Burkina Faso

Fespaco, un’edizione speciale per l’anniversario dei 50 anni

BURKINA FASO – Una selezione di 20 lungometraggi in competizione per il premio principale, ma anche 200 film da presentare, 100.000 spettatori previsti, 450 proiezioni in nove sale, e circa 500 visitatori professionali. Questi i numeri della prossima edizione del Fespaco, acronimo del Festival panafricain du cinéma et de la télévision de Ouagadougou, in programma nella capitale del Burkina Faso dal 23 febbraio al 2 marzo.

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    Partito maggioranza cambia nome e presidente

    MAURITANIA – Ha cambiato nome in Al Insaf (che significa imparzialità, o equità) l’Unione per la repubblica (Upr), partito di maggioranza in Mauritania. La decisione è stata adottata ieri durante un consiglio straordinario della formazione politica. Il partito ha inoltre approvato la nomina a nuovo presidente di Meilainine Ould Eyih, dopo le dimissioni di Sidi Mohamed Ould Taleb Amar. Eyih era finora il ministro dell’Istruzione e portavoce del governo. È cambiato anche il logo della formazione. Molto poco noto al pubblico prima di entrare nel governo, Ould Eyih avrebbe acquisito la fiducia del presidente della Repubblica, Mohamed Ould Ghazouani, che lo ha nominato portavoce dell’esecutivo  durante l’ultimo riassetto del governo. Si tratta di un uomo originario del nord, dell’Adrar, che contribuisce al riequilibrio del dosaggio tribale-regionale che caratterizza le nomine in Mauritania. L’elezione del nuovo presidente del partito giunge in un contesto segnato dalla sospensione del processo di dialogo nazionale e a meno di un anno dalle prossime elezioni comunali e legislative. La testata locale Le Calame sottolinea inoltre che ci sono ancora alcuni attriti all’interno della formazione, con richieste di riforme significative da parte di alcuni suoi esponenti. La medesima fonte ritiene che il cambio di nome del partito rispecchi la manifesta volontà di rompere con l’ex presidente Mohamed Ould Abdel Aziz, fondatore nel 2009 dell’Upr. Aziz  Aveva perso la leadership durante il cosiddetto congresso “di riferimento” nel dicembre 2019, cinque mesi dopo l’elezione di Ould Ghazwani, alla presidenza del Paese. “Cambiando il nome del suo partito, Ghazouani sancirà  il cambiamento nell’approccio e nel modo di fare politica o si accontenterà di farne uno strumento elettorale per il suo secondo mandato?”,  s’interroga la testata indipendente. [CC]
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    Via libera alla legalizzazione dell’aborto

    SIERRA LEONE – Il presidente della Sierra Leone Juluis Maada Bio ha dato il suo via libera a un disegno di legge volto a legalizzare l’aborto nel Paese. Lo si apprende dai media locali. La legge vigente in Sierra Leone in materia di aborto vieta infatti l’interruzione volontaria di gravidanza a meno che la vita della donna non sia in pericolo. Molte donne ricorrono quindi a medici tradizionali, pratiche considerate molto pericolose. Al fine di “garantire la salute e la dignità” delle donne il presidente della Sierra Leone ha dato il suo assenso a una nuova legge, dicendosi “orgoglioso di guidare una riforma progressista”. [ASB]
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    Epidemia di febbre di Lassa dichiarata conclusa

    GUINEA – L’epidemia di febbre di Lassa che ha colpito la Guinea nei mesi scorsi è stata ufficialmente dichiarata conclusa dal ministro della Salute guineano, Mamadou Péthè Diallo. Lo riporta Guineenews, che cita il servizio d’informazione del ministero. Il ministro, nella sua dichiarazione, ha anche espresso il suo ringraziamento nei confronti dei partner internazionali e dei Paesi amici che hanno sostenuto la Guinea durante l’epidemia, in particolare Liberia e Sierra Leone, Paesi “fraterni e amici”. La presenza di focolai di febbre di Lassa in Guinea era stata annunciata lo scorso aprile, segnalando la presenza di focolai a Kassadou, nel distretto sanitario di Gueckedou. Secondo un report di Unicef pubblicato il 30 giugno la prefettura di Guéckédou, nella regione di N’Zérékoré, ha dovuto affrontare un’epidemia di febbre di Lassa durante la quale sono stati segnalati due casi positivi, con 285 contatti seguiti, ma nessun decesso registrato. Cinquemila persone hanno beneficiato di interventi rafforzati di prevenzione e controllo delle infezioni in 10 strutture sanitarie della prefettura di Guéckédou durante la risposta alla febbre di Lassa. [ASB]
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