Marocco

In crescita import-export per Tangeri Med

MAROCCO – Sono ammontati a 317 miliardi di dirham, equivalenti a 29 miliardi di euro, i traffici commerciali gestiti nel corso del 2018 da Tangeri Med, la grande struttura portuale di cui il Marocco dispone sullo Stretto di Gibilterra.

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    Diga sul Nilo, verso accordo su avvio riempimento...

    EGITTO / ETIOPIA / SUDAN - Egitto e Sudan avrebbero accettato una proprietà dell’Etiopia che prevede l’avvio del riempimento della Grand Ethiopian Renaissance Dam (Gerd) a partire da giugno 2020. La notizia è stata data da un membro del gruppo negoziatore etiopico, Gedion Asfaw, al giornale etiopico Ezega. E in questi termini è stata rilanciata anche dai media egiziani. La notizia deve però ancora essere confermata. In effetti i tre Paesi hanno portato avanti nuove consultazioni in questi giorni. Negli ultimi incontri trilaterali, i gruppi negoziatori avevano discusso del riempimento del bacino creato dalla diga, dei flussi d’acqua da rilasciare e di future operazione inerenti le acque del Nilo. Il punto critico riguarda i tempi di riempimento del bacino: Addis Abeba vorrebbe restringere questi tempi all’interno di una forchetta fra i quattro e i sette anni; Il Cairo insiste per un periodo di 16 anni. [MS]
  • Marocco Free

    Automotive, impianto guarnizioni a Tangeri

    MAROCCO - La società francese Sealynx ha inaugurato l’apertura di una nuova unità produttiva a Tangeri, nel nord del Marocco. Attiva nel settore automotive, Sealynx è l’ultima di una serie di società internazionali che ha deciso di utilizzare il polo industriale Corato dal Marocco è collegato all’area portuale di Tangeri Med. Per l’apertura della fabbrica, Sealynx ha investito una cifra pari a circa 22 milioni di euro. Il centro produrrà guarnizioni destinate all’industria automobilistica. La nuova unità produttiva si estende su una superficie di 12.600 metri quadrati e a regime impiegherà 180 persone. Commentando la notizia, il ministro del Commercio Moulay Hafid Elalamyha affermato che il nuovo impianto risponde a una forte domanda dell’ecosistema automotive creato in Marocco. [MS]
  • Egitto Free

    Johnson & Johnson annuncia investimenti in settore...

    EGITTO - La multinazionale statunitense Johnson & Johnson ha reso noto di voler investire una cifra pari a circa sette milioni di euro nel settore farmaceutico in Egitto.

    A dirlo è stato il vice-presidente di Johnson & Johnson responsabile per Europa, Medio Oriente e Africa, Zeger Vercouteren, precisando che in questo modo l’impegno della multinazionale statunitense in Egitto ammonta a un totale di 130 milioni di euro.

    Secondo Vercouteren, l’Egitto rappresenta uno dei principali mercati nella regione per i prodotti farmaceutici e una porta per la loro commercializzazione nel resto del continente africano.

    In particolare, Johnson & Johnson è interessata a stabilire accordi di collaborazione con le aziende locali del settore farmaceutico per promuovere progetti industriali di espansione nei Paesi dell’Africa orientale e occidentale con input di produzioni ed esperienze egiziane. [MV]

  • Marocco Free

    Rabat "primo investitore" africano nel continente

    MAROCCO - Il Marocco è “il più grande investitore africano nella regione dell’Africa occidentale e il secondo investitore africano nel continente”: il dato è stato riferito dal ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita. “Quasi due terzi degli investimenti esteri diretti marocchini vanno in Africa”, ha detto Bourita a Berlino intervenendo al terzo vertice del G20 Compact with Africa (CwA). L’Africa e il suo sviluppo sono una “priorità, e al centro della politica estera marocchina”, ha aggiunto il ministro. “È importante ampliare la CwA - ha detto ancora Bourita - aprendosi più ampiamente ai Paesi africani, abbattendo gli stereotipi secondo i quali il mercato africano sarebbe più rischioso degli altri e rafforzando il potenziale di cooperazione intercontinentale e intra-continentale”. Il G20 CwA è stato avviato nel 2017 per promuovere gli investimenti privati ​​in Africa. Il suo obiettivo principale è incoraggiare gli investimenti privati ​​in Africa al fine di favorire la crescita, creare posti di lavoro e arginare la migrazione creando opportunità economiche per i giovani in Africa. Finora hanno aderito al CwA 12 paesi africani. [MS]
  • Algeria Free

    Gnl e gas naturale, Sonatrach firma accordi di vendita...

    ALGERIA – Il gigante francese dell’elettricità Engie comprerà Gnl e Gas alla Sonatrach, l’azienda statale algerina di idrocarburi. In un comunicato pubblicato il 19 novembre dalla Sonatrach, si apprende che “accordi a medio-lungo termine” sono stati firmati alla presenza di Kamel Eddine Chikhi, il nuovo amministratore delegato della Sonatrach appena nominato, e Pierre Chareyre, vice direttore generale del gruppo Engie. “Attraverso questi accordi – si legge – le due parti confermano e consolidano un partenariato di lungo corso. La Sonatrach consegnerà volumi di gas naturale sotto forma di gas gassoso tramite il gasdotto Transmediterraneo, nonché gas naturale liquefatto (Gnl) in particolare presso il terminal di Fos Tonkin”. L’azienda statale algerina sottolinea che gli accordi offrono una garanzia per il gas algerino sul suo mercato naturale. Il comunicato non fa riferimento a quantità o costi. [CC]
  • Tunisia Free

    Con Investia Enterprise a sostegno finanziamento Pmi

    TUNISIA - Si chiama ‘Investia Enterprise’ ed è il nuovo progetto lanciato dalla Banca Africana di Sviluppo (AfDB) per rafforzare le dinamiche di inclusione finanziaria delle piccole e medie imprese tunisine.  Obiettivo di questo programma pilota, come sottolineato dalla stessa AfDB in una nota, è di facilitare l’accesso agli strumenti finanziari non bancari per più di 120 Pmi. L’operazione sarà resa possibile da una collaborazione con il ministero delle Finanze britannico e il Regno Unito.  Questa operazione sarà attuata in due fasi: la prima fase sarà una preselezione delle imprese; nella seconda fase, Investia Enterprise accompagnerà gli operatori selezionati nell’elaborazione del loro piano aziendale al fine di raccogliere fondi dai mercati dei capitali. Facilitando l’accesso ai finanziamenti per le Pmi, che rappresentano da sole il 97% del tessuto economico tunisino, l’AfDB sostiene di promuovere in questo modo una dinamica di creazione di posti di lavoro per i giovani e le donne nel Paese nordafricano. [MS]