Africa

Atteso crollo del pil nella regione sub-sahariana

AFRICA – Nel 2020, il Pil dell’Africa sub-sahariana potrebbe ridursi del 3,2% a causa dell’impatto della pandemia di Covid-19. Ad annunciarlo è stato il Fondo monetario internazionale nel suo aggiornamento sulle prospettive economiche mondiali.

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    Vaccinazioni, l'allarme di Oms e Unicef

    AFRICA - Allarmante report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Unicef. Secondo le due agenzie delle Nazioni Unite, in Africa più di 7 milioni di bambini (14 in tutto il mondo) non sono vaccinati contro malattie come morbillo, meningite, poliomielite, difterite, tetano e pertosse. Ciad, Etiopia, Nigeria, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo e Sud Sudan i Paesi africani che registrano ad oggi la situazione peggiore su questo fronte. Come immaginabile, sono le aree rurali e le baraccopoli delle grandi città le zone più penalizzate. Ciò che più preoccupa è che l’emergenza coronavirus in corso non ha certo migliorato lo stato delle cose: proprio l’Oms, a marzo, aveva suggerito di sospendere temporaneamente le campagne di vaccinazione di massa in attesa della verifica dell’efficacia delle misure di contenimento della pandemia. Purtroppo però ad oggi sono pochissimi i Paesi ad aver ripreso le vaccinazioni (tra questi figurano Angola, Burkina Faso ed Etiopia).  Il risultato, dalle conseguenze potenzialmente devastanti, è che il numero di bambini non vaccinati potrebbe a breve raddoppiare. [Africa Rivista]
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    Dfc moltiplica gli sforzi nel continente

    AFRICA - La Development Finance Corporation (Dfc), il braccio finanziario della cooperazione statunitense, ha annunciato il lancio di un’Africa Investment Advisor Program. L’iniziativa prevede lo stabilimento di un team regionale basato nel continente africano.  “Il lancio di questo team in un momento in cui molti investitori sono ritrosi sui mercati emergenti sottolinea l'impegno di Dfc in Africa”, ha dichiarato l'amministratore delegato di Dfc per l’Africa Worku Gachou. “Ora più che mai l'Africa ha bisogno di investimenti nel settore privato - ha aggiunto - Dfc continua a vedere opportunità significative nel continente ed è ansioso di sfruttare la sua nuova impronta regionale per sbloccare quel potenziale”.  Il nuovo team regionale sarà composto da consulenti per gli investimenti in Africa orientale, Africa occidentale, Africa meridionale e Corno d’Africa. I consulenti saranno incaricati di reperire opportunità di investimento in tutto il continente, collaborando con le ambasciate statunitensi e le missioni Usaid e supportando la sede centrale di Dfc a Washington fornendo due diligence e monitoraggio sui progetti. L’Africa è una delle principali priorità di Dfc: al momento l’agenzia ha investito circa 8 miliardi di dollari in oltre 300 progetti nel continente. Questi investimenti riguardano la costruzione di infrastrutture critiche; l’accesso all'assistenza sanitaria, all’energia e alla tecnologia; la promozione dell’inclusione finanziaria, in particolare per le piccole imprese e le donne imprenditrici. [MS]
  • Africa Free

    Adottata strategia continentale per economia blu

    AFRICA - L’Unione Africana ha adottato ufficialmente una strategia sulla cosiddetta Deep Blue Economy con l’obiettivo di promuovere i trasporti marittimi e le attività portuali.

    Delineata nel rapporto ‘Africa Blue Economy Strategy’ (disponibile qui), l’iniziativa si propone di ridurre la dipendenza da società e tecnologie straniere dei Paesi del continente promuovendo maggiore autonomia.

    Gli ambiti di applicazione della strategia per l’economia blu spaziano dalla pesca e l’acquacoltura alla conservazione di ecosistemi marini sostenibili, passando per i trasporti, il commercio, le infrastrutture, la sicurezza, il turismo, i cambiamenti climatici, le energie sostenibili, le risorse minerarie e le industrie innovative.

    Intenzione dell’Unione Africana è in primo luogo sviluppare il settore dei trasporti marittimi e della gestione dei porti promuovendo maggiore collaborazione tra gli Stati continentali, favorendo la libertà di transito per quegli Stati privi di accesso al mare e sviluppando le vie di navigazione interne attraverso un codice marittimo africano armonizzato. [MV]

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    Reddito pro capite: salgono Benin e Tanzania, scendono...

    AFRICA – Il Benin e la Tanzania hanno fatto un salto di qualità, lasciando la categoria dei Paesi a basso reddito per collocarsi in quella di reddito intermedio-fascia bassa, in base ai criteri della Banca Mondiale (Bm). Nella nuova classifica della Bm un’altra economia africana passa alla categoria superiore, la repubblica di Mauritius, che passa da lower-middle a upper-middle income. L’Algeria e il Sudan, al contrario, si ritrovano quest’anno in una categoria inferiore: da alto-intermedio a basso-intermedio per la repubblica maghrebina, e da basso-intermedio a basso per quella sub-sahariana. La Banca Mondiale aggiorna la classifica ogni anno il 1° luglio, in base al reddito netto pro capite. [CC]
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    Troppo lontano l’obiettivo Fame Zero, rischi per l...

    AFRICA – È ancora molto lontano l’obiettivo di sradicare la fame e l’insicurezza alimentare nel mondo. Anzi, dal 2014 ad oggi, sono aumentate di 60 milioni le persone affette da denutrizione e se non si invertirà la tendenza, nel 2030 ci saranno ben 840 milioni di malnutriti, un numero in aumento rispetto ai quasi  690 milioni  - l’8,9% della popolazione - censiti nel 2019. Numeri e prospettive sono contenute nel nuovo rapporto sullo “Stato della sicurezza alimentare e la nutrizione nel mondo” reso noto ieri e stilato da diverse agenzie delle Nazioni Unite. Il “Sofi 2020” (questo l’acronimo inglese) rivela che i progressi sono di gran lunga insufficienti per vincere la battaglia per la sicurezza alimentare. A causa dell’emergenza legata alla pandemia di covid-19, potrebbero aggiungersi tra 83 e 132 milioni di persone nell’elenco dei malnutriti. Dei 687,8 milioni di persone che hanno sofferto di malnutrizione nel mondo nel 2019, 250,3 milioni erano in Africa, di cui 234,7 milioni in Africa sub-sahariana. Se non si attueranno seri provvedimenti, il numero di denutriti africani potrebbe aumentare in maniera molto significativa nei prossimi 10 anni, fino a raggiungere 433,2 milioni di vittime. Complessivamente, è in Asia che si registra il più elevato numero di denutriti – 381,1 milioni – ma in proporzione minore rispetto alla popolazione continentale. Il rapporto mette in evidenza che il costo delle diete salutari è eccessivo, soprattutto per gli abitanti dell’Africa sub-sahariana. Tra Asia e Africa, il 57% della popolazione non può permettersi di mangiare in maniera salutare e adeguata. Una delle conseguenze della denutrizione è il deficit di crescita dei bambini. Nel 2019, 144 milioni di bambini ne erano affetti, pari al 21,3% della popolazione mondiale. La regione più affetta è l’Africa sub-sahariana, unica dove si registra un aumento di deficit di crescita tra i bambini. [CC]
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    AfricaCom e AfricaTech anche nel 2020, ma virtuali

    AFRICA - AfricaCom e AfricaTech, eventi commerciali in programma quest’anno, non salteranno a causa del covid ma faranno entrambi parte di una nuova iniziativa chiamata Virtual Africa Tech Festival.  Informa Tech, organizzatrice degli eventi, ha riferito che dopo un “esteso periodo di valutazione” è stato deciso si spostare tutto online. I due eventi si terranno adesso dal 9 al 13 novembre nell’ambito di un più ampio Virtual Africa Tech Festival. “Andare virtuali nel 2020 rappresenta un’eccellente opportunità per rendere i nostri eventi infinitamente più accessibili sia in Africa che oltre, con una connessione Internet che è tutto ciò che serve per partecipare” hanno detto gli organizzatori in un comunicato. “Abbiamo anche investito in un software in grado di offrire ai partecipanti la possibilità di fare networking basandosi sull'intelligenza artificiale, di ottenere contenuti su richiesta e programmi personalizzati”. [MS]