Togo

Banca mondiale prevede tasso di crescita del 3%

TOGO – L’economia togolese dovrebbe espandersi del 3% nel 2021, secondo le stime contenute nell’ultimo rapporto Global Economic Outlook della Banca Mondiale pubblicato questo mese.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Gambia Free

    Macchinari turchi per settore agricolo

    GAMBIA - L'Agenzia turca per la cooperazione allo sviluppo (TIKA) ha donato quattro macchine trebbiatrici agli agricoltori della regione di Central River in Gambia per migliorare la  produzione locale e ridurre le perdite post-raccolto.

    A riportarlo sono i media locali, precisando che i macchinari saranno destinati alla produzione di arachidi e miglio in una regione rurale situata circa 200 chilometri a est della capitale Banjul.

    Secondo i dati a disposizione, l'agricoltura al 25% del PIL del Gambia, impiegando circa il 70% della forza lavoro nazionale e rappresentando la principale fonte di reddito per circa il 72% delle famiglie rurali.

    "Considerando il contributo di questo settore all'economia e in considerazione delle sofferenze degli agricoltori nella regione, la TIKA ha elaborato un progetto molto tempestivo -  ha detto l'ambasciatore della Turchia in Gambia, Tolga Bermek - Più adottiamo la tecnologia in agricoltura, più massimizziamo l'efficienza e minimizziamo i costi". [MV]

  • Mali Free

    Fondi a sostegno produzione di mango

    MALI - La Società finanziaria internazionale (IFC) del gruppo della Banca mondiale ha concesso un prestito a favore della principale azienda impegnata nella trasformazione del mango in Mali, il Centre d'Étude et de Développement Industriel et Agricole du Mali (CEDIAM).

    A riportarlo sono i media specializzati, dai quali si apprende che il prestito del valore di due milioni di euro sarà utilizzato per completare l'espansione di un impianto di trasformazione a Yanfolila nella parte meridionale del Paese e acquistare nuovi macchinari.

    Secondo quel che viene riportato, i fondi consentiranno alla CEDIAM di aumentare la capacità di esportazione di purea di mango verso i mercati europei.

    “Questa partnership aiuterà la nostra azienda a diventare più moderna, sostenibile e redditizia - ha detto il presidente di CEDIAM, Diadié Sankaré - Avrà un impatto positivo sulla produzione e trasformazione del mango  in Mali e andrà a vantaggio di tutte le parti interessate in questa catena del valore, migliorando anche la  capacità aziendale e  consentendoci di soddisfare gli standard dei mercati internazionali". [MV]

  • Ghana Free

    In corso studio di fattibilità su ferrovia leggera

    GHANA - John Peter Amewu, ministro nominato all Sviluppo ferroviario, ha dichiarato che sono in corso studi di fattibilità per realizzare in Ghana una ferrovia leggera, chiamata altrimenti trasporto su rotaia leggera (Lrt).

    Si tratta di una forma di trasporto pubblico su rotaia urbana che generalmente ha una capacità e una velocità inferiori ai sistemi ferroviari e metropolitani pesanti, ma superiori rispetto ai tradizionali sistemi di tram su strada.

    Amewu, che ricopriva l'incarico di ministro dell'Energia e quello delle Terre e le risorse naturali durante il primo mandato del presidente Nana Akufo-Addo  ha aggiunto che una commissione sta valutando l’idoneità del progetto, ma non ha fornito maggiori dettagli in merito. [SR]

  • Guinea Free

    Annunciati investimenti miliardari per trasformazione...

    GUINEA - La Banca africana di sviluppo (AfDB) e la Società finanziaria internazionale (IFC) del gruppo della Banca mondiale intendono mobilitare fino a tre miliardi di dollari per finanziare progetti in Guinea.

    A dirlo è stato il presidente guineano Alpha Condé in occasione della prima edizione del Forum per gli investimenti in Guinea in corso da ieri fino al 26 febbraio, durante il quale sono stati presentati 67 progetti ritenuti capaci di trasforma l'economia del Paese dell'Africa occidentale.

    Il portafoglio di progetti si concentra in particolare sulle attività coperte dagli obiettivi prioritari dell'AfDB, i cosiddetti 'High 5': agroalimentare, energia, ambiente, industria, edilizia, estrazione mineraria, turismo, trasporti.

    Saranno inoltre intraprese azioni per ammodernare l'amministrazione e le imprese e consolidare le finanze pubbliche, in particolare attraverso la digitalizzazione e gli audit dei settori minerario, delle telecomunicazioni e bancario, con l'assistenza della stessa AfDB.

    "Vogliamo attirare investitori e ci impegniamo a realizzare tutte le riforme necessarie, anche le più difficili, per fare del 2021 l'anno della completa trasformazione della Guinea - ha detto Condé - La nostra ambizione è diventare la seconda potenza economica dell'Africa occidentale dopo la Nigeria".

    "Il potenziale del Paese è enorme - ha aggiunto il presidente dell'AfDB, Akinwumi Adesina - La Guinea è particolarmente dotata di risorse naturali molto abbondanti: possiede due terzi dei depositi mondiali di bauxite e vasti giacimenti di oro, ferro e diamanti, oltre a vaste riserve di ferro non ancora sfruttate". [MV]

  • Costa Avorio Free

    Cacao, migliaia di ettari di foresta rasi al suolo

    COSTA D'AVORIO - La Costa d'Avorio ha perso 47.000 ettari di foresta nelle sue regioni produttrici di cacao nel 2020: a denunciarlo è il gruppo ambientalista statunitense Mighty Earth, che mappa la deforestazione sulla base di dati satellitari. Il Paese dell'Africa occidentale è il più grande produttore di cacao del mondo, ma ha perso più dell'85% della sua copertura forestale dal 1960, principalmente a causa della coltivazione del cacao, precisa l'associazione. L'area disboscata l'anno scorso ha mostrato qualche miglioramento rispetto al 2015, quando circa 60.000 ettari venivano distrutti ogni anno, ha riferito l'associazione ambientalista sottolineando che le grandi aziende del cioccolato e i leader dell'industria, così come i governi della Costa d'Avorio e del Ghana, si sono impegnati nel 2017 a eliminare la produzione e la fornitura di cacao dalle foreste protette e dai parchi nazionali. "Hanno preso degli impegni ma nessuno di loro è stato onorato in termini di monitoraggio e investimento nella protezione delle foreste", ha detto il rappresentante di Mighty Earth per l'Africa occidentale, Amourlaye Touré. [VGM]
  • GambiaSenegal Free

    Forum associazioni su traffico illegale di palissandro

    GAMBIA - Tra giugno 2012 e aprile 2020, circa 1,6 milioni di alberi di palissandro sono stati abbattuti illegalmente in Senegal, introdotti altrettanto illegalmente in Gambia, per essere poi in larga parte spediti in Cina: il dato è contenuto in un rapporto dell’Environmental Investigation Agency (Eia), rilasciato nel 2020 e ripreso qualche giorno fa a Banjul in occasione del Forum promosso da Gambia Participates, organizzazione giovanile che si concentra sul miglioramento della trasparenza e della responsabilità nel settore pubblico. Teslima Jallow, responsabile programma di Gambia Participates, si è soffermato sui dati più rilevanti del rapporto, che è il risultato di un’indagine triennale e ha portato alla luce una serie di prove su gravi crimini forestali. Il rapporto ha evidenziato come il traffico di palissandro tra Senegal e Gambia sia stato ampiamente controllato dal gruppo ribelle armato Mouvement des force démocratiques de Casamance (Mfdc)e rimanga la principale fonte di reddito per i ribelli. Secondo il rapporto, vari funzionari gambiani di alto livello – tra cui l’ex ministro Lamin Dibba deceduto pochi mesi fa – avrebbero contrastato il divieto di esportazione messo in atto dall’attuale presidente del Gambia, Adama Barrow, mentre i trafficanti avrebbero utilizzato una società parastatale, Jagne Narr Procurement & Agency Services (“Jagne Narr”) per aggirarlo. Il volume delle esportazioni non contabilizzate e la potenziale perdita di entrate nel settore del legname del Gambia sono molto alte. Il commercio di palissandro Senegal-Gambia-Cina è fiorito in violazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (Cites). Il Gambia è uno dei maggiori produttori mondiali di palissandro e il traffico di questo legno produce un giro d’affari di circa 500 milioni di dollari, che non risultano però nei bilanci del Paese. Il rapporto dell’Eia evidenzia una discrepanza tra le importazioni di legname dal Gambia dichiarate da stati come la Cina, e le esportazioni del materiale rendicontate dal paese africano. Una differenza che riguarderebbe proprio la parte del palissandro. Al Forum hanno partecipato diverse organizzazioni ambientaliste, un comitato ristretto dell’Assemblea nazionale per l’ambiente, rappresentanti del ministero dell’Ambiente e dell’autorità portuale del Gambia. Matarr Nyang, direttore esecutivo di Gambia Participates, ha ricordato l’importanza di tenere alta l’attenzione e la partecipazioni sulle questioni dell’ambiente del paese e l’aumento illegale del traffico di palissandro è, tra queste, una delle più importanti, proprio per il suo nesso con la corruzione e i movimenti ribelli. [SR]