Algeria

Il governo pronto a investire sul gas naturale per la produzione di elettricità

ALGERIA – Oltre 20 miliardi di dollari saranno investiti dal governo algerino nello sviluppo della filiera del gas nei prossimi cinque anni: lo ha annunciato il ministro dell’Energia, Abdelmadjid Attar, poco prima dell’apertura della 22a Riunione ministeriale – virtuale – del Forum des Paesi esportatori di Gas (Gecf), proprio presieduta questo anno dall’Algeria.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Tunisia Free

    Bloccata la produzione di fosfati

    TUNISIA - Sono bloccate le attività in vari siti di produzione di fosfati della Compagnia dei Fosfati di Gafsa (Cpg), nel Sud del Paese, a causa di manifestazioni e sit-in per protestare contro le misure recentemente annunciate dal capo del governo a favore del governatorato di Gafsa, giudicate insufficienti. Il sito produttivo di Mdhila a Gafsa, dopo mesi di paralisi a causa delle proteste, aveva ripreso a essere operativo il 19 novembre, ora risulta essere nuovamente bloccato. Per la prima volta la Tunisia, da sempre tra i principali produttori mondiali di fosfati, a settembre è stata costretta a importare questo prodotto. Secondo alcuni analisti, questa decisione può essere spiegata con un decennio di cattiva gestione, incuria e lassismo osservati nel settore dei fosfati, precedentemente noto come uno dei pilastri dell'economia nazionale. Il capo del governo di Tunisi, Hichem Mechichi, ha ordinato pochi giorni fa una mobilitazione immediata per far rispettare la legge, riaprire le strade pubbliche occupate dai manifestanti e rimettere in funzione i siti produttivi. [EC]
  • Marocco Free

    Nel 2021 entra in funzione la prima pista di prova per...

    MAROCCO - Nel 2021 entrerà in funzione a Oued Zem, 150 chilometri Sud-Est di Casablanca, una pista per i test sulle automobili. Realizzata dagli operatori della sicurezza stradale Utac Ceram e Fev Group, sarà la prima struttura di questo genere in Africa. “Il centro offrirà una gamma completa di servizi tra cui prove di resistenza, affidabilità, dinamica, frenata e impatto sui pedoni - ha affermato Laurent Benoit, presidente di Utac Ceram -. Il Marocco ha una vicinanza geografica all'Europa e quindi condizioni atmosferiche simili, risorse chiave per gli attori internazionali”. I servizi includeranno anche la misurazione delle emissioni nocive delle auto, la formazione dei conducenti e i servizi di pianificazione degli eventi. I principali clienti saranno probabilmente le fabbriche automobilistiche che hanno sede a Casablanca, Kenitra e Tangeri, ma i gestori sperano che il centro possa essere utilizzato anche dai produttori europei. Utac Ceram è un gruppo specializzato nell'omologazione, nel collaudo e nella certificazione di veicoli. L'azienda ha attualmente due centri di test in Francia, ma collabora anche con altri centri nel Regno Unito, Nord America, Russia, Cina e Giappone. Fev Group è un'azienda tedesca specializzata nello sviluppo di software per la sicurezza stradale intelligente e nell'implementazione nei veicoli. Gestisce anche centri di test tecnici in più di 20 Paesi in tutto il mondo. [EC]
  • Egitto Free

    Aumento a doppia cifra dell'export alimentare

    EGITTO - Sono aumentate del 10% nel 2019 le esportazioni egiziane di prodotti alimentari, passando da 3 a 3,5 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente. Il dato è stato riferito dal Food Industries Export Council.  Il Consiglio ha anche aggiunto che le esportazioni di prodotti alimentari egiziani verso i Paesi arabi hanno raggiunto 1,9 miliardi di dollari nel 2019 da 1,7 miliardi nel 2018, mostrando una crescita del 13%. Per quanto riguarda le esportazioni alimentari in Europa, si è assistito a un aumento di 458 milioni di dollari dai 417 milioni di dollari del 2018. L’export verso gli Stati Uniti è arrivato a 203 milioni di dollari nel 2019 dai 159 milioni di dollari del 2018, mostrando un aumento del 27%. Anche le esportazioni verso i Paesi africani non arabi sono aumentate a 413 milioni di dollari nel 2019 da 388 milioni nel 2018, una crescita del 6%. Secondo i dati del Consiglio, è stata l'Arabia Saudita il primo Paese in assoluto per destinazione dell’export (337 milioni di dollari), seguita dalla Libia (224 milioni di dollari) e dallo Yemen (203 milioni di dollari). Gli Stati Uniti hanno importato a 203 milioni, seguiti da Giordania (189 milioni), Emirati Arabi Uniti (146 milioni), Algeria (115 milioni), Marocco (104 milioni), Iraq (99 milioni), Palestina (99 milioni), Italia (96 milioni) , Kenya (89 milioni), Libano (87 milioni), Kuwait (83 milioni), mentre la Germania è arrivata ultima a 77 milioni. [MS]
  • Egitto Free

    Aziende private invitate a investire in progetti...

    EGITTO - Il ministero dell'Elettricità egiziano sta preparando un bando di gara riservato ad aziende del settore privato per realizzare progetti fotovoltaici con una capacità di generazione complessiva pari a 550 megawatt.

    A segnalarlo sono i media economici locali, citando fonti interne al ministero dell'Elettricità egiziano e precisando che i progetti dovrebbero prevedere investimenti per un valore totale pari a circa 500 milioni di euro.

    Secondo le informazioni rese note, i progetti dovrebbero essere assegnati sulla base di contratti BOO (Build, own, operate) per cui gli sviluppatori venderanno poi l'elettricità prodotta direttamente alla compagnia di trasmissione nazionale.

    Le fonti citate hanno inoltre aggiunto che il bando sarà pubblicato dall'Autorità per l'energia nuova e rinnovabile (NREA), senza tuttavia specificare i tempi previsti per la sua pubblicazione.

    Obiettivo del governo del Cairo è riuscire a produrre entro il 2022 circa il 20% del proprio mix energetica da fonti rinnovabili, di cui il 12% dall'eolico, il 6% dall'idroelettrico e il 2% dal solare. [MV]

  • Libia Free

    Descalzi a Tripoli, verso avvio progetti pilota...

    LIBIA - Il capo del Consiglio di Presidenza del Governo libico di unità nazionale, Fayez al-Sarraj, ha incontrato nei giorni scorsi a Tripoli l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, per discutere del supporto di Eni al Paese per quanto riguarda l’accesso all’energia e la continuità del business. Claudio Descalzi - si legge in una nota di Eni - ha confermato ad al-Sarraj il pieno impegno della società per quanto riguarda le attività operative e i progetti nel Paese, con particolare focus sullo sviluppo del gas. L’AD di Eni ha inoltre rinnovato l’impegno di Eni nel campo sociale, in particolare nel supporto a NOC per quanto riguarda la fornitura di attrezzature medicali di protezione, diagnosi e trattamento essenziali nella risposta contro la pandemia di Covid-19. L'Amministratore Delegato di Eni aveva precedentemente incontrato il Presidente della National Oil Corporation (NOC), Mustafa Sanalla, con il quale ha fatto il punto sullo stato dei progetti di Eni nel Paese. Particolare attenzione è stata dedicata ai progressi dei progetti gas che consentiranno di estendere il plateau di produzione di Bahr Essalam nei prossimi anni e assicurerà l’approvvigionamento di gas al mercato locale, di cui Eni continuerà a essere il principale fornitore. Le parti hanno discusso dell'avvio di progetti pilota nelle rinnovabili nel Paese, mettendo a disposizione know-how, competenze e sviluppo di nuove competenze. L'introduzione, per la prima volta, di energie rinnovabili in Libia risponderà all’aumento di energia elettrica per la popolazione senza aumentare il consumo locale di idrocarburi e le emissioni di CO2. L'Amministratore Delegato di Eni ha espresso il proprio apprezzamento per gli sforzi compiuti dal Presidente di NOC per riprendere in sicurezza la produzione e l'esportazione di petrolio da tutti i giacimenti petroliferi onshore, inclusi quelli partecipati da Eni, come El-Feel e Abu-Attifel, e il continuo impegno di NOC nel garantire la continuità operativa, il supporto logistico e la turnazione nei siti operativi, nonché l'impegno profuso dal management e dai dipendenti di Mellitah Oil & Gas e dai contrattisti, nonostante l'attuale contesto. Eni è principale produttore internazionale di idrocarburi in Libia, dove attualmente ha produzione netta di 170.000 barili di petrolio equivalente al giorno.
  • Algeria Free

    Due banche pubbliche saranno privatizzate

    ALGERIA – Nel 2021, lo Stato venderà ai privati parte del capitale di due banche pubbliche. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, Aymen Benabderrahmane, nel corso dell’inaugurazione di un'agenzia di Cnep Bank, il primo istituto algerino di finanza islamica. Il ministro però non ha specificato di quali banche si tratti. “L'apertura del capitale delle due banche pubbliche ai privati avverrà nel 2021 attraverso la Borsa di Algeri - ha dichiarato -. Questa privatizzazione si inserisce nell’ambito di una profonda riforma bancaria”. Questa riforma, secondo quanto sostenuto dal ministro, comporta nuove modalità di governance delle banche pubbliche in modo da “consentire un finanziamento sostenibile ed efficiente dell'economia nazionale”. Tutti gli esperti hanno notato che l’attuale sistema finanziario algerino è superato dagli eventi ed è quindi giunto il momento di ridurre la presenza pubblica nel settore del credito e aumentare quella privata, più attenta alle regole della finanza internazionale e ai cambiamenti in atto. In questo contesto quale sarà il contributo della finanza islamica? “L'emergere di un mercato parallelo è il risultato di una mancanza di fiducia nel sistema bancario tradizionale e in una burocrazia che ha avuto un impatto negativo su operatori e investitori - ha affermato il ministro -. Quindi non va condannata, ma va valorizzata per permettere ai cittadini di avvicinarsi al mondo finanziario e alle banche”. [EC]