Africa

A ottobre la riunione di Africa Logistics Network

AFRICA – Si terrà tra il 13 e il 16 ottobre prossimi a Istanbul il quinto meeting annuale di Africa Logistics Network, rete di spedizionieri internazionali che copre l’intero continente.

Ad annunciare le date dell’incontro sono gli stessi organizzatori dell’evento, segnalando l’apertura delle iscrizioni per partecipare al meeting.

In base a quel che viene reso noto, a Istanbul sono attesi rappresentanti di più di 100 aziende.

“Abbiamo scelto Istanbul per molte ragioni, città al confine tra due continenti che per alcuni giorni lo sarà di tre continenti: Europa, Asia e Africa”, ha detto Marcello Saponaro, presidente di Africa Logistics Network.

“Il network, il primo nel mondo focalizzato sull’Africa, è stato fondato perché siamo convinti che l’Africa e il suo sviluppo siano il futuro della nostra professione – ha aggiunto Alessandro Saponaro, fondatore e presidente onorario di ALN – Noi crediamo che lo sviluppo dell’Africa crescerà di pari passo con il livello di educazione, professionalità, infrastrutture ma anche con la crescita di fiducia tra partner. E nel network siamo riusciti a costruire una grande fiducia tra i 240 membri nel mondo”.

La parte principale del meeting sarà dedicata agli incontri “one-to-one” tra tutte le aziende presenti ma non mancheranno molte opportunità per socializzare e rafforzare l’amicizia e così anche le relazioni di business.

Per maggiori informazioni scrivere a: info@africalogisticsnetwork.com.

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    Italia centro di eccellenza (2): a Torino per soluzioni...

    AFRICA - Avrà luogo martedì 25 giugno, a margine dell’edizione inaugurale dell’Italian Tech Week a Torino, un’evento durante il quale gli studenti di ‘Open Power Africa’ promossa da Enel Foundation presenteranno alla comunità imprenditoriale e tecnologica italiana le loro idee su come potenziare l’accesso all’energia elettrica nel contesto della transizione energetica pulita in Africa.

    Open Power Africa è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Enel nel 2018 in collaborazione con le migliori istituzioni accademiche in Italia e Africa, con lo scopo di creare una nuova generazione di leader africani profondamente impegnati con il loro futuro di energia pulita nei propri Paesi.

    Il programma riunisce Enel Foundation, la keniana Strathmore University, il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l’Università Bocconi e la Florence School of Regulation.

    Obiettivo dell’evento di Torino è coinvolgere i partecipanti nella discussione di opportunità concrete per l’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche nel continente favorendo il trasferimento tecnologico, la formazione specifica alla crescita della cultura imprenditoriale e l’eventuale finanziamento dei progetti presentati al fine di verificarne la fattibilità e dimostrarne la fondatezza.

    Per maggiori informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione è possibile visitare la pagina dedicata.

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    Italia centro di eccellenza per talenti africani con...

    AFRICA - Sono 60 gli studenti che partecipano in Italia alla seconda edizione di corso ‘Open Power Africa’ promosso da Enel Foundation per creare una nuova generazione di leader africani nel settore dell’energia.

    Gli studenti, provenienti da 14 diversi Paesi del continente, hanno partecipato a un programma formativo durato sei mesi con lezioni svoltesi presso l’Università di Addis Abeba in Etiopia e saranno in in Italia per un tour di due settimane durante il quale sono previste visite a siti strategici del gruppo Enel per approfondire le tematiche collegate allo sviluppo delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile.

    In particolare, la visita degli studenti africani di ‘Open Power Africa’ comincerà a Milano il prossimo 24 giugno con un seminario organizzato da Enel Foundation in collaborazione con la Scuola di direzione aziendale (SDA) dell’Università Bocconi, durante il quale sarà presentato lo studio “L’Italia come centro di eccellenza per la formazione di studenti africani”.

    L’indomani, 25 giugno, gli studenti si sposteranno a Torino dove è previsto un evento organizzato da Enel Foundation insieme al Politecnico di Torino in occasione dell’edizione inaugurale dell’Italian Tech Week per presentare alla comunità imprenditoriale e tecnologica italiana idee e soluzioni stimolanti su come potenziare l’accesso all’energia elettrica nel contesto della transizione energetica pulita in Africa e coinvolgere i partecipanti per discutere di opportunità concrete per l’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche nel continente.

    Il programma ‘Open Power Africa’ coinvolge studenti di master di alto profilo, dottorandi e ex studenti provenienti da tutto il continente per fornire loro un know-how olistico del settore elettrico. [MV]

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    Tunisia al primo posto in Africa nel raggiungimento...

    AFRICA - La Tunisia è al primo posto in Africa nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) stabiliti dalle Nazioni Unite.

    E’ quel che emerge dall’ultimo rapporto realizzato dal Centro degli SDG per l’Africa, un’organizzazione internazionale con sede a Kigali creata nel 2016 su iniziativa dei governi del continente per verificare l’avanzamento degli Obiettivi di sviluppo.

    In base a quel che viene reso noto, la Tunisia è in testa a questa particolare classifica con un punteggio di 66,01 (che indica come il Paese sia al 66% del percorso verso il pieno raggiungimento degli SDGs).

    L'indice 2019 degli SDGs classifica 52 paesi africani (le Seychelles e la Libia sono escluse a causa della copertura insufficiente dei dati) sulla base di 97 indicatori per valutare tutti i 17 SDG.

    In testa alla classifica, dopo la Tunisia, figurano Mauritius, Algeria, Marocco e Capo Verde.

    Il punteggio medio dei Paesi africani per il raggiungimento degli SDGs è di 52,3.

    Nel 2015, le Nazioni Unite hanno adottato l’Agenda 2030 che comprende 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro quell’anno, tra cui porre fine alla povertà estrema, preservare l'ambiente e promuovere la crescita economica.

    Per approfondire l’impegno dei Paesi del continente verso il loro raggiungimento è possibile consultare qui il rapporto 2019 realizzato dal Centro degli SDG per l’Africa. [MV]

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    Svizzera con AfDB a sostegno dell'imprenditoria...

    AFRICA - La Segreteria di Stato per gli affari economici del Governo della Confederazione Svizzera e la Banca africana di sviluppo (AfDB) hanno firmato due accordi per finanziare iniziative africane. Gli accordi sono stati siglati a margine delle riunioni annuali della Banca, a Malabo. La Svizzera contribuirà con 3 milioni di franchi all’Entrepreneurship Lab (E-Lab) per giovani imprenditori innovativi e con 200.000 franchi svizzeri al Fondo di sviluppo urbano e municipale per l'Africa (Umdf), che aiuta le città africane a pianificare e gestire la crescita urbana e lo sviluppo resiliente del clima migliorando la governance e i servizi di base. “In questi giorni è importante che i partner lavorino insieme... per mettere insieme i talenti in modo complementare ... Questi sono due settori che sono orientati al futuro e positivi per il continente africano”, ha affermato Raymund Furrer, Governatore della Banca per la Svizzera, che ha firmato gli accordi. Bajabulile Swazi Tshabalala, vicepresidente per le finanze e Chief Finance Officer della Banca, ha sua volta elogiato una collaborazione che “va oltre il sostegno costante”. La Svizzera è entrata a far parte dell'African Development Fund quasi 50 anni fa nel 1972 ed è stata membro a pieno titolo della African Development Bank per quasi 40 anni, dal 1982. [MS]
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    Avviato motore di ricerca industria agroalimentare

    AFRICA - La Banca africana di sviluppo (AfDB) e il Fondo di assistenza al settore privato in Africa (Fapa), fondo fiduciario finanziato da Giappone e Austria, hanno ufficialmente inaugurato il motore di ricerca dell’industria agroalimentare africana (Aabe), sovvenzionato dal Fapa. Il Fondo fornisce sovvenzioni per attività di assistenza tecnica in Africa ed è una delle componenti dell'Iniziativa di assistenza al settore privato rafforzata (Epsa) della Banca. Il motore di ricerca dell’industria agroalimentare africana individuerà opportunità di investimento e finanziamento nel settore agricolo e agroindustriale e si concentrerà su Mozambico, Zambia, Etiopia, Rwanda e Kenya. Il progetto sarà implementato da Grow Africa sotto l’egida dell’Agenzia di sviluppo dell'Unione africana - Nuova partnership per lo sviluppo dell’Africa (Auda-Nepad). Uno dei risultati attesi dal motore di ricerca è la presentazione di accordi pre-approvati con i principali partner continentali all’African Investment Forum che si svolgerà dall’11 al 13 novembre a Johannesburg, in Sudafrica. Secondo Jennifer Blanke, vicepresidente della AfDB, e responsabile dello sviluppo agricolo, umano e sociale, “il lancio del motore di ricerca è importante, in quanto il finanziamento privato è essenziale per il progresso del settore nell’ambito delle filiere e anche perché l’Africa deve iniziare a nutrirsi da sola, prima di nutrire il pianeta”. [MS]
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    FAO e Seeds&Chips uniscono le forze per promuovere lo...

    La FAO e l'innovativa piattaforma globale Seeds and Chips hanno unito le forze per promuovere l'innovazione e la formazione alimentare, incentrate sull'incentivare il coinvolgimento dei giovani in iniziative di sensibilizzazione per combattere la fame e la malnutrizione e raggiungere uno sviluppo sostenibile.

    A segnalarlo è stata la stessa FAO, precisando che José Graziano da Silva, direttore generale della FAO, e Marco Gualtieri, fondatore e presidente di Seeds and Chips, hanno firmato un accordo che corona anni di stretta collaborazione e mira a raddoppiare gli sforzi per dare vita alla Generazione Fame Zero.

    "Siamo partner di lunga data in molte attività e condividiamo interessi comuni, in particolare la promozione dell'impegno e della partecipazione attiva dei giovani rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile utilizzando le moderne tecnologie dell'informazione e della comunicazione per creare una vera Generazione Fame Zero", ha dichiarato il direttore generale della FAO.

    A tal fine, Graziano da Silva ha sottolineato che per riuscire ad ottenere sistemi alimentari sostenibili, in grado di fornire cibo sano e nutriente per tutti, il coinvolgimento del settore privato è fondamentale.

    Da parte sua, al momento della firma Gualtieri di Seeds and Chips ha dichiarato: "siamo estremamente onorati di questo accordo. Il nostro obiettivo comune è quello di gettare le basi per soluzioni che possano risolvere le enormi sfide che stiamo affrontando oggi".