Etiopia

Sale bilancio vittime di scontri

ETIOPIA – E’ arrivato a 239 il bilancio delle persone morte negli scontri della settimana scorsa seguiti all’uccisione del noto cantante e attivista Hachalu Hundessa. Considerato la voce degli Oromo, Hachalu è stato assassinato da ignoti dieci giorni fa ad Addis Abeba.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • EgittoEtiopiaSudan Free

    Egitto e Sudan in disaccordo, sospesi colloqui su diga...

    ETIOPIA/SUDAN/EGITTO - Sono stati sospesi ieri i colloqui relativi alla diga sul fiume Nilo realizzata dall’Etiopia, Great Ethiopian Renaissance Dam (GERD), con Sudan ed Egitto iniziati lunedì scorso con la mediazione dell’Unione Africana.

    Lo riferisce la stampa locale e internazionale, precisando che tanto il Sudan quanto l’Egitto hanno espresso forti riserve sul documento presentato dall’Etiopia relativo alle fasi di riempimento dell’invaso della diga.

    La controversia è legata ai tempi di riempimento: l’Etiopia intende procedere il più rapidamente possibile così da accendere le turbine, produrre energia e venderla per rientrare dell’investimento (quasi 5 miliardi di dollari interamente sborsati dal paese) fatto; Sudan e soprattutto Egitto invece chiedono tempi di riempimento molto più lunghi per non subire ripercussioni nel flusso delle acque a valle dell’impianto idroelettrico.

    Secondo quanto riportato dalla stampa, i colloqui si sono interrotti a causa di un disaccordo sulle nuove linee guida per le future fasi di riempimento presentate dagli etiopi al tavolo.

    Il Ministero del Sudan per l'irrigazione e le risorse idriche ha dichiarato che le linee guida presentate riguardano solo la prima fase di riempimento del GERD e non quelle successive, secondo quanto riferito dall'Agenzia di stampa del Sudan (Suna).

    Secondo l’Egitto, spiega il quotidiano ufficiale egiziano Al-Ahram, le linee guida presentate sono prive di regole per il funzionamento della diga e violano gli accordi passati.

    Adesso toccherà ai mediatori dell’Unione Africana, ma anche di Unione Europea e Stati Uniti anch’essi presenti al tavolo, lavorare sulla distanza delle posizioni e riportare le delegazioni al tavolo.

    Al momento nessuna data è stato fornita per la ripresa dei colloqui.

  • Somalia Free

    Un centro di allerta catastrofi per contrastare...

    SOMALIA - E’ stato istituito dal governo federale di Mogadiscio un nuovo Centro nazionale di allerta precoce, il cui scopo è migliorare le previsioni e adottare misure adeguate a far fronte a catastrofi naturali in Somalia.

    A segnalarlo sono i media locali, dai quali si apprende che a dirigere il nuovo Centro nazionale è stato chiamato Khadar Sheikh Mohamed, già responsabile della gestione dei disastri naturali presso il ministero per gli Affari umanitari.

    Finanziato dall'Arabia Saudita attraverso il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, il nuovo Centro nazionale utilizzerà dati satellitari e statistici, temperature alla pressione del vento, per fornire avvisi tempestivi di alluvioni, siccità e movimenti delle locuste.

    Secondo quel che viene riportato dai media che ne danno notizia, la difficoltà maggiore nell’avviare le attività è stata legata alla difficoltà nel reclutare lavoratori qualificati a livello locale anche se ora il centro è completamente gestito da personale somalo. [MV]

  • Kenya Free

    Riprende il settore dei fiori, export all’80%

    KENYA - La produzione di fiori in Kenya dovrebbe tornare a raggiungere il 100% nei prossimi mesi, dopo la riapertura dei cieli.

    Lo riferisce oggi la stampa locale, riportando le dichiarazioni del Kenya Flower Council (KFC), l’organismo che raccoglie tutti gli operatori del settore, il quale ha fatto sapere che le esportazioni attualmente sono all'80 percento.

    Con la riapertura del mercato dei fiori in Olanda, destinazione prima dei fiori keniani, la produzione è ripresa rapidamente.

    Il Kenya Flower Council (KFC) ha chiesto un aumento del numero di aerei cargo e una riduzione delle spese di trasporto.

    L'amministratore delegato del consiglio Clement Tulezi ha affermato che le spese di trasporto rappresentano attualmente la principale sfida per il settore che impiega direttamente oltre 150.000 persone.

    Secondo i dati, i coltivatori di fiori stanno attualmente esportando più di 500 tonnellate al giorno nonostante le elevate spese di trasporto.

    Tulezi ha affermato che gli agricoltori pagano 2,2 dollari al chilo rispetto a 1,5 dollari prima che la pandemia colpisse la nazione.

    "Attualmente stiamo esportando fino all'80 percento dei nostri prodotti e possiamo aumentarlo fino al 100 percento se otteniamo più aerei cargo e minori costi di trasporto", ha affermato mercoledì.

    Il CEO ha dichiarato che il settore ha perso oltre Sh10 miliardi negli ultimi quattro mesi a seguito del crollo del mercato delle aste olandesi e delle rigide normative di blocco nell'Unione europea.

    "Stavamo perdendo 30 milioni di scellini al giorno negli ultimi tre mesi, ma c'è un enorme miglioramento nel settore con la ripresa della maggior parte della forza lavoro", ha detto.

    Il KFC ha chiesto poi di rinviare al prossimo anno la discussione del contratto collettivo per i lavoratori del settore, chiedendo tempo per le aziende e i produttori del settore impegnati a rimettersi in sesto in un contesto comunque ancora molto incerto.

  • Kenya Free

    Kenya Airways riprende i voli

    KENYA - La  Kenya Airways ha ripreso i voli commerciali internazionali. Le forti restrizioni dei collegamenti in tutto il mondo e la riorganizzazione interna della società hanno però portato la compagnia a eliminare 42 rotte dirette tra cui alcune delle principali destinazioni turistiche del Paese. Per iniziare, il vettore opererà solo verso undici nazioni: le africane Uganda, Ruanda, Zimbabwe, Etiopia, Marocco e Namibia e poi, al di fuori del continente, Canada, Svizzera, Giappone, Cina e Corea del Sud. La Kenya Civil Aviation Authority, tuttavia, ha incluso tra i Paesi con i quali possono essere ripristinati i collegamenti anche Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti e Qatar. L'elenco stilato dalla Kenya Airways quindi potrà essere presto rivisto in base alle esigenze. [EC]
  • Kenya Free

    In preparazione lavori per riabilitare tratto...

    KENYA - La compagnia ferroviaria Kenya Railways ha avviato le procedure per ricostruire la linea a scartamento metrico che collega Nakuru con Kisumu.

    A riportarlo sono i media locali, dai quali si apprende che i piani della compagnia ferroviaria includono la costruzione di una tratta per collegare il deposito container di Naivasha alla stazione di Longonot.

    Al termine dei lavori, la nuova tratta lunga di 24,3 chilometri fornirà un collegamento continuo tra la nuova linea a scartamento standard e la vecchia a scartamento metrico, facilitando in questo modo il trasporto delle merci da e per il porto di Mombasa.

    Il progetto rientra nel più ampio piano di riabilitazione della linea della linea Nakuru-Kisumu, distanti tra loro circa 200 chilometri. [MV]

  • Somalia Free

    Istituita autorità petrolifera, al via asta per...

    SOMALIA - Il ministero del Petrolio e delle risorse minerarie di Mogadiscio ha formalmente istituito la nuova Autorità petrolifera somala (SPA), confermando così l’avvio dell’asta per assegnare sette licenze petrolifere offshore.

    A segnalarlo sono i media specializzati, dai quali si apprende che alla guida della nuova SPA è stato chiamato Ibrahim Ali Hussein, già consulente economico del ministero del Petrolio per cui ha contribuito a sviluppare il quadro regolatorio e commerciale dell’industria estrattiva, in qualità di suo primo presidente e amministratore delegato.

    Secondo quel che viene riportato, il ministero del Petrolio ha confermato che le compagnie petrolifere internazionali potranno presentare le loro offerte per i blocchi 152, 153, 164, 165, 177, 178 e 204 nel periodo compreso tra il 4 agosto e il 12 marzo 2021.

    Inizialmente il ministero aveva pianificato di offrire 15 blocchi petroliferi offshore, ma il loro numero è stato ridotto dopo che le compagnie petrolifere hanno cominciato a ridurre i propri progetti estrattivi a causa del recente crollo dei prezzi.

    I 15 blocchi originali avevano un potenziale di risorse stimato in 30 miliardi di barili, secondo le stime della società geofisica TGS, che ha condotto i test sui dati sismici per conto del governo di Mogadiscio. [MV]