Africa

Il cinese Qu Dongyu alla guida della Fao

AFRICA – Il prossimo direttore generale della Fao sarà il cinese Qu Dongyu, eletto con 108 voti su 191 espressi dai Paesi membri. La francese Catherine Geslain-Lanéelle ha ottenuto invece 71 preferenze. Terzo il georgiano Davit Kirvalidze.

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  • Africa Free

    Torna Codeway, con eventi su Africa e cooperazione

    AFRICA - Torna a Roma Codeway Expo, la fiera della cooperazione allo sviluppo internazionale rivolta sia al mondo no profit sia alle aziende. Dal 18 al 20 maggio nei padiglioni della Fiera di Roma, aziende, istituzioni, organizzazioni della società civile italiane ed internazionali si incontreranno per creare un percorso virtuoso verso sostenibilità e crescita, tracciando la nuova roadmap per le imprese sostenibili nella cooperazione allo sviluppo. Durante i tre giorni si terranno numerose conferenze e incontri a tema cooperazione internazionale con alcuni focus sul continente africano. L’evento inaugurale tratterà della sfida della sostenibilità e della sicurezza alimentare con un focus sul Sahel, un’area chiave per il futuro dell’Africa. Un panel di alto livello che vedrà la presenza della vice ministra del ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Marina Sereni, della rappresentante speciale dell’unione Europea per il Sahel, Emanuela Del Re, di Maurizio Martina, vice direttore generale aggiunto della Fao, di rappresentanti delle aziende italiane, discuterà con esponenti dei Paesi del Sahel i possibili interventi che settore pubblico e privato italiano possono realizzare a sostegno del settore della trasformazione del cibo nei Paesi dell’area. L’insicurezza alimentare e i modelli di sviluppo saranno al centro anche di un appuntamento a cura di Vides Italia, con la partecipazione di Maria Sassi, del dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Pavia e di Francesca Barbanera, direttrice generale Vides, Volontariato internazionale donna educazione sviluppo. Sempre mercoledì l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) ​​ presenta in anteprima i dati del quarto rapporto Illuminare le Periferie – Osservatorio Esteri, redatto da Cospe, Osservatorio di Pavia e Federazione Nazionale Stampa Italiana. L’incontro presenterà i dati sulla copertura di Esteri da parte dei media italiani. Tra gli interventi Emilio Ciarlo, Responsabile Comunicazione Aics, Giovanni Parapini, Direttore Rai per il Sociale, Daniele Macheda, Segretario Usigrai. A commentare i dati interverranno alcuni giornalisti di Esteri italiani tra cui  Laura Silvia Battaglia, Radio3Mondo, Lucia Capuzzi, Avvenire, Veronica Fernandez, Rainews24 e Massimo Zaurrini, Africa e Affari. Beppe Giulietti, presidente del sindacato dei giornalisti Fnsi trarrà le conclusioni. Lo stesso giorno l’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise (Izsam) organizza l’incontro dal titolo “The Italian-African partnership for One-Health”. L’Izs di Teramo, attivo da oltre 30 nella cooperazione veterinaria con il continente africano e dove si trova il segretariato della rete di ricerca veterinaria africana Erfan, parlerà di One Health, la stretta interrelazione tra salute animale e umana, come il Covid ha ricordato, e di come in questo contesto la veterinaria possa giocare un ruolo nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibili delle Nazioni Unite.  A parlare di One Health saranno Nicola D’Alterio, direttore generale dell’IZS Teramo, Massimo Scacchia, responsabile della Cooperazione, sviluppo e ricerca di IZS Teramo), Arcangelo Gentile, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Bologna, Alessandro Campione, Jembi Health Systems Npce Luigi Cavestro, Ciheam-Bari Giovedì 19 maggio l’ufficio Formazione di Ita/Ice Agenzia presenterà Africa Business Lab (Abl), il progetto di formazione gratuita per operare sui mercati africani dedicato alle piccol e medie imprese (Pmi) organizzato con la collaborazione di Sace e Confindustria Assafrica e Mediterrano. Il programma Abl, il cui scopo è quello di colmare il gap di conoscenza della realtà africana da parte delle aziende e in particolare delle Pmi, sarà esposto dai docenti e dalle aziende che vi hanno partecipato. Con l’occasione verranno presentati anche i digital kit di Abl, le guide pensate per aiutare le imprese a muoversi sui mercati africani. All’incontro interverranno Marco Pintus, dirigente dell’Ufficio servizi formativi di Ice, Letizia Pizzi, direttore generale di Assafrica, Mariangela Siciliano di Sace, ma anche Unido, Aics, docenti e aziende. Codeway Expo organizza poi un incontro dedicato al tema delle nuove opportunità di business per il settore profit nella cooperazione internazionale. L’incontro vedrà gli intervento di Grazia Sgarra, dirigente dell’Ufficio VII – Soggetti di Cooperazione, Partnership e Finanza per lo Sviluppo dell’Aics, Simone Ginesi di European House Ambrosetti, Cassa Depositi e Prestiti, Giampaolo Silvestri di Avsi e coordinatore del gruppo di lavoro 3 dedicato al privato del Consiglio nazionale della cooperazione, e Lucia Marchegiani, professoressa dell’Università Roma Tre. Il nord Africa sarà al centro del panel sul “Decentramento amministrativo in Libia: L’azione italiana a supporto delle municipalità Libiche nell’implementazione di nuovi servizi ai cittadini”, organizzato da Anci per valorizzare il lavoro nell’ambito dell’iniziativa “Formazione e sviluppo delle capacità dei funzionari municipali in Libia” e a cui parteciperà, da remoto, la vice titolare della sede Aics di Tunisi, Annamaria Meligrana. Venerdì 20 maggio Codeway, Enel Foundation e Internationalia hanno organizzato un incontro dedicato al tema dell’Istruzione e della Formazione, sia professionale che di alto livello. La creazione di competenze professionali e gestionali è una priorità di un’Africa che è impegnata a trovare un proprio posto nelle filiere e nelle catene del valore internazionali oltre che a dare lavoro a milioni di giovani. “Appare di cruciale importanza lavorare sul fronte delle riforme dei sistemi educativi, sulla diffusione di tecniche e strumenti di formazione e didattica, favorire l’accesso e la qualità dell’istruzione, potenziare la formazione tecnica professionale così da rispondere alle esigenze dei mercati emergenti e delle economie locali preparando i giovani a contribuire fattivamente alla crescita sostenibile del proprio Paese” scrivono gli organizzatori. A discutere di questi temi, moderati da Massimo Zaurrini di Africa e Affari, saranno Carlo Papa, direttore di Enel Foundation, Alberto Piatti, Head of Sustainable Development di Eni, Filippo Prosperi, Business Development Director della De Lorenzo Spa, Izael da Silva della Strathmore University (Kenya), Biagio Di Terlizzi, Direttore Aggiunto Ciheam di Bari, Patrizia Spada, Responsabile Progettazione della ong Tamat e un responsabile di Aics. L’Aics sarà poi presente anche all’evento dal titolo “La Nicosia Initiative quale strumento di cooperazione tra le amministrazioni locali del progetto Rebuild: il modello italiano delle autonomie per un ponte tra Provincia autonoma di Trento, Regione Friuli-Venezia Giulia e le municipalità in Libia”, organizzato dal Coordinamento delle Regioni e Province autonome nell’ambito di due iniziative finanziate da fondi europei, Rebuild e Tamsall. Qui Meligrana presenzierà in video collegamento con un intervento dal titolo “L’azione della cooperazione italiana nel settore dello sviluppo locale in Libia”. [TM]
  • AfricaEgitto Free

    Cop27, il Cairo esorta Paesi africani a un incontro

    AFRICA - L’Egitto ha esortato gli stati africani a tenere un incontro per coordinare le posizioni del continente in preparazione del prossimo vertice Cop 27 sul clima, che il Paese ospiterà a Sharm el-Sheikh a novembre. Durante un seminario tenuto dal Marocco in videoconferenza sui finanziamenti alla transizione energetica, l’ambasciatore egiziano in Etiopia e presso l’Unione africana, Mohamed Omar Gad, ha affermato che il Cairo ha invitato gli Stati africani a tenere la sessione consultiva sulle questioni relative al clima e all’energia prima del vertice. Il workshop in Marocco arriva prima di una conferenza per i ministri africani delle finanze, della pianificazione e dello sviluppo economico, che ha preso il via nella capitale senegalese, Dakar. La sessione di coordinamento convocata dall’Egitto servirà a completare gli incontri tenuti durante l’ultimo vertice dell’Unione africana di febbraio ad Addis Abeba per consolidare una posizione africana comune sulle questioni climatiche e presentarla alla Cop27. [TM]
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    Macky Sall auspica creazione agenzia di rating...

    AFRICA - La creazione di un’agenzia panafricana di rating finanziario è stata auspicata dal presidente senegalese Macky Sall, attuale presidente di turno dell’Unione Africana (Ua). In un discorso diffuso dall’emittente privata Rfm, Sall ha sostenuto che il rating delle agenzie internazionali sono “talvolta molto arbitrarie”, e che esagerano il rischio di investimento in Africa, aumentando così il costo del credito. “Nel 2020, mentre tutte le economie risentivano degli effetti del Covid-19, 18 dei 32 Paesi africani valutati da almeno una delle principali agenzie di rating hanno visto il loro rating declassato. Ciò rappresenta il 56% di valutazioni declassate per i Paesi africani rispetto a una media globale del 31% durante il periodo”, ha affermato. Secondo il presidente, gli studi hanno dimostrato che almeno il 20% dei criteri di valutazione per i Paesi africani sono “fattori culturali o linguistici piuttosto soggettivi, estranei ai parametri che misurano la stabilità di un’economia”. Una delle conseguenze è che “la percezione del rischio di investimento in Africa rimane sempre superiore al rischio reale. Ci troviamo così a pagare in premi assicurativi più del necessario, il che aumenta il costo del credito concesso ai nostri Paesi”. L’Africa continua quindi a pagare tassi di interesse molto alti “a causa di un sistema iniquo di valutazione del rischio di investimento in Africa”, ha insistito. Sall era intervenuto il giorno prima alla Conferenza Economica di Dakar 2022 organizzata da economisti africani sul tema L’Africa come partner di riferimento.  [CC]
  • Africa Free

    L'Africa ripensa se stessa alla luce delle sfide...

    AFRICA - La pandemia di Covid-19 ha ribaltato due decenni di continuo sviluppo del continente africano, spingendo circa 55 milioni di persone in estrema povertà; di conseguenza i Paesi africani devono moltiplicare gli sforzi per assorbire questi effetti:lo ha sottolineato Vera Songwe, segretaria esecutiva della Commissione economica per l’Africa (Eca) intervenendo alla 54ma sessione della Conferenza dei ministri delle Finanze che si è tenuta nei giorni scorsi a Dakar, in Senegal. Songwe ha invitato a trarre lezioni dalle interruzioni delle filiere globali e ha sottolineato come l’invasione russa dell’Ucraina ha colto di sorpresa i governanti africani impegnati nelle politiche di ripresa dalla pandemia. In questo difficile contesto, la segretaria esecutiva di Eca ha aggiunto che non tutti perderanno: i Paesi che forniscono gas e petrolio, così come quelli che esportano metalli, carbone e alcune commodities agricole potrebbero infatti ottenere benefici in questo turbolento quadro globale.  Proprio partendo da questi spunti positivi, secondo Songwe è giunto il momento di far decollare l’Area di libero scambio continentale facendone uno strumento per “industrializzare e diversificare le economie, rafforzando la cooperazione regionale e la resilienza”. [MS]
  • AfricaCosta Avorio Free

    Cop15, il contributo della Fao

    COSTA D'AVORIO - Un rapporto intitolato “Stato della terra e delle risorse idriche del mondo per l’alimentazione e l’agricoltura (Solaw21)”, che sollecita l’urgenza di azioni per ripristinare i suoli degradati dalla desertificazione e dalle riforme agricole adattate alla sicurezza alimentare e alla sopravvivenza del pianeta, è stato presentato dalla Fao, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, alla conferenza Cop15 in corso ad Abidjan, in Costa d’Avorio “Il 95% di ciò che mangiamo viene dalla terra e il 5% dagli oceani. Per produrre abbiamo bisogno di acqua e input agricoli. E questa terra che dobbiamo usare per produrre e vivere sta soffrendo a causa degli effetti della desertificazione. Se non la usiamo in modo sostenibile, la distruggiamo”, si è rammaricata Maria Helena Semedo, vicedirettrice generale della Fao. Semedo ha lanciato un appello a lavorare in collaborazione con i Paesi, con le agenzie delle Nazioni Unite, con il settore privato, con le parole giuste e agire su scala globale per salvare il pianeta”. Ha affermato che la Fao è presente all’evento per invertire la tendenza alla desertificazione, per continuare a nutrire e proteggere il pianeta”. La Cop15, conferenza per la lotta alla desertificazione e il recupero delle terre degradate, della Commissione della Convenzione delle Nazioni per la lotta alla desertificazione (Unccd), è in corso  ad Abidjan dal 9 al 20 maggio. Per approfondire ulteriormente, è possibile consultare il rapporto integrale realizzato dalla Fao cliccando qui. [CC]
  • Africa Free

    Con Afc 2 miliardi di dollari per la ripresa

    AFRICA - Sulla scia delle recenti crisi globali determinate da pandemia e conflitto tra Russia e Ucraina, l’Africa Finance Corporation (Afc) ha annunciato il lancio di una linea di credito da 2 miliardi di dollari per sostenere la ripresa economica guidata dalle banche in Africa e la resilienza delle economie africane. L'Afc - si legge in una nota diffusa dalla stessa organizzazione - si è impegnata a finanziare fino al 50% dello strumento e a mobilitare il resto attraverso la sua rete di partner e investitori internazionali. Lo strumento, denominato "African Economic Resilience", sarà erogato tramite prestiti di Afc a banche commerciali selezionate, banche di sviluppo regionali e banche centrali di vari Paesi africani, fornendo loro la liquidità in valuta forte necessaria per finanziare il commercio e altre attività economiche.  Parlando delle motivazioni alla base dell’iniziativa, il responsabile della Tesoreria e delle Istituzioni finanziarie, Banji Fehintola, ha dichiarato: "La pandemia da Covid-19 ha frenato la traiettoria di crescita economica dell'Africa e ha ulteriormente ampliato il divario di finanziamento del commercio. Prima che il continente potesse superarla, il conflitto tra Russia e Ucraina ha portato con sé una nuova serie di sfide, che hanno però lo stesso effetto di influire negativamente sulle prospettive di crescita del continente. Per questo motivo, siamo determinati a svolgere un ruolo di primo piano nel plasmare la ripresa e la resilienza del continente, non solo attraverso il lavoro che svolgiamo per colmare il gap infrastrutturale dell'Africa, ma anche attraverso interventi mirati come questo strumento di resilienza economica da 2 miliardi di dollari". [MS]