Mozambico

Cercasi acquirente per la miniera di Moatize, verso il ritiro di Vale dal mercato del carbone

MOZAMBICO – La compagnia brasiliana Vale cercherà un acquirente per la miniera di carbone di Moatize, situata nella provincia occidentale di Tete, dopo che il secondo più grande produttore di minerale di ferro al mondo ha deciso di ritirarsi dal mercato del carbone, in conformità con il suo impegno a raggiungere la cosiddetta neutralità carbonica entro il 2050.

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Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Mozambico Free

    Via libera a prima raffineria gas gpl per usi domestici

    MOZAMBICO - La prima raffineria di gas gpl per usi domestici in Mozambico sarà realizzata nella provincia meridionale di Inhambane. Lo ha detto il direttore nazionale degli Idrocarburi e dei combustibili presso il ministero delle Risorse minerarie e l'energia, Moisés Paulino, precisando che la costruzione dell’impianto rientra nell’ambito del progetto di esplorazione del gas dei giacimenti di Pande e Temane, nel distretto di Inhassoro, portato avanti dalla compagnia petrolifera statale sudafricana Sasol, che prevede di investire complessivamente circa 770 milioni di dollari per lo sviluppo di ulteriori giacimenti di gas naturale. “La raffineria produrrà ogni anno circa 30.000 tonnellate di gpl, cosa che naturalmente ridurrà al minimo le importazioni di gas da cucina. Oggi, il 100% del gas da cucina che consumiamo nelle nostre case viene importato e con questo progetto, naturalmente, il gas da cucina sarà prodotto internamente in Mozambico”, ha detto Paulino, rallegrandosi dell’attuazione di un progetto in grado di consentire al Mozambico di rispondere al fabbisogno nazionale. Il progetto di Sasol include anche la produzione di 450 megawatt di elettricità presso la centrale a ciclo combinato di Temane - energia che verrà iniettata nella rete nazionale mozambicana - nonché di di 4000 barili di olio leggero al giorno destinati all'esportazione. La costruzione della raffineria porrà fine all’importazione di circa il 75% dell'attuale volume acquisito di gas da cucina, contribuendo alla maggiore diffusione del gas nel paese per gli usi quotidiani e di conseguenza alla riduzione della deforestazione per il consumo di combustibile. Il ministero delle Risorse minerarie e dell’Energia ha annunciato qualche giorno fa che i lavori dovrebbero iniziare a luglio e impiegare circa 3000 persone, oltre a "migliaia di posti di lavoro indiretti nei prossimi tre anni".  Sasol è operativo nel Sud del Mozambico da 17 anni nell’ambito dell’unico progetto di esplorazione di idrocarburi attualmente implementato nel paese. I megaprogetti di gas naturale attuati nel Nord del Mozambico, nel bacino di Rovuma, dovrebbero entrare in produzione nel 2022 (Eni) e nel 2024 (Total). [CN]
  • Sudafrica Free

    Stanziati fondi per ricapitalizzazione Land Bank

    SUDAFRICA - Il ministero delle Finanze sudafricano ha stanziato a bilancio una cifra pari a poco meno di 400 milioni di euro per la ricapitalizzazione della Land and Agricultural Development Bank of South Africa (Land Bank).

    Ad annunciarlo è stato il ministro delle Finanze, Tito Mboweni, ricordando che l'istituto di proprietà pubblica è il maggiore istituto di credito a fornire prestiti al settore agricolo in Sudafrica ma che ha chiuso il suo ultimo bilancio annuale con una perdita di oltre 8 miliardi di euro.

    Secondo quel che viene riportato dai media economici locali, nel corso dell'ultimo anno la posizione finanziaria delle tre maggiori istituzioni finanziarie per lo sviluppo del Sud Africa - la Banca per lo sviluppo dell'Africa meridionale (DBSA), la Società per lo sviluppo industriale (IDC) e la Land Bank - si è però notevolmente deteriorata.

    Il valore patrimoniale netto delle tre istituzioni finanziarie per lo sviluppo sudafricane è sceso lo scorso anno a una cifra pari a poco più di 5,6 miliardi di euro, principalmente a causa delle perdite subite dall'IDC e dalla Land Bank. [MV]

  • Angola Free

    Provincia del Namibe, nuove fabbriche rafforzano l...

    ANGOLA - Undici: è il totale delle nuove fabbriche ad aver visto la luce nel corso del 2020 nel Namibe, in Angola. Lo ha rivelato il governo della provincia sud-occidentale, rallegrandosi per la creazione di 416 nuovi posti di lavoro durante lo scorso anno grazie alla messa in attività delle nuove unità produttive, che hanno rafforzato il parco industriale locale. Secondo il rapporto annuale della giunta provinciale del Namibe, che elenca una fabbrica di taglio e lucidatura di marmo e granito, sei panifici (di cui uno nel comune di Tômbwa), un mulino, una fabbrica di ghiaccio, una pasticceria e una falegnameria tra i nuovi impianti di produzione, sui 416 posti di lavoro creati lo scorso anno, 248 sono risultati dall'attuazione del Piano Integrato di Intervento nei Comuni (Piim). Il documento pubblicato dal governo provinciale sottolinea inoltre l’aumento dell’export in partenza del Namibe, con un totale di 442 processi di esportazione di prodotti emessi nel 2020 a destinazione di vari paesi dagli operatori locali dell’industria dedicata all'esplorazione di rocce ornamentali e del settore della pesca, per un valore di 21,7 milioni di dollari. Le autorità hanno peraltro ricavato oltre 34.000 dollari dalle licenze per l'esportazione e l'importazione di merci varie. Le rocce ornamentali, il granchio e il polpo congelato sono stati i prodotti più esportati durante lo scorso anno. Nel periodo in esame, è stato rilevato che il 46,5% della produzione era destinato al consumo diretto e il 52% al congelamento.  Sul totale delle licenze emesse su richiesta di transazioni commerciali nel campo dell’industria pesante, 27 lo sono state per il marmo, con 1655,55 metri cubi, e 21 per il granito / quarzite con 3.007,23 m³, per un totale di 4.662,28 m³ esportati. Di queste esportazioni, lo Stato ha ricavato oltre 67.000 dollari, mentre il settore delle risorse minerarie ha raccolto, in termini fiscali, quasi 120.000 dollari. Per quanto riguarda l'industria di trasformazione dei prodotti derivati ​​dal mare, il rapporto annuale registra nella provincia una produzione totale di 42.621 tonnellate di pesce per il 2020, in calo del 3,5% rispetto all'anno precedente, così come la produzione di sale lo scorso anno si è attestata a 1318 tonnellate, registrando una diminuzione del 7,30% rispetto all'anno 2019. [CN]
  • Zambia Free

    Produzione di rame in aumento

    ZAMBIA - Nel 2020 la produzione di rame in Zambia è aumentata del 10,8%, passando dalle oltre 796.000 tonnellate estratte nel 2019 alle 882.000 dello scorso anno.

    A renderlo noto è stato il ministro delle Miniere zambiano, Richard Musukwa attribuendo l'aumento della produzione alla maggiore capacità produttiva delle grandi imprese estrattive e dall'aumento del prezzo del rame sui mercati internazionali, che ha raggiunto il suo livello massimo negli ultimi dieci anni.

    Musukwa ha inoltre ricordato che il governo di Lusaka ha recentemente introdotto una serie di interventi fiscali come la sospensione di un dazio doganale sui concentrati di rame che ha portato a un aumento delle operazioni.

    Secondo quel che ha dichiarato lo stesso ministro, le prospettive per il settore minerario in Zambia - secondo produttore continentale di rame dopo la Repubblica democratica del Congo - appaiono positive nonostante l'emergenza sanitaria legata alla pandemia di covid-19. [MV]

  • Sudafrica Free

    Allo studio progetti di energia pulita per l...

    SUDAFRICA - Glencore sta valutando vari progetti di risparmio energetico e di energia pulita: lo hanno dichiarato qualche giorno fa Japie Fullard, Ceo di Glencore Alloys, la società specializzata nella produzione di ferrocromo del gruppo minerario, nonché Ivan Glasenberg, Ceo di Glencore durante una conferenza stampa. Dopo che sono state presentate le proiezioni dell’azienda per un aumento complessivo del 30% della produzione di ferrocromo nel 2021 - dalle 1.029.000 tonnellate di ferrocromo prodotte nel 2020 alle 1.400.000 tonnellate previste quest'anno - Glasenberg ha rivelato che Glencore stava contribuendo allo sviluppo di altre forme di energia in Sudafrica, tra cui il solare, mentre Fullard ha affermato che la compagnia stava esaminando progetti in loco per la cogenerazione e altre alternative, nonché progetti più grandi, in cui erano allo studio accordi di acquisto di energia (Ppa) virtuali. A novembre, Glencore Alloys ha indetto una gara d'appalto di prequalificazione per le aziende interessate a fornire elettricità e soluzioni di stoccaggio "verdi alternative" alle sue attività di cromo e vanadio in Sudafrica. Nel bando di gara, Glencore Alloys afferma che gli impianti di generazione dovrebbero avere una capacità di produrre tra 10 MW e 20 MW di elettricità, con capacità di stoccaggio da 1 MWh a 2 MWh. La gara è stata pubblicata a seguito dell'impegno da parte dell'industria del ferrocromo in difficoltà del Sudafrica di sviluppare 750 MW di autoproduzione nei prossimi 36 mesi come parte di una più ampia risposta alla decisione del governo di considerare l'imposizione di una tassa sull'esportazione del minerale di cromo, mirata a garantire ai produttori nazionali di ferrocromo un vantaggio di prezzo rispetto alle aziende di altri paesi, inclusa la Cina, il mercato principale per il minerale sudafricano esportato. Il Sudafrica esporta attualmente 13,6 milioni di tonnellate di minerale di cromo all'anno, per una produzione totale di 22,7 milioni di tonnellate. Ciononostante, la sua quota nel mercato globale del ferrocromo è scesa dal 39% nel 2009 all’attuale 27%, principalmente perché le tariffe elettriche applicate all'industria sono aumentate del 523% negli ultimi dieci anni. La gara indetta da Glencore Alloys rientra nell’ambito di una spinta concertata da parte di gruppi minerari e industriali operando in Sudafrica per implementare progetti di auto-generazione per mitigare gli effetti dell’aumento dei prezzi dell’elettricità, cresciuti di oltre il 500% in Sudafrica negli ultimi dieci anni. Con l’annuncio di un nuovo imminente aumento delle tariffe elettriche, l’industria del ferrocromo ha investito molto nella pellettizzazione per aumentare la propria efficienza. L'industria del ferrocromo sudafricana impiega complessivamente 6851 dipendenti diretti, per un totale di 68000 posti di lavoro, e contribuisce con 2,3 miliardi di euro al Prodotto interno lordo nazionale, paga quasi 800 milioni di euro all'anno alla società elettrica statale Eskom, acquista 2,5 milioni di tonnellate di materie all'anno da 20 miniere sudafricane e riserva 2,4 milioni di euro all'anno a progetti sociali e allo sviluppo delle imprese locali. [CN]
  • Mozambico Free

    Verso ripresa produzione in miniera di grafite

    MOZAMBICO - La compagnia mineraria australiana Syrah Resources intende riavviare entro i prossimi tremesi le operazioni estrattive ella sua miniera di grafite di Balama, nella provincia settentrionale di Cabo Delgado.

    A riportarlo sono i media specializzati, ricordando che il sito è chiuso da marzo dello scorso anno.

    Secondo quel che viene reso noto, la decisione di riprendere la produzione è legata principalmente da condizioni di mercato favorevoli.

    Al fine di riavviare le operazioni, Syrah si sta concentrando sulla riassunzione del personale, in gran parte licenziato a seguito della ristrutturazione della forza lavoro lo scorso anno per ridurre le perdite economiche.

    Con una capacità di lavorazione di due milioni di tonnellate all'anno di minerale, la miniera di Balama produce circa 350.000 tonnellate all'anno di grafite ed è considerato tra i maggiori siti estrattivi di questo materiale. [MV]