R.D. Congo

Tshisekedi presidente, chi è il nuovo uomo forte del Congo

RD CONGO – Dopo lunghi anni trascorsi nell’ombra del carismatico padre Etienne Tshisekedi, deceduto nel febbraio del 2017, a 56 anni Felix Tshisekedi è stato proclamato oggi vincitore delle elezioni presidenziali tenutesi il 30 dicembre 2018 nella vasta Repubblica Democratica del Congo.

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    Terrorismo: paesi Sahel chiedono mandato ONU per forza...

    MAURITANIA/ MALI/ CIAD/ NIGER/ BURKINA FASO - I parlamentari di una decina di paesi del Sahel hanno chiesto nel fine settimana che la forza congiunta del G5 Sahel venga delegata ai sensi del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite per beneficiare dei mezzi Onu e combattere efficacemente il terrorismo. Lo riferiscono fonti giornalistiche internazionali, ricordando che la vasta zona del Sahel-Sahara è una delle maggiori concentrazioni di minacce alla pace, alla sicurezza e allo sviluppo, inclusa la presenza di gruppi terroristici come Boko Haram nei paesi che si affacciano sul Lago Chad, movimenti jihadisti in Mali settentrionale, così come altri trafficanti ( droga, armi, uomini) che si aggirano nel sud della Libia. La forza comune del G5 Sahel è nata nel 2015 per volontà dei capi di stato di Mauritania, Mali, Ciad, Burkina Faso e Niger per far fronte all'aumento degli attacchi mortali e devastanti perpetrati dai movimenti terroristici nella regione. Tuttavia, la sua effettiva operatività incontra enormi difficoltà a causa dei ritardi nella concretizzazione del suo finanziamento. Il generale mauritano Hanena Ould Sidi, comandante della Forza congiunta del G5 Sahel, si è lamentato in un'intervista trasmessa venerdì dalla radio RFI alla lentezza delle operazioni di raccolta fondi, ostacolando alcune capacità ritenute molto importanti per essere in grado di combattere ulteriormente e più efficacemente contro i terroristi. Al termine della conferenza sul coinvolgimento dei parlamenti nella lotta contro il terrorismo nella regione organizzata a Niamey, capitale del Niger, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti di organizzazioni regionali e altri esperti di sicurezza, i funzionari eletti si sono impegnati a varare leggi adeguate per combattere meglio il terrorismo e mantenere relazioni con le organizzazioni internazionali impegnate in questa lotta.
  • Africa OrientaleR.D. Congo Free

    Kinshasa domanda adesione a Comunità Africa orientale

    REP DEM CONGO - Il presidente congolese Felix Tshisekedi ha confermato che la Repubblica democratica del Congo ha presentato richiesta formale di adesione alla Comunità dell’Africa orientale (EAC).

    A riportarlo con ampia evidenza sono i media regionali, precisando che la richiesta di adesione è stata inviata lo scorso 8 giugno al presidente ruandese Paul Kagame in funzione del suo ruolo come presidente di turno dell’organismo economico regionale.

    "Questa richiesta segue l’aumento costante dei legami commerciali tra gli attori economici della Repubblica democratica del Congo e quelli degli Stati membri della Comunità", ha scritto Tshisekedi nella sua lettera a Kagame, aggiungendo che l’adesione all’EAC permetterà di eliminare le barriere doganali e aumentare esponenzialmente gli scambi tra gli Stati membri.

    La Repubblica democratica del Congo è già membro della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe (SADC). Gli Stati che fanno invece parte dell’EAC sono Burundi, Kenya, Rwanda, Tanzania, Uganda e dal 2016 anche il Sud Sudan.

    In base a quel che viene reso noto, la maggior parte degli Stati membri dell'EAC hanno manifestato il loro entusiasmo per la richiesta d’adesione della Repubblica democratica del Congo.

    La richiesta sarà discussa ufficialmente in occasione del prossimo vertice dei capi di Stato e di governo dell’EAC prevista per il prossimo mese di novembre. [MV]

  • Repubblica Congo Free

    Oil & Gas: contratto con operatore nigeriano, il...

    REP CONGO – La compagnia petrolifera nigeriana Pelfaco, il ministero del Petrolio congolese e la Società nazionale petrolifera (Snpc) hanno firmato un accordo di condivisione di produzione sulla licenza di petrolio e di gas offshore di Sounda.     La notizia acquisisce rilevanza in quanto è la prima volta che un operatore africano entra nello sfruttamento degli idrocarburi nella Repubblica del Congo.     La produzione di tali giacimenti ha un potenziale da 32 milioni di barili e una durata di vita di circa 25 anni. Esteso su 134,2 km2 e profondo 500 metri, l’area in concessione nella licenza di Sounda fa parte dell’ex licenza di Marin VI.     “La firma di questo contratto di condivisione di produzione è il lieto fine di un lungo periodo di trattative con un partner molto particolare, la cui expertise tecnica e finanziaria è riconosciuta internazionalmente” ha  dichiarato il direttore di gabinetto del ministero degli idrocarburi Marcelin Dibou.     Il contratto è il secondo firmato nel comparto Oil&Gas sin dall’inizio dell’anno in Congo Brazzaville. Un altro blocco offshore era stato attribuito alla società statunitense Kosmos Energy su Marine XXI, un altro blocco offshore. [CC]
  • Africa Centrale Free

    Accordo di libero scambio continentale, grande...

    AFRICA CENTRALE - L’Africa Centrale sarà la regione che beneficerà maggiormente dell’Accordo di libero scambio continentale (AfCFTA). A sostenerlo è la Banca africana di sviluppo (AfDB). Hanan Morsy, direttore della ricerca presso la Banca, ha rivelato i risultati al lancio di uno dei report di punta della Banca a Malabo, dove la Banca africana di sviluppo ospita la sua riunione annuale. Morsy ha detto che il reddito reale dell’Africa Centrale potrebbe aumentare fino al 7% in uno degli scenari che i ricercatori descrivono nelle previsioni economiche africane del 2019. Con gli stessi calcoli, l’Africa orientale, attualmente la star del continente, registrerebbe un aumento del 4,2% circa, seguito da vicino dal Nord Africa. Gli scenari misurano i potenziali risultati dell'AfCFTA, che vanno da uno (minimo impatto) a quattro (massimo impatto).
  • R.D. Congo Free

    Dichiarata epidemia di morbillo

    REP DEM CONGO - Le autorità sanità di Kinshasa hanno dichiarato un’epidemia di morbillo in Repubblica democratica del Congo dopo aver registrato più di 87.000 casi sospetti dall’inizio dell’anno.

    A riportarlo sono i media locali, precisando che casi di morbillo sono stati segnalati in 23 delle 26 province in cui è suddivisa amministrativamente la Repubblica democratica del Congo.

    Secondo i dati resi noti dal ministero della Sanità congolese, la malattia infettiva ha causato già circa 1500 vittime per un tasso di mortalità stimato intorno all’1,8%.

    “L'epidemia di morbillo che sta colpendo la Repubblica democratica del Congo potrebbe essere la più letale dalla sua forte ricomparsa nel Paese nel 2011-2012", si legge in una nota diffusa dall’organizzazione non governativa internazionale Medici senza frontiere (MSF), che sta collaborando con il governo per il contenimento dell’infezione.

    Le autorità di Kinshasa stanno nel frattempo affrontando anche una grave epidemia di febbre emorragica ebola, dichiarata lo scorso 1° agosto e che ha già causato circa 1400 vittime. [MV]

  • Ciad Free

    I° Forum internazionale per gli investimenti, focus...

    CIAD – Dedicata ai partenariati con il mondo arabo, la prima edizione del Forum Nazionale per gli investimenti in Ciad si terrà tra pochi giorni, dal 26 al 28 giugno, presso l’hotel Hilton della capitale N’Djamena.   Il focus di questa prima edizione è la concretizzazione delle promesse fatte dai Paesi arabi per sostenere lo sviluppo e gli investimenti in Ciad durante la tavola rotonda di Parigi per il finanziamento del Piano nazionale di sviluppo 2017-2021.   “Il Forum internazionale per gli investimenti in Ciad è per noi l’occasione di far scoprire questa terra piena di promesse” ha detto il presidente della Repubblica Idriss Deby,  che patrocina l’evento.   Sono attesi esponenti del settore pubblico, del settore privato, di istituzioni internazionali e regionali, di partner allo sviluppo, prevalentemente originari dai Paesi arabi. Nel programma sono previste conferenze, presentazioni di progetti, incontri B2B.     I 12 settori chiave identificati nel piano nazionale di sviluppo sono l’agricoltura, l’allevamento, la piscicoltura, le miniere, l’energia, le infrastrutture, l’urbanesimo, gli idrocarburi, il turismo, le Ict, la banca, i servizi sociali di base. [CC]