Egitto

Aumento a doppia cifra dell’export alimentare

EGITTO – Sono aumentate del 10% nel 2019 le esportazioni egiziane di prodotti alimentari, passando da 3 a 3,5 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente. Il dato è stato riferito dal Food Industries Export Council. 

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Libia Free

    Incontri su preparazione elezioni in Libia, plauso dell...

    LIBIA - Negli ultimi giorni si sono svolti una serie di incontri in remoto nell'ambito del processo di dialogo politico libico sulla preparazione delle elezioni del dicembre 2021 e sul monitoraggio del cessate il fuoco. Secondo i media locali gli incontri hanno permesso di registrare una certa evoluzione e chiarezza per quanto riguarda la preparazione delle prossime elezioni e supervisione dell'attuale cessate il fuoco. Nello stesso contesto, il Comitato consultivo continuerà a tenere nei prossimi giorni riunioni di consultazione a Ginevra, in Svizzera. " Gli incontri tra i membri del Comitato consultivo approfondiranno la situazione del blocco nel processo di dialogo in Libia iniziato dopo il cessate il fuoco firmato il 23 ottobre in tutta la Libia" e quanto fa sapere una fonte del Comitato consultivo, composto da 18 membri in rappresentanza delle diverse regioni e formazioni politiche. Soggetto nato per un mandato limitato nel tempo, la sua missione principale è quella di esaminare le questioni in sospeso relative alla selezione di un organo esecutivo unificato e di presentare raccomandazioni concrete e pratiche su cui voterà la plenaria. Il Comitato di dialogo giuridico, istituito il 17 dicembre, per dare seguito alle discussioni del Comitato costituzionale e composto da membri della Camera dei rappresentanti e del Consiglio superiore dello Stato, ha presentato domenica scorsa delle proposte su base costituzionale per le elezioni del 24 dicembre 2021. "L’Italia accoglie con grande favore l’avvio dei lavori del Comitato Consultivo del Foro di Dialogo Politico Libico che hanno avuto inizio a Ginevra sotto egida Onu" si legge in una nota della Farnesina diffusa ieri. "Si tratta di un passaggio di estrema importanza nell’attuale fase delicata del processo politico in Libia e nella prospettiva della tenuta delle elezioni a dicembre di quest’anno come deciso dal Foro di Dialogo nella riunione di Tunisi lo scorso novembre". L’Italia, prosegue la nota, conferma il suo pieno sostegno ai processi di dialogo intra-libico in ambito politico, militare ed economico ed all’azione della Missione delle Nazioni Unite in Libia ed auspica che i membri del Foro di Dialogo possano cogliere questa "opportunità cruciale" per conseguire ulteriori progressi nel percorso verso una stabilizzazione duratura del paese. [GT]
  • Marocco Free

    Torna l'idea di un tunnel tra Tangeri e Gibilterra

    MAROCCO - Gran Bretagna e Marocco sono tornati a prendere in considerazione i piani per un progetto vecchio di decenni, ovvero la realizzazione di un tunnel che colleghi l'Europa all’Africa, collegando il territorio britannico d'oltremare di Gibilterra alla città marocchina settentrionale di Tangeri.

    Lo scrive oggi il Middle East Monitor raccogliendo una serie di dichiarazioni ufficiali comparse, anche recentemente sulla stampa araba e spagnola.

    Secondo il Middle East Monitor, il progetto sarebbe tornato prepotentemente in agenda dopo la Brexit, con il primo ministro inglese Boris Johnson impegnato a cercare nuove opportunità e relazioni commerciali. 

    Il tunnel di 30 chilometri potrebbe essere simile all'Eurotunnel che collega la Gran Bretagna alla Francia. 

  • Egitto Free

    Accordo con Banca islamica su importazione materie...

    EGITTO - Il ministero del Petrolio egiziano ha firmato oggi un accordo con l'International Islamic Trade Finance Corporation (Itfc) della Banca islamica di sviluppo per finanziare l'importazione di prodotti petroliferi e altre forniture. 

    Lo riferisce la stampa locale, precisando che il volume dei finanziamenti stanziati per il 2021 ha raggiunto 1,1 miliardi di dollari. 

    Questo alla luce della compatibilità del programma con la strategia dell'Egitto di aprire nuovi mercati esteri alle esportazioni egiziane nei mercati africani e di rafforzare il ruolo egiziano nelle regioni arabe e africane, soprattutto durante la sua presidenza dell'Unione Africana.

    Il ministero ha detto che il finanziamento fa parte di un accordo di tre miliardi di dollari firmato tra il ministero degli Investimenti e della Cooperazione Internazionale e l'Itfc. L'Egitto è partner dell'Itfc nel programma "Arab-African bridges", che nasce dalla volontà di investire di più per finanziare il settore privato. [VGM]

  • Marocco Free

    Al lavoro per accordo di libero scambio tra Marocco e...

    MAROCCO - Il ministro israeliano dell'Economia e dell'Industria Amir Peretz ha annunciato l'intenzione di provare a stabilire un accordo di libero scambio con il Marocco, ritenendo che le economie marocchina e israeliana non siano in una relazione competitiva, ma piuttosto di complementarità.

    In un'intervista al quotidiano marocchino L'Economiste, pubblicata ieri, il ministro israeliano ha dichiarato che un accordo di libero scambio è un "obiettivo principale", indicando che una squadra speciale sarà incaricata di "lavorare intensamente e rapidamente alla preparazione di una bozza di accordo da sottoporre all'apprezzamento dei due governi".

    Secondo il ministro, il Marocco potrebbe beneficiare dell'immensa esperienza israeliana nei settori delle tecnologie dell'acqua e dell'agricoltura. Potrebbe anche essere istituita una cooperazione basata su tecnologie innovative nel settore automobilistico.

    "Israele ha molto da imparare dalla potenza automobilistica industriale del Marocco, nonché dalla capacità del Marocco, situato in un crocevia strategico, di fungere da ponte tra le regioni", ha affermato Peretz, sostenendo che migliaia di uomini d'affari israeliani stanno progettando di visitare il Marocco e creare partnership con le loro controparti marocchine. [GT]

  • Algeria Free

    Ict, operativo il cavo Orval-Alval verso l’Europa

    ALGERIA -  È ormai pienamente in funzione il sistema di cavo sottomarino in fibra ottica Orval-Alval, che collega la rete nazionale algerina di telecomunicazioni, da Orano e dalla capitale Algeri, alla rete europea, a partire da Valencia in Spagna. Lo ha fatto sapere ieri il ministro delle Poste e delle telecomunicazioni algerino, Brahim Boumzar. Il cavo sottomarino, che fornisce una notevole capacità di trasmissione disponibile, fino a 40 Terabit al secondo, è entrato in funzione il 31 dicembre 2020, con un leggero ritardo sulla tabella di marcia prevista. Ritardi che secondo il ministro sono  stati dovuti a vincoli legali, finanziari, amministrativi e tecnici. “Le rigide istruzioni del presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune (attualmente in Germania per cure mediche dopo infezione da coronavirus, Ndr), ci hanno permesso di mobilitare tutte le nostre squadre e, allo stesso tempo, di raccogliere la sfida di essere pronti al 31 dicembre", ha precisato il ministro. "Il test è stato conclusivo e abbiamo avviato il funzionamento di questo sistema con una capacità iniziale di poche centinaia di giga, per poi aumentarla gradualmente", ha spiegato, aggiungendo che il flusso in entrata e in uscita sta attualmente attraversando entrambe le stazioni di Algeri e di Orano. Boumzar si è congratulato per l'effettiva messa in servizio di questo primo sistema sottomarino gestito al interamente  dall'Algeria, concretizzando così il processo di “consolidamento della sovranità nazionale”nel campo delle telecomunicazioni. Il ministro ha elogiato, in questa occasione, tutte le competenze nazionali che hanno permesso di concretizzare questo progetto. L’infrastruttura è algerina e sarà utilizzata esclusivamente dall’operatore pubblico nazionale attraverso Algeria Telecom, in Algeria, e Algeria Telecom Europa, in Spagna. Si stima che il costo di realizzazione dell’infrastruttura sia stato di 27 milioni di dollari. Alla domanda sull'altro cavo sottomarino in fibra ottica Medex, il ministro ha indicato che questo cavo, che collega, da Annaba, la rete internet in fibra ottica algerina alla rete internazionale che collega gli Stati Uniti d'America all'Asia dal Bacino del Mediterraneo, “è operativo da quando è entrato in funzione nel 2019”. "Attualmente sono in funzione 400 Gigabyte di Medex, su una capacità totale di 2 Terabyte", ha osservato, indicando che l'Algeria ha attualmente quattro collegamenti sottomarini in funzione e mira ad acquisire nuovi cavi sottomarini per proteggere ulteriormente la rete di telecomunicazioni del paese. Grazie ai progressi realizzati, si mira a raggiungere una velocità minima compresa tra 4 e 8 megabyte in modo che i cittadini possano accedere a servizi a valore aggiunto come Vod (Video On Demand) e video ad alta definizione. Sono circa 42 milioni, in Algeria, gli abbonati al Internet su linea fissa e mobile, con una netta prevalenza di chi si connette tramite rete mobile 3G e 4G. [CC]
  • Tunisia Free

    Petrolio, entra in produzione Halk el Menzel

    TUNISIA - Il giacimento petrolifero di Halk el Menzel è entrato in produzione preliminare. Situato al largo dal Golfo di Hammamet, questo giacimento petrolifero ha un flusso giornaliero di 5.300 barili di petrolio, secondo quanto annunciato martedì 12 gennaio  dal ministero dell'industria, dell'energia e delle miniere. Secondo le stime dell'azienda tunisina Topic, proprietaria della concessione di Halk el Menzel, il volume di produzione dovrebbe raggiungere presto una media giornaliera di 6.000 barili di greggio. Attualmente, dal 7 gennaio scorso, solo un pozzo estrattivo è operativo, ma proseguono i lavori per finalizzare la perforazione degli altri due pozzi in concessione. Al termine dei lavori, la capacità produttiva della concessione sarà aumentata a 11.000 barili al giorno. L'attività di perforazione dei tre pozzi a Halk el Menzel  - i pozzi 05, 06 e 07  - era iniziata a giugno 2018. Le operazioni di perforazione sono state sospese da settembre 2018 al fine di regolarizzare la situazione giuridica di tale concessione, ricorda il dipartimento di energia. Nel 2019 il governo tunisino  ha concesso 30 permessi di esplorazione, un numero in crescita rispetto al 2018. Gli investimenti per l’esplorazione sono passati da 72 milioni di dollari a 254 milioni tra il 2018 e il 2019. Con circa 10 milioni di barili, la produzione era tuttavia scesa dell’8%. Il ministero dell’Industria puntava infatti su un significativo aumento d’attività del comparto Oil&Gas per l’anno 2020, ma il crollo del prezzo del petrolio e la pandemia di covid-19 hanno costretto a rivedere le previsioni, dopo che il 2019 era apparso come l’anno della ripresa. Dati recenti dell'Osservatorio Nazionale Energia e Miniere del Ministero dell'Industria, dell'Energia e delle Miniere hano messo in evidenza una diminuzione di produzione. I dati relativi al mese di novembre scorso hanno tradotto un calo di produzione di idrocarburi (Crude Oil e Gpl) del 6% rispetto a novembre 2019. In termini di produzione petrolifera, in calo, la media giornaliera della produzione petrolifera è scesa dai 35,6 mila barili al giorno di fine novembre 2019 ai 32,5 mila barili al giorno di fine novembre 2020. Secondo i dati dell'Osservatorio, la chiusura della valvola di El Kamour, dal 16 luglio 2020 al 5 novembre 2020, ha avuto un forte impatto sulla produzione nei campi meridionali. La produzione ha continuato a registrare una diminuzione in diversi campi, ovvero El Borma (-24%), Adam (-37%), Cherouq (-45%), Hasdrubal (-13%), Mld (24%), Ashtart (-6%) e Cercina (-6%). La produzione nazionale di greggio si è attestata a 1.406 kt a fine novembre 2020, registrando così un calo dell'8% rispetto a fine novembre 2019. Circa le esportazioni di prodotti energetici, hanno registrato a fine novembre 2020 un calo in valore del 38%, accompagnato anche da un calo delle quantità di greggio esportate del 31%.