Marocco

In crescita import-export per Tangeri Med

MAROCCO – Sono ammontati a 317 miliardi di dirham, equivalenti a 29 miliardi di euro, i traffici commerciali gestiti nel corso del 2018 da Tangeri Med, la grande struttura portuale di cui il Marocco dispone sullo Stretto di Gibilterra.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Bassa affluenza al referendum, riforme approvate a...

    EGITTO - Le riforme costituzionali sono state approvate con una maggioranza dell’88,83%, anche se solo il 44,33% dei cittadini egiziani aventi diritto al voto si è recato alle urne per esprimere la propria preferenza.

    Sono questi i dati ufficiali resi noti dall’Autorità elettorale nazionale (NEA) al termine del referendum convocato nei giorni scorsi in Egitto per accettare una serie di 14 emendamenti alla Costituzione del 2014, tra cui il quesito più importante riguardava l’estensione del mandato presidenziale.

    Complessivamente su un totale di oltre 61 milioni di cittadini egiziani chiamati alle urne, sono stati poi poco più di 27 milioni coloro che hanno espresso il proprio voto.

    Soddisfazione per la consultazione è stata espressa dal presidente Abdel-Fattah El-Sisi, che ha sottolineato come al precedente referendum sulla Costituzione svoltosi nel 2014 si fosse recato a votare solo il 39% degli aventi diritto.

    Gli emendamenti approvati includono l’estensione del mandato presidenziale da quattro a sei anni, la creazione di una camera alta del Parlamento (Senato), l’assegnazione di un quarto dei seggi parlamentari a donne (quote rosa), la reintroduzione dell’incarico di vice-presidente e il conferimento di nuovi poteri al presidente per nominare i membri della magistratura. [MV]

  • Algeria Free

    Rimosso e sostituito il numero uno della Sonatrach

    ALGERIA - Abdelmoumen Ould Kaddour, presidente e amministratore delegato del colosso degli idrocarburi algerino Sonatrach, è stato rimosso dall’incarico e sostituito da Rachid Hachichi, finora direttore della divisione produzione dell’azienda, la più importante del Paese in termini di fatturato.   Non sono state fornite spiegazioni immediate, ma il licenziamento di Kaddour potrebbe essere collegato alle indagini per corruzione ad alto livello che si stanno moltiplicando in Algeria sin dalle dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika, con l’intento annunciato di fare ‘pulizia’ negli affari del Paese. Investigatori avrebbero condotto alcune perquisizioni negli ultimi giorni presso la sede della Sonatrach.   La notizia è stata annunciata ieri pomeriggio dalla televisione nazionale. Kaddour era a capo della Sonatrach da marzo 2017. [CC]
  • Tunisia Free

    Tunisi membro della Banca asiatica d’investimento per...

    TUNISIA - La Tunisia ha aderito alla Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture (Aiib). A confermarlo è stato il servizio stampa del ministero degli Investimenti, dello sviluppo e della cooperazione internazionale tunisino. La banca con sede a Pechino ha approvato l’ingresso della Tunisia lunedì, portando a 97 il numero totale dei Paesi membri. Durante la sua visita in Cina alla fine di febbraio, era stato il ministro tunisino per gli Investimenti, lo sviluppo e la cooperazione internazionale, Zied Laadhari, a chiedere formalmente che il suo Paese aderisse all’istituto finanziario. L’adesione consentirà adesso a Tunisi di ricevere finanziamenti per molti progetti di sviluppo, in particolare nei settori delle infrastrutture, dei trasporti, delle energie rinnovabili e delle risorse idriche secondo una nota della stessa Aiib. [MS]
  • EgittoLibiaSudan Free

    Vertici africani su crisi regionali: obiettivo è...

    LIBIA / SUDAN / EGITTO - Due vertici al Cairo per affrontare altrettante aperte questioni che stanno a cuore all’Egitto, anche perché si tratta di Paesi confinanti: Libia e Sudan. Nella capitale egiziana, che ha la presidenza di turno dell’Unione Africana, ieri si sono incontrati capi di Stato e di governo di diversi Stati africani. Secondo alcuni osservatori l’obiettivo è quello di evitare sbandamenti e di garantire stabilità e pace sia in Sudan, dove al potere c’è una giunta militare sia in Libia, dove il generale Khalifa Haftar sta assediando Tripoli. Secondo dichiarazioni dello stesso presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, c’è un generale consenso ad accordare alla giunta sudanese un periodo transizione di tre mesi per varare un governo democratico. A tal fine, con lo scopo di fare un punto, è stata annunciata una riunione dei ministri degli Esteri africani entro un mese. I leader africani - erano presenti i presidenti di Sudafrica, Congo, Rwanda, Ciad, Somalia e Gibuti - hanno chiesto alla comunità internazionale di assistere economicamente il Sudan e da parte loro hanno sostenuto di voler contribuire a rafforzare la sicurezza alle frontiere per evitare il momento di sbando favorisca gruppi criminali dediti al contrabbando. Per quanto riguarda la Libia, il vertice africano ha visto protagonisti oltre all’Egitto, Sudafrica, Congo e Rwanda. Ovvie le preoccupazioni e gli interessi dell’Egitto rispetto a un Paese che ospitava una grande comunità egiziana e che da circa tre settimane sta registrando l’offensiva di Khalifa Haftar contro Tripoli. Haftar gode tra gli altri del sostegno egiziano. La preoccupazione del Cairo, in considerazione dell’instabilità del Sinai, nell’est, è di evitare un accerchiamento di zone di insicurezza anche a sud (Sudan) e a ovest (Libia). [MS]
  • EtiopiaTunisia Free

    La Farnesina a tutela dei rifugiati in Etiopia e in...

    ETIOPIA / TUNISIA - Sono pari a cinque milioni di euro i finanziamenti disposti dalla Farnesina a favore dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR/ACNUR) per interventi in Etiopia e in Tunisia.

    A darne notizia è stata la stessa Farnesina, precisando che il finanziamento è a valere sul Fondo Africa del ministero degli Affari esteri.

    In base a quel che viene reso noto, i fondi saranno utilizzati sia per interventi di assistenza a favore dei rifugiati eritrei in Etiopia, sia per sostenere le autorità tunisine nei loro sforzi di accoglienza di rifugiati presenti in Tunisia.

    Il progetto da attuarsi in Etiopia prevede di sostenere le autorità locali nel loro impegno  di assistenza ai rifugiati eritrei nella regione del Tigray, mediante sostegno sanitario, attività a favore dei bambini rifugiati e persone con bisogni specifici, potenziamento dell’educazione primaria per i rifugiati eritrei, approvvigionamento di acqua nei campi rifugiati.

    Il progetto per la Tunisia ha come obiettivo sostenere le autorità locali nell’accoglienza di migranti e richiedenti asilo nel Paese, mediante il rafforzamento delle strutture di ospitalità nei Governatorati di Sfax e Medenine.

  • Libia Free

    Un bilancio parziale della battaglia di Tripoli

    LIBIA - Ammontano a 254 i morti causato dall’offensiva scatenata lo scorso 4 aprile dalle truppe del generale Khalifa Haftar contro Tripoli. Il bilancio, provvisorio e parziale, è stato diffuso dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) secondo cui i feriti nello stesso periodo di tempo sono stati 1228. “Durante la settimana scorsa, squadre specializzate di emergenza medica in Libia hanno effettuato 89 operazioni importanti e 63 interventi chirurgici negli ospedali più vicini al fronte, e i nostri team stanno fornendo supporto a questi ospedali” ha riferito in un tweet la stessa Oms. Gli eventi bellici sono strettamente legati agli sviluppi diplomatici che negli ultimi giorni hanno il quadro internazionale evolvere a favore di Haftar con una risoluzione Onu proposta dalla Gran Bretagna bloccata da Russia e Stati Uniti e con una telefonata tra Donald Trump e Haftar che da molti è stata letta come un endorsement di quest’ultimo da parte della Casa Bianca. [MS]