Africa

Sostegno a soluzioni per cucina pulita

AFRICA – Sono pari a cinque milioni i fondi approvati dalla Banca africana di sviluppo (AfDB) per fornire soluzioni di cucina pulita, il cosiddetto ‘clean cooking’, a oltre due milioni di famiglie in tutto il continente.

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  • Africa Free

    Africa 2021, una conferenza sulle prospettive del...

    AFRICA - Mentre gli effetti della pandemia da covid-19 stanno ancora scuotendo con forza il mondo intero, l’Africa si prepara a registrare la prima contrazione economica - intorno al 3% -, dopo lunghi anni caratterizzati da una crescita costante e seconda a livello planetario solo a quella asiatica. Ciononostante, l’economia del continente si riprenderà nel 2021, facendo segnare un modesto +3,1%, secondo tutti gli osservatori, anche se la crescita varierà molto da Paese a Paese. Nell’ambito di una webconference che si svolgerà il prossimo 26 gennaio a partire dalle ore 15.00, il mensile economico Africa e Affari si pone l’obiettivo di fare un punto dell’insolito anno appena trascorso e individuare le principali tendenze economiche, politiche e sociali che caratterizzeranno il 2021. Uno scenario che, dal punto di vista economico, presenta molti rischi ma anche tante nuove opportunità, dal momento che nonostante gli effetti persistenti della crisi, restano intatti il potenziale e l’intraprendenza dell’Africa, a cominciare dalle leve fornite dall’Accordo di libero scambio continentale (AfCFTA) o dalla spinta digitalizzazione, divenuta urgente in tempi di Covid.  Tra gli altri relatori, il mensile economico avrà come ospite, in collegamento da New York, Xavier Michon, Vice Segretario Esecutivo dello United Nations Capital Development Fund (UNCDF). Per iscriversi: cliccare qui
  • Africa Free

    Onori panafricani ai promotori dell’Afcfta

    AFRICA - Diedi capi di Stato africani e il presidente della Banca africana di sviluppo (Afdb), il nigeriano Akinwumi Adesina, sono stati onorati per la loro leadership nel processo che ha portato alla creazione dell'Area di libero scambio continentale africana (Afcfta), più grande area di libero scambio al mondo, inaugurata il 1 ° gennaio 2021. Il premio è stato organizzato da AeTrade Group in collaborazione con la Commissione dell'Unione africana, l'African Business Council, la Camera di commercio e industria panafricana, la Federazione delle camere di commercio e industria dell'Africa occidentale e la Camera di commercio, industria e industria dell'Africa orientale Agricoltura. "Come africani, siamo orgogliosi dello straordinario sforzo compiuto dai nostri leader per il successo dell'Afcfta", ha dichiarato l'ex primo ministro dell'Etiopia Hailemariam Boshe in un evento tenutosi presso la sede dell'Unione Africana ad Addis Abeba e cui si sono uniti virtualmente molti partecipanti . L'ambasciatore Albert Muchanga, commissario dell'Unione africana per il commercio e l'industria, ha osservato che l'Afcfta ha generato un forte sostegno in Africa e nella diaspora. "Siamo orgogliosi di riconoscere i nostri campioni che sono stati in prima linea in questo processo", ha dichiarato. Cogliendo l'occasione per ringraziare i capi di Stato e di governo i cui paesi hanno ratificato l'accordo di libero scambio e ha invitato altri a seguirne l'esempio. “Stiamo anche festeggiando i traguardi chiave raggiunti da quando abbiamo gettato le basi per l'iniziativa fino all'inizio ufficiale delle contrattazioni il 1° gennaio. Vorrei invitare i governi e il settore privato a sfruttare le opportunità create dall'iniziativa continentale per rendere l'Africa più prospera", ha aggiunto Muchanga. Il presidente del gruppo AeTrade, Mulualem Syoum, ha ringraziato la Banca africana per lo sviluppo per l'eccezionale guida tecnica e il supporto finanziario al processo. “Andando avanti, vogliamo che il settore privato parli con una sola voce. L'Afcfta ha indicato la strada. Per garantire un'attuazione efficace, è tempo che il settore privato svolga il proprio ruolo. L'Africa che vogliamo può essere raggiunta solo lavorando insieme ", ha detto Syoum. “Siamo fiduciosi che non sia necessario che l'Africa dipenda dagli aiuti. Possiamo stimolare la mobilitazione interna di risorse e sinergie ". I vincitori del premio sono Felix Tshisekedi, presidente della Repubblica Democratica del Congo e Presidente entrante dell'Unione Africana; il presidente egiziano Ahmed Fattah Al-Sisi; il re  Re Mswati III, Ngwenyama di Eswatini; Abiy Ahmed, primo ministro dell'Etiopia; Nana Akufo-Addo, presidente del Ghana; Alpha Condé, Presidente della Guinea; Mahamadou Issoufou, presidente del Niger; Muhamadu Buhari, presidente della Nigeria; Paul Kagame, Presidente del Rwanda, e Cyril Ramaphosa, Presidente del Sudafrica, Presidente dell'Unione Africana. Sono stati onorati anche due ex capi di stato, Hailemariam Desalegn Boshe, ex Primo Ministro dell'Etiopia, e Olusegun Obasanjo, ex Presidente della Nigeria. L’obiettivo dell’Afcfta è quello di accelerare la ripresa del continente e migliorare la sua resilienza aumentando il livello del commercio intra-africano di beni e servizi. [CC]
  • Africa Free

    Vice-ministra Del Re, stiamo cambiando la narrativa sul...

    AFRICA - Quale sarà l’Africa del 2021, quali i rapporti tra l’Italia e il continente in questo anno di grandi speranze dopo la tragica esperienza della pandemia? Quale il ruolo della cooperazione? Secondo la viceministra degli Esteri Emanuela Del Re, nonostante le difficoltà, l’Italia ha le idee chiare su quello che può essere il suo partenariato con i Paesi africani e c’è una grande consapevolezza che tale partenariato debba essere interpretato alla luce di quella reciprocità e di quella logica di mutuo beneficio che è diventata una norma e che poggia allo stesso tempo sul tentativo di scardinare cliché e imporre una narrativa diversa del continente. In un’intervista rilasciata sul numero di gennaio del mensile economico “Africa e Affari”, Emanuela Del Re ha ripercorso i suoi ultimi viaggi nel continente africano e sottolineato come da questi viaggi sia tornata con la netta sensazione che l’Africa ha sempre più voglia di Italia: “Ci viene chiesto costantemente e questo appello costituisce quasi un imperativo nei nostri confronti perché ritengo l’Africa oramai una prosecuzione naturale dell’Italia e di conseguenza è nostro dovere rispondere a questo appello” ha detto la vice ministra.  Il rapporto che si crea con il continente comporta una reciprocità molto importante su tutti i livelli, ha proseguito Del Re. “Sul piano della cooperazione la nostra presenza va avanti da molti anni e si sta articolando in un progetto di concreto sviluppo sostenibile. Poi, un altro elemento molto importante è l’ambito degli investimenti, dell’imprenditoria: quest’anno più che mai emerge la necessità di avere una visione dell’Africa più dinamica sul piano degli affari. E accostare il concetto di Africa a quello di affari (...) è piuttosto lungimirante, perché l’Africa con tutte le sue grandi difficoltà, con le peculiarità di ogni singolo Paese o regione, porta molti investitori stranieri, non solo italiani, a valutare con una certa perplessità il rischio d’impresa, la possibilità di fare previsioni a lungo termine, l’effettivo ritorno dell’investimento, soprattutto nel caso delle pmi. Ma la situazione sta cambiando perché il continente di per sé è molto cambiato”. Nell’intervista ad “Africa e Affari” la vice ministra ha quindi sottolineato come il tentativo di cambiare la narrativa sul continente stia cominciando a dare i suoi frutti. “Paradossalmente, proprio nel 2020 a causa della pandemia la narrativa sta un po’ cambiando. Mai come oggi si parla di Africa, del suo imponente sviluppo demografico, della sua resilienza… l’Africa può davvero offrire delle opportunità senza nascondere i problemi contestuali. Il 2021 si presenta da subito come anno cruciale e vedrà l’Italia protagonista alla presidenza del G20. Non è un fatto secondario, perché il G20 ci consente un’interlocuzione diversa e più diretta non solo “a 20”: l’idea è di avere un atteggiamento inclusivo, per esempio invitando Paesi africani. E poi abbiamo la copresidenza della Cop26, che sull’ambiente ci vedrà protagonisti e consentirà di evidenziare i nostri progetti in Africa, condotti da piccole e grandi imprese e dalla Cooperazione. Inoltre organizzeremo incontri con l’Africa che saranno la cornice di incontri bilaterali con i Paesi e le organizzazioni del continente, saranno delle occasioni privilegiate per mettere al centro dell’agenda l’Africa in generale su tutti i fronti”. 
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    Svizzera (2): per la prima volta adottata una ...

    AFRICA - (segue) La nuova strategia per l’Africa sub-sahariana approvata dal governo svizzero prevede di focalizzare la propria attenzione su quattro punti principali: pace e sicurezza, prosperità, sostenibilità e digitalizzazione.

    Di seguito la sintesi ufficiale riportata nella nota del governo.

    Pace, sicurezza e diritti umani: “visti i numerosi conflitti - si legge nella sintesi del documento -  i buoni uffici e la promozione civile e militare della pace rappresentano campi di attività importanti, come anche il rispetto dei diritti umani e il diritto internazionale umanitario. In conformità alla Strategia di cooperazione internazionale (CI) 2021–2024 saranno intensificati gli sforzi per promuovere lo Stato di diritto e il buongoverno, ma anche la lotta contro l’impunità e la partecipazione paritaria delle donne e dei giovani ai processi di pace e di ricostruzione. L’aiuto umanitario imparziale resta un elemento identificativo della Svizzera. Il nostro Paese promuove il rispetto dei principi umanitari, l’accesso alle persone che si trovano in stato di bisogno, la protezione in loco e soluzioni sostenibili negli Stati di prima accoglienza. Rafforza inoltre la cooperazione con gli Stati africani nel quadro di accordi e partenariati in materia di migrazione”.

    Prosperità: “la Svizzera promuove una crescita economica sostenibile, anche attraverso approcci innovativi all’istruzione di base e alla formazione professionale e migliorando le condizioni quadro economiche locali. Questo va a beneficio sia dell’economia locale sia delle imprese svizzere. La Svizzera promuove le relazioni economiche attraverso la diplomazia commerciale e gli accordi bilaterali. Rafforza inoltre lo sviluppo e l’attuazione degli standard globali per combattere i flussi finanziari illeciti, ambito in cui rientra anche la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita (asset recovery)”.

    Sostenibilità: “nel quadro dell’Agenda 2030, la Svizzera si impegna a favore di uno sviluppo sostenibile che tenga conto dell’ambiente, dell’economia e della società. Sostiene la lotta contro i cambiamenti climatici e le loro conseguenze, promuove sistemi sanitari efficienti e l’accesso all’acqua potabile. Nel contesto della rapida urbanizzazione lavora sempre più spesso nei settori dell’energia, di altri servizi di base e della pianificazione urbanistica. Con la sua azione punta a gestire meglio i casi di sfollamento forzato e migrazione dovuti a catastrofi naturali e ai cambiamenti climatici”.

    Digitalizzazione: “in linea con la Strategia di politica estera digitale 2021–2024, la Svizzera sostiene i Paesi nella loro trasformazione digitale affinché le nuove tecnologie possano essere utilizzate a vantaggio dell’economia, della società e dell’amministrazione. L’intera popolazione deve poter beneficiare delle opportunità della digitalizzazione grazie alla possibilità di connettersi a Internet a prezzi accessibili”.

    Qui il link per il documento ufficiale completo.
  • Africa Free

    Svizzera: per la prima volta adottata una ‘Strategia...

    AFRICA - Il Consiglio Federale della Svizzera ha adottato la scorsa settimana, per la prima volta, una Strategia per l’Africa subsahariana.

    Lo si apprende da una nota dello stesso Consiglio nella quale si precisa che i Paesi nordafricani sono già presi in considerazione nella Strategia MENA, adottata dal Consiglio federale alla fine del 2020.

    “La nuova strategia riconosce la grande diversità del continente, con le sue sfide e le sue opportunità, e fissa gli obiettivi e le misure della Svizzera per il periodo 2021-2024” recita la nota.

    Data la forte eterogeneità dei Paesi, la strategia per l’Africa subsahariana (qui il link al documento completo) definisce priorità diverse per le singole regioni. Oltre alle tre regioni del Sahel, del Grande Corno d’Africa e dei Grandi Laghi, si focalizza sui cosiddetti «Leoni d’Africa» (gli Stati economicamente più forti), e sulle organizzazioni regionali, tenendo così conto della crescente importanza dei forum multilaterali nel continente. Per ognuna di queste aree il Consiglio federale definisce una serie di obiettivi e le misure necessarie per raggiungerli. La migrazione è un tema trasversale: l’attuazione delle quattro priorità tematiche della strategia dovrebbe consentire di ridurre la pressione migratoria.

    Il documento strategico svizzero evidenzia l’importanza di “concentrarsi sulle opportunità dell’Africa”.

    Nonostante le grandi sfide che deve affrontare, “l’Africa subsahariana - si legge nelle conclusioni - sta acquisendo sempre più peso geopolitico ed economico. Con la sua strategia per l’Africa subsahariana il Consiglio federale si concentra sul potenziale della regione e intende mettere a frutto la sua lunga tradizione di partenariato con l’Africa subsahariana: l’impegno della Svizzera gode di grande considerazione e, su questa base, le relazioni saranno diversificate”.

    Dopo la Strategia MENA, la Strategia Africa subsahariana è la seconda strategia geografica subordinata alla Strategia di politica estera 2020–2023. (continua)

    Qui il link per il documento completo (in francese)
  • Africa Free

    Nuovo partneriato tra Afdb e Banca Europea Investimenti...

    AFRICA - Verrà siglato e reso pubblico nei prossimi giorni un nuovo piano di partenariato congiunto tra la Banca africana di sviluppo (Afdb) e la Banca europea per gli investimenti (Bei) per delineare la loro cooperazione rafforzata per sostenere gli investimenti che rifletta le priorità di sviluppo delle due istituzioni e gli obiettivi di soddisfare le esigenze di investimento pubblico e privato in Africa.

    Lo riferisce la stessa Afdb in una nota nella quale si precisa che l'evento si svolgerà praticamente il 20 gennaio 2021.

    Il piano d'azione congiunto sarà firmato dal vicepresidente facente funzione della Banca africana di sviluppo, Bajabulile Swazi Tshabalala, e dal vicepresidente della Banca europea per gli investimenti Thomas Östros.

    Il gruppo Banca africana di sviluppo (AfDB) e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno una lunga storia di cooperazione, incorniciata dal loro rapporto come banche multilaterali di sviluppo e da un memorandum d'intesa su un partenariato strategico rafforzato, firmato nel 2005, tra la BEI, l'AfDB e la Commissione Europea. Entrambe le istituzioni hanno anche firmato un quadro procedurale per progetti cofinanziati del settore pubblico.

    Negli ultimi 5 anni, il portafoglio condiviso delle due istituzioni è cresciuto fino a 3,3 miliardi di euro, facendo leva su investimenti per un totale di 10,7 miliardi di euro per 28 progetti in tutto il continente.

    L'epidemia globale di COVID-19 ha aumentato il livello di urgenza per fornire risposte alle crisi a breve termine di emergenza, nonché misure appropriate per affrontare gli impatti economici a lungo termine in Africa. Inoltre, entrambe le istituzioni stanno cercando di rafforzare la loro collaborazione su iniziative specifiche per regione a sostegno della crescita economica sostenibile e della sicurezza in regioni che affrontano sfide particolari, come il Sahel e il Corno d’Africa.