Africa

One planet Summit, anche Fao rilancia muraglia verde

Anche la voce del direttore generale dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) delle Nazioni unite, il cinese Qu Dongyu, si è unita al coro di appelli lanciati ieri per il rilancio dell’iniziativa della Grande muraglia verde per il Sahel durante il “One One Planet Summit for Biodiversity 2021” ospitato dal presidente francese Emmanuel Macron, in forma virtuale all’Eliseo.

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    Vice ministra Del Re, stabilità del Sahel priorità...

    “La stabilità della regione del Sahel è una priorità strategica della politica estera italiana e rappresenta un nostro diretto interesse nazionale in ragione del suo ruolo geopolitico, quale ponte tra l’Africa subsahariana e l’area euro-mediterranea”: è questo il concetto ribadito dalla vice ministra degli Esteri italiana Emanuela Del Re nel corso di un intervento a un webinar organizzato da Africa Rivista in collaborazione con Tamat Ngo e dedicato al Sahel. “Il Sahel oggi vive una situazione complessa - ha aggiunto la vice ministra - su cui i fenomeni globali hanno grande impatto. Mi riferisco ad esempio ai cambiamenti climatici a cui bisogna aggiungere adesso la pandemia”. Secondo la rappresentante della Farnesina tutto questo è causa di una crisi umanitaria gravissima che “si è manifestata in un contesto già fragile sul piano economico, sociale e istituzionale” fornendo ulteriore spazio di manovra a gruppi criminali e terroristici. La vice ministra ha ricordato la prossima apertura di una ambasciata italiana a Bamako, in Mali, che dovrebbe essere pienamente operativa entro il primo semestre di quest’anno. L’Italia, ha poi detto, sta lavorando anche per aprire una propria rappresentanza in Ciad, “Paese dove mi recherò già nelle prossime settimane”. [MS]
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    Appello Ifad, senza investimenti agricoltori a rischio

    AFRICA - Se gli investimenti per aiutare i piccoli agricoltori ad adattarsi ai cambiamenti climatici non aumentano in modo sostanziale, rischiamo la fame diffusa e l'instabilità globale: è questo l’avvertimento lanciato oggi da Gilbert F.Houngbo, presidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), alla vigilia del Climate Adaptation Summit in programma la prossima settimana.  L’appello segue un recente annuncio delle Nazioni Unite secondo cui il 2020 è stato uno degli anni più caldi mai registrati, con aumenti ulteriori della temperatura previsti per questo secolo. "È inaccettabile che i piccoli agricoltori che coltivano gran parte del cibo del mondo siano lasciati alla mercé di condizioni meteorologiche imprevedibili, con investimenti così bassi per aiutarli ad adattarsi", ha detto Houngbo. “Fanno poco per causare il cambiamento climatico, ma soffrono maggiormente i suoi impatti. I loro fallimenti sempre più comuni nei raccolti e la morte del bestiame mettono a rischio il nostro intero sistema alimentare. È fondamentale assicurarci che rimangano sulla loro terra e producano cibo nutriente in modo sostenibile. In caso contrario, la fame, la povertà e la migrazione diventeranno ancora più diffuse negli anni a venire". Dichiarazioni che lanciano un allarme in particolare per alcune regioni dell’Africa. Una recente ricerca sostenuta da Ifad mostra che la produzione di importanti colture di base come fagioli, mais e manioca potrebbe diminuire dal 50 al 90% entro il 2050 in alcune parti di Angola, Lesotho, Malawi, Mozambico, Rwanda, Uganda, Zambia e Zimbabwe a causa del cambiamento climatico, con un aumento sostanziale della fame e della povertà. “Se non cambia nulla - si legge in una nota di Ifad - il cambiamento climatico potrebbe spingere più di 140 milioni di persone a migrare entro il 2050”. [MS]
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    Covid, al via ai preordini 270 milioni dosi vaccini  

    AFRICA - È iniziato il programma di preordine provvisorio di 270 milioni di dosi di vaccini contro il covid-19 per gli Stati membri dell’Unione Africana (Ua). Lo ha annunciato ieri il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc), che sulla questione vaccinale ha attivato la African Vaccine Acquisition Task Team (Avatt), una squadra nominata dal presidente di turno dell’Unione Africana, il presidente Cyril Ramaphosa. Il programma di preordine è stato avviato ieri  dalla piattaforma per le forniture mediche (Amsp). Sarà la African Export-Import Bank (Afreximbank) a facilitare i pagamenti fornendo garanzie anticipate sugli impegni di approvvigionamento fino a 2 miliardi di dollari ai produttori per conto degli Stati membri. “Mentre Avatt si è assicurata una dose provvisoria di 270 milioni di vaccini covid-19 da Pfizer, Johnson & Johnson e AstraZeneca, l’Amsp - la piattaforma online nata da un’iniziativa no profit -  ha aperto oggi i preordini, offrendo un accesso equo alle dosi di vaccini per i 55 Stati membri dell'Unione africana”, si legge nel comunicato dell’Africa Cdc. “Questi sono tempi storici. Per la prima volta nella storia, l'Africa si è assicurata l'accesso a milioni di dosi di vaccino nel mezzo di una pandemia come la maggior parte dei paesi occidentali ", ha detto l'inviato speciale dell'Ua Strive Masiyiwa. "C'è ancora un'enorme carenza di dosi di vaccino ed è per questo che questa collaborazione continentale ha progettato un'allocazione equa unita a un accesso tempestivo ed equo dei vaccini covid-19 in tutto il continente". Dal canto suo, Afreximbank si è detta “orgogliosa di espandere il proprio sostegno alle economie africane nel tentativo di contenere la pandemia”. Ha spiegato che la struttura di finanziamento dei vaccini si basa sul successo della Pandemic Trade Impact Mitigation Facility (Patimfa) per aprire l'accesso ai vaccini covid agli Stati africani sulla base di un approccio per tutta l'Africa favorito dall'Unione Africana. "Fornendo garanzie di impegno di approvvigionamento anticipato fino a 2 miliardi di dollari ai produttori di vaccini candidati, Afreximbank garantirà che gli Stati africani siano in grado di accedere rapidamente ai vaccini COVID-19, a prezzi competitivi e in modo tempestivo, contribuendo così a salvare vite e mezzi di sussistenza”, ha precisato Benedict Oramah, presidente dell’Afreximbank, un'istituzione finanziaria multilaterale panafricana con il mandato di finanziare e promuovere il commercio intra ed extra-africano. “Le maggiori sfide all'accesso al vaccino COVID-19 in Africa sono state il finanziamento dei vaccini e la logistica della vaccinazione su larga scala, ma siamo lieti che questa lacuna sia stata colmata dalla struttura di finanziamento Afreximbank. La decisione cruciale ora è come iniziare in modo che una volta avviato non ci siano interruzioni, ed è qui che Amsp giocherà un ruolo molto importante ", ha sottolineato  John Nkengasong, direttore dell'Africa Cdc. Secondo i numeri aggiornati al 21 gennaio, nei 55 Stati membri dell'Unione Africana, sono stati registrati 3.365.095 casi di covid-19, 82.891 decessi e 2.822.123 guarigioni. [CC]
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    Traffico aereo ai livelli pre-covid non prima del 2023

    AFRICA - L'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) prevede che i volumi di traffico nel continente torneranno ai livelli del 2019 non prima del 2023. 

    "I volumi di traffico registrati in Africa nel 2019 non torneranno prima del 2023, quando si prevede che il continente sperimenterà una ripresa tardiva dei suoi risultati finanziari",si legge in una nota riportata dai media specializzati.

    Secondo un rapporto dell'International Civil Aviation Organization (Icao), le compagnie aeree africane hanno registrato mancate entrate per 14 miliardi di dollari nel 2020 a causa della pandemia da covid-19. Le compagnie hanno registrato un calo di 78 milioni di passeggeri e una riduzione del 58% della loro capacità complessiva rispetto al 2019, spingendo quattro vettori a sospendere le loro operazioni e altri due ad andare in amministrazione controllata. [SR]

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    Borse di studio e formazione per imprenditrici

    AFRICA - L'African Women Entrepreneurship Cooperative (Awec) ha lanciato uno specifico programma di formazione rivolto a donne imprenditrici.

    Nel continente africano le donne imprenditrici sono infatti numericamente superiori agli uomini, ma i profitti che realizzano sono mediamente più bassi. La Banca mondiale spiega questo dato collegandolo al livello più basso di competenze riscontrabile tra le donne.

    Obiettivo dell'iniziativa di Awec è selezionare 200 donne che beneficeranno di una borsa di studio nell'ambito di questo programma. Il requisito per concorrere all'assegnazione è essere donna, africana (anche della diaspora) e avere fondato un'impresa da almeno due anni in qualsiasi settore e con almeno due dipendenti. [SR]

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    Access Bank vuole entrare in altri 8 paesi africani

    NIGERIA - Access Bank, la principale banca nigeriana, vuole rafforzare la sua dimensione panafricana e sta valutando la possibilità di espandersi in otto paesi del continente. Si tratta di Marocco, Algeria, Egitto, Costa d'Avorio, Senegal, Angola, Namibia ed Etiopia. L'informazione si trova in una presentazione inviata per e-mail da Herbert Wigwe, amministratore delegato di Access Bank agli investitori, ed è stata rivelata dall'agenzia Bloomberg. Access Bank è già presente in 12 Paesi africani. Il progetto di espandersi è correlato al desiderio di sfruttare al meglio le possibilità determinate dall'avvio dell'African Continental Free Trade Area (Afcfta), ufficialmente operativa dal 1 ° gennaio. La banca nigeriana intende "attutire le sfide in alcuni mercati, diversificare i profitti e sfruttare le opportunità di crescita nella regione", si legge nella presentazione. Nominata 29a banca più sicura al mondo da Global Finance nel dicembre 2020 per i suoi sforzi per garantire la protezione dei fondi e dei dati dei clienti, Access Bank ha già fatto acquisizioni importanti in tempi recenti. L'acquisizione di Transnational Bank in Kenya nel luglio 2020 e quella di Cavmont Bank in Zambia, conclusa all'inizio di gennaio, confermano l'ambizione del gruppo a investire in tutte le sub-regioni del continente. [SR]