Algeria

Inaugurato il nuovo Marriott a Setif, nell’est dell’Algeria

ALGERIA – Nell’ambito della sua strategia d’espansione in Africa il gruppo alberghiero di lusso Marriott ha annunciato l’apertura di un Four Points by Sheraton nei pressi dell’aeroporto di Setif, una delle più importanti città dell’Est algerino.

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  • Egitto Free

    Porte aperte per altri impianti di desalinizzazione

    EGITTO - Il governo egiziano ha dichiarato giovedì che sono in corso i lavori per la creazione di altri 14 impianti di desalinizzazione dell'acqua di mare così da aumentare la capacità produttiva totale a 1,4 milioni di metri cubi al giorno. Il Paese ha già realizzato 82 impianti di desalinizzazione con una capacità complessiva di 917.000 metri cubi al giorno, ha riferito in un comunicato il portavoce del Gabinetto Nader Saad. Saad ha fatto le sue osservazioni a seguito di un incontro giovedì tra il primo ministro Mostafa Madbouly e alcuni ministri e funzionari. Durante l'incontro, Madbouly ha sottolineato l'importanza di creare altri impianti nelle città costiere, data l'importanza di soddisfare il fabbisogno idrico locale ai fini dello sviluppo. I 14 impianti dovrebbero essere completati entro giugno 2022, secondo una precedente dichiarazione del Ministro degli Alloggi Assem El-Gazzar. Saranno costruiti nei governatorati di Marsa Matrouh, Mar Rosso, Sinai settentrionale, Sinai meridionale, Port Said, Daqahliya, Suez e Alessandria. Il primo ministro ha espresso il desiderio del governo di coinvolgere il settore privato nell'attuazione dei prossimi progetti di desalinizzazione, come parte della strategia del Paese di espandere la partecipazione del settore privato nell'economia egiziana. Madbouly ha impartito direttive per la formazione di un comitato tecnico incaricato di ricevere le offerte delle aziende che vogliono intraprendere progetti di desalinizzazione dell'acqua di mare, incaricando gli enti competenti di fornire i terreni e le attrezzature necessarie per i progetti. [MS]
  • Algeria Free

    Nuova intesa tra Eni e SONATRACH per accelerare...

    ALGERIA - Il gruppo italiano Eni e la compagnia algerina SONATRACH hanno firmato ieri un memorandum d'intesa per valutare il potenziale a gas e le opportunità di sviluppo accelerato di alcuni giacimenti già scoperti in Algeria, oltre alla valutazione di un progetto pilota di idrogeno verde.

    Secondo quel che è stato reso noto dalla stessa Eni, la firma dell'intesa è avvenuta a Palazzo Chigi alla presenza del presidente della Repubblica Democratica Popolare di Algeria Abdelmadjid Tebboune, in visita di stato a Roma, e del presidente del Consiglio dei ministri italiano Mario Draghi e rappresenta un ulteriore tassello nel rafforzamento della cooperazione energetica tra Italia e Algeria ed è in linea con la strategia Eni di diversificazione delle fonti energetiche in un’ottica di decarbonizzazione.

    In particolare, il Memorandum d’Intesa permetterà a SONATRACH e Eni di valutare il potenziale a gas e le opportunità di sviluppo accelerato di alcuni giacimenti già scoperti da Sonatrach in Algeria. I volumi di produzione gas attesi dalle aree oggetto dell’accordo, pari a circa 3 miliardi di metri cubi all’anno, contribuiranno tra l’altro ad aumentare le capacità di export dell’Algeria verso l’Italia attraverso il gasdotto Transmed.

    Il memorandum prevede inoltre la valutazione tecnica ed economica di un progetto pilota di idrogeno verde a Bir Rebaa North (BRN), nel deserto algerino, che ha l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione dell’impianto a gas BRN operato dalla JV SONATRACH-Eni GSE.

    Eni è la più importante compagnia energetica internazionale operante in Algeria, dove è presente dal 1981.

  • Egitto Free

    Canale di Suez, governo prevede di aumentare le entrate

    EGITTO - Il ministro delle finanze egiziano Mohamed Maait prevede che le entrate del Canale di Suez raggiungeranno i 7 miliardi di dollari entro la fine dell’anno fiscale in corso che terminerà il 30 giugno prossimo. Maait in una dichiarazione raccolta dalla Reuters ha spiegato che le entrate del turismo dovrebbero raggiungere tra i 10 e i 12 miliardi di dollari entro la fine dell’anno fiscale, nonostante la guerra in Ucraina. Il Canale di Suez è il corridoio marittimo più veloce tra Europa e Asia e una delle principali fonti di valuta estera per il governo egiziano. All’inizio di maggio, il capo dell’Autorità egiziana del Canale di Suez, Osama Rabie, ha affermato che il canale ha ottenuto il fatturato mensile più alto della sua storia con 629 milioni di dollari nell’aprile 2022. Rabie ha aggiunto che i ricavi del canale ad aprile sono aumentati del 13,6%, rispetto ai 553,6 milioni di dollari dell’aprile 2021. Intanto l’Autorità ha fatto sapere che aumenterà le tariffe aggiuntive per le navi che trasportano petrolio greggio e prodotti petroliferi al 15% in più rispetto alle tariffe normali. L’autorità ha anche deciso di aumentare la sovrattassa imposta alle navi che trasportano gpl e materiali chimici e altri materiali liquidi al 20%  delle tariffe normali. [GT]
  • Marocco Free

    Comunità Caraibi Caricom, annunciato un forum a...

    MAROCCO - La città di Dakhla nel Sahara occidentale sotto il controllo marocchino, ospiterà, entro la fine dell’anno, il forum della Comunità Marocco-Caraibi Caricom. Ad annunciarlo il ministro degli Affari Esteri marocchino Nasser Bourita. Questo forum, che riunirà il Marocco e altri 14 paesi Caricom, dovrebbe costituire un quadro per gli scambi sui settori della cooperazione regionale e il rafforzamento del coordinamento tra questi Paesi. A presiedere il forum sarà il Surimane. Per l’occasione a Dakhla verrà aperto un consolato generale del Suriname. Bourita ha ricordato che “fino al 2009 tutti i 14 paesi caraibici, ad eccezione delle Bahamas, avevano riconosciuto e sostenuto la Repubblica fantasma.  Dodici dei 14 paesi di questo raggruppamento hanno oggi cambiato posizione a favore dell’integrità territoriale del Marocco e della sua sovranità sulle sue province meridionali. Ci sono ora tutti gli elementi per creare un forte partenariato tra il Marocco e tutti i Paesi caraibici nell’ambito del Caricom”. [GT]
  • Algeria Free

    Interscambio tra Italia e Algeria in piena crescita

    ALGERIA - Gli scambi tra l’Algeria e l’Italia hanno raggiunto nel 2021 gli 8,5 miliardi di dollari, in forte aumento rispetto all’anno 2020 che sfiorava i 6 miliardi di dollari, secondo i dati del ministero del Commercio e della promozione delle esportazioni. Lo ricordano i media statali algerini in concomitanza con la visita ufficiale in Italia del presidente della Repubblica Abdelmajid Tebboune. Le esportazioni algerine verso l’Italia (compresi gli idrocarburi) sono state di circa 6,24 miliardi di dollari nel 2021, mentre le importazioni dall’Italia (principalmente macchinari, prodotti petroliferi raffinati, prodotti chimici e prodotti siderurgici) hanno raggiunto i 2,26 miliardi di dollari. In termini di investimenti, i progetti realizzati nel campo dell’energia “rappresentano un esempio edificante della solida partnership e del ruolo dell’Algeria come fornitore affidabile di idrocarburi per l’Italia da diversi decenni”, scrive l’Aps Il Trans-Mediterranean Pipeline (TransMed), che collega i due Paesi dal 1983 e attraversa la Tunisia, ha una capacità di consegna di 33,15 miliardi di metri cubi all’anno. Questo gasdotto ha consentito all’Algeria di esportare in Italia nel 2020 una quantità di 14,8 miliardi di m3 di gas naturale, in crescita del 12% rispetto al 2019, classificando così l’Algeria come il secondo fornitore con una quota di mercato stimata al 22%. I volumi di gas esportati in questo Paese aumenteranno di 9 miliardi di m3/anno dal 2023/2024, grazie all’accordo siglato l’11 aprile ad Algeri dagli amministratori delegati dei gruppi Sonatrach ed Eni. Le due società hanno fatto, in associazione, importanti scoperte di greggio e sono pienamente impegnate nella transizione energetica sviluppando progetti solari (fotovoltaico), idrogeno, biocarburanti e altre fonti di energia rinnovabile. Algeria e Italia rientrano nella prospettiva di estendere questa partnership ad altre aree di attività. Questi includono, tra gli altri, l’industria meccanica, l’agricoltura, l’istruzione superiore, il turismo e la cultura. L’Algeria intende inoltre trarre ispirazione dall’esperienza italiana nei settori delle piccole e medie imprese, della cantieristica navale, dell’industria farmaceutica, delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, nonché del restauro di vecchi edifici. La presenza imprenditoriale italiana in Algeria conta  oltre 200 aziende italiane operanti nei grandi lavori pubblici, industria, attrezzature e macchinari. [CC]
  • EgittoLibia Free

    Aziende egiziane parteciperanno a ricostruzione libica

    EGITTO / LIBIA - L’Organizzazione araba per l’industrializzazione (Oai) con sede in Egitto ha affermato che “parteciperà con le sue varie aziende e fabbriche all’iniziativa per ricostruire la Libia”. L’Egitto crede nella necessità di svolgere il proprio dovere nazionale di sostenere i fratelli in Libia”, ha detto il capo dell’organizzazione Abdel Moneim Al-Terras durante il forum per la ricostruzione della Libia che si è tenuto a Bengasi . ”Delegati del governo egiziano hanno condotto visite esplorative in Libia per determinare i settori prioritari in cui le aziende egiziane possono lavorare, come parte dei piani di ricostruzione” ha ricordato Al-Terras. Il vice primo ministro libico Ali Faraj Al-Qatrani ha affermato che la ricostruzione è una priorità per il suo governo, che sosterrà tutte le aziende che desiderano partecipare. Nel frattempo, il sindacato egiziano degli ingegneri ha firmato un protocollo di cooperazione con il sindacato generale libico delle professioni ingegneristiche. Tarek Al-Nabarawy, presidente del sindacato egiziano, ha affermato che il protocollo include lo scambio di esperienze tra i due soggetti. [TM]