Tunisia

Operativa la centrale solare di Tozeur I, costruita con TerniEnergia

TUNISIA – Realizzata in partnership con l’italiana TerniEnergia,è stata inaugurata pochi giorni fa dal primo ministro Yousef Chahed la centrale solare di Tozeur I.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • EgittoSud Sudan Free

    Elsewedy Electric selezionata per un parco fotovoltaico...

    SUD SUDAN / EGITTO – La società egiziana Elsewedy Electric ha firmato a Juba un contratto per la realizzazione di un progetto fotovoltaico ibrido in Sud Sudan. Del valore di 45 milioni di dollari, l’impianto solare dotato di sistema di stoccaggio a batteria sarà ubicato a Nesitu, a 23 km dalla capitale sud-sudanese. Esteso su 250.000 m2, il parco fotovoltaico potrà generare 20 megawatt di elettricità e stoccarne altri 35, a partire dall’anno prossimo “Essere stati selezionati dal governo della Repubblica del Sud Sudan è un privilegio” ha detto Ahmed El Sewedy, presidente e CEO della compagnia egiziana, precisando che si tratterà di uno dei più grandi impianti di stoccaggio di energia fotovoltaica d’Africa. Circa 58.000 abitazioni dovrebbero poter beneficiare dell’energia prodotta a Nesitu. Per il finanziamento è intervenuta l’Afreximbank- African Export-Import Bank. [CC]
  • Algeria Free

    Processi per corruzione, procuratore chiede 20 anni...

    ALGERIA - Contro gli ex capi di governo Ahmed Ouyahia (2017/2019) ed Abdelmalek Sellal (2012/2017), ma anche contro l’ex ministro dell’Industria Abdeslam Bouchouareb, attualmente in fuga all’estero il procuratore presso il tribunale di Sidi M’Hemed, ad Algeri, ha chiesto una condanna di 20 anni di carcere e la confisca dei beni finanziari. Un lungo atto d’accusa è stato letto ieri dal procuratore contro 17 imputati nel processo per dilapidazione di denaro nel processo iniziato il 2 dicembre scorso per il caso degli impianti di assemblaggio di veicoli. Nei confronti degli ex ministri Youcef yousfi, Bedda mehdjoub ed Abdelghani Zaalane, il procuratore ha chiesto 15 anni di carcere. Contro il potente uomo d’affari Ali Haddad, sono stati chiesti 10 anni e una multa da un milione di dinari. L’indagine sul cosiddetto «assemblaggio di veicoli » ha rivelato vantaggi concessi illegalmente dai dirigenti politici ad industriali in cambio di favori e regali personali. Secondo l’accusa, centinaia di milioni di dinari non sono entrati nelle casse dello Stato a causa di queste pratiche di corruzione nell’alta sfera della politica e degli affari. [CC]
  • Algeria Free

    Finita campagna elettorale, attesa delle presidenziali...

    ALGERIA – Si è conclusa ieri la campagna elettorale per le presidenziali in Algeria, dove già oggi iniziano le operazioni di voto per le comunità nomadi, che potranno recarsi presso i seggi itineranti posizionati nelle regioni di Tinduf e Oum-Laâssel. Il vero appuntamento con le urne è programmato per il 12 dicembre e, fino ad allora, i 5 candidati in lizza devono mantenere il silenzio. Con l’avvicinarsi della scadenza elettorale, il movimento popolare di protesta contro questo voto si è intensificato, secondo alcuni media. Oltre alle consuete manifestazioni di tutti i venerdì, alle manifestazioni notturne, la giornata di ieri è stata caratterizzata da scioperi e marce di proteste in diverse città: Tizi Ouzou, Bwira, Setif, Constantina, Tlemcen, Jijel, Annaba, e in alcuni quartieri della capitale, Algeri. Fonti meno vicine alla protesta sostengono invece che l’adesione allo sciopero sia timida e accusano alcuni media di disinformazione. Il movimento di protesta  mobilitato da 42 settimane, lo ‘Hirak’, rifiuta queste elezioni perché chiede un rinnovo totale della classe politica, in cui non c’è più fiducia. I cinque candidati in lizza, secondo i manifestanti, sono invece l’espressione di una classe politica rappresentativa del vecchio sistema. L'ex primo ministro Ali Benflis, l'ex ministro del turismo, l'islamista moderato, Abdelkader Bengrina, Abdelaziz Belaid, leader di Fronte del Futuro, figura il giornalista-scrittore ed ex ministro della Cultura Azzedine Mihoubi, e l'ex primo ministro Abdelmadjid Tebboune. Gli osservatori si aspettano un’affluenza molto bassa alle urne. Al contrario per il generale Ahmed Gaid Salah, l’uomo forte della transizione, la giornata elettorale sarà caratterizzata da una forte mobilitazione. [CC]
  • Marocco Free

    Fondi dalla Germania per migliorare forniture idriche

    MAROCCO - La banca di sviluppo tedesca Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW) ha concesso al governo di Rabat un prestito per realizzazione tre programmi dedicati alla fornitura di acqua potabile.

    A segnalarlo è l’Ufficio nazionale per l’elettricità e l’acqua potabile del Marocco (ONEE), precisando che il prestito ammonta a 55,5 milioni di euro.

    Circa 28 milioni di euro saranno utilizzati per migliorare le forniture di acqua potabile in diversi centri abitati di piccole e medie dimensioni, mentre altri 21,7 milioni saranno destinati alle forniture idriche nella località di Settat, capoluogo dell'omonima provincia nella regione di Casablanca-Settat.

    I restanti 5,8 milioni per riabilitare i sistemi delle condutture fognarie nei centri abitati di piccole e medie dimensioni.

    Secondo le informazioni messe a disposizione dalle autorità marocchine, il contributo di KfW ai programmi di ONEE nel settore delle forniture idriche è stato pari a un totale di 850 milioni di euro. [MV]

  • Egitto Free

    ICE-Agenzia organizza partecipazione collettiva a fiera...

    EGITTO - L’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane ICE organizza per la prima volta una partecipazione collettiva di aziende italiane alla prossima edizione di Egypt Petroleum Show (EGYPS), in programma al Cairo dall'11 al 13 febbraio 2020.

    A segnalarlo è stata la stessa ICE-Agenzia, precisando che la partecipazione a EGYPS 2020 è organizzata in collaborazione con la Federazione delle associazioni nazionali dell'industria meccanica varia e affine ANIMA e con la Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche ANIE.

    Secondo ICE-Agenzia, la partecipazione collettiva a EGYPS 2020 permetterà la realizzazione di azioni di comunicazione e promozione relative alla presenza italiana, oltre che ad una significativa riduzione della quota di partecipazione per le aziende.

    Il termine fissato per aderire, salvo proroghe, è stato fissato al 18 dicembre. Maggiori informazioni sono disponibili consultando la pagina dedicata sul sito di ICE-Agenzia.

  • CiadLibia Free

    Sahel e Libia al centro dell’intervento di Deby a MED...

    CIAD / LIBIA - “Gran parte Mediterraneo è anche africano”: così ha esordito il presidente del Ciad Idriss Deby Itno ai MED Dialogues 2019, la tre giorni di conferenze organizzata da ISPI con la collaborazione del ministero degli Affari Esteri, alla sua quinta edizione.

    Un discorso, quello di Deby, improntato a dare il punto di vista africano alle questioni più calde poste dall’agenda dei MED, su tutte l’avanzare e il rafforzarsi del terrorismo in Libia e nella zona del Sahel.

    “Le nostre società sono interconnesse tra loro grazie allo sviluppo di nuove tecnologie e alla rivoluzione dei mezzi trasporto e per questo affrontano sfide transnazionali molto difficili da gestire a livello di un solo paese o regione, ha proseguito il presidente ciadiano.

    Sfide comuni, che vanno oltre il tema della sicurezza e della lotta al terrorismo, questioni che comunque preoccupano non poco il presidente Deby, per affrontare problemi comuni, macroscopici rispetto alla dimensione non solo di Stato nazione ma anche di federazione di nazioni.

    “Molte di queste sfide hanno conseguenze che vanno al di là dello spazio del Sahel: crisi e conflitti persistenti, il problema della povertà, il terrorismo, la criminalità organizzata transnazionale e la circolazione di massa di armi provenienti dalla Libia” sono tutte facce della stessa medaglia, problemi che generano conflitti armati intercomunitari “senza precedenti”.

    Deby è poi tornato su una questione tanto vecchia quanto attuale, ovvero i conflitti di interesse e gli obiettivi divergenti tra gli attori internazionali in questo momento sulla scena libica.

    Un’assenza di comunione d’intenti che è con-causa della crisi: “La violenza non è un’opzione per uscire dalla crisi, per porre fine a questa le agende internazionali su Libia permettano che i libici parlino tra loro per uscire dalla crisi. La tragedia del popolo libico, nostro fratelllo, è inammissibile e i contraccolpi che subiamo come paese vicino non sono tollerabili né più sopportabili. […] La chiave per una risoluzione di questa crisi si trova anzitutto nelle mani dei libici stessi: lancio quindi un appello per una presa di coscienza collettiva atta a porre fine all’autodistruzione dei libici. Il Ciad è pronto a dare il suo modesto contributo in un processo di dialogo interlibico”. [ABS]