Africa

Guterres (Onu): “Tre Paesi a rischio carestia”

AFRICA – Milioni di persone sono a rischio carestia e insicurezza alimentare nella Rd Congo, in Nigeria e Sud Sudan. A denunciarlo, Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite.

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  • AfricaRwanda Free

    A Kigali il Vertice continentale su agricoltura e...

    RWANDA - Sono in corso i preparativi per l’organizzazione del 12° vertice annuale per l'alimentazione e l'agricoltura (Agrf) che si svolgerà a Kigali, capitale del Rwanda, dal 5 al 9 settembre. L'Agrf, il principale forum africano per l'alimentazione e l'agricoltura, si terrà sotto il tema "Crescere, nutrire e premiare: azioni coraggiose per sistemi alimentari resilienti". Il presidente dell’Agrf e ex-Primo ministro dell’Etiopia, Hailemariam Dessalegn, afferma che sarà necessaria un'azione collettiva per accelerare il progresso e il vero cambiamento. “Nessun paese è sano a meno che il cibo e i mezzi di sussistenza non siano sani. Fornire per il pianeta, le persone e la prosperità richiederà sforzi collettivi da parte di tutti i settori. Tuttavia, i governi africani dovrebbero guidare questi sforzi dando priorità e integrando politiche che affrontano molteplici obiettivi, compresi quelli che richiedono diete sane e nutrienti, un reddito dignitoso per gli agricoltori e politiche che affrontano il clima e altre fragilità ambientali”, ha dichiarato il presidente dell’Agrf, i cui punti salienti includeranno quest’anno l'Agribusiness Deal Room, una piattaforma per collegare gli innovatori con il capitale necessario, in vertice presidenziale, un forum degli agricoltori e un municipio della gioventù. Per approfondire, cliccare qui. [CN]
  • AfricaEtiopia Free

    Ad Addis Abeba a settembre l’African Technology Fair

    AFRICA - L’Etiopia ospiterà il mese prossimo, dal 7 al 9 settembre, l’African Technology Fair. Lo ha annunciato alla stampa locale il portavoce del ministero degli Esteri, Dina Mufti, precisando che la fiera punterà su energia solare, veicoli elettrici, sistemi di pagamento digitali, telecomunicazioni, servizi bancari e assicurativi. All’evento è attesa la partecipazione di aziende straniere impegnate nei settori della sicurezza informatica, della biotecnologia, dell’energia solare e delle comunicazioni, che presenteranno i loro prodotti e servizi, favorendo così lo scambio di tecnologie, ha aggiunto Mufti. Le autorità etiopi prevedono la presenza di oltre 45.000 persone. Per maggiori informazioni, cliccare qui. [SS]
  • AfricaAngola Free

    I rischi per gli investitori in periodo pre elettorale

    AFRICA - Un cambio di governo rappresenta sempre un rischio elevato di rinegoziazione di progetti e contratti di concessione recenti, se non di cancellazione totale: lo sottolinea Laura Seara Cabeça del Risk Advisory Group in un recente articolo su InvestmentMonitor. L’Africa, dice in sostanza, è un mercato attraente per gli investitori, ma pieno di rischi nel periodo che precede le elezioni. “Questi rischi sono aggravati da strutture di governance deboli, sfide istituzionali e ambienti politici polarizzati. I rischi sono anche presenti quando un detentore [del potere] lascia il posto a un alleato dello stesso partito, specialmente negli stati monopartitici, dove spesso ci sono grandi differenze tra le fazioni all’interno dei partiti”, ha aggiunto Cabeça, alludendo in particolare al caso dell’Angola, che si sta avvicinando a elezioni generali a fine agosto. L’attuale presidente dell’Angola, dopo aver sostituito José Eduardo dos Santos come capo di stato dell’Angola nel 2017, e nonostante fosse stato da lui scelto e imposto, “si è rivoltato contro i membri della famiglia dell’ex leader, annullando i contratti firmati con società legate alla figlia Isabel dos Santos”, ricorda. La senior associate del team dell’Africa subsahariana presso il Risk Advisory Group ritiene che gli investitori stranieri che si sono riconnessi con l’Africa dopo la crisi economica del continente causata dal Covid-19, saranno ora “attratti da rendimenti interessanti offerti da progetti grandi progetti infrastrutturali, spesso promossi prima delle elezioni”. Quando si cercano contratti in momenti pre-elettorali, osserva, gli investitori possono affrontare due rischi principali: elevati rischi di corruzione, poiché i processi di gara diventano affrettati, e un contesto politico fragile che minaccia l’andamento dell’attività”. Poiché gli elettori sono ansiosi di vedere i loro leader politici perseguire obiettivi di sviluppo nazionale e aumentare le opportunità di lavoro, “tendono a fare grandi promesse di infrastrutture in vista delle elezioni nella speranza di rafforzare le loro prospettive”. In questo contesto, “un caso che spicca in questo momento è quello del presidente dell’Angola, João Lourenço, che promette una serie di progetti su larga scala, tra cui parchi solari multimiliardari, per aiutare a diversificare l’economia del Paese”, mentre si candida alla  rielezione al voto del 24 agosto. L’analista avverte anche del fatto che nella fretta di concludere le trattative prima dell’inizio delle votazioni, alcuni leader possono anche accelerare i processi di aggiudicazione. Ma “i potenziali candidati devono essere consapevoli dei maggiori rischi di conformità di fronte a possibili scorciatoie procedurali e incentivi alla firma dei contratti”. Al momento delle elezioni, è meno probabile che venga rispettato il giusto processo legale nelle transazioni commerciali. Inoltre, invece di partecipare a un’asta competitiva, al momento “gli investitori possono essere invitati a condurre trattative poco chiare” e “la mancanza di visibilità aumenta il potenziale di concussione e altre forme di corruzione”, sottolinea Laura Cabeça. [CC]
  • AfricaTunisia Free

    Verso Ticad8, annunciati eventi collaterali

    TUNISIA - La Japan International Cooperation Agency (Jica) ha annunciato l’organizzazione di 26 eventi collaterali alla Ticad8, dell’8a Conferenza internazionale di Tokyo sullo sviluppo africano che si terrà il 27 e 28 agosto in Tunisia. Questi eventi online si terranno dal 22 al 26 agosto per discutere, tra gli altri, di agricoltura, cambiamenti climatici, istruzione, integrazione regionale e salute/vaccini. Leader ed esperti provenienti dall’Africa, organizzazioni internazionali e dal Giappone interverranno per discutere le sfide che l’Africa sta attualmente affrontando e le loro soluzioni. L’Agenzia giapponese ricorda che “l’Africa sta affrontando una crisi complessa. L’invasione russa dell’Ucraina ha creato una crisi energetica e alimentare nei Paesi africani, che si aggiunge alla stagnazione economica causata dalla pandemia di Covida-19 e agli effetti del cambiamento climatico”. Per approfondire, cliccare qui. [CC]
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    Nelle Barbados il primo forum afro-caraibico

    AFRICA - Il governo delle Barbados ospiterà la prima edizione del Forum sul commercio e gli investimenti afro-caraibici (Actif), organizzato dalla African Export-Import Bank (Afreximbank) e dal governo di Barbados in collaborazione con la Commissione dell’Unione Africana, il Segretariato dell’Area di libero scambio continentale africana (AfCFTA), l’Africa Business Council, il Segretariato della Comunità dei Caraibi e l’Agenzia per lo sviluppo delle esportazioni dei Caraibi. L’appuntamento, si legge in una nota di Afreximbak, è a Bridgetown, nelle Barbados, dall’1 al 3 settembre. “I legami tra l’Africa e i Caraibi sono profondamente radicati e si basano sulla storia, la cultura e il senso di un’identità e di un destino comuni, forgiati dalla tratta degli schiavi che ha creato grandi centri della diaspora africana nei Caraibi e altrove” si legge nella nota. “Oggi, mentre l’Africa e i Caraibi hanno rinnovato il loro impegno, con un vertice dei capi di Stato e di governo della Comunità dei Caraibi e dell’Africa, tenutosi il 7 settembre 2021, il rapporto deve essere istituzionalizzato attraverso l’approfondimento dei legami commerciali e di investimento tra le due regioni”. L’organizzazione del Forum inaugurale sul commercio e gli investimenti tra Africa e Caraibi è quindi considerata un risultato strategico per l’istituzionalizzazione della rinata relazione tra Africa e Caraibi. Il Forum dovrebbe consolidare ulteriormente l’accordo politico raggiunto dai capi di Stato e di governo della Comunità dei Caraibi, che mira a rafforzare la collaborazione e l’unità e a promuovere un maggiore commercio, investimenti e impegno tra le due regioni. Il Forum di settembre, denominato AfriCaribbean Trade and Investment Forum 2022, si svolgerà all’insegna del tema “One People, One Destiny. Uniting and Reimagining Our Future”. L’obiettivo principale del Forum sul commercio e gli investimenti afri-caraibici è quello di fornire una piattaforma per lo sviluppo di partenariati strategici tra le comunità imprenditoriali dell’Africa e della Regione Caricom, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione bilaterale e l’impegno in materia di commercio, investimenti, trasferimento di tecnologie, innovazione, turismo, cultura e altri servizi. Il Forum sarà inoltre utilizzato come veicolo per promuovere attivamente le opportunità di commercio e investimento tra i popoli dell’Africa e dei Caraibi, nonché della diaspora in generale, contribuendo all’attuazione dell’Accordo di libero scambio continentale africano e all’agenda di sviluppo commerciale dei Caraibi. Per approfondire, cliccare qui. [MS]
  • Africa Free

    Pechino punta ad affermarsi primo partner commerciale...

    AFRICA - La Cina potrebbe affermarsi entro il 2030 quale primo partner commerciale dei Paesi dell'Africa, superando in questa speciale classifica l'Unione Europea.

    Asostenerlo è un rapporto realizzato dall'Economist Intelligence Unit (Eiu) e dedicato ai rapporti tra il continente africano e la Cina, dacui emergen che nel 2021 l'interscambio commerciale tra Africa e Cina ha toccato la quota record di 254 miliardi di dollari, un dato in crescita del 35% rispetto al 2020.

    Attualmente, la Nigeria è il più grande importatore dell'Africa dalla Cina mentre il Sud Africa è il più grande esportatore. Altri importanti esportatori includono l'Angola e la Repubblica democratica del Congo.

    Sebbene l'interscambio sia fortemente sbilanciato a favore della Cina (le esportazioni cinesi verso il continente nel 2021 sono state pari a 148 miliardi, rispetto ai 106 miliardi di esportazioni africane dirette in Cina, secondo i ricercatori dell'Eiu la tendenza segnala che gli scambi con la Cina coninueranno ad aumentare mentre nel continente africano si registrano sempre più interrogativi sui motivi alla base del reimpegno economico e politico dei Paesi occidentali (Ue e Stati Uniti in testa), che viene interpretato come un mero tentativo di contrastare l'influenza cinesa piuttosto che una reale volontà di lavorare con partner commerciali africani.

    Il principale cambiamento delle iniziativa imprenditoriali cinesi in Africa, si legge ancora nel rapporto di Eiu, è che le sue operazioni economiche e commerciali stanno diventando più simili a quelle portate avanti dall'India: invece di costruire ospedali, stadi sportivi e altre istituzioni pubbliche simili frutto di accordi diretti con i governi locali, le grandi aziende cinesi stanno ora investendo in diverse attività.

    Per maggiori informazioni, cliccare qui. [MV]