Egitto

Bassa affluenza al referendum, riforme approvate a larga maggioranza

EGITTO – Le riforme costituzionali sono state approvate con una maggioranza dell’88,83%, anche se solo il 44,33% dei cittadini egiziani aventi diritto al voto si è recato alle urne per esprimere la propria preferenza.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Algeria Free

    Algeria pronta ad avviare il progetto nazionale di...

    ALGERIA – L’Algeria è pronta ad avviare il suo progetto nazionale di costruzione di centrali solari per una capacità complessiva di 5.600 megawatt, per rafforzare la rete nazionale nei prossimi anni. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia, Mohamed Arkab, convinto che le competenze nazionali attuali sono in grado di portare tale progetto fino alla conclusione.   Il ministro ha aggiunto che il suo reparto sta valutando la creazione di un nuovo modello di consumo elettrico, teso ad un nuovo orientamento del consumo. Il settore industriale – ha precisato il ministro – consuma infatti poca elettricità rispetto alle famiglie. L’obiettivo è di portare al settore industriale almeno il 30% dell’elettricità prodotta.   Attualmente l’Algeria produce 20 gigawatt di elettricità, di cui 400 megawatt da fonte solare. Il primo parco solare è stato installato nel 2011. La domanda nazionale è di 15,8 gigawatt. [CC]
  • Egitto Free

    Nominato nuovo capo dell’Autorità del Canale di Suez

    EGITTO - Il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi ha nominato Osama Rabie come nuovo capo dell'autorità del canale di Suez.

    Lo riferisce la stampa locale, riportando un decreto presidenziale nel quale si precisa che Rabie sostituirà l'ex presidente dell'autorità Mohab Mamish, nominato consigliere di Sisi per porti marittimi e progetti nell'area del Canale di Suez.

    Rabie, vice di Mamish da dicembre 2016, in passato aveva ricoperto il ruolo di comandante delle forze navali egiziane.

    Sempre sabato, il presidente ha nominato Yahiya Zaki presidente della zona economica del canale di Suez, anch'essa presieduta da Mamish.

    Il Canale di Suez, una delle principali fonti di entrate e riserve di valuta estera dell’Egitto, è una via navigabile artificiale a livello del mare in Egitto, che collega il Mar Mediterraneo e il Mar Rosso.

    Fu aperto alla navigazione nel novembre 1869 dopo 10 anni di costruzione.

    Il canale è uno dei canali navigabili più importanti del mondo poiché consente alle navi di viaggiare tra l'Europa e l'Asia meridionale.

  • Egitto Free

    Al via il restauro del sarcofago di Tutankhamon

    EGITTO - Ha preso il via il restauro del sarcofago d’oro del faraone Tutankhamon. È la prima volta dal 1922, anno della sua scoperta, che scienziati lavoreranno sulla bara del giovane faraone per arrestare i segni del tempo. Lo ha annunciato il ministro delle Antichità, Khaled el-Anany, in una conferenza stampa, riferisce l’agenzia egiziana Mena.     La bara, una delle tre che compongono la tomba del faraone, è stata trasferita a metà luglio dalla Valle dei Re a Luxor, al Grande Museo d’Egitto, in costruzione vicino alle piramidi di Giza. Il sarcofago è in un pessimo stato di conservazione in quanto è rimasto chiuso per 97 anni, da quando l’archeologo britannico Howard Carter scoprì la tomba intatta dopo 3000 anni e i tesori che conteneva.     Il sarcofago del giovane faraone sarà esposto con altri oggetti legati a Tutankhamon alla fine del 2020, quando il Grande Museo sarà aperto al pubblico. Il sarcofago in legno e d’oro all’esterno, misura 2,23 metri ed è decorato con un ritratto del giovane re con i simboli faraonici, lo scettro e il flagello.     Nel secolo scorso, alcune crepe sono comparse “negli strati di intonaco dorato, in particolare quelli del coperchio e della base”, riferisce il ministero che ha quindi deciso per i lavori di restauro. [Africa Rivista]  
  • Tunisia Free

    Verso le presidenziali, 66 candidature bocciate

    TUNISIA – Ben oltre la metà delle 97 candidature presentate per le elezioni presidenziali tunisine sono state bocciate dalla Commissione superiore indipendente per le elezioni (Isie).

     

    L’istanza superiore ha fatto l’analisi delle numerose richieste a candidarsi ma ha ritenuto che solo 31 esponenti sono stati accettati e hanno presentato domande corrispondenti ai criteri. I candidati esclusi hanno la possibilità di fare ricorso.

     

    E’ attesa oggi in giornata una conferenza stampa per l’annuncio dei nomi dei candidati che hanno superato questo step.

     

    Prevista inizialmente per novembre 2020, l’appuntamento con le urne è stato anticipato al 15 settembre in seguito al decesso del presidente Beji Caid Essebsiil 25 luglio scorso a Tunisi. [CC]

     

  • Tunisia Free

    Operativa la centrale solare di Tozeur I, costruita con...

    TUNISIA – Realizzata in partnership con l’italiana TerniEnergia,è stata inaugurata pochi giorni fa dal primo ministro Yousef Chahed la centrale solare di Tozeur I.

    In grado di fornire 10 megawatt di energia, la centrale fornirà elettricità alla rete della compagnia elettrica nazionale, la STEG.

    Nel corso della cerimonia d’inaugurazione, è anche stato dato il via alla costruzione della centrale di Tozeur II, che produrrà altri 10 megawatt.  Insieme, i due parchi solari occuperanno 40 ettari.

    Il progetto gode dell’appoggio finanziario dell’Agenzia tedesca per lo sviluppo, con un prestito da 11,5 milioni di euro e una sovvenzione da 1,5 milioni. L’appoggio rientra nell’ambito della Facilità d’investimenti per la vicinanza dell’Unione Europea. Un’altra sovvenzione da 500.000 euro è stata concessa direttamente dal governo tedesco nell’ambito dell’iniziativa internazionale per la protezione del clima.

    Nel corso della cerimonia, Chahed ha ricordato che il piano energetico tunisino mira a produrre il 30% d’energia a partire da fonti rinnovabili. [CC]

  • Egitto Free

    Atteso il bando per una centrale solare a Hurgada

    EGITTO – E’ atteso per settembre il bando di gara per la costruzione di una centrale solare da 20 megawatt a Hurgada, nota località balneare sulla costa del Mar rosso.

    Il bando sarà pubblicato dalla New and Renewable Energy Authority (NREA), che affiderà all’azienda vincitrice un pezzo di terra sul quale installare la centrale fotovoltaica. La centrale dovrà essere dotata di un sistema di stoccaggio per poter erogare energia anche dopo il tramonto.

    Il progetto è già stato oggetto di uno studio di fattibilità tecnica ed economica. Dovrebbe permettere di risparmiare 7.000 tonnellate di petrolio all’anno e di conseguenza di ridurre notevolmente le emissioni di Co2.

    L’Agenzia giapponese per lo sviluppo è partner del progetto, con un budget da 85 milioni di dollari. Parte dei fondi sarà destinata alla costruzione di un centro di formazione ecologica.

    L’Egitto ha l’obiettivo di produrre il 20% d’energia a partire da fonti rinnovabili entro il 2022. [CC]