COSTA D’AVORIO – La Commissione Europea ha approvato l’acquisizione da parte di Bolloré Africa Logistics e di APM Terminals del controllo congiunto di Côte d’Ivoire Terminal (CIT), società costituita per realizzare e gestire il secondo container terminal del porto di Abidjan, in Costa d’Avorio.

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  • Guinea Free

    Trasparenza industria estrattiva, aumentano le entrate...

    GUINEA - Sono aumentate di quasi il 50% in un anno le entrate ricevute dallo Stato e dalle amministrazioni locali della Guinea e legate alle attività del settore minerario ed estrattivo. Lo si apprende da una nota diffusa nel fine settimana dal Ministero delle Miniere e della Geologia, nella quale si precisa che le entrate minerarie ricevute nel 2017 da parte dello Stato della Guinea (governo e comunità locali) ammontano a più di 500 milioni di dollari, a fronte dei 345 milioni del 2016, facendo quindi segnare un aumento del 46,33%. I dati citati dal ministero provengono dal rapporto 2017 dell'Iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive (EITI), nel quale si precisa che il contributo del settore minerario all'economia nazionale è pari al 15% del prodotto interno lordo (PIL), al 32% delle entrate dello Stato della Guinea e al 78% delle esportazioni per il paese. La differenza complessiva tra i pagamenti effettuati dalle compagnie minerarie e le entrate raccolte dalla pubblica amministrazione è dello 0,37% (contro lo 0,80% previsto dal comitato direttivo e l'1% ammesso dalla segreteria internazionale del EITI). Per quanto riguarda i ricavi pagati allo Stato e che in genere riguardano le varie tasse e royalties e dividendi pagati alle autorità finanziarie, la relazione afferma che le entrate correnti pagate da compagnie minerarie allo stato sono più che raddoppiate (+ 126%) tra il 2010 e il 2017, passando da 219 a oltre 500 milioni di dollari nel 2017. Per quanto riguarda il reddito pagato alle comunità e che di solito coprire le spese di superficie, la compensazione finanziaria e il contributo allo sviluppo locale, le entrate delle comunità aumentano significativamente (+ 83%) tra il 2010 e il 2017 passando da 6  a 11 milioni nel 2017.
  • Guinea Bissau Free

    UA esprime “profonda preoccupazione” per aumento...

    GUINEA BISSAU - L’Unione africana (UA) ha espresso "profonda preoccupazione" per la crescente tendenza alla crescita dei crimini legati alla droga in Guinea-Bissau. Lo riferiscono fonti internazionali, precisando che in una nota diffusa dalla stessa UA si esortano le autorità della Guinea-Bissau a prendere le misure appropriate per contrastare un problema crescente, che "rimane la principale preoccupazione per la sicurezza della Guinea-Bissau e contribuisce all'instabilità del paese". Il blocco pan-africano "ha esortato il governo della Guinea-Bissau a rafforzare le leggi nazionali per poter affrontare i crimini legati alla droga". Dalla metà degli anni 2000, il traffico illecito di cocaina è diventato sempre più attivo in Guinea-Bissau. L'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine ha definito la nazione come il primo "narco-stato" dell'Africa nel 2008.
  • Burkina FasoCiadMaliMauritaniaNiger Free

    Terrorismo: paesi Sahel chiedono mandato ONU per forza...

    MAURITANIA/ MALI/ CIAD/ NIGER/ BURKINA FASO - I parlamentari di una decina di paesi del Sahel hanno chiesto nel fine settimana che la forza congiunta del G5 Sahel venga delegata ai sensi del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite per beneficiare dei mezzi Onu e combattere efficacemente il terrorismo. Lo riferiscono fonti giornalistiche internazionali, ricordando che la vasta zona del Sahel-Sahara è una delle maggiori concentrazioni di minacce alla pace, alla sicurezza e allo sviluppo, inclusa la presenza di gruppi terroristici come Boko Haram nei paesi che si affacciano sul Lago Chad, movimenti jihadisti in Mali settentrionale, così come altri trafficanti ( droga, armi, uomini) che si aggirano nel sud della Libia. La forza comune del G5 Sahel è nata nel 2015 per volontà dei capi di stato di Mauritania, Mali, Ciad, Burkina Faso e Niger per far fronte all'aumento degli attacchi mortali e devastanti perpetrati dai movimenti terroristici nella regione. Tuttavia, la sua effettiva operatività incontra enormi difficoltà a causa dei ritardi nella concretizzazione del suo finanziamento. Il generale mauritano Hanena Ould Sidi, comandante della Forza congiunta del G5 Sahel, si è lamentato in un'intervista trasmessa venerdì dalla radio RFI alla lentezza delle operazioni di raccolta fondi, ostacolando alcune capacità ritenute molto importanti per essere in grado di combattere ulteriormente e più efficacemente contro i terroristi. Al termine della conferenza sul coinvolgimento dei parlamenti nella lotta contro il terrorismo nella regione organizzata a Niamey, capitale del Niger, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti di organizzazioni regionali e altri esperti di sicurezza, i funzionari eletti si sono impegnati a varare leggi adeguate per combattere meglio il terrorismo e mantenere relazioni con le organizzazioni internazionali impegnate in questa lotta.
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    Niamey proroga Stato d’Emergenza nelle regioni di...

    NIGER - Il governo nigerino ha prorogato di tre mesi lo Stato di Emergenza in alcune aree di frontiera del paese. Lo riferiscono i media nazionali, precisando che Venerdì dal Consiglio dei Ministri a Niamey ha approvato una ulteriore proroga di tre mesi, dal 18 giugno, dello stato di emergenza nella regione Diffa (est), confine con la  Nigeria, e in quelle di Tillabery e Tahoua (ovest), vicino ai confini con Mali e Burkina Faso. La situazione della sicurezza in queste aree rimane fragile, e le misure, si precisa nella nota diffusa dal governo, sono prese per garantire la sicurezza delle persone e delle loro proprietà e ripristinare l'ordine pubblico in queste parti del Niger. A est del paese, la misura copre tutta la regione Diffa, mentre in Occidente si tratta specificamente dei dipartimenti di Ouallam, Ayorou, Bankilare, Abala, Banibongou, Say Torodi, Tera, Gothèye e Tillabéry (regione di Tilabbéry) e quelli di Tassara e Tillia (regione di Tahoua). Queste regioni del Niger hanno sofferto per alcuni anni dei ripetuti attacchi di forze terroristiche, tra cui il gruppo islamico nigeriano Boko Haram e altri gruppi terroristici provenienti da Mali settentrionale, nella parte occidentale del Niger, che hanno causato centinaia di vittime civili e militari e altrettanti sfollati in Niger, Mali e Nigeria. Per quanto riguarda l'insicurezza nell'ovest del paese, il governo collega questa situazione agli eventi in Libia del 2011 che hanno portato alla creazione di roccaforti di gruppi armati nei territori del nord del Mali da parte di gruppi terroristici che si sono poi diffusi in tutta la subregione, in particolare nelle regioni nigerine di Tillabery e Tahoua.
  • Nigeria Free

    Fondi finlandesi per sostenere la crescita verde

    NIGERIA - Il Fondo finlandese per la cooperazione industriale (Finnfund) ha firmato un accordo di finanziamento con la nigeriana Stars Utility Power Limited, specializzata nella fornitura di soluzioni per la generazione ibrida di batterie solari e diesel.

    A darne notizia sono i media specializzati, dai quali si apprende che l’intesa prevede un finanziamento di lungo termine del valore di cinque milioni di dollari.

    "La Nigeria subisce regolarmente interruzioni di corrente e in particolare le società commerciali e industriali dipendono fortemente dai generatori diesel", ha detto il responsabile degli investimenti di Finnfund, Eero Pekkanen.

    Il finanziamento a Starsight è il primo passo di Finnfund nel mercato dell'energia in Nigeria.

    In base a quel che viene reso noto, i fondi di Finnfund vanno ad aggiungersi ad altri cinque milioni concessi da Norfund alla stessa Starsight, che potrà in questo modo fornire i suoi innovativi sistemi di generazione di energia solare attraverso diverse centinaia di filiali bancarie commerciali in Nigeria.

    Starsight è sostenuta da Helios Investment Partners e da African Infrastructure Investment Managers, considerate le maggiori società di private equity focalizzate sullo sviluppo delle infrastrutture in Africa. [MV]

  • Senegal Free

    Agricoltura come forma di resilienza in Senegal, a Roma...

    SENEGAL - Il prossimo 20 giugno l’organizzazione non governativa Green Cross Italia presenterà i risultati del progetto "En Marché", realizzato in Senegal con il co-finanziamento dell'Otto per mille della Chiesa Valdese.

    Il progetto prevede il supporto all'agricoltura sostenibile, alla sicurezza alimentare e alla commercializzazione nella regione di Matam, nella parte nordorientale del Senegal ai confini con il Mali.

    Al centro del progetto, in base a quel che viene reso noto da Green Cross Italia, sono state messe donne e giovani riportandoli sui banchi di scuola, per fornire gli strumenti per condurre le attività agricole, gestire la vendita al mercato dei prodotti alimentari e progredire nel percorso di emancipazione.

    Tra le attività, la formazione di base, che ha portato finora 250 donne a imparare a leggere e scrivere parole complesse, contare e fare calcoli; i corsi sulle tecniche agricole e per il mantenimento in efficienza degli impianti fotovoltaici che alimentano le pompe di irrigazione dei campi; l’alfabetizzazione rivolta a 240 ragazze e ragazzi, per insegnare a leggere, scrivere e far di conto in lingua francese, requisito fondamentale se si vuole cercare un lavoro; la distribuzione di sementi per avviare e sostenere le coltivazioni, attrezzi agricoli per incrementare le produzioni ed essiccatori solari e kit per trasformare e conservare i frutti della terra.

    La presentazione dei risultati del progetto avrà luogo il prossimo 20 giugno nella Sala della Chiesa Valdese in via Marianna Dionigi 59 (angolo piazza Cavour) a Roma. Si prega di confermare la partecipazione a: segreteria@greencross.it