AfricaComoreGhanaRepubblica Congo

Gli operatori portuali in aiuto delle tartarughe marine

Accesso Completo, Africa, Comore, Ghana, Repubblica Congo AFRICA - Programmi per la conservazione della biodiversità e la sostenibilità degli spazi dove vengono svolte attività portuali: questo l’impegno preso dalla compagnia Bolloré Ports, operatore di concessioni portuali, particolarmente orientato alla salvaguardia delle tartarughe marine nel continente. “Bolloré Ports attribuisce importanza alla sostenibilità ambientale e sociale delle sue attività. È per questo motivo che tutti i nostri terminal portuali attuano una politica ambientale volta a preservare gli ecosistemi delle nostre strutture. Con l'aiuto di Ong ed esperti ambientali, i nostri team identificano e gestiscono i rischi ambientali e sociali associati alle nostre attività. A tal fine, stiamo implementando metodi innovativi per garantire la conservazione della flora e della fauna", ha affermato Olivier De Noray, direttore generale delle concessioni di Bolloré Ports. E così da una parte all’altra del continente: Congo Terminal, operatore del terminal container del porto di Pointe Noire, in Repubblica del Congo, Meridian Port Services (Mps), ad Accra, in Ghana, e il terminal Moroni, nelle Comore, sono impegnati in programmi e iniziative di sensibilizzazione sulla conservazione della biodiversità, e più particolarmente a favore della protezione delle tartarughe marine, sui danni del bracconaggio e sulle implicazioni dell'acqua per il pianeta. Inoltre, i terminal gestiti da Bolloré Ports sono impegnati nel processo di certificazione ambientale ISO 14001/2015. [CN]

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Onu spinge per digitalizzazione del continente

    AFRICA - L’accesso a internet è fondamentale per la trasformazione economica e sociale dell’Africa, il che rende vitale per i governi investire nelle tecnologie digitali. E’ quanto osservato da Antonio Pedro, segretario ad interim della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa (Uneca). “La digitalizzazione è la chiave per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2063 e il raggiungimento di ciò richiede il contributo di tutte le parti interessate”, ha affermato Pedro, intervenendo all’Internet forum 2022 ad Addis Abeba, in Etiopia. Pedro ha sottolineato l’importanza dei partenariati e della collaborazione per promuovere la connettività digitale in Africa, che è sulla via della trasformazione economica con l’operatività dell’Africa continental free trade area. [GT]
  • Africa Free

    Perso il 12,4 per cento collegamenti marittimi diretti

    AFRICA - L’Africa ha perso il 12,4% dei suoi collegamenti marittimi diretti tra il terzo trimestre del 2020 e il secondo trimestre del 2022 a causa della congestione dei suoi porti. Lo ha rivelato la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad) in un rapporto pubblicato da poco. Il documento spiega, tuttavia, che la perdita di collegamenti marittimi diretti nel periodo in esame non è un fenomeno specifico dell’Africa. La regione dell’America Latina e dei Caraibi ha perso il 13,5% dei suoi collegamenti marittimi diretti, rispetto al 3,7% dell’Europa, al 2,9% dell’Asia e dell’Oceania e al 2,6% del Nord America. Queste perdite erano dovute alla congestione dei porti che faticavano a far fronte all’aumento della domanda nella ripresa post-Covid, spesso privi di attrezzature, manodopera e strutture di stoccaggio. Le difficoltà associate alla congestione portuale erano inizialmente concentrate in tre regioni: Cina, Europa settentrionale e costa occidentale degli Stati Uniti. Tuttavia, poiché le compagnie di navigazione hanno riallocato le loro navi su rotte più trafficate e più redditizie, altre regioni sono state colpite più duramente. Inoltre, i vettori hanno modificato le rotte delle loro navi per aumentare i profitti e hanno smesso di fare scalo in alcuni porti. Nel 2021, la carenza di capacità di trasporto e le perturbazioni causate dalla pandemia di coronavirus, unite alla ripresa del volume del commercio marittimo, hanno spinto i noli per i carichi containerizzati a livelli record. A metà del 2021, i tassi erano quattro volte superiori a quelli precedenti la pandemia. Anche i vettori di container hanno dovuto affrontare spese aggiuntive, ma hanno registrato profitti record. I noli per le merci containerizzate sono aumentati sulla maggior parte delle rotte, comprese quelle verso le regioni in via di sviluppo. Tra dicembre 2020 e dicembre 2021, la tariffa per Teu è passata da 2521 a 6450 dollari per la rotta Shanghai-Sudafrica (Durban) e da 2521 a 7452 dollari per la rotta Shanghai-Africa occidentale (Lagos). Il rapporto rivela anche che la quota dell’Africa nelle importazioni mondiali via mare, misurata in base al volume delle merci scaricate, era del 5% nel 2021. La quota del continente nelle esportazioni marittime mondiali, misurata in base al volume dei carichi imbarcati, ha raggiunto il 7%. L’Asia, la regione principale per le operazioni di carico e scarico, continua ad essere in testa con il 42% delle esportazioni mondiali e il 64% delle importazioni, seguita dall’America continentale, dall’Europa, dall’Oceania e dall’Africa. Nel complesso, il commercio marittimo internazionale ha registrato una significativa ripresa nel 2021 con una crescita stimata del 3,2%, dopo un calo del 3,8% nel 2020. Nel 2022, tuttavia, questa ripresa ha perso slancio, soprattutto a causa del rallentamento dell’economia globale, delle nuove ondate di Covid-19 che hanno portato alla chiusura di fabbriche in Cina e delle tensioni geopolitiche dovute alla guerra in Ucraina. La crescita del commercio marittimo internazionale dovrebbe diminuire dell’1,4% quest’anno. Per il periodo 2023-2027, si prevede che il settore, che rappresenta l’80% del commercio mondiale, cresca a un tasso medio annuo del 2,1%, più lento rispetto alla media dei tre decenni precedenti (3,3%). Per quanto riguarda le compagnie di navigazione, il rapporto dell’Unctad indica che il settore del trasporto marittimo di container si è consolidato orizzontalmente nel tempo attraverso fusioni e acquisizioni. Inoltre, i vettori hanno adottato strategie di integrazione verticale investendo nelle operazioni di terminal e in altri servizi logistici. Inoltre, sempre più spesso collaborano in consorzi e alleanze. Di conseguenza, tra il 1996 e il 2022, la quota dei primi 20 vettori sulla capacità totale di trasporto di navi portacontainer è passata dal 48% al 91%, mentre i primi quattro vettori controllano ora più del 50% di tale capacità. [VGM]
  • Africa Free

    Webinar su sfide e opportunità logistiche

    AFRICA - Nell’ambito del suo progetto Africa Business Lab, l’Agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Agenzia Ice) organizza il prossimo 13 dicembre alle ore 10 un webinar gratuito sulle opportunità e le sfide della logistica in Africa rivolto alle Pmi italiane interessate ad operare sui mercati del continente con una strategia di internazionalizzazione più strutturata. “Che si commerci con il continente o si produca, che si lavori per esportare all’estero o per vendere in altri Paesi limitrofi, la logistica è uno dei nodi centrali da sciogliere per operare in Africa”, affermano gli organizzatori dell’evento in un comunicato. “La vastità del continente, i gap infrastrutturali, ma anche il fatto che l’Africa sia continuamente terra di sperimentazioni e innovazioni rendono il settore della distribuzione fondamentale da comprendere e conoscere”, aggiunge ancora il documento. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’Agenzia ICE cliccando qui. [CN]
  • Africa Free

    Svezia sovvenziona rete di ricerca Afrobarometer

    AFRICA - L’Agenzia svedese per la cooperazione allo sviluppo internazionale (Sida) ha annunciato una sovvenzione triennale di 66 milioni di corone svedesi (circa 6 milioni di dollari) a sostegno della nuova strategia decennale di Afrobarometer, una rete di ricerca panafricana, indipendente e apartitica che misura gli atteggiamenti del pubblico su questioni economiche, politiche e sociali in Africa. Si tratta della sovvenzione più corposa della Svezia per Afrobarometer da quando la rete di ricerca è stata lanciata nel 1999. Secondo i media del continente, la sovvenzione consentirà ad Afrobarometer di coprire più Paesi africani e perseguire la sua missione di “rendere la voce dei cittadini un pilastro fondamentale della politica e del processo decisionale in Africa”. Negli ultimi due decenni, la rete di ricerca panafricana ha ridisegnato il panorama dei dati dell’Africa raccogliendo, analizzando e diffondendo le ambizioni e le esperienze dei cittadini africani su governance, democrazia, genere, ambiente e altre questioni. Afrobarometer e i suoi partner nazionali stanno attualmente lanciando sondaggi in 39 Paesi africani. [GT]
  • Africa Free

    Dopo il Vertice di febbraio, commissioni UE e UA fanno...

    AFRICA - Nove mesi dopo, l'undicesima riunione tra la Commissione dell’Unione Africana e la Commissione dell'Unione europea, copresieduta dai rispettivi presidenti delle Commissioni, Moussa Faki Mahamat e Ursula von der Leyen, si è concentrata sul rafforzamento del partenariato sigillato durante il Summit di febbraio. In una serie di sessioni di lavoro, le due Commissioni hanno discusso le questioni urgenti che devono affrontare entrambi i continenti e hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell'attuazione degli impegni del vertice di febbraio in quattro aree chiave: migliorare la connettività attraverso l'integrazione economica: digitale, energia, trasporti, catene del valore e attuazione della zona di libero scambio continentale africana; Promuovere lo sviluppo umano: salute, istruzione (compresa la TVET), scienza, tecnologia, innovazione, migrazione e mobilità; Costruire la resilienza per le persone attraverso sistemi alimentari sostenibili, affrontare le crisi climatiche e ambientali e l'azione umanitaria; e pace, sicurezza e governance. Le due Commissioni hanno inoltre accolto con favore il lavoro svolto dal Segretariato dell'AfCFTA, nonché l'esito di uno studio diagnostico sulle catene del valore regionali, cofinanziato dall'UE e dall’UA e presentato al recente vertice dell'Unione africana sull'industrializzazione. Il documento identifica quasi 100 catene di valore con potenziale reale e mette in evidenza quelle più promettenti come alimenti per l'infanzia, automobili, prodotti farmaceutici e abbigliamento di cotone. Le due Commissioni hanno anche discusso delle materie prime e hanno convenuto che esiste spazio per ulteriori sviluppi e collaborazioni al fine di aumentare il valore aggiunto locale per queste catene di valore strategiche. Entrambe le Commissioni hanno convenuto di istituire un dialogo ad alto livello sull'integrazione economica al fine di rafforzare le relazioni commerciali e gli investimenti sostenibili tra i due continenti a sostegno dello sviluppo delle catene del valore regionali e dell'industrializzazione dell'Africa. La prima riunione di questo dialogo di alto livello è stata fissata nel 2023. [CN]
  • Africa Free

    Unaids, le disuguaglianze alimentano diffusione Hiv

    AFRICA - Le disuguaglianze stanno alimentando la diffusione dell’Hiv/Aids nell’Africa subsahariana. “Una disuguaglianza che mi spezza davvero il cuore è quella nei confronti dei bambini affetti da Hiv”, ha dichiarato la direttrice esecutiva dell’Unaids Winnie Byanyima durante la presentazione, in Tanzania, del nuovo rapporto Dangerous inequalities (Disuguaglianze pericolose) in occasione della giornata internazionale contro l’Aids che si celebra oggi. “Con la scienza di cui disponiamo, nessun bambino dovrebbe nascere con l’Hiv e nessun bambino sieropositivo dovrebbe essere privo di cure. Abbiamo tutto”, ha detto. “Qui in Tanzania, l’87% degli adulti affetti da Hiv è in trattamento.  Ma solo il 60% dei bambini che vivono con l’Hiv è in cura. C’è un divario”, ha detto aggiungendo che i bambini rappresentano solo il 4% del totale dei pazienti affetti da Hiv/Aids nel mondo. “Ma se contiamo quelli che muoiono, i bambini sono il 15% del numero totale”, ha precisato. “Questo ci dice che stiamo lasciando indietro i bambini e dobbiamo fare qualcosa. Non possiamo permettere che questa ingiustizia evitabile continui”, ha ammonito. Secondo una ricerca dell’Unaids, le ragazze e le giovani donne dell’Africa subsahariana hanno una probabilità tre volte maggiore di contrarre l’Hiv rispetto agli uomini della stessa fascia d’età. “Il mondo non potrà sconfiggere l’Aids rafforzando il patriarcato. Dobbiamo affrontare le disuguaglianze che si intersecano con le donne”, ha dichiarato Byanyima, chiedendo un maggiore sostegno alle organizzazioni per i diritti delle donne. [VGM]