Africa

Coronavirus: casi e restrizioni in Africa, aggiornamento del 5 MAGGIO

AFRICA – (aggiornamento del 5 Maggio) Sono 30.536 i casi di contagio da Covid19 in Africa. Lo si apprende dai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dai quali emerge che nelle ultime 24 ore il numero di casi dell’intero continente (1,3 miliardi di abitanti sparsi in 54 paesi) sia aumentato di un migliaio di unità. Il Sudafrica e l’Egitto restano i due paesi col maggior numero di casi (oltre i 6000), mentre il Marocco oggi è attestato a 5000 casi. 

Andando a scendere, troviamo l’Algeria sopra i 4000 casi, mentre Nigeria, Ghana e Camerun restano nell’ordine dei 2000 casi. Costa d’Avorio, Senegal, Gibuti e Tunisia hanno comunicato un migliaio di casi. Tutto il resto del continente conta meno di 1000 casi con il maggior numero dei paesi che registra meno di 500 casi. E’ bene ribadire che finora in Africa (nonostante i titoli di giornale) non si è verificata alcuna crescita “esponenziale” ma nella maggioranza dei paesi i numeri continuano a salire in maniera limitata e costante. Iniziata praticamente in contemporanea con la diffusione europea, l’epidemia di covid in Africa non si è mai impennata. 

Il Lesotho resta l’unico paese africano senza alcun contagio comunicato.

Sul fronte delle misure di limitazione l’Africa si è dimostrata la regione del mondo più reattiva nel prendere misure di prevenzione e contenimento. Nelle ultime 24 ore si registrano le nuove misure o l’irrigidimento di quelle già esistenti in: Seychelles, Mozambico, Egitto, Guinea Bissau, Botswana e Madagascar. 

 

NOVITA’ DEL 5 MAGGIO

 

SEYCHELLES – In risposta all’emergenza COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità delle Seychelles hanno adottato una serie di misure per limitarne la diffusione. L’ingresso alle Seychelles non è consentito a chiunque arrivi dall’Europa o dal Regno Unito fino a nuovo avviso. Fanno eccezione i residenti che però sono posti in quarantena obbligatoria in centri governativi per 14 giorni dopo il loro arrivo.I porti delle Seychelles sono chiusi a tutte le navi da crociera fino a nuovo avviso. Nessun passeggero o membro dell’equipaggio è autorizzato a scendere. I viaggiatori che dovessero comunque arrivare via mare non potranno sbarcare se sono stati in Europa, Regno Unito, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Tutti i residenti di ritorno che sono stati in Europa, Regno Unito Cina, Sud Corea e Iran sono messi in quarantena obbligatoria per 14 giorni all’arrivo. Le autorità locali possono estendere tali misure anche nei confronti viaggiatori provenienti da altri Paesi in cui si stiano verificando fenomeni di contagio da coronavirus. A partire dal 27 aprile sono state allentate le misure restrittive imposte ad inizio aprile attraverso una graduale riapertura di tutte le attività precedentemente chiuse. Dal 4 maggio, non sono più in vigore misure restrittive ai movimenti interni della popolazione presente sulle isole, i negozi possono rimanere aperti fino alle 20.00, la maggior parte dei servizi può riprendere, nel rispetto delle linee guida del locale Dipartimento della Salute. E’ stata disposta a partire dal primo giugno la riapertura dei collegamenti aerei commerciali, dei porti, delle  palestre, cinema e  bar nonché la possibilità per i cittadini delle Seychelles di effettuare viaggi all’estero, nel rispetto delle disposizioni emanate dal Ministero della Salute. Per maggiori informazioni consultate il sito del Ministero della Salute http://www.health.gov.sc/ e il Focus “Coronavirus Covid-19” sulla homepage di questo sito.

 

MOZAMBICO – Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, dal 1 aprile è in vigore in Mozambico, fino al 30 maggio, lo stato di emergenza. Sono state disposte limitazioni delle attività commerciali non essenziali (ad esempio la chiusura di bar, discoteche, musei, biblioteche e palestre) e limitazioni al trasporto pubblico. I collegamenti aerei con l’Europa sono per il momento assicurati da voli commerciali operati dalla compagnia Ethiopian Airlines, con scalo ad Addis Abeba e destinazione Parigi, Londra e Francoforte, da cui è possibile raggiungere l’Italia. Le indicazioni sul traffico aereo possono variare molto rapidamente. Per informazioni aggiornate sui voli disponibili si suggerisce di contattare il locale ufficio di Ethiopian Airlines (tel. +258 21314421/ +258 845072366) e le altre compagnie aeree interessate. Si raccomanda inoltre di consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba www.ambaddisabeba.esteri.it, nonché i siti delle Ambasciate italiane nei Paesi europei di scalo intermedio. Le autorità locali hanno disposto una quarantena domiciliare obbligatoria (con controlli periodici da parte delle Autorità sanitarie), per un periodo di 14 giorni, per tutti i passeggeri in arrivo da Paesi di trasmissione attiva del Coronavirus. La decisione si riferisce in particolare a Italia, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Spagna, Danimarca, Austria, Stati Uniti, Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi e Iran, ma l’elenco dei Paesi considerati di “trasmissione attiva” può estendersi. E’ prevista anche la sospensione della concessione di nuovi visti di ingresso e l’annullamento dei visti già emessi (ma non usati). Viene prorogata al 30 giugno la validità dei visti e dei titoli di soggiorno in scadenza di cui siano titolari stranieri tuttora residenti in Mozambico. Coloro che dovessero presentare sintomi gravi compatibili con COVID-19 (con infezioni respiratorie acute), dopo apposito controllo medico, saranno trasferiti in centri di isolamento. È inoltre possibile ricorrere ad alcune cliniche private a Maputo nelle quali si può usufruire, a pagamento, della diagnostica e delle cure riguardanti il coronavirus (Icor – Instituto Do Coração, Hospital Privado, Clinicare). Le autorità locali possono rivedere queste misure, con scarso preavviso o estemporaneamente. Si raccomanda in ogni caso di continuare a monitorare questo sito web e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Maputo www.ambmaputo.esteri.it.

 

EGITTO – Il governo egiziano, in occasione del Ramadan, ha modificato le disposizioni sul coprifuoco, posticipandone l’inizio di un’ora (dalle 21.00 alle 6.00) ed ha introdotto misure più flessibili anche su altri aspetti della vita quotidiana, come gli orari dei negozi e dei trasporti pubblici. Per i dettagli si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia al Cairo (https://ambilcairo.esteri.it/ambasciata_ilcairo/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/2020/04/annuncio-coprifuoco-in-egitto.html). Le autorità egiziane possono imporre la quarantena obbligatoria per i viaggiatori risultati positivi al Covid-19 in strutture ospedaliere governative, situate potenzialmente in località decentrate del Paese, dove l`accesso per familiari può essere soggetto a restrizioni o impossibile. Alcuni Paesi hanno imposto restrizioni all`entrata ai viaggiatori provenienti dall`Egitto, si raccomanda a tutti coloro che transitano dall`Egitto di verificare la situazione nel Paese di destinazione. Ai connazionali in Egitto che desiderino rientrare in Italia e abbiano difficoltà a lasciare il Paese a seguito della sospensione del traffico aereo, si raccomanda di contattare il seguente indirizzo mail: cairo.rimpatri@esteri.it o i numeri dell’Ambasciata d’Italia a Il Cairo, attivi h24: 1. Centralino dell’Ambasciata d’Italia (attivo h24 7 giorni su 7): +20 2 27943194 / +20 2 27943195 / +20 2 27940658; 2. Centralino della Cancelleria Consolare (attivo dalla domenica al giovedì dalle 8.00 alle 18.00): +20 2 27730109 / +20 2 27730119; 3. Cellulare di reperibilità della Cancelleria Consolare (attivo il giovedì dalle 16.00 alle 22.00, il venerdì e il sabato dalle 8.00 alle 22.00): +20 100 19945994; 4. Cellulare di reperibilità della Ambasciata (attivo il giovedì dalle 16.00 alle 22.00, il venerdì e il sabato dalle 8.00 alle 22.00): +20 100 6690079. Si raccomanda inoltre di visitare il sito web dell’Ambasciata www.ambilcairo.esteri.it per maggiori informazioni.

 

GUINEA BISSAU – Al fine di evitare la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), da mercoledì 18 marzo, le Autorità bissau guineane hanno disposto la chiusura delle frontiere e quindi la sospensione dei voli internazionali. Il 28 marzo è stato dichiarato lo stato di emergenza, tuttora in vigore. I numeri di emergenza dedicati al COVID-19, sono 2020 (per chi chiama con linea Orange) e 1919 (per chi chiama con linea MTN).

 

BOTSWANA – Il Governo Botswano ha esteso fino al 7 maggio le attuali condizioni del “lockdown” prorogando la limitazione negli spostamenti, consentiti solo per necessità o emergenza (approvvigionamenti alimentari di supermercati e negozi, farmacie, benzinai ecc.) per I quali rimane necessario compilare apposita modulistica da presentare alle forze dell’ordine che ne facessero richiesta. Dal 1 maggio e’ altresi’ introdotto l’uso obbligatorio delle mascherine negli spazi pubblici e condivisi, riservando quelle mediche al personale sanitario e promuovendo l’uso di coperture in tessuto o fatte in casa che coprano naso e bocca per chi si trovi in luoghi pubblici. Dall’8 maggio sono previsti allentamenti delle misure che il Governo si riserva di indicare nel dettaglio.Continua la sospensione del rilascio di visti alle frontiere e presso tutte le ambasciate a favore di persone provenienti dalle aree ad alto rischio. I visti già rilasciati sono cancellati con effetto immediato e fino a data da destinarsi.Le autorità locali hanno istituito i seguenti numeri da contattare per informazioni e chiarimenti sull’argomento COVID-19: Tel 00 267 3632273, 3632756 e 3632757.I collegamenti aerei sono ulteriormente sospesi fino al 31 maggio prossimo.Maggiori informazioni sono reperibili al sito dell’Ambasciata www.amblusaka.esteri.it  e  al Focus “Coronavirus”  sulla home page di questo sito.

 

MADAGASCAR – 18.03.2020  A partire dal 20 marzo, sono sospesi per 30 giorni tutti i voli internazionali dal Madagascar, come misura di contenimento del contagio coronavirus. In ragione della progressiva riduzione del traffico aereo a livello globale, si raccomanda a tutti i connazionali che intendano rientrare in Italia di rivolgersi tempestivamente alla compagnia aerea di riferimento per l’individuazione di rotte ancora utilizzabili per raggiungere l’Italia. Tutti i passeggeri in provenienza dall’Europa prima di giovedì 19 marzo sono stati posti sistematicamente in quarantena. A partire da giovedì 19 marzo, tutti i passeggeri provenienti da paesi europei, La Réunion, Mayotte, Cina, Corea del Sud e Iran, anche se presenti su voli in arrivo da paesi diversi da quelli menzionati, verranno respinti automaticamente con lo stesso volo a spese della compagnia aerea (ad eccezione di cittadini o residenti malgasci e diplomatici stranieri accreditati in Madagascar, per i quali sarà comunque necessario un permesso speciale. Le autorità malgasce hanno disposto, inoltre, l’interruzione delle tratte regionali, dirottando sull’aeroporto internazionale di Antananarivo tutti i collegamenti aerei internazionali ai fini di meglio monitorare i flussi di passeggeri in entrata e in uscita. A partire dal 15 marzo le navi da crociera non possono attraccare in nessun porto del territorio malgascio e vengono respinte tutte le imbarcazioni in provenienza da La Réunion e da Mayotte.Al fine di prevenire il diffondersi alle altre aree del Paese del nuovo coronavirus, a partire da lunedì 23 marzo, inoltre, le autorità malgasce hanno disposto l’interruzione di tutte le attività economiche non essenziali e l’auto-isolamento in casa nella capitale Antananarivo, nella circostante regione di Analamanga e nell’area di Toamasina. In queste aree, rimarranno aperte solo le attività commerciali essenziali (come alimentari, farmacie, banche) e saranno vietati gli spostamenti, tranne che per il trasporto merci. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul Covid-19 si prega di consultare il Focus Coronavirus sulla homepage di questo sito.     A partire dal 20 marzo, sono sospesi, fino a nuovo avviso, tutti i voli internazionali dal Madagascar, come misura di contenimento del contagio coronavirus. In ragione della progressiva riduzione del traffico aereo a livello globale, si raccomanda a tutti i connazionali che intendano rientrare in Italia di rivolgersi tempestivamente alla compagnia aerea di riferimento per l’individuazione di rotte ancora utilizzabili per raggiungere l’Italia. A partire dal 15 marzo le navi da crociera non possono attraccare in nessun porto del territorio malgascio e vengono respinte tutte le imbarcazioni in provenienza da La Réunion e da Mayotte. Al fine di prevenire il diffondersi alle altre aree del Paese del nuovo coronavirus, a partire da lunedì 23 marzo, inoltre, le autorità malgasce hanno disposto l’interruzione di tutte le attività economiche non essenziali e l’auto-isolamento in casa nella capitale Antananarivo, nella circostante regione di Analamanga e nell’area di Toamasina. In queste aree, rimarranno aperte solo le attività commerciali essenziali (come alimentari, farmacie, banche) e saranno vietati gli spostamenti, tranne che per il trasporto merci.Il 21 marzo il Governo del Madagascar ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria. Sono state introdotte restrizioni, tra cui la chiusura di tutte le scuole e università, uffici amministrativi, chiese, spazi per eventi, bar e ristoranti. Tutti gli impianti sportivi e gli eventi culturali sono stati cancellati. Lo Stato di Emergenza è stato rinnovato il 18 aprile per altri 15 giorni, con alcuni allentamenti delle misure di confinamento, come il permesso di utilizzare i mezzi pubblici con un numero limitato di passeggeri (3 in taxi, 18 nei grandi taxi), il permesso di raduni fino a 50 persone e la riapertura di alcuni negozi e ristoranti (solo la mattina). Controlli sanitari sono in atto ai punti di uscita da Antanananarivo e da altre grandi città. E’ in vigore un coprifuoco dalle 21:00 alle 04:00. È obbligatorio indossare mascherine facciali all’aperto. È necessario rispettare le eventuali misure di controllo supplementari messe in atto dalle autorità.Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul Covid-19 si prega di consultare il Focus Coronavirus sulla homepage di questo sito.     .

 

CASI

I casi seguenti sono quelli ufficialmente confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO): 

 

Paese Casi Paese Casi
Sudafrica 6783 Mali 563
Egitto 6465 Tanzania 480
Marocco 5000 Kenya 466
Algeria 4474 Reunion 423
Nigeria 2388 Mauritius, Gabon 334
Ghana 2169 Guinea Equatoriale 315
Camerun 2077 Rwanda 259
Guinea 1650  Repubblica del Congo 229
Costa d’Avorio 1398 Liberia, Sierra Leone, Madagascar, Etiopia, Capo Verde, Togo, Zambia 100-200
Senegal 1273
Gibuti 1112
Tunisia 1013
Niger 750
Somalia 756 
R. D. Congo 682
Burkina Faso 662
Mayotte 650 Uganda, Guinea Equatoriale , Eritrea, Namibia, Benin, Libia, Sudan,  Repubblica del Centrafrica, Mozambico, Eswatini, Seychelles, Ciad, Zambia, Mauritania, Angola, Zimbabwe,Somalia, Gambia, Botswana, Burundi, Malawi, Sud Sudan <100
Sudan 592

 

MISURE RESTRITTIVE AI VIAGGI PER ITALIANI

(Per maggiori dettagli si rimanda al sito viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri. Le misure di Contenimento, infatti, variano da paese a paese e vanno dalla semplice misurazione della temperatura all’arrivo a pratiche di autoisolamento etc..)

Angola/ Divieto

Algeria/ Chiusura frontiere-sospensione voli

Benin/Chiusura frontiere-restrizione visti – Quarantena

Botswana/ Divieto

Burundi/ sospensione voli – Quarantena

Capo Verde – Sospensione voli-Contenimento

Camerun – Divieto

Centrafrica Repubblica – Quarantena

Ciad/ Divieto

Comore/ Chiusura confini

Congo/Quarantena

Costa d’Avorio/Contenimento

Egitto/ Chiusura aeroporti- Contenimento-Ricovero

Eritrea/ Quarantena

Etiopia/ Quarantena-Sospensione voli- 

Gabon/ Contenimento-Divieto

Gambia/ Contenimento

Ghana/ Divieto

Gibuti/ Divieto

Guinea Bissau/ Contenimento

Guinea (Conakry)/ Quarantena

Guinea Equatoriale/ Divieto

Kenya/ Divieto

Liberia/ Isolamento (14 giorni)

Madagascar/ Divieto-respingimento

Malawi/ Lockdown – Isolamento (14 giorni)

Marocco/ Sospensione collegamenti con estero – Contenimento-Isolamento

Mauritius/Divieto

Mozambico/ Quarantena-blocco visti

Niger/ Quarantena

Nigeria/Chiusura voli – Contenimento-Quarantena

Rwanda/ Controlli-Monitoraggio (con spese a carico)

R.D. Congo/Contenimento-Quarantena

Senegal/Contenimento-Quarantena

Seychelles/ Divieto

Sierra Leone/ Quarantena

Somalia/ Sospensione voli

Sudafrica/ Divieto

Sudan/ Coprifuoco – sospensione Visti- chiusura frontiere

Sud Sudan/ Chiusura frontiere internazionali – Divieto – Contenimento-Quarantena

Tanzania/ Contenimento-Quarantena

Tunisia/ Divieto

Uganda/ Sospensione voli – Quarantena

Zambia/ Sospensione voli – Contenimento-Quarantena

Zimbabwe/ Contenimento

 

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    Covid19: OMS, “la pandemia in Africa è a un bivio”...

    AFRICA -  I vaccini in Africa continuano ad arrivare col contagocce, mentre il continente è alle prese con una terza ondata di infezioni che si preannuncia più pericolosa delle precedenti.

    Ieri il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie dell’Unione Africana, Africa CDC, ha fatto sapere che i paesi africani hanno acquisito finora solo circa 82,7 milioni di dosi di vaccini contro il COVID-19.

    Secondo i dati forniti dall'agenzia sanitaria specializzata dell'Unione africana, circa l’1,39% della popolazione totale dell'Africa ha ricevuto un regime vaccinale completo, con 61,3 milioni di dosi somministrate.

    I dati del CDC per l'Africa hanno anche mostrato che finora sono stati condotti più di 57 milioni di test COVID-19 dai paesi africani. I test condotti durante la scorsa settimana hanno raggiunto 1.590.300, registrando un aumento del 6% rispetto alla settimana precedente.

    Secondo l'agenzia, il tasso complessivo di positività nel continente è stato dell’11,1%.

    I dati di ieri fermano il numero di casi confermati di COVID-19 in Africa a 6.335.702, con 160.648 decessi e 5.528.467 guarigioni, secondo l'agenzia.

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    Intanto sempre ieri il direttore regionale dell'OMS per l’Africa, Matshidiso Moeti, ha evidenziato che “la terza ondata di pandemia di COVID-19 in Africa è a un bivio”.

    Mentre il tasso di nuovi casi è diminuito di poco meno del due percento nell'ultima settimana, guidato da un forte calo registrato in Sudafrica, in ben 21 paesi africani si sta registrando una ripresa e salita dei casi. La settimana scorsa erano 18 i paesi con aumento dei contagi.

    "Non facciamoci illusioni, la terza ondata dell'Africa non è assolutamente finita. Il piccolo passo in avanti offre speranza e ispirazione ma non deve mascherare il quadro generale per l'Africa", ha osservato.

    "I paesi africani devono fare di tutto e accelerare la somministrazione dei vaccini da 5 a 6 volte se vogliono vaccinare completamente almeno il 10% più vulnerabile della loro gente entro la fine di settembre", ha detto.

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