Ghana

Finanziamenti per agevolare imprenditoria giovanile

GHANA – Nei prossimi tre anni il governo ghanese concederà finanziamenti a 3000 giovani imprenditori locali attraverso il ministero per lo Sviluppo economico.

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    NIGER – E’ stato dato il via ufficiale alla costruzione di una nuova sede per il ministero delle Finanze a Niamey, un edificio costruito dalla società turca Summa e finanziato dallo Stato nigerino. Il presidente della Repubblica, Mahamadou Issoufou, ha guidato la cerimonia ufficiale, alla presenza del presidente dell’Assemblea nazionale, del Primo ministro, di vari esponenti del governo ed altri invitati eccellenti. Il capo dello Stato ha voluto ricordare che il progetto va ad inserirsi nel Programma di Rinascita lanciato dal 2011. “I nostri agenti hanno bisogno di un ambiente di lavoro che possa migliorare la competitività e la produttività” ha detto il capo dello Stato. Molti edifici amministrativi di Niamey sono vetusti e in alcuni casi in uno stato anche pericolante. L’edificio sarà alto 16 piani e potrà accogliere 600 uffici, una decina di sale riunioni, una biblioteca, sala d’archivio, un data center e altre facilità. Il costo dei lavori è di 25 miliardi di franchi Cfa, pari a circa 38 milioni di euro. Il ministro delle Finanze Mamadou Diop si è rallegrato della concentrazione in un unico luogo di tutti i servizi per il pubblico. [CC]
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    NIGERIA - Sono state rinviate di una settimana le elezioni in programma oggi in Nigeria. Le elezioni presidenziali e parlamentari si terranno adesso il 23 febbraio, quelle per eleggere i governatori il 9 marzo. Lo ha annunciato la Commissione elettorale nazionale indipendente (Inec) ad Abuja solo cinque ore prima dell’apertura dei seggi. "Procedere con le elezioni come da programma non è più fattibile", ha sostenuto il presidente della commissione Mahmood Yakubu aggiungendo che la difficile decisione si è resa necessaria per garantire un voto libero ed equo. I due principali partiti politici, quello al governo All Progressives Congress (Apc) e il Partito popolare democratico (Pdp) all'opposizione hanno condannato la decisone e si sono accusati a vicenda di voler manipolare il voto. L’Inec ha comunicato che la decisione è stata presa in seguito ad un "attento esame" del piano operativo elettorale e che lo spostamento aiuterà la commissione ad affrontare le questioni vitali mantenendo intatta la qualità delle elezioni. Oltre a queste dichiarazioni, i responsabili non hanno fornito ulteriori dettagli.
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    SENEGAL – Ha l’obiettivo di formare 200 tecnici ed elettricisti in Senegal il programma di studio e di ricerca dedicato alle energie rinnovabili appena lanciato presso l’istituto superiore politecnico di Dakar. Il programma di formazione è frutto di un partenariato con il Centro di ricerca per lo sviluppo internazionale del Canada (Crdi) e dalla società di investimenti francese Meridiam, che fornisce un appoggio finanziario del valore di  120 milioni di franchi Cfa, pari a circa 183mila euro. Il programma contiene una sezione per la ricerca applicata ed adeguata al contesto nonché un sostegno tecnico alle imprese, attuato dal centro di test dei sistemi solari PV (CT2S). L’auspicio, con questa iniziativa universitaria, è di fare di Dakar un centro d’eccellenza in Africa per quanto riguarda le energie rinnovabili. “Ci aspettiamo che 200 persone, agenti, tecnici e ricercatori, partecipino alla formazione per avere le capacità di svolgere il lavoro richiesto per l’espansione del settore delle energie rinnovabili” ha commentato la capo programma del CRDI, Ann Weston. E’ anche partner del programma la Scuola politecnica federale di Losanna. [CC]
  • Ghana Free

    Accordo con azienda ungherese per costruire alloggi...

    GHANA - Il governo di Accra ha siglato un accordo con la società ungherese Soli per avviare la costruzione di alloggi popolari in Ghana. A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che il progetto prevede la realizzazione di 10.000 abitazioni a prezzo contenuto nella capitale ghanese. In particolare, secondo quel che viene reso noto, gli alloggi saranno realizzati con la tecnologia del cemento in polistirene espanso (EPS) grazie a un progetto di partenariato pubblico-privato che coinvolge oltre all’ungherese Solin e al governo ghanese anche la società di sviluppo immobiliare Sino Africa Development Company Limited. "Solin ha il compito di finanziare e costruire unità abitative a prezzi accessibili che saranno successivamente assegnate dal governo ai cittadini a condizioni flessibili e accessibili”, ha detto l’ambasciatore ungherese András Szabó. Secondo Szabó, per portare avanti il progetto Solin ha in programma di creare una fabbrica in Ghana dove produrre i materiali necessari alla costruzione delle case. [MV]
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    COSTA D’AVORIO -  E’ iniziato un braccio di ferro tra alcune associazioni per la tutela dei consumatori e il governo a causa dell’aumento, imposto dalle autorità, del costo delle transazioni di denaro via dispositivo mobile. In un Paese in cui il tasso di bancarizzazione è ancora molto basso (il 20%), il mobile money transfer sta diventando una soluzione sempre più usata per acquistare beni o servizi, un fenomeno abbastanza comune a tutta l’Africa sub-sahariana, nella scia della penetrazione della telefonia mobile e di Internet. Ma per il 2019, il governo ha deciso un aumento del 7,2% delle tariffe delle transazioni via mobile, un provvedimento che rischia di frenare il commercio online e di limitare i consumatori. “Il servizio, finora accessibile, era cominciato ad entrare nelle nostre abitudini” ha commentato Jean-Baptiste Koffi, presidente della Confederazione dei consumatori di Costa d’Avorio, convinta che la misura avrà ripercussioni negative sulle attività economiche nel Paese, oltre che essere in contrasto con l’obiettivo di inclusione finanziaria promosso dal governo.  . Nel 2018, il valore delle transazioni via mobile è aumentato e ha raggiunto 10 miliardi di euro. Il mercato della telefonia mobile, dal canto suo, conta 32 milioni di clienti e contribuisce all’8% del Pil. [CC]
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    NIGERIA - Le elezioni che si terranno domani 16 febbraio in Nigeria per scegliere il prossimo capo dello Stato e rinnovare i membri delle due camere del Parlamento coinvolgeranno 84 milioni di cittadini iscritti alle liste elettorali, il numero più alto mai registrato dalla Commissione elettorale indipendente nazionale (INEC). In generale, tutti i numeri di questo appuntamento elettorale sono da record, anche per la popolosa Nigeria, i cui elettori saranno richiamati alle urne il 2 marzo prossimo per scegliere i governatori degli Stati in cui la federazione è suddivisa e i membri delle assemblee statali. Per cominciare, sono 72 i candidati alla massima carica dello Stato tra cui potranno scegliere i cittadini nigeriani chiamati al voto. Complessivamente i candidati per le elezioni di quest’anno sono di 20.000 che concorrono per 1490 incarichi: uno presidenziale, 29 governatori regionali (il cui voto avrà luogo appunto il 2 marzo prossimo), 109 senatori, 360 deputati e 991 rappresentanti delle assemblee statali (che saranno eletti il 2 marzo come i governatori). I candidati, secondo quel che viene riportato dai media nigeriani, sono il doppio rispetto alle precedenti elezioni svoltesi nel 2015. Al di là dei numeri, l’incertezza maggiore è su chi tra il presidente uscente Muhammadu Buhari e Atiku Abubakar, già vice-presidente sotto Olusegun Obasanjo, otterrà la massima carica dello Stato. Il voto nigeriano, pur non potendo replicare la novità rappresentata dall’alternanza al governo di quattro anni fa quando per la prima volta nella storia del Paese un candidato proveniente dall’opposizione subentrò a un presidente in carica, è molto importante è il primo appuntamento in cui a contendersi la presidenza saranno due candidati del nord, interrompendo così di fatto quella tradizione che vedeva alternarsi al governo un rappresentante proveniente dal settentrione islamico a uno del meridione cristiano. In attesa dell’aperture delle urne, il ministero dell’Interno ha decretato la chiusura di tutte le frontiere e limitato il traffico dei veicoli in tutto il territorio nazionale per facilitare il processo elettorale e aiutare le forze di sicurezza. La sicurezza è infatti una delle maggiori preoccupazioni per le elezioni nigeriane. Oltre alla violenza politica legata ai sostenitori dei partiti politici rivali, ci sono timori per possibili attacchi da parte del gruppo islamico Boko Haram nel nord così come da parte di gruppi ribelli nelle regioni meridionali del delta del Niger. [MV]