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Khartoum sulla Gerd, valutiamo opzioni alternative

SUDAN – Dopo il fallimento dei colloqui con Egitto ed Etiopia, il Sudan ha dichiarato di essere “alla ricerca di opzioni alternative” sulla questione della diga del Grande rinascimento etiope. A dichiararlo è stato il premier Abdalla Hamdok.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Ente di certificazione halal apre nuove sedi all...

    EGITTO - L’ente egiziano responsabile della certificazione della conformità dei prodotti alimentari ai dettami della legge islamica (halal), Is Eg Halal, aprirà quest'anno proprie sedi in Australia, Nuova Zelanda, Cina, Ucraina e Francia. 

    Lo ha annunciato alla stampa locale Ahmed Abdelkarim Ibrahim, direttore generale di Ia Eg Halal, ricordando che attualmente l’organizzazione ha propri uffici negli Stati Uniti, in Uruguay e in India, con l'ufficio in Uruguay che serve l’intera America Latina e principalmente il Brasile. 

    “Gli Stati Uniti, il Brasile e l’India sono tra i mercati più importanti per noi in quanto esportano volumi elevati di carne halal in Egitto”, ha detto Moussa Nassar, responsabile delle operazioni per l’America Latina.

    “Apriamo nuovi uffici in base ai volumi di esportazioni halal in Egitto. Non lavoriamo solo con impianti di lavorazione o aziende; lavoriamo con interi settori e Paesi”, ha affermato Nassar.

    Durante Gulfood, che si è svolto a Dubai la scorsa settimana, Is Eg Halal ha incontrato rappresentanti di India Frozen Foods, un produttore di carne di bufalo halal congelata, e Allana, uno dei maggiori esportatori indiani di prodotti alimentari trasformati, per discutere di come le aziende possono aumentare la loro quota di mercato in Egitto.

    Is Eg Halal è una società per azioni fondata nel marzo 2019 e ha i diritti esclusivi da parte del governo per certificare i prodotti halal importati in Egitto. È sostenuto dal ministero egiziano dell’Awqaf, dal ministero dell’Agricoltura e della bonifica dei terreni e dal ministero del Commercio e dell’industria. È anche membro della Us Meat Export Federation. L’azienda attualmente certifica la carne e i suoi sottoprodotti e presto amplierà la sua competenza ad altri prodotti, inclusi gli additivi alimentari e i prodotti farmaceutici. [EC]

  • Egitto Free

    Produzione ittica vicino ad autosufficienza

    EGITTO - La produzione ittica nazionale in Egitto ha raggiunto lo scorso anno quota 2,2 milioni di tonnellate, pari all'80% del fabbisogno domestico.

    A dirlo è stato il presidente dell'Autorità generale per lo sviluppo delle risorse ittiche (Gfar), Salah Meselhy, precisando che 1,7 milioni di tonnellate provengono da attività legate alla pesca mentre la parte restante è prodtta dai progetti di acquacoltura sviluppati nel Mediterraneo, nel mar Rosso, nel fiume Nilo e nei laghi.

    Meselhy ha inoltre ricordato i i tre pilastri dello sviluppo della produzione ittica assunti dall'autorità: la pulizia regolare e costante delle infrastrutture lacustri e dei bacini destinati all'acquacoltura, l'istituzione e la verifica delle attività di pesca e, infine, la realizzazione di impianti  per la produzione di mangimi per pesci.

    Secondo le informazioni rese note, la Gfar intende offrire nel corso di quest'anno 21 siti, di cui nove nel mar Rosso e 12 nel Mediterraneo, agli investitori per stabilire attività di pesca di cattura di gamberetti. [MV]

  • Tunisia Free

    Caso rifiuti dall’Italia, aumenta numero arresti

    TUNISIA - E’ salito a otto il numero delle persone arrestate su ordine della giustizia tunisina nell’ambito di una inchiesta sul commercio di rifiuti provenienti dall’Italia. Il Tribunale di prima istanza di Sousse, come riferiscono varie fonti locali, ha chiesto la carcerazione del legale della Soreplast, la società tunisina che ha importato i rifiuti dall’Italia. L’accusa è di “creazione di un accordo con l’obiettivo di danneggiare persone e cose, falsificazione e importazione illegale di rifiuti pericolosi”. Il caso dei rifiuti trasferiti dall’Italia sta avendo significative ripercussioni in Tunisia e ha già costretto alle dimissioni l’ormai ex ministro dell’Ambiente Mustapha Aroui. Ripercussioni hanno riguardato anche la società italiana che ha trasferito i rifiuti, la Sra srl di Polla: quest’ultima ha sempre sostenuto di aver agito in conformità a richieste e permessi. [MS]
  • Egitto Free

    Riprendono investimenti su debito pubblico

    EGITTO - Il volume degli investimenti esteri in Egitto nel primo trimestre dell’anno fiscale in corso è ammontato a 29 miliardi di dollari. 

    Lo riportano i media locali citando fonti del governo egiziano. Il portafoglio di investitori stranieri dell’Egitto nei suoi buoni del tesoro e obbligazioni include fondi sovrani e grandi istituzioni finanziarie arabe. 

    Gli investitori stranieri avevano iniziato ad uscire dal mercato del debito pubblico a causa dell’impatto della pandemia sui mercati, ma sono stati attirati indietro quando è tornata una certa stabilità durante il primo trimestre dell’anno fiscale in corso: l’Egitto ha uno dei tassi di interesse più alti al mondo ma, secondo la Banca centrale egiziana, nel 2020 i tassi sono scesi dal 12,25% all’8,25%, rendendolo più attraente per i potenziali investitori.

    Durante il periodo della pandemia, circa 18 miliardi di dollari di investimenti esteri sono usciti dal mercato del debito pubblico egiziano, vedendolo scendere a circa 10 miliardi di dollari. Il picco di investimenti è stato registrato a febbraio 2020, con 27,8 miliardi. [ASB]

  • Marocco Free

    In discussione legge su legalizzazione cannabis

    MAROCCO - Il consiglio dei ministri del Marocco ha iniziato oggi la discussione su un progetto di legge che dovrebbe portare alla legalizzazione della cannabis in tutto il Regno, entro limiti predefiniti. Lo ha annunciato il portavoce del governo marocchino alla stampa e lo riferiscono le agenzie stampa internazionali. Il disegno di legge potrebbe essere approvato la prossima settimana. Secondo quanto è allo studio del governo marocchino la nuova legge dovrebbe consentire la coltivazione, l’esportazione e la vendita interna di cannabis per uso medico e industriale, una decisione che dovrebbe sostenere gli agricoltori impoveriti nelle montagne del Rif in un mercato globale legale in crescita. Dopo che le Nazioni Unite hanno rimosso la cannabis dalla lista delle sostanze stupefacenti il dibattito sulla legalizzazione si è riaperto in Marocco, grazie anche al cambio di posizione del partito islamista moderato Pjd, al governo, alla luce della decisione dell’Onu. Obiettivo della legge è migliorare i redditi degli agricoltori, proteggerli dai trafficanti di droga che ora controllano il commercio di cannabis e ottenere l’accesso al fiorente mercato legale internazionale della droga. Il progetto di legge, visionato dall’agenzia Reuters, prevede la creazione di un’agenzia nazionale per monitorare la produzione, il trasporto e le vendite. Sebbene la coltivazione della cannabis sia attualmente illegale in Marocco questa è stata a lungo tollerata e il Paese nordafricano è oggi tra i primi produttori mondiali, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc). Con la nuova legge l’uso ricreativo della cannabis in Marocco resterebbe comunque vietato. [ASB]
  • Marocco Free

    35 miliardi di scambi commerciali con l’Ue

    MAROCCO - Il valore degli scambi commerciali tra Marocco ed Unione Europea ha raggiunto i 35 miliardi di euro nel 2020. Lo ha comunicato la delegazione dell’Ue a Rabat nel corso di una conferenza stampa ripresa dalle agenzie internazionali. I dati mostrano che la borsa commerciale è composta da 15 miliardi di euro di esportazioni marocchine verso l’Unione europea e 20 miliardi di euro di esportazioni dell’UE in Marocco: il commercio tra le due parti rappresenta oltre il 60% della valuta estera del Marocco. Il valore dei soli scambi commerciali nel settore agricolo nel 2020 ammonta a circa 4,6 miliardi di euro, uno dei pochi settori merceologici che nonostante la crisi dovuta alla pandemia ha mantenuto una crescita costante. Il commercio di prodotti agricoli convertiti rappresenta il 9% del commercio agricolo bilaterale. I dati mostrano che il Marocco è il primo partner commerciale dell’UE nella regione del Mediterraneo meridionale. [ASB]