Egitto

Possibile partecipazione dei privati a progetti di edilizia popolare

EGITTO – Il ministero dell’Edilizia abitativa egiziano terminerà entro fine ottobre la definizione delle normative atte a regolamentare il programma governativo per l’edilizia popolare.

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    EGITTO - Esenzioni fiscali e incentivi, posizione geografica centrale tra Africa, Medio oriente ed Europa, porta di ingresso per un mercato da 100 milioni di persone come è quello egiziano: queste le parole chiave echeggiate ieri nella sede di Confindustria a Roma, dove i vertici della Zona Economica Speciale dell'Area del Canale di Suez hanno illustrato i vantaggi di investire in quell'area. "L'industria italiana - ha sostenuto Ahmed El Mofty, general manager di East Port Said Economic Zone - ha bisogno di un'area come quella di Suez, dove può trovare in particolare anche costi più bassi dell'energia e costi più bassi della forza lavoro". A sottolineare la vicinanza dell'Italia all'Egitto è stata anche Ilaria Vescovi, presidente della Commissione tecnica per l'internazionalizzazione di Confindustria, secondo cui Suez può essere un mezzo per approfondire la cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi (clicca qui per il discorso di Ilaria Vescovi). All'incontro, realizzato in collaborazione con Banca Intesa San Paolo, unico istituto italiano che dispone di una sua rete commerciale in Egitto, sono intervenuti tra gli altri anche il presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Giovanni Ottati, e Milton Stefani, responsabile della European Bank for Reconstruction and Development. Sul fronte egiziano da registrare infine l'intervento di Ahmed Fikry, amministratore delegato di East Port Said Economic Zone, che ha sottolineato come l'Italia potrebbe trovare sbocchi interessanti nel settore delle pelli, in quello dell'automotive oltre che nei comprati dell'energia, della logistica e delle infrastrutture. [GB]
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    Nuovo collegamento marittimo tra Ain Sokhna e Mombasa

    EGITTO / KENYA - Il governo egiziano ha lanciato un nuovo collegamento marittimo tra il porto di Ain Sokhna e quello keniano di Mombasa. A darne notizia è stato il ministro dei Pubblici servizi, Hisham Tawfik. La nuova linea offrirà una serie di servizi per le imprese allo scopo di migliorare i collegamenti e gli scambi commerciali con l'Africa orientale. L'iniziativa rientra nel progetto Gosoor ideato dal governo per spingere gli scambi commerciali egiziani in direzione delle regioni orientale e australe del continente. "Il progetto Gosoor - ha detto lo stesso ministro Tawfik - sarà portato a compimento nel corso del 2020 e sarà gestito facendo anche uso di expertise internazionali al fine di fornire servizi di prima qualità". Il progetto prevede tra l'altro la creazione di infrastrutture di collegamento (strade, depositi) e operazioni per migliorare le operazioni doganali. [MS]
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    Finanziamento europeo per programma recupero centri...

    TUNISIA - La Tunisia e la Banca Europea degli investimenti (Eib) hanno sottoscritto un accordo per il finanziamento del Programma di intervento nei centri storici (Programme de Régénération des Centres Anciens, Prca). Il finanziamento accordato dall'Istituzione europea ammonta a 20 milioni di euro.  A firmare l'accordo sono stati il ministro dello Sviluppo, degli Investimenti e della Cooperazione Internazionale, Zied Ladhari, e il vice presidente dei Eib, Emma Navarro. La firma si è tenuta a margine delle riunioni annuali della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale a Washington. Il Prca è stato inserito dal governo tunisino all'interno del più ampio Piano di sviluppo economico e sociale 2016-2020 che dispone di un budget di circa 40 milioni di dinari. Il Piano oltre che da Eib e governo tunisino è sostenuto dalla Cooperazione francese e dalla Urban Projects Finance Initiative (Upfi). L'obiettivo generale è quello di procedere a lavori di restauro e a interventi nelle medine ma anche nei quartieri europei risalenti al XIX e XX secolo. [MS]
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    Ministro: urgente intervenire per colmare deficit...

    TUNISIA – Continua a crescere il deficit energetico della Tunisia. L’allarme è stato lanciato dal ministro dell’Industria tunisino, Slim Feriani, il quale ha precisato che il deficit energetico del paese ha raggiunto il 52 percento nel 2018, in crescita rispetto al 49 percento del 2017. "Il deficit potrebbe raggiungere il 73 percento entro il 2030 se le risorse rimarranno stabili e la domanda di energia continuerà ad aumentare", scrive Tunis Afrique Presse citando Feriani intervenuto durante un seminario tenuto a Tunisi sulla riforma del settore energetico. Il ministro ha sottolineato la necessità di trovare soluzioni per affrontare lo stato di emergenza che il paese vive a causa della bilancia energetica. La Tunisia ha mobilitato fondi per un valore di 957,7 milioni di dollari USA a sostegno del settore energetico, oltre il 7% del bilancio statale. Recentemente anche organismi multilaterali hanno aumentato i finanziamenti al settore energetico tunisino. Feriani ha spiegato che il seminario è stato un'opportunità per sviluppare una visione globale del settore energetico e delle sue istituzioni e per proporre raccomandazioni per migliorarne il funzionamento.
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    Partito Ennahdha rivendica incarico per formare il ...

    TUNISIA - Il partito islamico tunisino Ennahdha chiederà che un suo uomo sia incaricato di ofrmare il governo.

    Lo ha deciso il consiglio della Choura (la direzione) del partito islamico tunisino, al termine di una riunione di due giorni.

    “Il premier del prossimo governo sarà una personalità di Ennahdha - ha detto il presidente Abdelkerim Harouni - La personalità designata sarà incaricata di formare un governo di ‘responsabilità nazionale’”.

    Ennahdha non potrà governare da sola. Alle ultime legislative del 6 ottobre ha ottenuto solo il 23,94% delle preferenze, pari a 52 seggi su 217 in Parlamento. Difficile quindi formare una maggioranza stabile con un Parlamento frazionato quale quello fuoriuscito dall’ultima consultazione elettorale. Il secondo partito a livello nazionale, Qalb Tounes del magnate tv Nabil Karoui, ha ottenuto 38 seggi. Sono quindi in corso trattative a tutti i livelli.

    Intanto, domani mercoledì 23 ottobre, il neo presidente eletto Kais Saied si presenterà al parlamento, ma nella sua vecchia composizione. [Africa Rivista]

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    Siglati accordi di finanziamento con il Kuwait

    EGITTO - Hanno un valore economico pari a 1,9 miliardi di dollari gli accordi di finanziamento siglati dal governo del Cairo con il Fondo del Kuwait per lo sviluppo economico arabo (KFAED).

    A renderlo noto è stato attraverso una nota inviata alla stampa lo stesso governo egiziano, precisando che tra gli accordi firmati uno riguarda un contributo di un miliardo di dollari in tre anni per finanziare la seconda fase dei piani di sviluppo previsti nella penisola del Sinai.

    In base a quel che viene reso noto, tra gli accordi figura inoltre un finanziamento del valore di 86 milioni di dollari per la costruzione di una strada che colleghi il tunnel sotto il canale di Suez con Sharm el Sheikh.

    Altri accordi riguardano invece misure per incoraggiare gli investimenti privati tra i due Paesi.

    Gli accordi sono stati firmati in occasione di una visita ufficiale al Cairo del primo ministro del Kuwait, lo sceicco Jaber Al-Mubarak Al-Hamad Al-Sabah, che ha incontrato il presidente egiziano Abdel Fattah el Sisi per discutere materie di interesse bilaterale e regionale. [MV]